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Cronaca

Da Intesa Sanpaolo indagine sui Neet “Fenomeno in calo ma resta sfida sociale”

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MILANO (ITALPRESS) – Il fenomeno dei Neet, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano nè studiano, in Italia è in forte diminuzione, ma continua a rappresentare una delle principali sfide sociali ed economiche del Paese. E’ quanto emerge dalla ricerca “La condizione NEET. Dati, cause e politiche di un fenomeno in calo” presentata al grattacielo Intesa Sanpaolo a Milano.
La ricerca, nata su impulso e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, è stata realizzata con interviste qualitative e analisi di dati provenienti da fonti ISTAT, Eurostat, INAPP, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e altri. Alla presentazione, dove sono state illustrate alcune iniziative già in corso promosse dalla Fondazione Cariplo e da Intesa Sanpaolo, sono intervenuti Claudio Lindner, vicedirettore della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi, con gli autori Francesca Fulghesu, Matteo Lefons e Arianna Salvatori, Benedetta Angiari, coordinatrice ZeroNeet Fondazione Cariplo, la professoressa Francesca Marinelli, Università degli Studi di Milano, e Andrea Forghieri, responsabile Intesa Sanpaolo per il Sociale.
La tendenza alla riduzione dell’incidenza continua nei giovani tra i 15 e i 29 anni: al 13,3 per cento nel 2025, risulta dimezzata rispetto al 25,7 per cento del 2015 e rispetto al 2024 quando era al 15,3 per cento (al terzo posto in Europa dopo Turchia e Romania) si è ulteriormente ridotta di due punti percentuali. Quello dei Neet è un fenomeno sociale con significativi risvolti economici: 1,2 milioni di giovani inattivi non contribuiscono alla crescita del Paese, un potenziale inespresso che porterebbe ricadute positive su occupazione, benessere e produttività.
Lo studio evidenzia come non esista un unico profilo di Neet, individuando sei profili, alcuni dei quali difficili da intercettare: giovani con formazione bassa e poche risorse familiari, esposti al rischio di marginalità; laureati con aspettative elevate, che continuano a cercare un lavoro coerente con la propria formazione; iscritti che hanno interrotto gli studi; persone scoraggiate; lavoro sommerso o precario, che offre un livello minimo di autonomia economica senza costruire una posizione professionale stabile; donne fuori dal mercato per responsabilità di cura.
Di loro il 35 per cento è disoccupato; un ulteriore 33,3 per cento è disponibile al lavoro ma non lo cerca attivamente o non è immediatamente disponibile; il restante 31,7 per cento non cerca lavoro e non è disponibile a lavorare. In quest’ultimo segmento prevalgono le donne e, in oltre la metà dei casi, le madri, con la cura di figli e familiari come motivazione prevalente. Il termine «inattivo» stesso suggerisce un’assenza di attività che nella vita quotidiana non sempre esiste. Chi assiste un familiare, svolge lavoro domestico, fa lavori occasionali, cerca lavoro senza passare dai canali formali o attraversa una fase di passaggio tra due percorsi condivide, sulla carta, la stessa condizione statistica, pur vivendo realtà sociali differenti.
Nel corso del convegno sono state raccontate alcune delle principali esperienze oggi messe in campo per contrastare il fenomeno dei Neet, evidenziando come la risposta richieda un approccio integrato che coinvolga istituzioni, scuole, imprese, terzo settore e comunità territoriali. Tra le iniziative presentate, ZeroNeet, il programma strategico promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo, nato per prevenire e contrastare il fenomeno dei giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi formativi. ZeroNeet che si compone di 6 grandi iniziative di prevenzione e di contrasto, a dopo poco più di un anno dal suo avvio sostiene 55 progetti finanziati da Regione Lombardia, coinvolgendo complessivamente 459 soggetti tra enti non profit, istituzioni pubbliche e realtà imprenditoriali. Attraverso tali progettazioni a fine 2028 si prevede di raggiungere e attivare più di 4.500 neet attraverso percorsi di orientamento, formazione, inclusione sociale e inserimento lavorativo (https://zeroneet.org/).
Rispetto alle disparità territoriali che riguardano il fenomeno dei Neet, “non si può pensare di intervenire nella stessa maniera nei diversi territori, bisogna tenere conto di quelle che sono le condizioni di contesto”, ha affermato Benedetta Angiari, coordinatrice del programma ZeroNeet di Fondazione Cariplo, a margine della presentazione della ricerca realizzata insieme a Intesa Sanpaolo e alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi a Milano. “La Regione Lombardia, e il Nord Italia in generale – ha aggiunto Angiari -, ha un tessuto di piccole e medie imprese di un certo tipo, il Sud Italia potrebbe fare leva su altri settori come quello del turismo e della ristorazione. In ogni caso – ha proseguito – una cosa che vale trasversalmente al territorio è l’importanza di intercettarli e di dare fiducia, motivare questi ragazzi, aiutarli a prendere fiducia in se stessi, acquisire consapevolezza delle proprie competenze e fargli venire la voglia di mettersi in gioco”.
“Contrastare il fenomeno delle persone NEET significa intervenire sulle competenze, ma anche aiutare i giovani a recuperare consapevolezza, fiducia nelle proprie capacità e una prospettiva per il futuro. Con il programma “Giovani e Lavoro”, Intesa Sanpaolo ha formato circa 6.000 giovani e l’80% ha raggiunto un’occupazione stabile. Per noi è fondamentale accompagnare e sostenere le nuove generazioni, offrendo loro strumenti e opportunità concrete per costruire il proprio percorso”, sottolinea Andrea Forghieri, Executive Director di Intesa Sanpaolo per il Sociale.
Sono stati anche presentati i risultati aggiornati di Giovani e Lavoro, il programma di Intesa Sanpaolo con Generation Italy attivo in quindici regioni italiane e finalizzato a colmare il divario tra competenze richieste dalle imprese e competenze possedute dai giovani. Dal 2019 ha coinvolto circa 6.000 giovani in 240 classi e 2.500 imprese, con l’80% dei partecipanti che ha trovato un’occupazione. Una delle chiavi del successo è la capacità di partire dall’analisi dei reali fabbisogni delle imprese e tradurli in un’ampia offerta formativa, mirata ai settori professionali maggiormente interessati dal mismatch tra domanda e offerta di competenze: dall’Hi-Tech, all’industria meccanica di precisione, fino ai settori delle vendite, dell’alberghiero e della ristorazione (https://www.intesasanpaolo.com/it/common/landing/formazione-gratuita-giovani.html).
Tra gli spunti emersi dal confronto, è stata sottolineata anche l’importanza di un approccio che affianchi all’accompagnamento professionale un sostegno di natura relazionale ed emotiva. Molti giovani che si trovano in condizione di inattività vivono infatti situazioni di forte scoraggiamento e fragilità personale che richiedono, prima ancora della ricerca di un lavoro, la ricostruzione della fiducia nelle proprie capacità e nelle opportunità disponibili. In questa prospettiva, l’orientamento non consiste soltanto nell’indicare corsi o offerte professionali, ma nell’aiutare i ragazzi a individuare percorsi concreti e scelte possibili. Analogamente, è stato evidenziato come spesso il problema non sia l’assenza di competenze, bensì la difficoltà nel valorizzarle e comunicarle efficacemente attraverso strumenti come il curriculum vitae o il colloquio di selezione.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Futura 2026, Fontana “Porsi domande significa avere il coraggio di cambiare”

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MILANO (ITALPRESS) – Il futuro non si costruisce soltanto cercando risposte. Si costruisce anche, e soprattutto, imparando a porsi le domande giuste. È da questa idea che riparte Futura, alla sua seconda edizione in corso di svolgimento alla Scala di Milano, riportando in Lombardia artisti, designer, intellettuali, personalità del cinema, del teatro e della musica e rappresentanti delle istituzioni per confrontarsi sulle grandi trasformazioni del nostro tempo.

Il tema scelto dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, per l’edizione 2026 è proprio la domanda come motore di conoscenza e innovazione: non risposte definitive, ma interrogativi capaci di aprire nuovi orizzonti, alimentare il confronto e mettere in relazione discipline, generazioni e linguaggi differenti.

“La cultura ci insegna – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dal palco della Scala – che il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva: è qualcosa che possiamo contribuire a costruire. E per farlo dobbiamo conservare la curiosità, il coraggio di cercare e soprattutto quello di porci domande. In un momento nel quale la tecnologia, la trasformazione digitale e l’Intelligenza Artificiale stanno cambiando profondamente il nostro modo di vivere, lavorare e produrre cultura, dobbiamo chiederci cosa vogliamo conservare, cosa siamo pronti a cambiare e quali nuove forme di creatività possiamo generare. Porsi domande significa avere il coraggio di cambiare senza perdere le nostre radici”.

Futura si sviluppa così attorno a una riflessione particolarmente attuale: in un’epoca che tende a cercare soluzioni immediate, la complessità non è un ostacolo, ma uno spazio nel quale far maturare nuove idee. La cultura diventa quindi un luogo nel quale fermarsi, confrontarsi e immaginare possibilità ancora inesplorate. “Un approccio – ha aggiunto Fontana – che trova nella Lombardia un terreno particolarmente fertile. La Lombardia è la prima regione italiana per valore dell’economia culturale e può contare su un sistema diffuso di imprese, istituzioni, professionisti e realtà culturali che genera sviluppo, occupazione, attrattività e rigenerazione dei territori”.

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“La forza della Lombardia – ha sottolineato Fontana – sta anche nella sua capacità di tenere insieme ciò che siamo stati e ciò che possiamo diventare. Abbiamo un patrimonio straordinario da custodire, ma anche la capacità di trasformarlo e renderlo contemporaneo. È il nostro modo di guardare al mondo: identità e innovazione, tradizione e progresso, territori e dimensione internazionale”.

“Un patrimonio – ha concluso il presidente – che non vive soltanto nei grandi eventi o nei luoghi più conosciuti, ma in una rete culturale capillare, capace di creare nuovi baricentri e di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato. È questa dimensione diffusa a rendere la cultura uno degli elementi competitivi del territorio lombardo”.

– Foto Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 2/10/2026

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MILANO – In questa edizione: Garlasco, l’ex consulente Avato interviene sui dati del Dna e sui pedali della bici – Pavia, incidente tra auto e moto in via Abbiategrasso: strada chiusa – Torre del Gallo, detenuto in semilibertà evade dal carcere: ricerche in corso – Gravellona Lomellina, rubati storioni per 20mila euro: cinque denunciati – Istituto dei Tumori e San Raffaele, i sindacati portano le criticità in Regione – Milano, nuovo scontro tra Sala e Majorino sul tema della cementificazione – Pioltello, 30enne ferito da due colpi di pistola: è in pericolo di vita – Magenta, incendio distrugge tre mezzi dell’azienda municipalizzata Asm – Pronto Meteo Lombardia, previsioni di 3B Meteo per Sabato 3 Ottobre.

GARLASCO, L’EX CONSULENTE AVATO INTERVIENE SUI DATI DEL DNA

Sulla vicenda di Garlasco intervengono le dichiarazioni del professor Francesco Maria Avato, all’epoca tra i consulenti della difesa di Alberto Stasi. Avato ha confermato che agli esperti del team difensivo non furono mai forniti i due esiti nulli sui test del Dna del 20 settembre 2007 emersi solo recentemente dai dati grezzi. L’esperto ha spiegato che di fronte a discrepanze così evidenti sui pedali della bicicletta le analisi andavano ripetute e la situazione andava segnalata al magistrato, ribadendo inoltre la convinzione che quella traccia non fosse nemmeno sangue.

PAVIA, INCIDENTE TRA AUTO E MOTO IN VIA ABBIATEGRASSO: STRADA CHIUSA

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Un incidente tra un’automobile e una moto ha portato oggi alla chiusura di via Abbiategrasso, a Pavia. L’allarme è scattato alle 12.47 e nello scontro sono rimasti coinvolti un motociclista di 21 anni e un uomo di 29. Sul posto sono intervenute due ambulanze e un’automedica, mentre è stata allertata anche la Polizia locale. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso e resta da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

TORRE DEL GALLO, DETENUTO IN SEMILIBERTÀ EVADE DAL CARCERE: RICERCATO Un detenuto di 43 anni, Paolo Dragunitivic, è ricercato dopo essersi allontanato dall’area esterna del carcere di Torre del Gallo, a Pavia, dove stava lavorando. L’uomo era ammesso al lavoro esterno nell’ambito del regime di semilibertà, ma giovedì mattina si è allontanato senza fare ritorno nella sezione. Le ricerche sono tuttora in corso. Il Nucleo investigativo regionale della Polizia penitenziaria ha aperto un’indagine per ricostruire le circostanze dell’evasione.

GRAVELLONA LOMELLINA, RUBATI STORIONI PER 20MILA EURO: CINQUE DENUNCIATI

Cinque persone sono state denunciate dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato in concorso per il colpo ai danni di un’azienda ittica di Gravellona Lomellina. Il valore degli storioni sottratti è stimato in circa 20mila euro. Le indagini si sono concentrate sui tabulati telefonici e sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza, incrociate dagli investigatori per risalire ai presunti responsabili. Tutti gli indagati sono maggiorenni e le loro posizioni sono state trasmesse all’autorità giudiziaria.

ISTITUTO DEI TUMORI E SAN RAFFAELE, I SINDACATI PORTANO LE CRITICITÀ IN REGIONE

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Carenza di personale, precarietà e rapporti difficili con le amministrazioni sono stati al centro dell’audizione in Commissione Sanità del Consiglio regionale dei sindacati dell’Istituto dei Tumori e del San Raffaele di Milano. All’Int i rappresentanti dei lavoratori hanno denunciato un clima interno teso, carenza di infermieri e ritardi nell’attuazione di misure di welfare aziendale. Sul San Raffaele sono stati invece evidenziati problemi legati ai compensi, alla carenza di personale e al mancato rinnovo da otto anni del contratto della sanità privata. Dai consiglieri regionali è arrivata la richiesta di approfondire le questioni emerse.

MILANO, NUOVO SCONTRO TRA SALA E MAJORINO SULLA CEMENTIFICAZIONE Prosegue il confronto politico tra il sindaco Giuseppe Sala e Pierfrancesco Majorino sul futuro urbanistico di Milano. Sala ha definito “una bufala” l’accusa di cementificazione, citando uno studio del Politecnico secondo cui il volume edificato è aumentato dello 0,37 per cento in dieci anni, mentre il verde è cresciuto del 20 per cento. Majorino, che nei giorni scorsi ha posto al centro del dibattito il peso dei fondi immobiliari, continua a chiedere un cambio di rotta sulle politiche abitative. Sala ha poi aggiunto che per non creare divisioni nel centrosinistra preferisce farsi da parte ed evitare nuovi commenti.

PIOLTELLO, 30ENNE FERITO DA DUE COLPI DI PISTOLA: È IN PERICOLO DI VITA

Un uomo di 30 anni di origine peruviana è stato raggiunto alla schiena da due colpi di pistola poco prima della mezzanotte a Pioltello. La sparatoria è avvenuta in via Cimarosa, nel quartiere Satellite. La vittima è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale San Raffaele, dove è ricoverata in pericolo di vita. Sul posto i carabinieri hanno recuperato due bossoli calibro 9. Non risultano al momento testimoni diretti e gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere della zona per ricostruire la dinamica e identificare chi ha sparato.

MAGENTA, INCENDIO DISTRUGGE TRE MEZZI DELL’AZIENDA MUNICIPALIZZATA ASM

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Tre mezzi della flotta aziendale dell’Asm, l’azienda municipalizzata di Magenta, sono stati distrutti da un incendio scoppiato all’interno della sede poco prima delle 4.30 di mattina, generando una densa colonna di fumo. I Vigili del Fuoco del Comando di Milano sono intervenuti con sei automezzi circoscrivendo tempestivamente le fiamme e mettendo in sicurezza l’area prima di procedere alla bonifica. Non si registrano feriti o persone coinvolte, mentre spetterà ai Carabinieri di Magenta fare luce sulle cause del rogo.

PRONTO METEO LOMBARDIA, SABATO 3 OTTOBRE TEMPO STABILE E SOLEGGIATO

Previsioni del tempo in Lombardia per la giornata di sabato 3 ottobre a cura di 3B Meteo. Sabato 3 ottobre tempo stabile e perlopiù soleggiato sulla Lombardia. Qualche nube sarà possibile soprattutto sulle Alpi, sulle Prealpi e sulle pianure occidentali, ma senza precipitazioni significative. Più sereno sui settori orientali. Temperature ancora miti: a Milano sono previste una minima intorno ai 18 gradi e una massima di circa 25. Venti molto deboli. Per tutti i dettagli aggiornati consultare 3bmeteo.com o prontometeo.it.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 2/10/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Difesa, Crosetto incontra Kallas “L’Europa deve passare dalle parole ai fatti”

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha incontrato oggi a Roma l’alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza e vice presidente della Commissione Europea, Kaja Kallas.

Al centro del colloquio, in primo luogo, il rafforzamento dell’operazione ASPIDES e la sicurezza delle rotte commerciali nel Mar Rosso e nel Mediterraneo, oltre all’evoluzione del quadro internazionale, alle capacità europee di difesa e sicurezza e alla situazione in Libano.

“L’Europa deve fare un passo avanti nella sicurezza e nella difesa. Non basta più definire obiettivi e assumere impegni politici: dobbiamo essere in grado di trasformarli rapidamente in capacità, risorse e azioni concrete”, ha sottolineato il ministro Crosetto.

Nel corso dell’incontro è stata accolta positivamente la decisione di alcuni Paesi europei di mettere a disposizione nuovi assetti per l’operazione ASPIDES. Il Ministro Crosetto e l’Alto Rappresentante Kallas hanno condiviso la necessità di rafforzare ulteriormente il contributo europeo, affinchè l’operazione possa disporre delle capacità necessarie a svolgere pienamente il proprio mandato.

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“Non è ancora sufficiente per le esigenze che abbiamo davanti, ma è sicuramente un cambio di passo positivo. Quando agli impegni politici seguono contributi concreti, l’Europa dimostra di essere credibile e di poter assumere il ruolo di attore globale che le spetta“, ha dichiarato il Ministro Crosetto.

Entrambi hanno, inoltre, evidenziato il valore strategico ed economico della sicurezza delle rotte nel Mar Rosso e nel Mediterraneo, essenziale per la libertà di navigazione, la continuità dei commerci europei e la stabilità dei Paesi della regione.

Il Ministro e l’Alto Rappresentante UE hanno discusso della possibilità di creare un meccanismo politico europeo capace di contrastare le minacce ibride e di trasformare rapidamente le consultazioni in azioni concrete, attraverso una maggiore condivisione delle informazioni e una velocità di risposta modulabile in funzione delle diverse minacce.

Ampio confronto anche sul Libano e sulla necessità di evitare vuoti di sicurezza nella fase successiva alla chiusura della missione UNIFIL.

“L’Italia non vuole lavorare da sola. Vogliamo mettere a sistema l’esperienza e le capacità dei Paesi già presenti in Libano. Non possiamo disperdere le esperienze e conoscenze maturate dai Paesi contributori”, ha sottolineato il Ministro.

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Infine, il Ministro e l’Alto Rappresentante hanno condiviso la necessità di rafforzare le capacità europee nei settori della difesa, del cyber e delle tecnologie avanzate, utilizzando pienamente gli strumenti già disponibili nel rispetto dei Trattati.

“L’Europa deve passare dalle parole ai fatti: più capacità, più contributi operativi e maggiore rapidità nelle decisioni”, ha concluso il Ministro Crosetto.

– Foto screenshot video ministero della Difesa –

(ITALPRESS).

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