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Via libera del Consiglio dei ministri al Dpfp, Giorgetti “Scostamento dello 0,3% per energia e difesa”

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Schlein a Meloni: “Avete fallito, andate a casa”. La replica della premier: “Due settimane per rispondermi con 10 falsità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei dire a Giorgia Meloni: prendete atto che avete fallito e andate a casa, prima si vota meglio è per l’Italia”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, aprendo la direzione nazionale del partito. “L’unica priorità ora per loro è la nuova legge elettorale, sbagliata e incostituzionale contro la quale continueremo a batterci. Dicono che questa pessima legge serve per la stabilità, la verità è che hanno paura di perdere, la vera novità siamo noi, un’alleanza unita, progressista“, ha aggiunto.

“Spetta a noi il compito di risollevare il Paese da questa crisi e da questo rischio di declino, l’economia italiana è ferma, non ci fa piacere dirlo, noi tifiamo per l’Italia, ma lo dicono i dati. Il governo – ha sottolineato – non ha fatto uno straccio di politica industriale: siamo al record di pressione fiscale, abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa, e il costo all’ingrosso di energia più caro d’Europa”.

“Vogliamo costruire l’alternativa per battere queste destre che hanno fallito, in queste settimane il governo Meloni è diventato il più longevo, ma è l’unico risultato che possono vantare. Se la stabilità smette di essere un mezzo e diventa un fine, se la stabilità si traduce in immobilismo non si fa il bene del Paese. Sono finiti gli alibi, gli scarica barile, se dopo 4 anni l’Italia sta peggio e la responsabilità è loro. Meloni ha sprecato una occasione storica con quei numeri in Parlamento. Un fallimento evidente di una classe dirigente arrogante”, ha aggiunto.

“Ora dobbiamo affinare un programma comune, affinché sia un patto vincolante per tutti e per tutte, un patto che facciamo con il paese, non partiamo da zero. Prima il programma comune poi la guida, chi guida deve guidare l’intera alleanza non soltanto il suo partito. Noi – ha aggiunto – siamo pronti, possiamo partire anche subito, basta che siamo tutti e non siamo da soli”. La segretaria del Pd ha chiarito che “per noi il coinvolgimento e la partecipazione popolare sono irrinunciabili e il programma si scrive con tutta l’alleanza, ma non è che uno vale uno in quella discussione, a noi non ci ha regalato niente nessuno, siamo saldamente il primo partito di opposizione e ce lo siamo guadagnato. Generosi sì, ingenui no”.

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“Nel 2022 le forze che oggi costituiscono un’alternativa alla destra si sono presentate divise, consegnando una maggioranza parlamentare a chi nel paese era minoranza, una sconfitta che aveva lasciato dietro di sé uno strascico di incomprensione e di incomunicabilità, quelle forze politiche non si parlavano più. In questi anni abbiamo lavorato per l’unità del partito e l’unità dell’alleanza progressista, un’alleanza capaci di battere la destra sul terreno dei valori, dei programmi, non faremo mai più alla destra il favore di dividerci. Oggi una coalizione esiste, si sono superati steccati e diffidenze“, ha aggiunto.

LA REPLICA DI GIORGIA MELONI

 “Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. P.S. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità”. Così su Facebook il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Avs lancia la modifica dell’Irpef e l’introduzione di una tassa patrimoniale per le grandi ricchezze / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Restituzione fiscale” è il titolo del pacchetto di riforma del fisco di Alleanza Verdi e Sinistra composto da due proposte di legge: una rimodulazione strutturale in senso progressivo dell’Irpef e l’introduzione di una tassa patrimoniale solo per le ricchezze superiori ai 5 milioni. La proposta è stata presentata nel corso di una conferenza stampa da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.

L’obiettivo è alleggerire il carico fiscale su chi lavora facendo contribuire di più le grandi ricchezze e recuperando l’evasione, il tutto senza aumentare il debito pubblico e senza scaricare il peso sulle nuove generazioni.

La riforma cancella le aliquote IRPEF e le sostituisce con un’unica funzione continua molto progressiva, come già avviene oggi in Germania e Danimarca. Per il 98% dei contribuenti (41,5 milioni di persone) significa un considerevole taglio delle tasse. Chiunque guadagni meno di 90.000 euro lordi annui vedrà calare l’Irpef. Per il ceto medio (tra 20.000 e 40.000 euro annui) il taglio sarà in media del 29%, circa 1200 euro all’anno: significa 100 euro in più al mese nelle tasche di insegnanti, infermieri, commessi, camerieri, operai ecc.

Chi guadagna 20mila euro all’anno avrà una taglio del 64%. Per le fasce più deboli, comprese tra la no tax area e sotto ai 20mila euro, il taglio sarà dell’85%. Il costo della riforma è di 22 miliardi di euro l’anno (proiezioni su dati Mef). Le coperture finanziarie sono date da: l’introduzione di una tassa patrimoniale esclusivamente su chi ha una ricchezza netta complessiva superiore ai 5,4 milioni di euro (lo 0,1% più ricco d’Italia), che porterebbe 15 miliardi di euro; la lotta all’evasione fiscale, per i restanti 7 miliardi.

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Si tratta di una “rivoluzione copernicana” del sistema fiscale del nostro Paese perché sposta il carico fiscale dal lavoro alla rendita; si chiude con la stagione dei condoni e dei furbetti che campano sulle spalle di chi paga le tasse. Ogni euro recuperato da una serrata lotta all’evasione fiscale viene restituito ai lavoratori.

“Si tratta di un pacchetto ambizioso che introduce una rivoluzione nell’organizzazione del fisco con l’obiettivo di restituire il maltolto perché nei decenni, e non è solo colpa di questo governo, l’andamento del fisco è stato potentemente anti progressivo. La ricchezza complessiva in Italia cresce, ma si accumula in modo ineguale e noi dobbiamo correggere questo danno”, afferma Nicola Fratoianni.

Il pacchetto “è una vera rivoluzione che il Paese non ha mai voluto affrontare perché ci troviamo di fronte a un sistema fiscale ingiusto – sottolinea Angelo Bonelli -. Mandiamo un messaggio a Schlein e Conte: è giunto il momento del coraggio e di tutelare i nostri cittadini, dobbiamo redistribuire la ricchezza che si è accumulata. E’ una proposta che siamo sicuri farà riflettere positivamente anche quei settori sociali che non sono collocati a sinistra perchè questa proposta permetterà di ridurre il carico fiscale per il 98% dei contribuenti. Questo è un percorso che apriamo in un Paese che ha un bisogno incredibile di giustizia sociale dove la povertà è aumentata. Il messaggio è chiaro anche alla destra: non raccontare che quello che proponiamo vuole aggredire il ceto medio, è esattamente il contrario. L’obiettivo è mettere al centro la stragrande maggioranza degli italiani per restituire dei soldi. Basta con la stagione degli sceriffi di Nottingham, vogliamo tanti Robin Hood per restituire i soldi”, conclude Bonelli.

IL VIDEO

-Foto screenshot video xb1/Italpress-
(ITALPRESS).

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Schlein a Meloni: “Avete fallito, andate a casa. Prima si vota e meglio è per l’Italia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei dire a Giorgia Meloni: prendete atto che avete fallito e andate a casa, prima si vota meglio è per l’Italia”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, aprendo la direzione nazionale del partito. “L’unica priorità ora per loro è la nuova legge elettorale, sbagliata e incostituzionale contro la quale continueremo a batterci. Dicono che questa pessima legge serve per la stabilità, la verità è che hanno paura di perdere, la vera novità siamo noi, un’alleanza unita, progressista“, ha aggiunto.

“Spetta a noi il compito di risollevare il Paese da questa crisi e da questo rischio di declino, l’economia italiana è ferma, non ci fa piacere dirlo, noi tifiamo per l’Italia, ma lo dicono i dati. Il governo – ha sottolineato – non ha fatto uno straccio di politica industriale: siamo al record di pressione fiscale, abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa, e il costo all’ingrosso di energia più caro d’Europa”.

“Vogliamo costruire l’alternativa per battere queste destre che hanno fallito, in queste settimane il governo Meloni è diventato il più longevo, ma è l’unico risultato che possono vantare. Se la stabilità smette di essere un mezzo e diventa un fine, se la stabilità si traduce in immobilismo non si fa il bene del Paese. Sono finiti gli alibi, gli scarica barile, se dopo 4 anni l’Italia sta peggio e la responsabilità è loro. Meloni ha sprecato una occasione storica con quei numeri in Parlamento. Un fallimento evidente di una classe dirigente arrogante”, ha aggiunto.

-Foto IPA Agency-
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