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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 8 ottobre 2026

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Dalla crisi dei mercati finanziari alle tensioni politiche per il 7 ottobre, passando per la riforma elettorale e il provvedimento di clemenza del Quirinale. Le prime pagine dei giornali italiani raccontano una giornata ricca di notizie. Nello sport riflettori su Messi, Modric, Sinner e il mercato. In provincia di Pavia spazio all’inchiesta di Garlasco, alla peste suina e al futuro dell’ospedale di Vigevano.

Cronaca e politica: dalla grazia di Mattarella alle polemiche sul 7 ottobre

È il provvedimento di clemenza concesso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a un gioielliere condannato per aver ucciso due rapinatori uno dei temi più presenti sulle prime pagine di oggi, giovedì 8 ottobre.

Il Corriere della Sera titola «Il Colle: firmati tre atti di clemenza. Uccise due rapinatori, grazia a un gioielliere», mentre la Repubblica apre con «Dal Colle lezioni di grazia». Al centro della vicenda Guido Gianni, il commerciante che nel 2008 sparò durante una rapina nel proprio negozio. Il Quirinale ha disposto una riduzione parziale della pena.

Anche La Stampa dedica ampio spazio alla notizia, sottolineando il significato istituzionale della decisione, mentre Libero propone un titolo che richiama il precedente caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato per aver sparato a due rapinatori nel 2021.

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Grande attenzione anche al clima politico internazionale nel terzo anniversario delle stragi del 7 ottobre in Israele. Il Sole 24 Ore racconta le commemorazioni in un clima segnato dalle tensioni elettorali. Il Tempo apre con «I cattivi maestri del 7 ottobre», criticando le manifestazioni e le posizioni considerate ostili a Israele. Sulla stessa linea Libero, che titola «Gli scemi del 7 ottobre», mentre il Corriere della Sera dedica spazio al ricordo delle vittime e alle parole del presidente israeliano Isaac Herzog.

Un altro argomento divisivo riguarda la nascita a Padova di una camera arbitrale privata rivolta alla comunità musulmana. Il Giornale sceglie il titolo «Arriva il tribunale islamico», mentre La Verità parla di «Primo “tribunale” islamico in Italia». Le due testate sollevano interrogativi sul rapporto tra il nuovo organismo arbitrale, la Sharia e l’ordinamento italiano. Il tema riguarda una struttura privata di mediazione e arbitrato, non un tribunale statale.

Sul versante parlamentare, la legge elettorale entra in una fase decisiva. La Stampa scrive «Legge elettorale a un passo», mentre la Repubblica evidenzia come il governo stia già ragionando sulle possibili modifiche dopo il voto finale. Anche il Corriere della Sera sottolinea le tensioni tra maggioranza e opposizione.

Sul fronte politico e giudiziario, Il Fatto Quotidiano dedica la propria apertura allo scontro tra Forza Italia e il magistrato Roberto Graviano, con il titolo «FI in Ue contro Graviano. Il legale: “Così starò zitto”». Il quotidiano ricorda inoltre Barbara Spinelli, giornalista e intellettuale scomparsa a 80 anni, alla quale dedicano spazio anche La Stampa, il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore.

Economia: mercati sotto pressione, petrolio in rialzo e allarme debito

È una giornata dominata dalle preoccupazioni finanziarie quella fotografata dai principali quotidiani economici.

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Il Corriere della Sera apre con «Borse giù per la crisi del debito», evidenziando la brusca flessione dei listini europei e il ritorno delle tensioni sui titoli di Stato. Milano chiude con una perdita del 2,51%, mentre lo spread torna intorno a quota 115 punti.

Il Sole 24 Ore sceglie «Mercati, tempesta su Borse e bond», collegando l’incertezza finanziaria all’aumento del prezzo del petrolio e ai timori per i conti pubblici. Il quotidiano economico richiama anche l’allarme della Corte dei Conti europea, che prospetta un debito dell’Unione vicino ai mille miliardi nel 2027.

Anche La Stampa affronta il tema con il titolo «Dalle Ue via libera a 29 miliardi», riferendosi alle nuove possibilità di flessibilità per spese energetiche e difesa. Le tensioni internazionali e il caro carburanti rischiano infatti di pesare nuovamente sull’inflazione e sui bilanci delle famiglie.

Il governo valuta interventi sulle accise per contrastare l’aumento dei prezzi alla pompa. Il Giornale riporta le parole della premier Giorgia Meloni e la prospettiva di ulteriori tagli sulla benzina, mentre Libero sottolinea l’ipotesi di una nuova riduzione del prezzo del gasolio.

Sul fronte bancario, Il Sole 24 Ore e Il Giornale raccontano il possibile ingresso della famiglia Benetton nell’operazione di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena. Una partita finanziaria che potrebbe modificare gli equilibri tra i grandi protagonisti del credito italiano.

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Spazio infine alla politica industriale e alla concorrenza internazionale. Il Sole 24 Ore riporta l’inchiesta giapponese sui grandi produttori di birra, mentre La Verità dedica l’apertura economica ai numeri di stipendi, sanità, pensioni e crescita, contestando la lettura economica proposta dalle opposizioni.

Sport: Messi saluta l’Argentina, Modric guarda avanti e Sinner resta al centro dell’attenzione

Le prime pagine sportive si dividono tra il futuro delle grandi stelle internazionali e le prospettive del calcio italiano.

La Gazzetta dello Sport apre con un’intervista ad Arrigo Sacchi e il titolo «I miei ragazzi d’oro». Il tecnico del Milan degli invincibili riflette sul calcio moderno, sul talento dei giovani e sulla necessità di restituire entusiasmo al movimento azzurro. Spazio anche al nuovo corso della Nazionale, con Bobbo Vieri e Pio Esposito protagonisti della ripartenza.

Il quotidiano rosa dedica inoltre attenzione all’addio di Lionel Messi alla Nazionale argentina, con il titolo «L’addio, le lacrime. Ha guadagnato oltre 1,6 miliardi». Un bilancio non soltanto sportivo, ma anche economico, della straordinaria carriera del fuoriclasse.

Il Corriere dello Sport punta invece su Luka Modric: «Modric tira dritto. Io non mi fermo». A 41 anni, il centrocampista croato del Milan non intende ancora appendere gli scarpini al chiodo e guarda al futuro, con la prospettiva di entrare nello staff del Real Madrid dopo la carriera da giocatore.

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Sempre il Corriere dello Sport dedica spazio al Napoli con «Napoli, Scott c’è», annunciando l’idoneità sportiva ottenuta da Scott McTominay dopo gli accertamenti per una lieve aritmia benigna.

Tuttosport apre invece con un messaggio di grande solidarietà sportiva nei confronti di Jannik Sinner. Il titolo è «Jannik, sei il migliore. Tornerai ancora più forte». Parole di affetto e incoraggiamento arrivano da Matteo Berrettini, Carlos Alcaraz e numerosi protagonisti del tennis internazionale dopo lo stop dell’altoatesino.

Sul calcio mercato, il quotidiano torinese scrive «Palmisani chiama Juve», riferendosi all’interesse bianconero per il giovane portiere del Frosinone e dell’Under 21. Per il Torino l’obiettivo è invece il polacco Mikolajewski.

Non manca la Formula 1, con l’attenzione rivolta al confronto tra Max Verstappen e la Ferrari, mentre il basket italiano si prepara alla nuova stagione di Serie A.

La Provincia Pavese: Garlasco, peste suina e sanità in primo piano

La cronaca del territorio occupa la prima pagina de La Provincia Pavese di giovedì 8 ottobre, con un’apertura dedicata agli aiuti europei contro la peste suina africana e un richiamo importante alle nuove acquisizioni investigative sul delitto di Garlasco.

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Il titolo principale è «Peste suina, dall’Europa 12,5 milioni di ristori». Il quotidiano riferisce dell’arrivo di nuovi finanziamenti per gli allevamenti colpiti dall’emergenza, con un contributo governativo che dovrebbe portare le risorse complessive fino a 25 milioni di euro. Un sostegno atteso da un settore particolarmente importante per l’economia agricola pavese e lombarda.

Grande evidenza anche all’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. «Pedali di Stasi, niente sangue. Ma spunta un Dna maschile» è il titolo scelto dal giornale. Gli accertamenti sulla bicicletta di Alberto Stasi avrebbero escluso tracce ematiche sui pedali, evidenziando tuttavia un profilo genetico maschile sul quale proseguono gli approfondimenti. Un nuovo elemento investigativo che necessita ancora di verifiche e interpretazioni.

A Pavia torna l’allarme sicurezza nel centro cittadino: «Ancora paura in centro. Rissa in corso Cavour, armati di spray e coltelli». Il quotidiano racconta un episodio di violenza che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza urbana.

Spazio anche alle attività commerciali con «Autobus al posto dei dehors. La protesta dei locali: “Persi migliaia di euro”», una vicenda che riguarda la convivenza tra mobilità pubblica e attività economiche.

Sul fronte sanitario, tra i richiami in apertura, due notizie significative. A Vigevano, «Bertolaso sblocca i fondi: nel 2027 pronti 250 milioni per il nuovo ospedale», mentre a Pavia viene annunciato un cambiamento ai vertici del pronto soccorso, con la dottoressa Guerriero destinata a prendere il posto di Perlini.

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Nelle pagine locali si parla inoltre della riscoperta della produzione agricola innovativa, con la sperimentazione del riso del futuro, resistente a malattie e parassiti, grazie alla collaborazione con l’Università di Milano.

Infine, spazio alla cultura cittadina con il progetto di riqualificazione del parco Horti: «S. Marco rinasce in una scultura di fili metallici nel parco Horti», mentre l’Università di Pavia rende omaggio al premio Nobel Camillo Golgi.

La rassegna di oggi restituisce dunque il quadro di un Paese attraversato da tensioni economiche, contrapposizioni politiche e questioni giudiziarie, mentre il territorio pavese si confronta con le emergenze della sicurezza, della sanità e dell’agricoltura, senza rinunciare all’innovazione e alla valorizzazione culturale.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 8 ottobre 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Varese, frode fiscale transnazionale. 300 perquisizioni e sequestri per 11 mln

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VARESE (ITALPRESS) – Il Nucleo P.E.F. Varese della Guardia di Finanza, in collaborazione con personale del Nucleo P.E.F. Milano, nell’ambito dell’operazione “Hermes”, coordinata da EPPO – Uffici di Milano e Palermo, relativa ad una strutturata frode carosello all’IVA nel settore del commercio dei prodotti elettronici/informatici trasversale a più Stati UE, ha eseguito un’Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e un Decreto di sequestro preventivo emessi dal G.I.P. del Tribunale di Milano. Le misure cautelari personali riguardano 6 soggetti (2 in carcere domiciliati a Roma, 1 agli arresti domiciliari in provincia di Bergamo e 3 con obbligo di dimora in provincia di Salerno e Roma) mentre il sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, è stato disposto relativamente a beni, valori e denaro, riconducibili a 8 indagati e 3 imprese coinvolte, fino a concorrenza di circa 11 milioni di euro. Per la parte italiana della frode, sono 93 le società coinvolte, operanti nelle provincie di Bergamo, Milano, Roma, Salerno, Como e Brescia, per un volume complessivo di fatture false di oltre 450 milioni di euro, riferito al quadriennio 2022-2025. L’attività si inquadra in un più ampio dispositivo che ha visto operare, simultaneamente, sotto l’egida dei singoli uffici della Procura Europea dei Paesi coinvolti, coordinati dall’Ufficio Centrale di EPPO Lussemburgo, anche collaterali organi di polizia e/o agenzie esteri di Spagna, Malta, Portogallo, Francia, Austria, Paesi Bassi e Germania, presso le abitazioni, le sedi e gli uffici di persone fisiche e/o giuridiche a vario titolo collegate al sistema di frode, dove sono state altresì eseguite misure cautelari ed effettuate perquisizioni e sequestri. Per la parte italiana, sono stati operati, anche, sequestri di denaro depositato presso banche svizzere. L’operazione “Hermes” ha coinvolto gli uffici dell’EPPO a Madrid (Spagna), Porto (Portogallo), Milano e Palermo (Italia), Parigi (Francia), Graz (Austria), La Valletta (Malta), Bucarest (Romania), Rotterdam (Paesi Bassi), Francoforte (Germania) e Vilnius (Lituania) e ha potuto contare sul sostegno di Europol e delle Forze dell’ordine e delle Agenzie fiscali di quei Paesi. Le frodi carosello vengono realizzate sfruttando il regime di non imponibilità ai fini IVA previsto per le operazioni commerciali intracomunitarie, interponendo, in un’operazione tra imprese di Paesi diversi, un soggetto economico fittizio, c.d. “cartiera” (o società fantasma o missing trader), che acquista la merce dal fornitore comunitario senza l’applicazione dell’IVA per poi rivenderla ad un’impresa nazionale (anch’essa coinvolta nella frode) con l’applicazione dell’IVA ordinaria italiana. E’ in questa fase che si realizza la condotta fraudolenta, in quanto la società “cartiera”, invece di vendere la merce maggiorata del proprio utile e versare l’IVA incassata dalla sua cessione, la vende sottocosto senza versare all’Erario l’imposta indicata sulla relativa fattura emessa. La missing trader, infatti, sprovvista di strutture operative e di dipendenti, di norma gestita da prestanome, senza adempiere ad alcun obbligo fiscale, oltre quello di emettere fatture soggettivamente false, dopo una breve vita (massimo 24 mesi) viene fatta cessare e sostituita da altra impresa dalle analoghe caratteristiche. Lo schema fraudolento, che consente di immettere sul mercato nazionale beni a prezzi molto concorrenziali, prevede sovente ulteriori passaggi in cui la merce viene venduta, sempre sottocosto, a favore di altre imprese italiane (c.d. filtro o buffer), inserite nel circuito con l’esclusiva finalità di rendere più difficile l’identificazione dello schema e dei suoi beneficiari finali, rappresentati dalle società c.d. broker ovvero imprese effettivamente operative che, acquistando il prodotto dalla buffer con applicazione dell’IVA, vantano nei confronti dell’Erario il credito IVA corrispondente. Possono quindi rivendere la merce sul mercato interno, approfittando del prezzo d’acquisto artificiosamente concorrenziale, oppure rivenderla all’estero spesso alle stesse aziende comunitarie che hanno avviato la catena commerciale vendendo originariamente alla missing trader, per far sì che il carosello ricominci. Il danno per l’Unione Europea è costituito dall’IVA indicata nelle fatture emesse dalle missing traders o “cartiere”, che hanno acquistato la merce senza applicare l’imposta e che la collocano sul mercato nazionale applicandola invece al compratore, senza però versarla all’Erario, ma ripartendola tra i complici della frode. (ITALPRESS).

Foto: Guardia di Finanza

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Veneto, infiltrazioni del clan dei Casalesi. Eseguite condanne definitive

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VENEZIA (ITALPRESS) – Nelle province di Venezia, Caserta, Cosenza, Napoli, Potenza, Rovigo e Padova, investigatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno eseguito congiuntamente 24 provvedimenti restrittivi, emessi dalla Procura generale della Repubblica di Venezia nei confronti di altrettanti soggetti, già condannati dalla Corte d’Appello lagunare, a giugno 2025, ad esito del secondo grado di giudizio.

Si tratta, in particolare, di 24 dei 27 imputati che, nel corso della complessa vicenda giudiziaria in argomento, hanno originariamente optato per il rito ordinario e che – a conclusione del giudizio di appello – sono stati dichiarati colpevoli, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, emissione di fatture per operazioni inesistenti ed altri gravi reati aggravati dall’agevolazione o dal metodo mafioso, con pene previste tra i 3 anni ed i 30 anni di reclusione, formulando successivo ricorso per cassazione. Al riguardo, le indagini svolte all’epoca dei fatti avevano accertato, come noto, l’operatività di una organizzazione criminale, espressione del clan dei casalesi, radicata nel Veneto
orientale e, in particolare, nel comprensorio di Eraclea (VE), documentando la silente infiltrazione di quel sodalizio nel tessuto imprenditoriale locale e nelle dinamiche politico amministrative del territorio.

Nei giorni scorsi, la Corte di Cassazione, riconoscendo la solidità dell’impianto argomentativo posto a sostegno della sentenza della Corte di Appello lagunare, ha confermato, per 24 posizioni processuali, la bontà di quelle valutazioni di merito, in ordine all’esistenza e all’operatività del contesto mafioso, consentendo alla Procura generale della Repubblica di Venezia di emettere i conseguenti ordini di esecuzione per la carcerazione, due dei quali sospesi.

Per le posizioni di altri 3 imputati la Corte di Cassazione ha rinviato ad altra sezione della Corte d’Appello di Venezia, in due casi per la rivalutazione del compendio probatorio, e, per il terzo, limitatamente al trattamento sanzionatorio. Le operazioni sono state condotte da investigatori della Squadra mobile della Questura di Venezia, del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Venezia e del GICO della Guardia di Finanza di Trieste. Le attività sono state supportate dalla Sezione investigativa dello SCO di Venezia, dalle Squadre mobili delle Questure di Caserta e Potenza, dai Comandi Provinciali dei Carabinieri di Napoli, Caserta e Cosenza e dai Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Caserta e Venezia. Il complesso, articolato dispositivo operativo ha visto impiegati oltre 100 tra carabinieri, poliziotti e finanzieri.

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(ITALPRESS).

Foto: Guardia di Finanza

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Cronaca

E’ morta Maricarmen, volto delle proteste per il diritto alla casa in Spagna

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MADRID (ITALPRESS) – E’ morta a Madrid Maricarmen Abascal, l’87enne spagnola divenuta il simbolo delle proteste per il diritto alla casa. E’ deceduta all’ospedale Gregorio Maranon, dov’era ricoverata dallo scorso 23 settembre.
Il suo sfratto aveva innescato in Spagna la proteste popolari per il diritto alla casa.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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