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MotoGP, in Indonesia Marquez vince la sprint e si porta in testa al Mondiale

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MANDALIKA (INDONESIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) vince la Sprint Race del Gran Premio di Indonesia, diciassettesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp, in scena lungo il circuito di Mandalika. Lo spagnolo sfrutta le cadute di Marco Bezzecchi (Aprilia) e Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) e i problemi tecnici di Jorge Martin, quarto al traguardo, per riprendersi la vetta della classifica iridata piloti, salendo a +4 proprio su Martin, secondo.

Completano il podio di giornata l’Aprilia Trackhouse di Ai Ogura e la Ducati VR46 di Fabio Di Giannantonio. Più indietro Alex Marquez (Ducati Gresini), quinto, Pedro Acosta (Ktm), sesto, Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), settimo, e Francesco Bagnaia (Ducati), ottavo.

POLE PER RAUL FERNANDEZ

È di Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) la pole position del Gran Premio di Indonesia. Il pilota spagnolo ferma il cronometro a 1’28″852 e precede di 0″109 l’Aprilia ufficiale di Marco Bezzecchi. Completa la prima fila l’altro azzurro Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), staccato di 0″196 da Fernandez.

Apre la seconda fila Marc Marquez (Ducati), quarto a 0″266 e appena davanti al leader del Mondiale Jorge Martin (Aprilia), quinto a 0″300. Sesto Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) su Ai Ogura (Aprilia Trackhouse), Alex Marquez (Ducati Gresini) e Pedro Acosta (Ktm). Decimo Francesco Bagnaia (Ducati), che precede Franco Morbidelli (Ducati VR46) e Fabio Quartararo (Yamaha).

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GRIGLIA DI PARTENZA

1^ fila
1. Raul Fernandez (Esp) Aprilia in 1’28″852
2. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 1’28″961
3. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati in 1’29″048
2^ fila
4. Marc Marquez (Esp) Ducati in 1’29″118
5. Jorge Martin (Esp) Aprilia in 1’29″152
6. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati in 1’29″232
3^ fila
7. Ai Ogura (Jpn) Aprilia in 1’29″279
8. Alex Marquez (Esp) Ducati in 1’29″386
9. Pedro Acosta (Esp) Ktm in 1’29″408
4^ fila
10. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati in 1’29″501
11. Franco Morbidelli (Ita) Ducati in 1’29″790
12. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha in 1’29″837

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Wnba, le Golden State Valkyries di Zandalasini volano in finale contro Atlanta

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ROMA (ITALPRESS) – Le Golden State Valkyries di Cecilia Zandalasini hanno battuto le Las Vegas Aces anche in gara-3 e hanno ottenuto l’accesso alla finale dei playoff del campionato di basket femminile targato Wnba. Il team della giocatrice azzurra ha vinto la serie della semifinale per 3-0.

Alla Michelob Ultra Arena di Las Vegas, dopo il 71 pari dei tempi regolamentari, Zandalasini e compagne si sono imposte al supplementare, per 87-77, contro le campionesse in carica della Wnba. Per la cestista lombarda a referto 7 punti, 3 rimbalzi e 3 recuperi. Esattamente fra una settimana comincerà la serie decisiva per l’assegnazione del titolo, che pone di fronte le Golden State Valkyries alle Atlanta Dream, vincitrici dell’altra semifinale dei playoff, per 3-0, contro le New York Liberty. Il primo atto della serie andrà in scena il 17 ottobre al Chase Center di San Francisco.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Roma test di maturità per il Como, l’Inter prova ad allungare

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di Enrico Currò

ROMA (ITALPRESS) – La lunga pausa per le Nazionali, con l’ottimo ritorno di Mancini ct, restituisce un campionato non privo di incognite. La scoperta più stuzzicante della sesta giornata sarà all’ora di pranzo di domenica in riva al lago. Nessuno 7 anni fa, quando il Como bazzicava la serie D senza presagire gli sviluppi della ricca svolta indonesiana, immaginava una potenziale sfida da scudetto nel piccolo stadio Sinigaglia. Dove la squadra di Gasperini, prima in classifica con Inter e Lazio, affronta un esame che è tale anche per il suo avversario: il Como deve capire se la sconfitta di Frosinone, prima della sosta, è stata un inciampo episodico oppure l’avvisaglia dell’impossibilità di competere per il titolo. Fabregas verifica la tenuta fisica e mentale di talenti poco abituati a scendere in campo ogni tre giorni. Sta per arrivare la prima trasferta di Champions, a Rotterdam col Feyenoord, e la spensieratezza l’ha un po’ offuscata il peso delle aspettative generali, giustificate dalla rapida ascesa dei protagonisti: Da Cuhna è appena diventato titolare nella Francia di Zidane.

Confortati dal recupero di Malen anche in vista di mercoledì 14 ottobre all’Olimpico contro il Real Madrid di Mourinho, già indigesto all’Inter al Bernabeu, i romanisti attendono con fiducia il duello lacustre, il secondo consecutivo con una pari grado tecnico, dopo lo spettacolare pari con gli interisti. Che parrebbero aiutati dal calendario nel tentativo di fuga. L’Inter ospita infatti di sabato il Parma, che si è affidato a Gilardino al posto di Cuesta per dare un’impennata al grigio rendimento. Chivu liquida con fastidio l’argomento dell’ipotizzato cambio di modulo col passaggio alla difesa a 4, ricordando che il calcio non è il Subbuteo. Perso Jones per infortunio, ritrova Çalhanoglu. Deve decidere se fare riposare il goleador azzurro Pio Esposito e Lautaro e se testare la coppia d’attacco Thuram-Bonny e in corso d’opera Spence, oltre a Provedel in porta dall’inizio. Il turnover è funzionale alla Champions: il Bruges sembra abbordabile, ma è vietato sbagliare.

Del terzetto al comando le pressioni minori le vive la Lazio, assente dalle coppe. Gattuso l’ha guidata finora a un percorso eccellente e inatteso, che vuole proseguire col Monza in casa, parola tuttora impropria: l’Olimpico laziale è sempre semivuoto per la contestazione al presidente Lotito.

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Ma della laboriosa opera di ricucitura l’allenatore si sta facendo carico attraverso i risultati. E se gli ultras intransigenti lasciano deserta la Curva Nord, gli altri settori dello stadio si stanno lentamente ripopolando. Due partite del programma sono assai intriganti per merito delle squadre sfavorite, salite di ruolo grazie alla partenza a razzo.

Il coraggioso Cagliari di Pisacane è quarto a 1 punto dalla cima: ne ha 2 più della Juventus, che arriva in Sardegna con circospezione. Spalletti, per non restare staccato, deve confermare di non avere raccolto con l’Atalanta un successo solo effimero. Il Frosinone di Alvini, bandiera dichiarata delle squadre a maggioranza di calciatori italiani, si presenta senza il centravanti Raimondo al Maradona con 3 punti in più del Napoli. Al quale Allegri, pure lui tentato dal cambio di linea difensiva (da 4 a 3), intima la risalita in campionato e l’avvio di un cammino spedito in Champions, a cominciare dalla tappa spagnola col Villarreal. Intanto Mc Tominay è stato dichiarato idoneo dopo l’operazione di routine al cuore.

A Reggio Emilia il Milan è chiamato a battere il Sassuolo, per nulla votato alla sconfitta: Amorim, che ritrova Modric stanco per le fatiche con la Croazia ma Gonçalo Ramos esaltato dalla consapevolezza di avere spodestato Cristiano Ronaldo nel Portogallo, preannuncia contro Aquilani una gara di intuizioni tattiche: nell’amichevole col Padova sono consistite nel varo della difesa a 4.

 Genoa-Fiorentina apre il turno sabato pomeriggio. Le evidenti turbolenze societarie (il nuovo capo del settore tecnico Modesto ha il mandato del rilancio), il penultimo posto e gli infortuni di Sow e Colombo penalizzano De Rossi, che tiene in serbo come jolly El Shaarawy, per scacciare i veleni attorno alla panchina, mentre Vanoli medita di portare la barca in acque tranquille con l’aiuto dei due italiani Fagioli e Ndour, ringalluzziti in Nazionale e Under 21.

L’intento domenicale del Lecce è il salto a centro classifica, meta dalla quale è al momento distante il Bologna terzultimo. Palladino è soddisfatto dell’ingaggio di Darmian e progetta di aggiustare i guasti anche con le giocate appuntite di Orsolini.

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Bergamo si aspetta da Sarri l’uscita dell’Atalanta dalla palude della terra di mezzo. Ma Stroppa non può continuare a perdere: il Venezia cerca ancora il primo punto. Nel posticipo serale del lunedì Torino e Udinese, a quota 4, provano il balzo in avanti l’una a scapito dell’altra. C’è curiosità tra i tifosi friulani per l’eventuale debutto dell’ex Bayern Alaba.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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La Turchia esonera Vincenzo Montella, fatali le quattro sconfitte in Nations League

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ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) –  La TFF ha deciso di interrompere il rapporto con Vincenzo Montella, che dunque non sarà più il commissario tecnico della Nazionale turca. Fatali, al tecnico campano, le quattro sconfitte rimediate nella prima finestra di Nations League contro Italia (due), Francia e Belgio.

L’ex attaccante di Roma e Sampdoria, classe 1974, era stato nominato ct il 21 settembre 2023, firmando un contratto triennale con la federazione e sostituendo l’esonerato Stefan Kuntz. Nell’occasione l’ex allenatore di Milan e Fiorentina, che aveva assunto anche l’incarico di supervisore della selezione under 21, diventa il quarto allenatore italiano della selezione turca dopo Sandro Puppo, Giovanni Varglien e Leandro Remondini.

Con Montella in panchina, la Turchia si spinge sino ai quarti dell’Europeo di Germania 2024, battuta per 2-1 dall’Olanda; sotto la guida dell’Aeroplanino, poi, la Turchia torna a partecipare ad un Mondiale dopo 24 anni, benché arrivi ultima nel suo girone con soli 3 punti. Ancora non ufficializzato il nome del suo sostituto.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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