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Cronaca

Zelensky “La Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa”

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KIEV (ITALPRESS) – “Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di stabilire una tregua di Pasqua”. Così, in un videomessaggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato al suo Paese che anche nel giorno della Pasqua ortodossa le armi non si fermeranno.
“Questo mostra molto bene – ha proseguito Zelensky – come i leader di questo Stato trattano davvero la fede cristiana, una delle feste più gioiose e importanti. Però manteniamo la nostra speranza. Speranza per la pace, speranza che la vita vinca la morte”, ha aggiunto.
Intanto c’è ancora molta apprensione per la situazione di Mariupol. Ieri Mosca ha affermato di aver conquistato la città portuale. Un annuncio smentito da Kiev e che sembra non convincere nemmeno gli Stati Uniti.
“Non c’è prova ancora che Mariupol sia completamente caduta”, ha detto il presidente statunitense Joe Biden. Per Zelensky, poi, la città “continua a resistere”. La situazione, in ogni caso, è al limite e l’attenzione è ancora concentrata sull’acciaieria Azovstal, dove sono asserragliati i combattenti ucraini e dove si nascondono anche civili. Ieri il presidente russo Vladimir Putin ha fermato l’assalto finale allo stabilimento, definendolo “inopportuno”. L’area, però, resta ancora bloccata. Secondo l’intelligence britannica, “la decisione di Putin di bloccare l’acciaieria Azovstal indica probabilmente – si legge nell’ultimo aggiornamento diffuso dal ministero della Difesa del Regno Unito – il desiderio di contenere la resistenza ucraina a Mariupol e liberare le forze russe da schierare altrove nell’Ucraina orientale”. Inoltre, secondo i britannici, un assalto completo all’impianto “comporterebbe probabilmente perdite russe significative”.
Il conflitto, intanto, prosegue anche in altre aree del paese. Nel suo video, il presidente Zelensky si è rivolto ai residenti delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia perchè prestino “molta attenzione” alle informazioni che danno ai russi, in particolare se viene chiesto loro di compilare questionari o lasciare i dati del passaporto. “Non è per aiutarvi”, ha detto il leader ucraino. “Questo ha lo scopo – ha continuato – di falsificare il cosiddetto referendum sulla vostra terra, se arriva un ordine da Mosca di mettere in scena uno spettacolo del genere”.
Intanto la vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk, ha annunciato che, “a causa del pericolo” sui percorsi, oggi non ci saranno corridoi umanitari.
-foto Imagoeconomica-
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 5 aprile 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Cronaca

Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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