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Cronaca

Acea Innovation Tour, tecnologia e sostenibilità per le smart city

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ROMA (ITALPRESS) – E’ partito oggi l’ACEA Innovation Tour, un progetto in tre giornate sui temi dell’innovazione da coniugare alle strategie di sostenibilità e tradurre in servizi ai territori in cui la multiutility opera nei settori idrico, energetico e ambientale. Quest’anno la tradizionale giornata che il Gruppo Acea dedica all’innovazione diventa un percorso in tre tappe, Terni, Napoli e Roma, nel quale l’azienda promuove un confronto tra esperti del settore, rappresentanti di istituzioni, imprese e start up, sui nuovi scenari e sulle nuove sfide del futuro. Lo slogan di questa edizione, “Persone, Territori e Innovazione”, esprime un concetto di innovazione che parte dai bisogni e dalle proposte delle persone e dei territori. La prima tappa dell’Innovation Tour si è svolta oggi a Terni, la città laboratorio in cui Acea ha già realizzato e sviluppato soluzioni innovative legate alla mobilità sostenibile per orientare il tessuto urbano, e il suo ecosistema di giovani e startup, verso un futuro sempre più green e sostenibile.
L’evento, che ha avuto luogo nella sede di Confindustria, alla presenza di numerosi studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Allievi-Sangallo, ha ospitato due panel, “Un nuovo modello di smart city” e “Open Innovation e esperienze di innovazione sul territorio “, in cui sono stati analizzati gli elementi chiave per la creazione di questo nuovo modello di città intelligente, da un punto di vista istituzionale e tecnologico. Dopo il saluto del sindaco, Leonardo Latini, di Ivan Vigolo, Chief Innovation & Information Officer Acea, e di Carlo Alberto Befani, presidente di Umbria Energy, si sono susseguiti gli interventi di Orlando Maselli, assessore regionale all’Agenda urbana e smart city, Benedetta Salvati, assessora all’Ambiente, Trasporti ed Efficientamento Energetico, Cinzia Fabrizi, assessora alla Scuola, Università, Ricerca e Formazione, Andrea Di Matteo, responsabile Area Ambiente e Sicurezza Confindustria Umbria, Stefano Songini, responsabile Investor Relations & Sustainability, Acea, Valerio Marra, presidente Esecutivo Acea Innovation, Giuseppe Testa, responsabile Servizi Commerciali e Sistemi di Operation Technology di Areti, Laura Caparvi, Ceo Umbria Energy, Marco Salera, MED Business Transformation & Innovation Solutions Leader EY, Silvia Celani, Head of Innovation Acea, e Federico Testa, Head of Innovation Strategy, Operation & Sales of Acea Innovation.
A chiudere i lavori, l’Amministratore Delegato del Gruppo Acea, Giuseppe Gola, che, al termine della giornata, ha premiato le start up vincitrici del contest “Open Call #reshapcea”, lanciato insieme ad Ernst & Young sul tema della smart city in una cerimonia di premiazione che si è svolta secondo le nuove modalità innovative e immersive del metaverso. “Con l’Innovation Day, che quest’anno per la prima volta si svolge in tre tappe, vogliamo consolidare e ampliare il dialogo con i territori in cui operiamo proponendoci come loro partner nella ricerca di soluzioni tecnologicamente avanzate per una gestione sempre più efficiente dei servizi ai cittadini. ACEA, infatti, attraverso queste giornate di incontri e confronti, intende condividere la propria strategia che prevede un modello di sviluppo in cui l’innovazione e la digitalizzazione si integrano con i principi della sostenibilità e della transizione ecologica” ha dichiarato Giuseppe Gola, AD del Gruppo ACEA. La seconda tappa del tour sarà a Napoli, l’8 giugno. La giornata, inserita all’interno del Green Med Symposium, si terrà nel Centro Congressi del capoluogo partenopeo.
Il panel, “Le sfide dell’Open Innovation nella transizione ecologica e digitale”, declinerà, partendo dal modello di innovazione di Acea finalizzata a realizzare applicazioni concrete, le best practices sul territorio campano di molti attori del nostro ecosistema e delle società del gruppo Gesesa e Gori in tema di tutela della risorsa idrica, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. La giornata conclusiva si svolgerà a Roma, presso le Officine Farneto, l’8 luglio e sarà articolata in tre panel, “Innovazione open e senza confini”, “Acea insieme per la transizione ecologica: risultati e nuove sfide”, e “L’innovazione glocal: da Roma a San Francisco” in cui si racconteranno i risultati dei lavori interni dell’azienda in “Tavoli innosostenibili”, propedeutici allo sviluppo del piano di transizione ecologica e digitale di Acea. Inoltre, si parlerà di innovazione “glocal” analizzando nuovi modelli, come le “Innovation Antenne”, che possono contribuire al percorso di transizione ecologica del paese. Infine, uno spazio speciale, la “Call4Startup al femminile”, sarà dedicato al lavoro di ricerca e di innovazione svolto dalle start up, formate da donne, che hanno aderito all’iniziativa.
– foto xc4 –
(ITALPRESS).

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Allegri “Nazionale? Non tutto da buttare. Io ct? Concentrato sul Milan”

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MILANO (ITALPRESS) – A distanza di tre giorni e mezzo dalla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali di calcio e a poco più di 48 ore dall’attesa sfida di campionato, in trasferta, contro il Napoli, la conferenza stampa del tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, è stata quanto mai ricca di spunti. “Da tifoso italiano sono molto deluso per quanto è successo. Questa situazione bisogna vederla come un’occasione di crescita per creare una visione e una strategia da qui ai prossimi dieci anni”, ha detto Allegri. “E’ il tempo di fare un’analisi approfondita e di andare a esaminare il tutto con calma, dall’attività di base fino alla prima squadra delle Nazionali. Si devono riunire tutte le componenti e lavorare col tempo necessario per fare un programma per arrivare a giocare i prossimi Mondiali. Io credo che i giocatori italiani siano buoni e che il futuro della Nazionale azzurra possa essere positivo”, ha aggiunto l’allenatore rossonero, da giorni fra i “papabili” per succedere a Gattuso sulla panchina azzurra. “Io ct della Nazionale? Ho iniziato un lavoro con il Milan e bisogna restare concentrati sul nostro obiettivo, ovvero sul tornare in Champions. Non è un discorso di ct, però. Sono gli organi di competenza che devono esaminare cosa c’è da fare da oggi fino al 2034. Sono al Milan, voglio restare al Milan e spero di essere qui a lungo. Inoltre, se dovessimo arrivare in Champions, mi piacerebbe giocarla con questo club. Per la Nazionale, ripeto, non è tutto da buttare. Anche quando le cose non vanno bene c’è sempre qualche cosa dalla quale ripartire”, ha proseguito Allegri.

Proprio a proposito di Milan si riparte dalla sfida con il Napoli, in vista della quale i tifosi rossoneri hanno “colorato” oggi Milanello. “Oggi è stata una bella giornata. Ci ha fatto molto piacere l’arrivo qui dei tifosi. Un bell’abbraccio, una bella iniezione di fiducia, anche perchè non potranno venire con noi a Napoli. La cosa importante però è che sia una bella serata quella di lunedì. Contro i partenopei sarà una partita bellissima da giocare. Inizia il rush finale, il momento più bello e importante della stagione, perchè ci avviciniamo al nostro traguardo, che è tornare in Champions. Manca ancora qualche vittoria; pensiamo a fare un passettino alla volta”, ha aggiunto il tecnico del Milan. A ruota il punto sui vari giocatori: “Domani pomeriggio faremo l’ultimo allenamento e deciderò chi schierare a Napoli. Quelli davanti stanno tutti bene. Leao sta molto meglio. Pulisic è rientrato bene. Gimenez ha voglia. Fullkrug sta meglio, così come Loftus-Cheek, che è un giocatore importante. Tutti stanno discretamente bene. Poi, martedì, dovrebbe rientrare anche Gabbia. Leao titolare contro il Napoli? Vedremo domani. Soprattutto ora, che cambiano temperature e ritmi di gara, serve gente lucida di testa e di grande tecnica. Gimenez è recuperato: sono molto contento. All’inizio era sofferente; ora sta bene e ora in quel ruolo lì abbiamo due giocatori con caratteristiche ben precise, che sono lui e Fullkrug”, ha detto ancora Allegri. Chiusura sul “sogno scudetto”: “Chi vince la sfida di lunedì può avere ancora speranze di vincere il titolo? Dipende tutto dall’Inter. Il Napoli è una squadra forte: il fatto che sia ancora lì in lotta nonostante tutti gli infortuni che ha accusato significa che da quelle parti hanno svolto un buon lavoro. Questo turno di campionato potrebbe essere decisivo, ma non è sicuramente così: poi mancheranno altre 7 partite e altri 21 punti”. La strada per il titolo e quella per la “nuova Nazionale” sono ancora lunghe.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Chivu difende l’Inter “Certi drammi solo per noi, Bastoni ci ha messo la faccia”

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MILANO (ITALPRESS) – Dopo la sosta per le nazionali, l’Inter si prepara alla sfida contro la Roma, in programma domani sera a San Siro. In conferenza stampa il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha fatto il punto sulla condizione della squadra, soffermandosi soprattutto sull’aspetto mentale e sulla compattezza del gruppo in vista del decisivo finale di stagione. “Questa sfida arriva dopo due settimane di sosta, chi è rimasto qui si è anche riposato, poi ci sono stati altri che sono andati in Nazionale. Sono tornati e sanno che ci attende un finale di stagione impegnativo”.

L’allenatore ha voluto sottolineare la solidità caratteriale dei suoi giocatori: “La condizione mentale degli azzurri? Lavoro con grandi campioni dal punto di vista umano perchè hanno sempre saputo rialzarsi, reagendo. Quello che conta è la reazione e il carattere. Non sono preoccupato, sono uomini. Le delusioni fanno parte del gioco”.

Chivu ha poi allargato il discorso all’andamento del campionato, ribadendo la fiducia nel percorso della squadra: “Il campionato è una maratona. Abbiamo un ritmo buono. Ovvio che volevamo di più, finchè siamo primi in classifica vuol dire che siamo riusciti a mantenere le aspettative. Ogni giocatore per noi è indispensabile, Lautaro e tutti gli altri, anche quelli che hanno giocato meno”.

Sull’avversario, il tecnico nerazzurro ha evidenziato le difficoltà della sfida contro una squadra con una precisa identità tattica: Sappiamo tutti la forza della Roma e di Gasperini che ha trasmesso la sua identità. Sappiamo che è una partita importante, dobbiamo essere pronti a ritrovare convinzione e intensità. Bisogna avere coraggio, ambizione e personalità per portare a casa una gara complicata”.

Tra i temi affrontati anche la situazione di Bastoni: “Quello che conta è il rispetto dei compagni e il lavoro e quello che sei tu umanamente. Bastoni ha messo la faccia, si è presentato in campo con quello che aveva a disposizione per rappresentare un paese. Nonostante le condizioni fisiche ha dato la disponibilità a giocare. E questo vale tanto da uomo di sport. Se lascerà l’Italia? So che è felicissimo all’Inter e di far parte di questo meraviglioso gruppo. Ha sempre dato il 100%, mi interessa quello. Ognuno di noi è responsabile per le decisioni che prende. Sarei felice se rimanesse ma sarei felice di rimanere anche io – ha aggiunto -. Le incertezze nel mondo del calcio, per un allenatore, sono queste”.

Deluso anche Esposito: “Ho chiesto a Pio del rigore. Se avesse chiesto lui di battere. Mi ha detto di sì, per me basta questo: ha avuto il coraggio di mettere la faccia – ha concluso Chivu -. Di rigori ne sbaglierà altri ma è un buon segno per Pio e per l’Italia che si sia preso questa responsabilità”.

– foto Ipa Agency –
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Gasperini “Volata finale, poi spero di restare, ma devono volerlo tutti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Se a luglio sarò l’allenatore della Roma? Mi auguro che si possa continuare a fare un percorso. Non devo essere soddisfatto solo io, ma tutte le componenti. Intanto giochiamo domani, poi per il 1° luglio non lo so”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia del match di San Siro contro l’Inter, valido per la trentunesima giornata di Serie A.

“Per me è un’esperienza comunque fantastica, ma in mezzo a delle difficoltà. Non tutti vedono il calcio allo stesso modo, io cerco di applicare ciò che nel mio percorso mi ha portato ad allenare la Roma, cercando di chiedere delle soluzioni compatibili con le possibilità della società. Se la squadra funziona, funziona tutto il resto”, ha spiegato Gasperini che sul rapporto con la società, dice: “Molto schietto, aperto e sincero con la proprietà. Cerco di portare quelle che sono le mie esperienze e le mie idee per soddisfare quel che mi hanno chiesto quando mi hanno cercato”, ha aggiunto Gasperini.

Sul futuro di Malen, arrivato dall’Aston Villa in prestito con diritto di riscatto, il tecnico giallorosso spiega: “Penso abbia convinto tutti, poi ci sono valutazioni economiche che deve fare la società ma sul valore del calciatore non c’è nessun dubbio. Questa è una buona squadra, che non va smantellata ma rinforzata. C’è un gruppo solido, bello, compatto”. Quel che sarà a fine stagione si vedrà, intanto domani si gioca a San Siro contro la capolista Inter. “Entrambe le squadre giocano una partita importante, ma non decisiva per i rispettivi obiettivi. Avvicinandoci alla fine i margini di errore sono sempre minori. Siamo in volata. Siamo arrivati a otto giornate dalla fine, a pari punti con la Juve e a -3 dalla Champions, con alti e bassi nei risultati ma non nelle prestazioni”.

La notizia positiva è il recupero di Mati Soulè dopo la pubalgia: “Si è allenato con noi in queste due settimane: nella prima è stato in difficoltà, la seconda è andata meglio. Wesley e Kone sono ancora fermi, ma la situazione di entrambi sono più positive rispetto alla diagnosi”. Al posto di Wesley, potrebbe toccare a Rensch: “Ha fatto partite molto buone, in altre ha avuto improvvisi cali di attenzione e motivazione. E’ un ragazzo positivo che si allena molto bene. Ci sono anche le soluzioni Tsimikas e Angelino. Quest’ultimo sta crescendo, non mi sembra ancora prontissimo per giocare ma ha fatto passi avanti notevoli”, ha aggiunto Gasperini, uno dei nomi che circola per il dopo-Gattuso.

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Io tra i papabili come ct azzurro? In questo momento vengono fatti i nomi di tutti noi. Sicuramente non esiste un problema unico o una soluzione unica che possa risolvere la situazione. C’è un sistema che non funziona. Ci sono tanti ragazzini che giocano a calcio fin da piccoli, quindi c’è una base enorme, più grande di tanti altri paesi che ai Mondiali ci vanno. Ci sono strutture e c’è storia. Evidentemente c’è un problema più strutturale, che va oltre il presidente e l’allenatore, e che bisogna affrontare in modo globale. Non credo che in Italia si sia improvvisamente dimenticato come si gioca a calcio. E comunque questa Nazionale l’altra sera ha dato il massimo”, ha detto Gasperini.

– Foto Ipa Agency –
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