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Cronaca

FIUMI DI FANGO E DETRITI: IL NUBIFRAGIO IN OLTREPO PAVESE COLPISCE BRONI E VAL VERSA. DANNI INGENTI, DEVASTATA L’AZIENDA VITIVINICOLA GIORGI A CANNETO PAVESE. ECCO LE FOTO E IL SERVIZIO DI UNA NOTTE DA DIMENTICARE

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La Protezione Civile della Regione Lombardia aveva lanciato l’allerta meteo con codice giallo, in realtà la notte di nubifragi, grandine, vento forte, fango e detriti è stata molto più violenta delle previsioni. La Lombardia conta i danni del nubifragio (paragonabile ad una tempesta tropicale) che si è scatenato nella tarda serata di Martedì 26 Luglio. Una delle zone più colpite è stata l’Oltrepo Orientale, qui il risveglio è stato dei più traumatici. Due le frane in Valle Scuropasso, alla frazione Vicomune di Cigognola, dove è stata sgomberata anche una famiglia, e sulla provinciale 46 a Pietra De Giorgi. E poi basta visitare Broni per rendersene conto, dal centro cittadino alla strada per le Fonti di Recoaro, dove è venuta giù ancora una valanga di terra e i commercianti stanno ancora spalando il fango per poter riaprire bar e attività commerciali. “Mai vista una cosa simile, ora servirà l’aiuto delle istituzioni per poter ripartire garantendo aiuti immediati” spiega il sindaco Antonio Riviezzi. E ancora Canneto Pavese, frazione Vigalone, con le Cantine Giorgi in ginocchio, Montalto Pavese e Montescano, oltre a Cigognola: ripartire sarà dura. In molte zone manca ancora la corrente elettrica (anche a Stradella, Bressana e Casatisma è stata via a lungo), rami e detriti hanno invaso le strade, i Vigili del Fuoco e gli uomini della Protezione Civile sono al lavoro dalla notte per liberare le arterie principali, i sottopassi, ma anche le cantine e le attività commerciali, dove l’acqua ha investito tutto, essendo saltate anche le fognature.
I maggiori danni si contano alle cantine vitivinicole, su tutte l’azienda Giorgi, dove Fabiano, il titolare, ci fa da guida prima alla sede principale, invasa dal fango, come pure alla vicina enoteca Wine Shop. E poi al centro di vinificazione alla frazione Vigalone, con le barrique con il vino rosso in elevazione ormai inservibili, macchinari e attrezzature di cantina andati distrutti, una vasca d’acciaio esterna trascinata per parecchie decine di metri in un prato sottostante. Qui i danni superano il milione di euro, anche se devono essere quantificati con esattezza: la vendemmia è alle porte e occorrerà appoggiarsi ad altre cantine del territorio per salvare il salvabile. E poi bisogna riacquistare in pratica tutti i macchinari, non se ne è salvato uno.
All’ingresso della Fondazione Maugeri di Montescano invece acqua e fango sono entrati negli ambulatori al pian terreno, le visite dei pazienti del primo mattino sono state posticipate, mentre i lavoratori hanno dato una mano ai Vigili del Fuoco per sgombrare il piazzale e farsi largo.
Danni anche a Pavia, alla Biblioteca Universitaria, blackout in Borgo e al mercato coperto in Piazza della Vittoria, con il quadro elettrico finito sott’acqua. In zona Vallone e a S. Martino Siccomario alberi caduti e pali della luce divelti. Problemi anche nel vicino Lodigiano: in 4 ore sono caduti oltre 4 cm d’acqua, in gran parte sotto forma di ghiaccio, con chicchi grandi come nocciole. Nel Milanese si contano oltre 120 interventi da parte dei Vigili del Fuoco, bloccata a lungo in mattinata la circolazione ferroviaria sulla Milano-Mortara e la Pavia-Codogno causa allagamenti e alberi sui binari. Molti i danni alle auto parcheggiate, con lunotti e parabrezza distrutti. Attesi per Venerdì altri temporali. E il problema della siccità, comunque, continua a persistere, dato che la pioggia con il terreno arido, scivola via e non penetra, causando queste inondazioni e fiumi di fango che travolgono case e negozi. Gli effetti del cambiamento climatico sono già più che evidenti.

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Inter-Napoli 2-2, McTominay riprende due volte i nerazzurri

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MILANO (ITALPRESS) – Polemiche e nervi tesi come all’andata. Stavolta, dopo il 3-1 partenopeo del primo atto del “Maradona” di ottobre, il big match tra Inter e Napoli, a San Siro, termina senza vincitori. Il finale è un 2-2 che non fa da spartiacque e che tutto sommato non scontenta nessuno, nemmeno Antonio Conte, espulso nel secondo tempo per proteste dopo la concessione di un calcio di rigore, realizzato da Calhanoglu per il momentaneo 2-1. Due volte va avanti la squadra di Chivu nel punteggio (la prima con Dimarco), per due volte è arrivata la risposta di McTominay. Una doppietta pesante che impedisce la fuga dell’Inter, capolista ora a quota 43, con tre lunghezze di vantaggio sul Milan e quattro punti in più dei partenopei. L’ex United gioca più di un’ora di gioco sontuosa, dopo aver però iniziato nel peggiore dei modi. Al 9′ una sua palla persa su pressione dell’ex Zielinski porta al vantaggio nerazzurro: il polacco serve Thuram, che a sua volta innesca Dimarco, autore di un diagonale letale per Milinkovic-Savic. McTominay si fa perdonare al 26′, chiudendo con una deviazione vincente in anticipo su Akanji una splendida azione partenopea rifinita da Elmas con un cross da sinistra. La prima frazione di gioco si chiude sull’1-1 e ad inizio ripresa è il Napoli a partire forte. Al 48′ Akanji sbaglia i tempi dell’anticipo, spalancando una prateria per Hojlund che si invola verso l’area e calcia in diagonale scheggiando il palo alla sinistra di Sommer.
Due minuti dopo altra chance: cross da sinistra di Spinazzola, Di Lorenzo colpisce di testa da buonissima posizione ma sbaglia la misura. E’ l’ingresso di Mkhitaryan al posto di Zielinski a restituire geometrie all’Inter. Ed è proprio l’armeno a guadagnarsi il calcio di rigore che riporta avanti l’Inter nel punteggio: l’ex Roma anticipa Rrahmani che in area frana sul piede dell’avversario nel più classico degli step on foot. L’arbitro Doveri lascia giocare, ma viene richiamato al Var. Poi concede il penalty ed espelle Antonio Conte per le proteste veementi del tecnico partenopeo. Dagli undici metri va Calhanoglu che spiazza Milinkovic e realizza il 2-1. Il Napoli però resta in partita. E all’81’ arriva il pareggio: Lang trasforma in assist una palla che sembrava destinata sul fondo, McTominay colpisce al volo e batte per la seconda volta Sommer. Nel recupero c’è spazio anche per un palo colpito da Mkhitaryan. E’ l’ultima emozione di un match che non sancisce la fuga scudetto dell’Inter, al primo pareggio in questo campionato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Schlein “Meloni in difficoltà, la partita è aperta”

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MILANO (ITALPRESS) – “Meloni è in difficoltà. Lo è da quando abbiamo riunito una coalizione progressista che per la prima volta dopo 20 anni si è presentata in tutte le regioni al voto e abbiamo avuto delle vittorie nette ed importanti. Che la partita fosse aperta non abbiamo bisogno che ce lo dica Giorgia Meloni, è già aperta. Quello che ci dice il suo intervento è che sta finalmente riconoscendo che la tanto sbandierata stabilità di questo governo è data semplicemente dal fatto che alle scorse elezioni politiche il nostro campo si sia presentato diviso, sbagliando. Oggi che abbiamo finalmente con fatica messo insieme le nostre differenze e riunito una coalizione hanno cominciato a dire che questa legge elettorale che li ha resi così stabili non rende più così stabili”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ospite della trasmissione “In Onda” su La7.

foto: IPA Agency
(ITALPRESS).

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Tajani “Sostegno alle aspirazioni democratiche del popolo iraniano”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo italiano segue con grande preoccupazione quello che da giorni sta accadendo in Iran. Sostengo le aspirationi democratiche del popolo iraniano e chiedo alle Autorità di garantire i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i manifestanti, di rinunciare in ogni caso alla vergogna della pena di morte come misura repressiva. Il mio cordoglio è per chi ha perso la vita durante le manifestazioni”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “L’Italia, insieme ai partner europei, è protagonista di una pressante azione diplomatica per portare rapidamente a una soluzione positiva della crisi, rispettosa delle aspirazioni del popolo iraniano e della incolumità dei suoi cittadini” conclude il titolare della Farnesina.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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