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Cronaca

Cortina spegne il braciere: chiuse le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026

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CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Una grande festa a Cortina d’Ampezzo per chiudere i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Lo spettaccolo è iniziato sotto il nome di “Italian Souvenir” ed ha celebrato la ormai già leggendaria avventura olimpica e paralimpica vissuta in Italia. “Al centro c’è l’essere umano – questa la spiegazione -, prima ancora dell’atleta. Il suo viaggio, la sua scalata, la sua capacità di trasformare il limite in un traguardo. Qui ogni distinzione tra abilità e disabilità si dissolve, lasciando emergere il valore più potente dello sport”. E l’inclusione è stato il nucleo fondante di tutta la cerimonia.
Dopo l’introduzione artistica, sei campioni paralimpici tra cui Melania Corradini, Josh Dueck, Simone Barlaam, Martina Caironi hanno portato la bandiera italiana, mentre l’inno di Mameli è stato cantato da Arisa. Successivamente Tina e Milo, le due mascotte di Milano Cortina 2026, sono entrate in scena per accompagnare la sfilata delle delegazioni, con Emanuel Perathoner che ha portato il tricolore chiudendo di fatto la parata. Assente Giorgia Meloni, fermata dal maltempo, ma la Premier ha voluto comunque lasciare un messaggio sui social:”Si chiudono i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Grazie a tutti i nostri atleti della Nazionale paralimpica per le emozioni e per i risultati straordinari che avete regalato all’Italia. Con il vostro talento, la vostra determinazione e il vostro esempio avete reso orgogliosa tutta la Nazione. Grazie per aver portato in alto il Tricolore”.
Durante la cerimonia è intervenuto anche Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026: “Dunque, che cosa portiamo a casa da Milano Cortina 2026? Ognuno di noi conserverà ricordi personali ed emozioni preziose, che resteranno indimenticabili. Ma c’è una parola semplice che ci unisce tutti, senza distinzione di età, condizione o nazionalità. Questa parola è speranza. La speranza che lo sport e i suoi valori possano contribuire a costruire un futuro migliore per l’umanità. In un tempo in cui i tamburi e le bandiere della guerra sembrano prevalere, noi abbiamo parlato insieme di pace, amicizia, rispetto e inclusione. Alle immagini di brutalità e distruzione abbiamo contrapposto quelle di una competizione leale capace di costruire solidarietà e aprire nuovi orizzonti. Queste sono le bandiere per cui ci battiamo”. Andrew Parsons, presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, ha voluto lanciare un messaggio dai simili contenuti ringraziando l’Italia: “Voi paratleti avete saputo elevarvi sopra le pressioni globali, siete riusciti a concentrarvi su di voi e sul vostro sport, avete mostrato che l’eccellenza non conosce confini. Ogni gara ha raccontato una storia, che continuerà a ispirare tutti. Non ci sono stati investimenti solo sull’accessibilità, non è un semplice upgrade, ma sul tipo di società che vogliamo costruire. Ringrazio il Governo italiano e le regioni per aver investito in un futuro più inclusivo. Ora tutti vedono capacità dove un tempo vedevano disabilità, questa è la vera eredità dei Giochi. Mentre la fiamma si spegne, lo spirito non svanisce, rimarrà dentro di noi. Quando ci concentriamo sul potenziale umano lo sport può unirci”.
Nel finale, la delegazione italiana ha riconsegnato la bandiera paralimpica ad Andrew Parsons, passata poi al comitato delle French Alps 2030, che organizzerà i prossimi Giochi. In chiusura è stata eseguita anche la Marsigliese per il passaggio di consegne e lo spegnimento dei due bracieri di Milano e Cortina che hanno chiuso, dopo le Olimpiadi, anche le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Roma quattro su quattro: Malen e Pisilli stendono il Torino

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TORINO (ITALPRESS) – La Roma fa quattro su quattro. La squadra di Gian Piero Gasperini batte il Torino 2-0 in trasferta e lo fa con le reti del solito Donyell Malen – che proprio nello stadio granata si presentò con un gol al campionato italiano – e Niccolò Pisilli. Il risultato proietta i giallorossi a quota 12 punti in classifica, alimentando i sogni di chi inizia a sperare di poter competere per qualcosa in più della Champions. La Roma è reduce da 16 gare consecutive con gol in casa del Torino e la squadra ospite fa le prove generali all’11’: Hermoso crossa, Malen in tuffo di testa spara alto. La risposta del Toro è affidata alla mezz’ora a Mandragora che scarica una botta di sinistro da fuori area respinta lateralmente da Svilar. Poco dopo si accende l’asse argentino della Roma: Soulè scodella al centro, Dybala colpisce di testa ma è impreciso. L’ex Juve funziona meglio in veste di uomo assist. Otto mesi dopo la prima volta in campo insieme, proprio a Torino, Dybala e Malen tornano a fare male ai granata. Al 40′ la Joya imbuca per l’olandese che calcia in caduta: Perri devia, ma non può nulla sulla seconda ribattuta da terra del numero 14, autore di 20 reti su 22 gare di campionato dal suo arrivo in Italia. All’intervallo Abate ricorre a due cambi. Dentro Cacciamani (seguito a lungo in estate dalla Roma) e Braganca al posto di Belghali e Gineitis. Doppio cambio anche in casa giallorossa prima dello scoccare dell’ora di gioco. L’ultima giocata di Malen è una combinazione nello stretto con Molina, la cui conclusione al volo è di poco alta. L’olandese viene sostituito da Castro, mentre Mora prende il posto di Soulè. Il Toro però cresce ed è pericoloso. Braganca imbuca in area per Simeone, ma Svilar mura bene l’attaccante granata, non al meglio della condizione. Un pericolo che convince Gasperini a cambiare ancora. Cristante e Dybala vengono richiamati in panchina, con l’ingresso di Kone e De Roon. Nel finale Pisilli chiude i giochi: con un diagonale non lascia scampo a Perri, poi si accascia in preda ai crampi. E’ l’immagine di una Roma che supera a pieni voti il primo tour de force stagionale dopo l’impegno in Champions League, in attesa del big match contro l’Inter di sabato prossimo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Dalla Champions al campionato, il Como vince ancora: 2-1 al Parma

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COMO (ITALPRESS) – Nessun contraccolpo per il Como dopo le fatiche europee. Nel debutto in campionato al Sinigaglia, i ragazzi di Fabregas superano per 2-1 il Parma, confermandosi così tra le prime della classe. I tre punti arrivano grazie alle reti di due difensori, Ramon e Kaiki. Il gol della bandiera per i ducali, invece, lo realizza il subentrato Romero: l’argentino aveva colpito anche un palo al 68′.
Giornata di prime volte in casa Como: Fabregas, infatti, concede una chance da titolare a Sanchez, Kaiki e Kean. Salvo qualche iniziativa nei primi minuti, il Parma combina poco e nulla, subendo il consueto dominio territoriale della formazione lariana. I padroni di casa impiegano 23 giri d’orologio per sbloccare il punteggio, grazie alla rete di Ramon. Dopo una spazzata imprecisa di Valeri, Paz recupera palla sulla destra e crossa in area di rigore: il difensore spagnolo attacca il secondo pallo e sigla l’1-0 da pochi passi. Un paio di imprecisioni al momento dell’ultimo passaggio impediscono al Como di raddoppiare prima dell’intervallo. Il primo squillo del Parma, invece, arriva solo nel finale di frazione, quando Lontani svetta in area su Couto, mandando alto sopra la traversa l’ottimo cross di Sierro. Il secondo tempo riparte sulla falsa riga del primo con il Como che gestisce le operazioni senza però trovare la rete della sicurezza. Oltre a Bernabe e Frigan, dalla panchina ospite si alza anche Romero: l’argentino impiega solo pochi minuti dal suo ingresso per spaventare la difesa avversaria. Al 68′, infatti, Valeri crossa dalla sinistra per Romero che in scivolata stampa la sfera sul palo a Sanchez battuto. Il pericolo appena corso scuote il Como che torna ad attaccare con maggiore pericolosità. Dopo due chance non concretizzate da Rodriguez, il gol della sicurezza arriva all’83’ e porta la firma di Kaiki: il brasiliano risolve un’azione confusa in area, segnando a porta vuota dopo la chiusura di Corvi sul tentativo di Douvikas. Con orgoglio il Parma accorcia il risultato nel recupero, grazie proprio a Romero, il migliore dei suoi. In attesa dell’Inter, il Como raggiunge le due romane in vetta della classifica, a quota dieci punti. Un punto in quattro match, invece, per i ducali.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Cina, portavoce Esteri “Allarmismo ostacola solo la governance globale dell’IA”

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’allarmismo, il confronto e la competizione esasperata non faranno altro che “ostacolare il processo di governance globale dell’intelligenza artificiale”, e ciò non è nell’interesse di nessuno. Lo ha affermato oggi il portavoce del ministero cinese degli Esteri,Guo Jiakun.

Il portavoce ha rilasciato queste dichiarazioni dopo che alcuni amministratori delegati di importanti laboratori hanno chiesto di rallentare lo sviluppo di questa tecnologia.

“Lo sviluppo dell’IA riguarda il benessere di tutta l’umanità. Tutte le parti dovrebbero promuovere congiuntamente uno sviluppo aperto e inclusivo dell’IA, orientato al bene e a beneficio di tutti”, ha affermato Guo durante un briefing regolare con la stampa.

Sabato l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, ha invitato le aziende operanti nel settore IA a rallentare il ritmo con cui sviluppano le capacità dei modelli, alla luce dei crescenti timori di uso improprio dell’intelligenza artificiale. Sia Elon Musk, che guida xAI, sia Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, hanno dichiarato di essere d’accordo con Amodei.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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