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Politica

Inflazione, Orlando “Salario minimo e rinnovo contratti per contrastarla”

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ROMA (ITALPRESS) – “Come combattere l’inflazione? L’introduzione del salario minimo è un tema che prescinde dall’inflazione, la tempestiva e congrua capacità di rinnovare i contratti è un modo per contrastare l’inflazione, noi dobbiamo intervenire sui salari, poi c’è un grande tema che riguarda il contrasto di fenomeni di delocalizzazione selvaggia”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ospite di Tg2 Post. “Su tutte queste cose abbiamo sempre trovato la Destra contro – ha aggiunto – la nostra competizione non può migliorare svalutando il lavoro, noi dobbiamo investire di più, abbiamo un settore industriale che è troppo frammentato, anche su questo abbiamo provato a fare qualche passo che andasse controtendenza rispetto a quello avvenuto in questi anni”.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –

Politica

Tajani all’Onu “Mosca si impegni seriamente nei negoziati”

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sostegno all’Ucraina, ma con l’obiettivo di arrivare a un cessate il fuoco e riportare le parti al tavolo negoziale. È il messaggio portato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, riunito a New York sull’Ucraina.
“È arrivato il momento che la Russia si impegni seriamente e costruttivamente nei negoziati”, ha affermato Tajani, ribadendo che l’Italia resta al fianco dell’Ucraina e condanna gli attacchi russi contro civili e infrastrutture energetiche, così come le crescenti minacce ibride che, secondo Roma, mettono in pericolo la sicurezza europea. Allo stesso tempo, il ministro ha sottolineato la necessità di evitare un’ulteriore escalation: “Vogliamo essere molto chiari: l’Italia non è in guerra con la Federazione Russa”.
Tajani ha assicurato che Mosca troverà sempre l’Italia pronta a sostenere il dialogo e la ricerca di una soluzione diplomatica, ricordando però che la Russia, in quanto membro permanente del Consiglio di Sicurezza, ha una responsabilità particolare. Ha quindi ringraziato l’amministrazione americana per gli sforzi compiuti per facilitare il dialogo, sottolineando nello stesso tempo il ruolo dell’Europa: “Nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina. E nulla sulla sicurezza europea senza l’Europa”. Il ministro ha richiamato anche gli appelli alla pace di Papa Leone XIV: “La diplomazia è l’unica strada da seguire”.
Una parte dell’intervento è stata dedicata all’emergenza umanitaria alla vigilia di un nuovo inverno. Tajani ha rinnovato la richiesta di un cessate il fuoco immediato, definendolo “una necessità umanitaria urgente”. “Troppe vite sono state perdute, troppi bambini non possono andare a scuola, troppe famiglie hanno sofferto”, ha detto.
Roma sta preparando un nuovo pacchetto di sostegno al settore energetico ucraino, che comprenderà nuovi generatori e aiuti alle famiglie rimaste senza casa. L’Italia, ha aggiunto Tajani, continuerà inoltre a essere “in prima linea” nella ricostruzione dell’Ucraina, anche con il contributo delle imprese italiane.
Il ministro ha poi richiamato le conseguenze globali della guerra sulle esportazioni ucraine di grano e cereali. Il blocco o la riduzione dei flussi, ha sottolineato, colpisce soprattutto le economie più vulnerabili, facendo salire il costo dei cereali, dei fertilizzanti e, in ultima analisi, “il prezzo del pane per milioni di famiglie”. Tajani ha quindi ribadito l’importanza della libertà e della sicurezza della navigazione e ricordato la “Coalizione di Roma”, promossa dall’Italia per migliorare l’accesso a grano e fertilizzanti, ridurre le tensioni e individuare rotte commerciali alternative.
L’intervento di Tajani è arrivato dopo la dichiarazione congiunta sottoscritta in mattinata dall’Italia insieme all’Ucraina, all’Unione Europea e a oltre 50 Paesi. Nel documento i firmatari hanno chiesto alla Russia di accettare un cessate il fuoco immediato e incondizionato e di impegnarsi in negoziati per una pace giusta e duratura. Hanno inoltre chiesto il ritorno in Ucraina dei civili detenuti, deportati o trasferiti con la forza, compresi i bambini, e dei prigionieri di guerra.
“La posizione dell’Italia è chiara”, ha concluso Tajani: continuare a sostenere l’Ucraina, lavorare per un cessate il fuoco e riportare le parti al tavolo negoziale. “La pace non può essere costruita rinunciando ai nostri principi. La pace deve essere costruita difendendo i nostri principi attraverso il dialogo”.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Crosetto “Per la missione Aspides abbiamo chiesto che tutti i Paesi Ue contribuiscano”

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ROMA (ITALPRESS) – Nel Mar Rosso siamo presenti con la missione Aspides. Il 18 settembre ho scritto all’Alta rappresentante dell’Unione europea richiedendo un intervento urgentissimo per ottenere immediati addizionali contributi all’operazione da parte di tutti gli Stati membri, perché per adesso la reggono solo Italia e Grecia. Attendiamo una risposta a stretto giro: Kallas ha condiviso l’urgenza e ha scritto subito a tutti i Paesi dell’Unione, sollecitando una maggiore contribuzione di mezzi navali e aerei. Il confronto con il Parlamento non è mai venuto meno, stiamo esattamente facendo ciò che tutti si aspettano da noi: difendiamo le navi delle compagnie italiane e la pace”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, durante il question time alla Camera.

“Non sosteniamo alcuna guerra: la presenza dei nostri militari in Arabia Saudita poggia su un quadro giuridico chiaro e un percorso parlamentare totalmente trasparente. Il 5 marzo il Parlamento ha approvato le risoluzioni che autorizzavano ‘il dispiegamento e lo schieramento di difesa aerea a protezione dei cittadini italiani e a supporto dei paesi partner e alleati nell’area del Golfo e per la salvaguardia delle infrastrutture strategiche presenti nell’area a tutela delle strutture primarie nazionali’: l’autorizzazione è stata poi confermata dalla commissione Affari esteri del Senato il 14 luglio e dalla Camera il 28 luglio; inoltre sono stati resi disponibili e auditi il Capo di Stato maggiore della Difesa il 17 giugno e il comandante del Vertice operativo interforze il 1 luglio”, ha aggiunto.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il Senato approva il ddl sull’energia nucleare sostenibile, Pichetto “Giornata storica” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astensioni, ha approvato definitivamente il ddl di delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il provvedimento è stato incardinato nel testo approvato dalla Camera e illustrato dal senatore Rosso, su mandato conferitogli il 22 luglio scorso dall’8a commissione.

“Oggi è una giornata storica per l’Italia: il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sul nuovo nucleare”, ha sottolineato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Il nucleare sostenibile, insieme alle rinnovabili, renderà l’Italia un Paese sicuro, indipendente e competitivo. L’Italia – aggiunge – avrà più energia per famiglie e imprese. È la direzione che stanno prendendo i principali Paesi del mondo. Abbiamo mantenuto la promessa di approvare in questa legislatura il nuovo nucleare e portare in Italia l’energia del futuro. Adesso siamo già a lavoro per il prossimo obiettivo: redigere i decreti attuativi per applicare concretamente la legge. Lo faremo, di sicuro, entro fine anno”, conclude il ministro.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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