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Cronaca

Sequestrati 2.700 kg di cocaina nel porto di Gioia Tauro

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Sequestrati 2.734 kg di cocaina purissima al porto di Gioia Tauro. L’operazione è stata finalizzata dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria ed i Funzionari dell’Ufficio delle Dogane, sotto il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica. Gli investigatori, tra i migliaia di container in transito, ne hanno individuato due provenienti da Guayaquil (Ecuador) e destinati in Armenia, dove gli stessi sarebbero dovuti giungere attraverso il porto Georgiano di
Batumi. Gli approfondimenti sulla documentazione reperita e i controlli incrociati, effettuati mediante le banche dati,
sulle società coinvolte nell’operazione, hanno quindi avvalorato le ipotesi investigative e la necessità di procedere all’ispezione dei due box refrigerati, lunghi oltre 12 metri e contenenti 78 tonnellate di banane.
La cocaina è stata individuata dopo lunghe e complesse operazioni di ricerca, con l’ausilio di sofisticati scanner in dotazione ad ADM e delle unità cinofile della Guardia di Finanza e del cane antidroga Joel.
Complessivamente la sostanza stupefacente sequestrata, risultata di qualità purissima ed in perfetto stato di conservazione, avrebbe potuto fruttare ai trafficanti un introito di oltre 800 milioni di euro.
Anche in considerazione dell’ingente quantitativo, per le operazioni di trasporto e la successiva distruzione sono
stati impiegati oltre 30 militari specializzati della Guardia di Finanza che hanno curato il dispositivo di sicurezza.

– ufficio stampa Guardia di Finanza

(ITALPRESS).

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Cronaca

Truffa su fondi veterinari a Palermo, sequestro da 175 mila euro

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PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di sequestro per oltre 175.000 euro, anche per equivalente, nei confronti dell’ex commissario straordinario e presidente dell’Istituto Zooprofilattico di Palermo e ad altri due dirigenti.

Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale locale su richiesta della Procura Europea (EPPO) – Ufficio di Palermo, punta a colpire il profitto dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione a danno dello Stato.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, si sono concentrate sulla gestione dei finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Siciliana e da un’organizzazione internazionale per la tutela della sanità pubblica veterinaria. Secondo l’ipotesi investigativa, gli indagati, sfruttando i ruoli apicali rivestiti all’interno dell’Ente percettore dei fondi, avrebbero ottenuto indebitamente risorse pubbliche nel periodo compreso tra il 2022 e il 2025.

Tali somme, secondo gli inquirenti, sarebbero state poi riutilizzate in modo discrezionale per l’aumento di compensi privati e per l’affidamento di incarichi e consulenze esterne per attività che, in precedenza, venivano svolte direttamente in house dall’ente pubblico.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Maxi frode su auto di lusso da 42 milioni di euro, sequestri in tutta Italia

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PRATO (ITALPRESS) – Sotto il coordinamento degli Uffici EPPO (Procura Europea) di Bologna, Torino e Palermo, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato hanno eseguito una serie di provvedimenti emessi dal Tribunale di Civitavecchia per smantellare un’associazione criminale dedita a una maxi frode sull’Iva nell’importazione di autovetture di lusso di origine tedesca.
L’operazione odierna ha portato all’applicazione di misure cautelari personali e reali nei confronti di 7 persone fisiche e 6 società, con il sequestro di 61 veicoli e 10 conti bancari, anche esteri, per un valore di oltre 6 milioni di euro. Le indagini, nate dall’esposto di un cittadino a Prato, hanno svelato un imponente sistema di frode internazionale esteso a Germania, Austria, Belgio e Olanda. Attraverso la fittizia interposizione di società inesistenti a San Marino e la falsificazione di documenti doganali, l’organizzazione ha commercializzato in Italia oltre 1.700 vetture senza versare l’Iva, per un totale di oltre 42,8 milioni di euro evasi.
Il risparmio fiscale permetteva al gruppo di attuare strategie di pricing aggressivo sul mercato. L’attività odierna segue i sequestri già eseguiti nell’ottobre 2025 su disposizione dei Tribunali di Ferrara e Trani – che avevano interessato anche supercar come Ferrari, Lamborghini e Porsche -, portando il valore totale dei beni sottoposti a vincolo a oltre 11 milioni di euro in Italia. Il blitz ha visto il supporto dei Reparti della Finanza di Roma, Napoli, Vibo Valentia, Catania e Palermo.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Smantellata rete di spaccio droga in Calabria, sei arresti

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri di Gioia Tauro, con il supporto dei comandi di Rende e Taurianova e dello Squadrone Cacciatori “Calabria”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone (quattro italiani e due stranieri) residenti a Rosarno, Taurianova e Rose. L’operazione, denominata “Smile”, ha disarticolato una rete criminale dedita allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Il provvedimento del Gip di Palmi, su richiesta della locale Procura diretta da Emanuele Crescenti, ha disposto il carcere per i due promotori (padre e figlio) e i domiciliari per gli altri quattro componenti. Cinque persone sono state denunciate a piede libero.
L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Santo Melidona, ha documentato una filiera della droga capace di soddisfare una vasta clientela tra Rosarno e i comuni limitrofi. Lo stupefacente veniva nascosto in casa e ordinato al telefono con termini criptici come “sigarette”, “caffè” o “vino”. I pagamenti avvenivano in contanti, tramite bonifici o ricariche Postepay.
Gli inquirenti hanno contestato 225 capi d’imputazione e documentato oltre 260 episodi di spaccio. Oltre al traffico di droga, è emersa la ferocia della banda nel recupero crediti, culminata in un’estorsione in cui un debitore è stato costretto a cedere il proprio smartphone. Agli atti dell’inchiesta figurano pesanti minacce di morte e aggressioni verbali.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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