Cronaca
Torna a Rimini Ecomondo, oltre 1.500 i brand espositori
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Ecomondo 2023 si terrà in Fiera a Rimini dal 7 al 10 novembre prossimi. L’evento è stato stato presentato nella sede di Unioncamere di Piazza Sallustio da Corrado Peraboni, amministratore delegato di IEG, Fabio Fava, presidente del Comitato tecnico scientifico della manifestazione, Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. ‘L’Italia – afferma Pichetto Fratin –
affronta oggi la sfida della decarbonizzazione con una grande consapevolezza e una visione strategica. Il nostro Piano Nazionale Integrato Clima ed Energia – aggiunge Pichetto – è giustamente ambizioso e insieme realistico: ad una crescita esponenziale delle rinnovabili deve corrispondere una transizione che non lasci indietro nessuno e che non imponga sacrifici insostenibili alle persone e ai settori produttivi. Ecomondo, un vero riferimento su tutti i temi ambientali ed energetici – conclude Pichetto – rappresenta quello sguardo sul futuro, sulle tecnologie, sulle migliori pratiche che sono vitali per raggiungere gli obiettivi climatici. Il Ministero, con un suo spazio dedicato e molte iniziative – conclude Pichetto – non mancherà di dare un contributo a questo racconto di un’Italia eccellente e pronta ad affermare la propria leadership’.
Anche quest’anno Ecomondo sarà aperta dagli Stati Generali della Green Economy, curati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile e promossi dal Consiglio nazionale composto da 65 organizzazioni di imprese della green economy in Italia, in collaborazione con il MASE. Attesi oltre 1.500 brand espositori (+10% rispetto al 2022) per la 26^ edizione della manifestazione b2b2g di IEG, per la prima volta a tutto quartiere, dopo lo spin-off di KEY, salone delle fonti di energia rinnovabili avvenuto a marzo di quest’anno. Sono perciò oltre 150 mila i metri quadrati lordi di esposizione. A oggi, più di 300 i buyer confermati, con profili altamente qualificati, che parteciperanno ad incontri d’affari con gli espositori di Ecomondo, grazie all’importante supporto del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) e di ICE Agenzia che collaborano al network di oltre 20 regional advisor di IEG. I buyer provengono da Europa, Nord Africa, Africa Subsahariana, America Latina, Est Europa, Canada, Stati Uniti e India. A Rimini, inoltre, saranno presenti oltre 30 delegazioni con circa 280 delegati in rappresentanza di associazioni industriali, enti governativi, cluster, camere di commercio, rappresentanti istituzionali provenienti da Nord Africa, Africa Subsahariana, America Latina, Europa ed Est Europa. Mentre saranno circa 170 gli eventi nelle quattro giornate di manifestazione, 70 dei quali dal taglio scientifico, economico, tecnico e di scenario con la regia del Comitato tecnico scientifico in collaborazione con i principali partner istituzionali e tecnici della manifestazione, assieme al board internazionale che conta esperti di Commissione europea, OCSE, FAO, UfM, EEA, ISWA.
‘Questa 26^ edizione di Ecomondo – afferma Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, organizzatore di Ecomondo – sarà la più grande di sempre. Sia per estensione di spazi espositivi, dato che coprirà il nostro quartiere fieristico per intero, sia per ricchezza di nuovi progetti. Ci sono tre ‘ì che caratterizzano la visione di Ecomondo 2023: innovazione, internazionalità e inclusione. Sono tre pillar tematici importanti. Ecomondo diventa ecosistema della transizione ecologica che vive anche in altre regioni d’Italia e del mondo per presidiare nuovi mercati. Uno sviluppo internazionale che poi genera un ritorno importante in termini di visitazione estera sulla stessa manifestazione di Rimini. Lo ha fatto quest’anno a marzo con il Chengdu International Environmental Protection Expo in Cina e con la seconda edizione di Ecomondo Messico in aprile. In Italia abbiamo allargato la nostra community con una partnership più forte con il Green Med Symposium di Napoli. Con il brand Ecomondo portiamo l’innovazione tecnologica made in Italy nel mondo, anche in mercati promettenti per la green economy. La sfida per il futuro parte proprio dall’internazionalità: radicarci in Messico, in Sud America e in Cina. Per poi puntare al mercato nordamericano sulla spinta del piano Ira dell’amministrazione statunitense e, guardare con attenzione all’Africa, che proprio dalla Conferenza ministeriale africana sull’ambiente dello scorso anno ha iniziato a guardare all’economia circolare come a un fattore di sviluppo per il continente. Lo faremo con spirito inclusivo: cogliendone le opportunità, allargandone i risultatì.
Sei le macroaree tematiche di Ecomondo: Waste as Resource, Sites & Soil Restoration, Circular & Regenerative Bio-economy, Bio-Energy & Agroecology, Water Cycle & Blue Economy, Environmental Monitoring & Control.
Dalla valorizzazione dei rifiuti in risorse, alla rigenerazione dei suoli e degli ecosistemi agro-forestali e alimentari. Dall’energia ottenuta dalle biomasse all’uso dei rifiuti come materie prime seconde. E ancora: l’intero ciclo idrico integrato e il monitoraggio ambientale, la tutela dei mari e degli ambienti acquei nella loro funzione essenziale per il sostentamento alimentare e le attività economiche dell’uomo: questa l’articolazione espositiva con cui IEG presenterà al mercato le più innovative tecnologie per la competitività sostenibile. Quattro i nuovi distretti espositivi, dedicati al tessile, alla carta, all’innovazione, con l’area per le start up, lo sportello green jobs & skills, e il grande spazio che sarà dedicato alla blue economy: dai desalinizzatori alle tecnologie per la filiera alimentare, alla gestione delle risorse idriche; dalla captazione alla restituzione e riuso in collaborazione con Utilitalia.
Ecomondo 2023, inoltre, ospita il salone biennale SAL.VE., in partnership con ANFIA, con i principali marchi costruttori di veicoli per i servizi ecologici di raccolta e smaltimento dei rifiuti e della nettezza urbana, a propulsione elettrica con area per i test drive. Imprese, tecnologie, intelligenze che fanno di Ecomondo l’ecosistema della transizione ecologica.
Fabio Fava, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e ordinario di Biotecnologie industriali ed ambientali presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna, sottolinea: ‘Con 80 eventi per oltre 200 ore di contenuti di altissimo livello, Ecomondo fa informazione e formazione per i player nazionali e internazionali dell’economia circolare e rigenerativa. Il calendario di convegni e workshop di Ecomondo ha preso sapientemente forma con il contributo del Comitato scientifico nazionale e internazionale, degli stakeholder, delle associazioni d’impresa e in molti casi delle stesse imprese, delle agenzie di ricerca e dell’università, del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, degli enti locali e, soprattutto con la partecipazione della Commissione europea, presente a Rimini con sette direttorati generali. E poi di OCSE, FAO, UfM, ISWA. Accanto a temi storici per Ecomondo, rifiuti come risorsa, efficientamento delle filiere, ecodesign di prodotti e processi, simbiosi industriale, trasporti sostenibili, energia da biomasse, abbiamo voluto dare molto spazio alla prevenzione dei rischi ambientali e alla rigenerazione degli ecosistemi: suolo e idrosfera e della loro biodiversità. L’idea basilare è che la decarbonizzazione e la riduzione dell’impatto antropico sull’ambiente debba essere affiancato da azioni dirette alla preservazione e alla rigenerazione della salute, e dunque della produttività, degli ecosistemi terrestri e acquatici. La bioeconomia sostenibile e rigenerativa corrobora quindi gli effetti dell’economia circolare ed è un pilastro abilitante di una transizione ecologica più radicata e resilientè.
Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, che organizza gli Stati generali della green economy promossi dal Consiglio nazionale, composto da 65 organizzazioni di imprese della green economy in Italia, in collaborazione con il MASE, afferma: ‘Gli Stati generali della green economy, che si svolgono anche quest’anno a Ecomondo di Rimini, avranno al centro il tema ‘L’economia di domani: una green economy, decarbonizzata, circolare e nature positivè. I vantaggi, anche economici e sociali, sono ben superiori ai costi della transizione ecologica all’economia di domani. Accelerare il cambiamento conviene. Rallentare o fermarsi in questa inevitabile transizione epocale, mentre illude di potere alimentare aspettative destinate ad essere comunque deluse, farebbe perdere occasioni di innovazione, di nuove possibilità di sviluppo di investimenti e di nuova occupazionè.
Riconfermata e potenziata l’area Start-Up e Scale-Up Innovation nel nuovo ingresso Est. Imprese e investitori avranno una nuova e più ampia piattaforma di dialogo per far crescere la nuova generazione di imprese innovative. Nell’edizione 2023, saranno 20 le start-up selezionate. IEG promuove l’iniziativa con ICE Agenzia e ha come main partner ART-ER (Attrattività Ricerca Territorio, agenzia regionale dell’Emilia-Romagna) e Confindustria a cui si aggiunge la collaborazione con ANGI per valorizzare le imprese degli startupper. Debuttano quest’anno il premio per le start-up a più alto potenziale innovativo scelte da un giurì scientifico, e il premio per gli innovatori green intitolato alla memoria del presidente di IEG Lorenzo Cagnoni che verrà assegnato al più innovativo tra gli espositori. Infine, i mestieri e le competenze di domani: Ecomondo apre lo spazio ‘E23 Green Jobs & Skills’, punto di incontro tra domanda e offerta, sulla base dell’effettivo fabbisogno delle aziende espositrici che potranno incontrare i candidati e le candidate che saranno individuati all’interno della piattaforma digitale Green Tech Insights di cui fa parte tutta la community di Ecomondo e dei suoi partner.
‘Dalla ‘A’ di agricoltura resiliente alla ‘W’ di waste, passando per la ‘B’ di bioeconomia circolare, alla ‘M’ di Maelstrom Project per la salute dei mari, alla ‘T’ di tessile – afferma Alessandra Astolfi, global exhibition director IEG Green Technology Division – Nel calendario di eventi della 26^ edizione di Ecomondo 2023 c’è tutto l’alfabeto della circolarità. Soprattutto c’è la ‘I’ di innovazione. Start up e le aziende più innovative della green economy, cui abbiamo deciso di dedicare due premi a partire da quest’anno. C’è poi un potenziale di innovazione nelle competenze green e nei lavori di domani, che potranno nascere proprio all’interno di Ecomondo, grazie a colloqui di lavoro prenotabili sulla nostra piattaforma digitale per mettere in contatto domanda e offerta. Anche le sei aree tematiche espositive e la parte molto corposa di convegni e seminari economico-scientifici, sono tenute insieme dalla cifra dell’innovazione. Perchè l’offerta scientifica e istituzionale della manifestazione ha, nei suoi primi 25 anni, sempre anticipato i trend tecnologici dell’industria alle policy pubbliche, europee e nazionali. L’edizione 2023 vedrà esporre oltre 1.500 brand, in crescita del 10% rispetto al 2022, su oltre 150 mila i metri quadrati lordi di esposizione. Oltre 300 i buyer confermati, grazie all’importante supporto del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) e di ICE Agenzia. Mentre il calendario di convegni e seminari si articola in otto sezioni speculari a quelle espositive, per un totale di 60 eventi in oltre 200 orè.
Il tessile è stato identificato come una catena di valore chiave, per la quale l’Unione europea ha previsto azioni per promuoverne la sostenibilità, la circolarità, la tracciabilità e trasparenza. I fattori chiave sono i requisiti di eco-design, di schemi di responsabilità del produttore e di sistemi di etichettatura. A Rimini, verrà dato ampio risalto a tutta la filiera interessata: dalla produzione al post consumo. Obiettivo di tutti gli attori interessati è dare risposte a queste sfide, con il racconto dei progetti in corso e degli obiettivi ultimi, promuovendo nuovi modelli di business; per segnare così lo stato dell’arte sulla gestione dei rifiuti tessili nei comuni italiani. Ci sarà un’area di dibattito ed espositiva con tutti gli stakeholder: produttori del rifiuto, gestori, consorzi e associazioni, istituti di ricerca e sviluppo, impianti di trattamento e valorizzazione dei tessuti, senza dimenticare la rappresentanza del second hand.
I calendari di Ecomondo e KEY si sono separati, ma la città smart che tradizionalmente è il punto di caduta delle energie rinnovabili si può declinare anche sotto la voce ‘sostenibilità’ e ‘salubrità’. Lo fa il progetto Circular and Healthy Cities: con la rigenerazione della città, il suo rinverdimento e l’efficientamento nella gestione delle sue risorse idriche, del cibo; delle acque reflue e dei rifiuti.
Dalla pesca e acquacoltura, alla rigenerazione dei porti e delle coste, alle tecnologie di desalinizzazione delle acque marine: l’economia blu includerà tutti i settori economici, tradizionali ed emergenti, legati alla valorizzazione delle risorse marine italiane e del Mediterraneo.
Per l’edizione 2023, Ecomondo esplora temi di frontiera. Millennials e Generazione Z mostrano una forte sensibilità per la tutela dell’ambiente e la manifestazione di IEG rappresenta una piattaforma di idee per dare forma alla ricerca tecnologica di oggi, creare i lavori di domani. Scambio di conoscenze, accesso ai bandi di ricerca, finanziamenti europei: Ecomondo si rivolge alle nuove generazioni per renderle partecipi della transizione ecologica. Ma c’è anche un nuovo modo di fare impresa, che l’appuntamento riminese ascolta e le cui buone pratiche sono messe a fattor comune, con un’area dedicata alle B-Corp e al loro modello di business rigenerativo e socialmente responsabile. Anche i linguaggi della sostenibilità e responsabilità nella comunicazione d’impresa e nel giornalismo sono prioritari per Ecomondo. Ecomondo 2023 è organizzato da Italian Exhibition Group con la collaborazione di: Commissione Europea; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Agenzia ICE – Italian Trade & Investment Agency; Regione Emilia-Romagna; Comune di Rimini; ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani); ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industriale Automobilistica); ART-ER; CIB (Consorzio Italiano Biogas); CIC (Consorzio Italiano Compostatori); CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi); ENEA; Assoambiente; Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile; ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); Legambiente; UNICIRCULAR (sezione Assoambiente); UNACEA (Unione Nazionale Aziende Construction Equipment & Attachments); UTILITALIA; EBA (European Biogas Association); European Environment Agency; ISWA (International Solid Waste Association); WBA (World Biogas Association); Water Europe.
-foto ufficio stampa IEG –
(ITALPRESS).
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Commissione Ue approva il prestito ponte da 390 mln per ex Ilva
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Redazione
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, “un prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro per Acciaierie d’Italia (“AdI”, ex Ilva)”. E’ quanto si legge in una nota della Commissione, che precisa come la misura miri a garantire che AdI possa coprire i propri costi operativi fino al trasferimento dell’attività a un nuovo operatore. Quest’ultimo sarà a sua volta selezionato tramite una gara d’appalto attualmente in corso. Il comunicato di Bruxelles ricorda che AdI è il principale produttore siderurgico integrato in Italia, con otto diversi siti produttivi e di assistenza. Il più grande di questi è l’acciaieria integrata di Taranto. L’azienda impiega circa 10.000 persone. Lo stabilimento di Taranto occupa una superficie di 15 milioni di metri quadrati, impiega circa 8.000 dipendenti e ha una capacità produttiva limitata a 6 milioni di tonnellate di acciaio al carbonio grezzo all’anno. Lo stabilimento di Taranto rifornisce i settori automobilistico e della componentistica, degli elettrodomestici, dell’edilizia e delle infrastrutture, del packaging, dell’ingegneria meccanica e dell’industria energetica.
AdI si trova attualmente in difficoltà finanziarie, ricorda il comunicato della Commissione europea, ed è sottoposta a procedura di insolvenza da febbraio 2024. L’attività è oggetto di una gara d’appalto in corso. L’Italia prevede di completare a breve la procedura di vendita e di trasferire l’attività all’offerente selezionato. Fino ad allora, precisa la Commissione, AdI dovrà far fronte a un grave fabbisogno di liquidità per coprire i costi operativi, come il pagamento dei fornitori e degli stipendi. Il prestito di salvataggio autorizzato dalla Commissione mira dunque a coprire tali costi operativi per i mesi a venire. Poichè il settore siderurgico è attualmente escluso dagli orientamenti del 2014 sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione (“orientamenti R&R”), la Commissione ha valutato la misura alla luce delle norme Ue in materia di aiuti di Stato. Considerati i nuovi e sostanziali sviluppi intervenuti nei mercati siderurgici all’interno dell’Ue e a livello mondiale dal 2014, la Commissione ha proposto, nell’ambito della revisione in corso, di ampliare l’ambito di applicazione degli orientamenti per includere il settore siderurgico.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-
Cronaca
Antisemitismo, La Russa “Tanti devono fare esame di coscienza”
Pubblicato
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9 Febbraio 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – “Io credo che sull’antisemitismo tanti debbano fare un esame di coscienza: sicuramente la mia parte politica l’ha fatto in maniera profonda e in tempi non sospetti, riconoscendo la bestialità delle leggi razziali e l’enormità anche di quelle italiane, figlie comunque di quell’antisemitismo che il dopoguerra ci aveva fatto illudere fosse debellato”. Lo ha dichiarato il presidente del Senato Ignazio La Russa aprendo i lavori dell’incontro “Insieme contro l’antisemitismo” organizzato da Noi Moderati a Palazzo Pirelli a Milano.
“Quando parla un esponente di destra, c’è
sempre qualcuno che dice: “tu sei figlio di un’Italia che ha
voluto le leggi razziali”. Tutti sono d’accordo nel difendere gli
ebrei vittime della Shoah, credo che bisogna difendere con la
stessa forza anche gli ebrei di oggi. Oggi sancire come principio
che non è lecito, non è legale, è contro legge, fare l’antisemita, è diventato drammaticamente necessario – ha spiegato La Russa -. Quando qualcuno dice che ci deve essere la Palestina dal fiume al mare, dice in altre parole che bisogna debellare Israele – ha aggiunto -. Finchè questa narrazione ci sarà, non potrà nascere lo Stato di Palestina, che può nascere solo dalla reciproca accettazione. E’ una conditio sine qua non”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Shenzhen, l’hub cinese per la tecnologia a bassa quota gestisce oltre 300 rotte
Pubblicato
42 minuti fa-
9 Febbraio 2026di
Redazione
SHENZHEN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – A Shenzhen, hub tecnologico della Cina meridionale e sede del principale produttore globale di droni DJI, fino ad oggi sono state aperte in totale 310 rotte logistiche a bassa quota, con 82 nuove rotte aggiunte nel 2025, secondo quanto emerso durante la sessione annuale in corso dell’Assemblea popolare municipale.
I dati ufficiali pubblicati lunedì nel corso della riunione indicano che Shenzhen ha realizzato oltre 1.200 strutture per il decollo e l’atterraggio a bassa quota, mentre la città accelera lo sviluppo della propria economia a bassa quota.
La città della provincia del Guangdong si conferma oggi come una delle principali basi manifatturiere di velivoli senza pilota, producendo il 70% dei droni di consumo e il 50% di quelli industriali in Cina.
L’espansione del settore a bassa quota di Shenzhen è sostenuta dal crescente investimento della città nell’innovazione scientifica e tecnologica. Dal 2020 al 2024, l’investimento totale in ricerca e sviluppo di Shenzhen è aumentato da 151,08 miliardi di yuan (circa 21,73 miliardi di dollari) a 245,31 miliardi di yuan, con una crescita media annua del 12,9%.
L’economia cinese a bassa quota ha acquisito un forte slancio da quando è stata riconosciuta come nuovo motore di crescita nel rapporto sul lavoro del governo del 2024.
Secondo le previsioni dell’Amministrazione dell’aviazione civile cinese, l’economia a bassa quota del Paese lo scorso anno ha raggiunto una dimensione di mercato pari a 1.500 miliardi di yuan e aumenterà a 3.500 miliardi di yuan entro il 2035.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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