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Cronaca

L’APPELLO DI GHEZZI SCUOTE IL CENTROSINISTRA, NEL PD DUE POSIZIONI. BAZARDI CAUTAMENTE APERTA, BETTO INVITA A COLLABORARE OLTRE OGNI PREGIUDIZIALE E FACENDO UN “MEA CULPA”

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Alessandra Bazardi (Segretaria PD Voghera) e Franco Betto

di Emanuele Bottiroli

C’è un Partito Democratico di Voghera o ce ne sono due? Ieri sera a La Voce Pavese sulle nostre emittenti, Pier Ezio Ghezzi, leader del gruppo consiliare e del movimento Alleanza Civica (17% di voti alle ultime consultazioni Ndr), ha aperto la partita per rimettere insieme il centrosinistra in vista delle prossime elezioni amministrative fra due anni. L’ha fatto nel giorno di una conferenza stampa, a mezzogiorno, al bar Portici di piazza Duomo nel corso della quale ha fatto un appello agli antagonisti del centrodestra, dal Movimento Cinque Stelle, all’Unione di Centro per arrivare allo stesso Partito Democratico. Chiaro il messaggio di Ghezzi: “Insieme si vince, ognun per sé non si hanno chance”. Il Pd di Voghera un appello dello stesso tenore l’aveva lanciato il 19 ottobre scorso, dalla propria sede, nel corso dell’evento pubblico pomeridiano alla presenza dell’assessore del Comune di Milano, Lucio Maran, poi protagonista la sera stessa anche di un altro appuntamento con Alleanza Civica in Sala Zonca. Forse convinta del fatto che l’aria fosse cambiata, la recentemente riconfermata (ad ampio suffragio) segretaria cittadina del partito, Alessandra Bazardi, ha preso parte alla conferenza stampa di Ghezzi di ieri, per abbandonarla però entro breve, quando Ghezzi ha tirato le orecchie al Pd vogherese rinnovando antiche critiche relative all’alleanza con l’Unione di Centro alle ultime elezioni e aggiungendo qualche altra punzecchiatura. Se Ghezzi voleva una reazione l’ha trovata, anzi nel Pd ne ha generate due. La prima stamane da Bazardi che sulle colonne del quotidiano La Provincia Pavese ha spiegato: “Fa piacere che Alleanza Civica abbia capito che per battere il centrodestra bisogna essere uniti”. Una frase che riassume tanti puntini di sospensione, a sottolineare quello che è stato il recente passato segnato da pesanti distinguo e dal dito puntato da Alleanza Civica al Pd per la scelta di allearsi con l’Unione di Centro alle ultime amministrative, già costola del centrodestra dell’ex sindaco Carlo Barbieri. Antonio Marfi, leader locale del Movimento Cinque Stelle, rispetto all’apertura di Ghezzi ha già socchiuso la porta: “Bisogna ragionare sui programmi prima ancora che sulle alleanze, perché ognuno ha la propria identità”. Più aperto Nicola Affronti, capogruppo dell’Udc: “Parliamo di questa alleanza e dei suoi contenuti, dopodiché sulla linea da seguire si esprimerà il nostro direttivo”.

Pier Ezio Ghezzi (Alleanza Civica)

Ma c’è una seconda posizione nel Partito Democratico di Voghera e ad esprimerla è l’antagonista di Bazardi alle ultime elezioni per la segreteria del Pd di Voghera, Franco Betto, che abbiamo raggiunto oggi. Betto riflette: “Come PD, a mio parere, dobbiamo cogliere al volo l’interessante e ampia apertura politica manifestata con nettezza e chiarezza da parte di Alleanza Civica. E’ una svolta nuova e importante, un invito che dovrebbe essere accolto da tutte le forze politiche moderate e di centro sinistra presenti in città. Spero che anche i 5 Stelle possano riflettere in maniera più approfondita in quanto è determinante per il successo di questo progetto politico anche la loro partecipazione insieme a quella dellUDC. E’ infatti necessario, fin da ora, porre le basi politiche e programmatiche, anche a Voghera come avviene già a livello nazionale e provinciale, di un campo largo che possa costituire un’alternativa unitaria alle destre alle prossime elezioni cittadine”. Betto esorta: “Come PD dobbiamo mettere da parte ogni incomprensione, riconoscendo anche i nostri errori del passato e iniziare da subito una fattiva collaborazione con Alleanza Civica e con le tutte le forze politiche che aderiranno al progetto. Certamente il PD ha e deve ancora più avere un ruolo importante anche a Voghera, ma deve essere capace di dimostrarlo sul campo”.

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Cronaca

Pichetto “Tempi del nucleare in Italia? Dico 2033-2034”

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ROMA (ITALPRESS) – “I tempi per il nucleare in Italia? “dico 2033-2034, questo vuol dire che come governo stiamo davvero lavorando per il futuro, per creare la condizione per un futuro migliore per i nostri ragazzi, decidendo se rimanere in un paese ricco o fare la decrescita felice”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al “Forum in Masseria”. “La scelta è politica, perchè è per il paese, per il futuro ed è quella di integrare i nostri sistemi di produzione, di energia, che sono molto dipendenti dall’estero, con una nuova fonte di produzione, quindi non è una sostituzione, ma un’integrazione” ha aggiunto il ministro dell’Ambiente “la tempistica? Abbiamo iniziato due anni fa con un’analisi approfondita, utilizzando quella che è un enorme risorsa nazionale, ricordo che siamo dopo la Francia, a livello europeo, il paese che a livello di competenze e come industria, come manifattura, che sta fornendo a tutto il mondo tecnologie e competenze, cervelli. Su questo settore abbiamo presentato un disegno di legge che ha avuto l’approvazione della Camera, adesso in questi questo mese e mezzo, dovrebbe essere convertito, diventando legge dello Stato, e poi c’è un impegno mio, del governo, della presidente del Consiglio Meloni di dare seguito al completamento del quadro normativo, con il quale che vengono definite, essendo materia molto tecnica, i decreti attuativi”. Pichetto Fratin ha ricordato che “i tempi dipendono dalle condizioni della ricerca, della sperimentazione, dalle tecnologie disponibili, dove abbiamo una parte rilevante come imprese del nostro paese”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Monza, spaccio di droga sintetica: arrestato un 31enne

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MONZA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Monza e della Brianza ha arrestato in flagranza un 31enne italiano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile nell’ambito di un’attività info-investigativa su un presunto giro di spaccio in un appartamento di via Melette di Gallio, segnalato per un insolito via vai di persone anche nelle ore diurne.

Durante un servizio di osservazione, l’uomo è stato notato mentre sostava nei pressi di un’autovettura con atteggiamento sospetto. Poco prima del controllo, avrebbe tentato di disfarsi di un porta banconote contenente 4 dosi di droga sintetica, risultata MDPV, e 540 euro in contanti.

La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di altre 6 dosi della stessa sostanza e di un bilancino di precisione, per un totale di circa 13 grammi di stupefacente sequestrato. Il 31enne è stato arrestato e, all’esito dell’udienza di convalida, il Tribunale di Monza ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in attesa del prosieguo del procedimento.

-Foto ufficio stampa Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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Cronaca

AGRIABILITY, A BRONI IL PROGETTO CHE COLTIVA INCLUSIONE, COMPETENZE E FUTURO

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È stato presentato l’11 giugno 2026, presso la Cascina delle Esperienze di Broni, il progetto AgriAbility, iniziativa dedicata alla costruzione di percorsi di inclusione socio-lavorativa per persone con disabilità nel settore agroalimentare.

L’appuntamento, ospitato nella sede di Cassino Po, ha segnato l’avvio ufficiale di un percorso che mette insieme istituzioni, enti formativi, cooperative sociali, realtà del terzo settore e competenze del territorio. L’obiettivo è chiaro: trasformare il comparto agroalimentare in uno spazio di formazione, autonomia, partecipazione attiva e inserimento lavorativo.

AgriAbility nasce nell’ambito delle iniziative promosse nel quadro della Politica di Coesione 2021-2027, con il sostegno del Programma Regionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus. Il progetto si rivolge a persone con disabilità e fragilità, di età compresa tra i 16 e i 64 anni, proponendo un percorso strutturato che si svilupperà da aprile 2026 a marzo 2029.

Al centro dell’iniziativa c’è l’idea di valorizzare l’agroalimentare non solo come settore produttivo, ma come luogo capace di generare relazioni, competenze e opportunità concrete. I percorsi previsti puntano infatti a unire formazione teorica e pratica, laboratori, orientamento, accompagnamento al lavoro, sostegno sociale e crescita personale.

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La giornata di presentazione si è aperta con l’accoglienza dei partecipanti, seguita dai saluti istituzionali e dall’intervento di Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia. Nel corso dell’incontro è stato quindi illustrato nel dettaglio il progetto AgriAbility, con obiettivi, modalità operative e ricadute attese sul territorio. Ampio spazio è stato inoltre dedicato agli interventi dei partner, chiamati a raccontare il proprio ruolo all’interno della rete.

Il progetto prevede quattro principali linee di intervento. La prima riguarda i laboratori per le abilità e la partecipazione attiva, con corsi di operatore agricolo, manutenzione del verde, riuso e riciclo, laboratori pre-lavorativi di autonomia, attività di pasticceria e panificazione, trasformazione alimentare, cura del verde, conserve e tirocini.

La seconda linea è dedicata ai percorsi di orientamento ed empowerment, con sportelli informativi e attività di accompagnamento utili a sostenere i partecipanti nella costruzione del proprio progetto personale e professionale.

La terza linea punta sugli ecosistemi delle relazioni per l’inclusione attiva. Sono previsti corsi di ortoterapia, uno sportello Disability Manager, incontri e sportello giuridico, accompagnamento nei contesti lavorativi, accompagnamento nella transizione scuola-lavoro, peer networking, percorsi per l’autonomia, colloqui con le famiglie e gruppi di sostegno.

La quarta linea è invece rivolta alla presa in carico delle persone con disabilità acquisite, con particolare attenzione alla formazione e-commerce, ambito che può aprire nuove opportunità anche per la vendita diretta, la promozione dei prodotti, le botteghe e la ristorazione sociale.

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Ampia la rete dei partner coinvolti. Nell’area Oltrepò figurano la Cooperativa Sociale Treottouno onlus, epi.co società cooperativa sociale onlus, l’Associazione L’Ortica APS, il Piano di Zona dell’Ambito distrettuale Voghera e la Comunità Montana Oltrepò Pavese. Per l’area Pavia è coinvolta la Cooperativa Sociale Balançin, mentre per la Lomellina partecipa Gli Aironi Società Cooperativa Sociale. Il percorso formativo vede inoltre il contributo di ENAIP Lombardia, sede di Voghera.

Una collaborazione articolata, che unisce competenze agricole, educative, sociali e formative per dare vita a un modello di inclusione concreto, radicato nei territori e orientato al futuro. AgriAbility si propone così di promuovere l’autonomia personale, l’inclusione sociale e lavorativa, la partecipazione attiva e la costruzione di nuove professionalità nel comparto agroalimentare.

L’agricoltura, in questa prospettiva, diventa molto più di un ambito operativo: diventa un contesto di relazione, apprendimento, responsabilità e crescita. Un luogo in cui le persone possono sperimentare capacità, sviluppare competenze, essere accompagnate verso il lavoro e riconoscersi come parte attiva della comunità.

Per informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo treottouno@tiscali.it o al numero 338/1001409, oppure consultare il sito www.cooperativasociale381.it.

L’articolo AGRIABILITY, A BRONI IL PROGETTO CHE COLTIVA INCLUSIONE, COMPETENZE E FUTURO proviene da Pavia Uno TV.

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