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Jankto-gol, il Cagliari vince la sfida salvezza di Empoli

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EMPOLI (ITALPRESS) – Il Cagliari passa 1-0 al Carlo Castellani contro l’Empoli, nel match valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A 2023/2024: a decidere la sfida-salvezza è una rete di Jakub Jankto bche regala tre punti di enorme importanza ai sardi di mister Ranieri, mentre per Nicola arriva il primo ko sulla panchina dei toscani.
Le due squadre scelgono un approccio molto cauto e nei primi minuti a prevalere è soprattutto la paura di sbagliare. Al 15′ arriva il primo squillo del match per i rossoblù con una conclusione di Gaetano, sulla quale Caprile si distende e devia in corner. Due minuti più tardi i padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio con Cambiaghi che, in contropiede, colpisce un palo clamoroso; sulla respinta si avventa Maleh che, a porta quasi sguarnita, calcia addosso a Scuffet. Alla mezz’ora Claudio Ranieri deve fare i conti con l’infortunio muscolare di Zito Luvumbo, che viene rilevato da Zappa. Nel finale di primo tempo le due compagini effettuano qualche velleitario tiro verso la porta, ma non riescono a creare particolari pericoli, così si va a riposo sul punteggio di 0-0.
Nella ripresa l’Empoli si ritaglia subito una grande occasione con Cambiaghi che serve Cancellieri, il quale tenta il tiro, ma il provvidenziale intervento di Augello salva tutto. Gli uomini di Davide Nicola vivono un momento molto positivo e al 62′ passano in vantaggio con Liberato Cacace, ma dopo una revisione al Var la rete viene annullata per una posizione irregolare. Lo spavento sveglia il Cagliari, che risponde alla grande tanto da trovare la rete dell’1-0 al 69′ con Jakub Jankto, bravo a realizzare il tap-in vincente dopo una respinta di Caprile sul tiro Nandez. Nicola prova ad affidarsi alle sostituzioni per andare alla ricerca del pareggio, ma i tentativi della formazione toscana restano vani: i sardi espugnano 1-0 il Castellani. In virtù di questo successo il Cagliari aggancia il Verona al diciassettesimo posto con 23 punti e si porta a -2 dall’Empoli, che resta tredicesimo a quota 25.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Mancini “Con la Francia come un derby, la Nazionale ha bisogno di tempo”

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di Enrico Currò

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il conto alla rovescia verso Francia-Italia è cominciato e Roberto Mancini non si è sottratto, ai microfoni di Radio Rai, a un’analisi più approfondita dei numerosi temi della partita della terza giornata della Nations League, che lui sente particolarmente: “È come un derby”. Il ct aggiunge che i picchi di depressione, dopo la sconfitta di Roma col Belgio, e di esaltazione, dopo la vittoria in Turchia a Bursa, non devono fare dimenticare come la fase delicata per il calcio italiano vada superata principalmente attraverso il metodo più logico: cercare, coltivare e valorizzare il maggior numero possibile di nuovi talenti: “Sotto bisogna lavorare bene, per cercare poi di portare tanti ragazzi ad avere la possibilità di giocare in Nazionale o ad alti livelli nei club. Poi è chiaro che, se l’Italia maggiore vince, è un bene per tutti. Finora una l’abbiamo vinta e una l’abbiamo persa, però bisogna trovare un po’ di equilibrio. Sappiamo che siamo in un percorso difficile e che ci vuole un po’ di tempo”. 

Il ct non ritiene la formazione dello Stade de France (Vergara pare indirizzato verso la panchina) un indizio della squadra titolare che ha in testa a medio termine: “Siamo solo alla terza, mi sembra presto, ci vuole più tempo. Bisogna aspettare. Anche perché in questo momento sono fuori giocatori che potrebbero essere titolari tra altri sei mesi”. L’allusione, più che a Retegui penalizzato dal meno competitivo campionato saudita, sembra agli infortunati Dimarco, Locatelli, Palestra, Buongiorno, Cambiaso, ma anche a Pisilli, lasciato all’Under 21 di Baldini, dove arriva da Coverciano Ahanor, precettato per la sfida di Pescara con la Polonia, decisiva per il passaggio diretto all’Europeo di categoria.

Ma nei pensieri di Mancini sembrano esserci soprattutto Zaniolo, costretto a tornare a casa per un guaio muscolare, e in prospettiva Chiesa, fondamentale a Euro 2021 e da recuperare alla causa. Tutto questo non toglie al confronto con una tra le quattro nazionali più forti al mondo il valore di un esame indicativo sui singoli, anche se Mancini invita a non trarre conclusioni affrettate dal risultato, quale che sia: “Per capire quale sarà il gruppo base serviranno altre partite”.

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Intanto emerge sempre più un dato storico inconfutabile: la difficoltà degli attaccanti italiani nel diventare goleador indiscussi, come invece accade spesso negli altri Paesi. Lo attestano le classifiche dei migliori marcatori di sempre delle Nazionali: Mbappè 67 gol per la Francia, Kane 87 per l’Inghilterra, David Villa 59 per la Spagna, mentre il cannoniere azzurro resta l’eterno Gigi Riva con 35 reti. Mancini, da ex attaccante di un’epoca in cui le marcature erano più dure e i difensori più avvantaggiati, risponde alla sollecitazione.

Il suo è anche un implicito omaggio alla grandezza di Riva: “Da 15-20 anni è un po’ più facile segnare, le punte sono molto tutelate. I falli vengono fischiati molto più spesso. Un attaccante è più libero, ha più chances di cercare il gol. Il calcio è cambiato“. Per ora, tuttavia, gli italiani hanno sfruttato meno degli altri il contesto tattico più favorevole e il ct sottolinea il problema a monte: la prevalenza degli stranieri in serie A, in particolare nel ruolo specifico: “Quando daremo ai nostri la possibilità di giocare, i gol li faranno anche loro”. 

Infine, il caso Cristiano Ronaldo, col quarantunenne fuoriclasse che ha lasciato il ritiro del Portogallo, non avendo accettato il declassamento a riserva, deciso dal ct Jorge Jesus: “Credo che sia difficile per un calciatore smettere, quando arriva a una certa età. Bisogna capire lui e anche l’allenatore, è un momento difficile per tutti e due”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Mancini “Con la Francia come un derby, la Nazionale ha bisogno di tempo”

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di Enrico Currò

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il conto alla rovescia verso Francia-Italia è cominciato e Roberto Mancini non si è sottratto, ai microfoni di Radio Rai, a un’analisi più approfondita dei numerosi temi della partita della terza giornata della Nations League, che lui sente particolarmente: “È come un derby”. Il ct aggiunge che i picchi di depressione, dopo la sconfitta di Roma col Belgio, e di esaltazione, dopo la vittoria in Turchia a Bursa, non devono fare dimenticare come la fase delicata per il calcio italiano vada superata principalmente attraverso il metodo più logico: cercare, coltivare e valorizzare il maggior numero possibile di nuovi talenti: “Sotto bisogna lavorare bene, per cercare poi di portare tanti ragazzi ad avere la possibilità di giocare in Nazionale o ad alti livelli nei club. Poi è chiaro che, se l’Italia maggiore vince, è un bene per tutti. Finora una l’abbiamo vinta e una l’abbiamo persa, però bisogna trovare un po’ di equilibrio. Sappiamo che siamo in un percorso difficile e che ci vuole un po’ di tempo”. 

Il ct non ritiene la formazione dello Stade de France (Vergara pare indirizzato verso la panchina) un indizio della squadra titolare che ha in testa a medio termine: “Siamo solo alla terza, mi sembra presto, ci vuole più tempo. Bisogna aspettare. Anche perché in questo momento sono fuori giocatori che potrebbero essere titolari tra altri sei mesi”. L’allusione, più che a Retegui penalizzato dal meno competitivo campionato saudita, sembra agli infortunati Dimarco, Locatelli, Palestra, Buongiorno, Cambiaso, ma anche a Pisilli, lasciato all’Under 21 di Baldini, dove arriva da Coverciano Ahanor, precettato per la sfida di Pescara con la Polonia, decisiva per il passaggio diretto all’Europeo di categoria.

Ma nei pensieri di Mancini sembrano esserci soprattutto Zaniolo, costretto a tornare a casa per un guaio muscolare, e in prospettiva Chiesa, fondamentale a Euro 2021 e da recuperare alla causa. Tutto questo non toglie al confronto con una tra le quattro nazionali più forti al mondo il valore di un esame indicativo sui singoli, anche se Mancini invita a non trarre conclusioni affrettate dal risultato, quale che sia: “Per capire quale sarà il gruppo base serviranno altre partite”.

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Intanto emerge sempre più un dato storico inconfutabile: la difficoltà degli attaccanti italiani nel diventare goleador indiscussi, come invece accade spesso negli altri Paesi. Lo attestano le classifiche dei migliori marcatori di sempre delle Nazionali: Mbappè 67 gol per la Francia, Kane 87 per l’Inghilterra, David Villa 59 per la Spagna, mentre il cannoniere azzurro resta l’eterno Gigi Riva con 35 reti. Mancini, da ex attaccante di un’epoca in cui le marcature erano più dure e i difensori più avvantaggiati, risponde alla sollecitazione.

Il suo è anche un implicito omaggio alla grandezza di Riva: “Da 15-20 anni è un po’ più facile segnare, le punte sono molto tutelate. I falli vengono fischiati molto più spesso. Un attaccante è più libero, ha più chances di cercare il gol. Il calcio è cambiato“. Per ora, tuttavia, gli italiani hanno sfruttato meno degli altri il contesto tattico più favorevole e il ct sottolinea il problema a monte: la prevalenza degli stranieri in serie A, in particolare nel ruolo specifico: “Quando daremo ai nostri la possibilità di giocare, i gol li faranno anche loro”. 

Infine, il caso Cristiano Ronaldo, col quarantunenne fuoriclasse che ha lasciato il ritiro del Portogallo, non avendo accettato il declassamento a riserva, deciso dal ct Jorge Jesus: “Credo che sia difficile per un calciatore smettere, quando arriva a una certa età. Bisogna capire lui e anche l’allenatore, è un momento difficile per tutti e due”. 

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F1 GP Bahrain, Leclerc firma il miglior tempo del venerdì

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KUALA LUMPUR (MALESIA) (ITALPRESS) – È di Charles Leclerc (Ferrari) il miglior tempo della seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Bahrain, sedicesimo appuntamento del Mondiale di F1, in scena lungo il circuito di Sepang, in Malesia. Il monegasco della Ferrari ferma il cronometro a 1’37″520 e precede di 0″099 il francese Isack Hadjar (Red Bull), secondo, e di 0″137 il britannico Lando Norris (McLaren), terzo. Quarto a 0″257 Max Verstappen (Red Bull), quinto a 0″305 Lewis Hamilton (Ferrari). Settima e ottava, invece, rispettivamente le Mercedes di George Russell e Andrea Kimi Antonelli.

I MIGLIORI TEMPI DELLE PROVE LIBERE

1^ sessione
1. Max Verstappen (Ned) Red Bull in 1’37″520
2. George Russell (Gbr) Mercedes in 1’37″903
3. Isack Hadjar (Fra) Red Bull in 1’38″303
4. Charles Leclerc (Mon) Ferrari in 1’38″367
5. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes in 1’38″580
6. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari in 1’38″590
7. Pierre Gasly (Fra) Alpine in 1’38″715
8. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls in 1’39″106
9. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls in 1’39″197
10. Nico Hulkenberg (Ger) in 1’39″211

2^ sessione
1. Charles Leclerc (Mon) Ferrari in 1’37″520
2. Isack Hadjar (Fra) Red Bull in 1’37″627
3. Lando Norris (Gbr) McLaren in 1’37″665
4. Max Verstappen (Ned) Red Bull in 1’37″785
5. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari in 1’37″833
6. Oscar Piastri (Aus) McLaren in 1’37″899
7. George Russell (Gbr) Mercedes in 1’38″020
8. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes in 1’38″060
9. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls in 1’38″496
10. Pierre Gasly (Fra) Alpine in 1’38″588

-Foto IPA Agency-
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