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Politica

Meloni “Con la riforma del fisco disegniamo nuova idea d’Italia”

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ROMA (ITALPRESS) – Quella del fisco “è una delle prime materie che noi abbiamo volute affrontare approvando una riforma attesa da 50 anni con la quale ci poniamo l’obiettivo di disegnare una nuova idea dell’Italia, più vicina ai contribuenti e più attrattiva per le aziende e gli investimenti”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al convegno sulla riforma fiscale alla Camera. Quello del fisco “è un tema che noi consideriamo fondamentale per lo sviluppo e il benessere della nazione, una delle materie al centro dell’azione del governo. Affrontiamo un momento complesso a livello internazionale, ma le crisi diventano un’occasione, per questo ci viene imposto di dare risposte coraggiose e strutturali, bisogna affrontare una volta per tutte questioni mai affrontate”, ha aggiunto.
“Ci hanno accusato di voler aiutare gli evasori, di voler nascondere dei condoni immaginari, non argomenterò a queste accuse perchè ci sono i numeri che lo smentiscono, numeri che dicono il 2023 è stato l’ anno record per la lotta all’evasione fiscale”, ha spiegato il premier. Inoltre “il messaggio che vogliamo dare è molto semplice: non abbiamo amici ai quali fare favori se non gli italiani onesti che pagano le tasse, italiani onesti anche quando non riescono a pagare ma che vogliono farlo. Non c’è spazio per chi vuole fare il furbo, ma chi è onesto ed è in difficoltà deve essere aiutato”. Secondo Meloni “lo Stato deve chiedere il giusto e deve saper usare ciò che chiede ai cittadini con lo stesso criterio che userebbe un buon padre di famiglia, cioè con buonsenso, lungimiranza e senza sprecare quelle risorse. Questo è un elemento fondamentale”.
(ITALPRESS).
– Foto: Palazzo Chigi –

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Fontana “Ogni minore sottratto all’influenza mafiosa è una vittoria per lo Stato”

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ROMA (ITALPRESS) – “La proposta di legge ‘Liberi di scegliere’, che viene presentata oggi, affronta un tema cruciale. Si tratta di un’importante iniziativa legislativa che si propone di allontanare i minori e le loro madri dall’ambiente mafioso di provenienza attraverso un articolato insieme di misure per garantire loro protezione e nuove opportunità. Molti giovani vengono ancora coinvolti e reclutati dalla mafia per attività illecite come il traffico di stupefacenti, le estorsioni e le intimidazioni armate. Spesso sono ragazzi che provengono da contesti difficili e svantaggiati, costretti a respirare sin dalla tenera età una cultura dell’illegalità radicata innanzitutto tra le mura domestiche. Attratti dall’illusione di ottenere con facilità potere, prestigio e guadagni economici, questi giovani finiscono per diventare al tempo stesso vittime e carnefici”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, alla presentazione della proposta di legge “Liberi di scegliere”, nella Sala della Regina di Montecitorio.

“Quando lo Stato riesce a entrare nella vita di questi ragazzi prima della mafia, non compie solo un atto di giustizia, ma restituisce loro la possibilità di scegliere. Diventa quindi essenziale incoraggiare questi adolescenti ad allontanarsi dai nuclei familiari mafiosi, offrendo loro un’alternativa concreta a una condizione di vita intollerabile e una prospettiva di un futuro diverso”, ha aggiunto. “Ogni minore sottratto all’influenza mafiosa è una sconfitta per le organizzazioni criminali e una vittoria per lo Stato di diritto. Investire su questi giovani significa scardinare un sistema di sopraffazione e di valori distorti. Ringrazio dunque la Commissione parlamentare antimafia per il prezioso contributo offerto e auspico che il Parlamento proceda in tempi congrui alla discussione di questa proposta di legge”, ha concluso Fontana.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Perquisizioni della Guardia di Finanza nella sede del Garante della Privacy

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo quanto anticipato da la Repubblica, perquisizioni da parte della Guardia di Finanza sono in corso nella sede del Garante della privacy. Gli accertamenti rientrerebbero nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco. Gli investigatori stanno procedendo al sequestro di telefoni cellulari e computer per acquisire elementi utili all’indagine. Il presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione, risulterebbe indagato. Nell’inchiesta, che riguarda il collegio del Garante, sono ipotizzati i reati di peculato e corruzione. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco e il fascicolo sarebbe stato aperto a seguito dei servizi di Report, sulle spese di rappresentanza dei componenti dell’Autorità.

Sarebbero indagati anche gli altri componenti del collegio, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. In un post sui social, il conduttore di Report, Sigfriudo Ranucci, scrive: “Ispezione e interrogatori della Guardia di Finanza negli uffici del Garante della privacy. In seguito ai servizi di report, la procura ha aperto un’indagine. Al centro delle inchieste ci sarebbero le spese di rappresentanza del Collegio e la mancata sanzione nei confronti di Meta per il primo modello di smart glasses commercializzato dalla società di Mark Zuckerberg: i Ray-Ban stories”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Dalla Camera via libera al Decreto Transizione 5.0, è legge

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ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera, con 156 voti a favore e 115 contrari, ha approvato in via definitiva il dl recante recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili, già approvato al Senato. Tra le novità introdotte c’è la modifica delle norme sul golden power.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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