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Cronaca

Juan Jesus risponde a Darmian, Inter-Napoli finisce 1-1

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MILANO (ITALPRESS) – Nel posticipo serale della ventinovesima giornata di Serie A, Inter e Napoli pareggiano per 1-1: a San Siro decidono le reti di Darmian nel primo tempo e di Juan Jesus nella ripresa. L’Inter è superiore al Napoli per lunghi tratti della partita ma paga lo scarso cinismo sotto porta. Da segnalare nel Napoli l’assenza di Osimhen tra i titolari, non al meglio della condizione fisica. Sin dai primi minuti l’Inter si fa preferire sul piano dell’intensità e della proposta di gioco, nonostante qualche errore di misura nei passaggi sulla trequarti avversaria. Dopo tredici minuti, i nerazzurri sfiorano il vantaggio, ma Meret si rende protagonista di un doppio intervento miracoloso prima sul colpo di testa di Darmian, poi sulla conclusione ravvicinata di Lautaro. I ragazzi di Inzaghi, però, riescono a sbloccare il match sul finale di primo tempo: al 43′ Darmian riceve da centro area l’assist di Bastoni ed insacca in porta la palla dell’1-0. Dall’altra parte, il Napoli non tira mai verso Sommer e si limita a un possesso palla piuttosto sterile. In avvio di ripresa Lautaro impegna subito Meret con una conclusione dall’interno dell’area. Il portiere partenopeo è attento anche al 53′ sulla punizione di Dimarco. L’Inter spreca e il Napoli intorno al sessantesimo prende fiducia e si affaccia con più convinzione nella metà campo avversaria. La squadra nerazzurra fallisce troppe occasioni da gol e gli ospiti, da calcio d’angolo di Politano, acciuffano il pareggio al 81′, grazie al colpo di testa ravvicinato di Jesus. I padroni di casa protestano vivacemente proprio per il calcio d’angolo concesso al Napoli: dalle immagini sembra essere Di Lorenzo l’ultimo a toccare il pallone e non Darmian. Dopo un finale carico di tensione e nervosismo, Inter e Napoli devono accontentarsi del pareggio. I nerazzurri restano ampiamente in vetta e salgono a quota 76 punti, a +14 sul Milan, secondo. Il Napoli, invece, rimane a nove lunghezze dal quarto posto, occupato dal Bologna.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Cronaca

Maxi sequestro a Monza, 248 chili di cocaina e 12 di hashish: tre arresti

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MONZA (ITALPRESS) – Nella serata di ieri, la Polizia di Stato, in particolare le Squadre Mobili di Bologna e di Monza e della Brianza hanno tratto in arresto tre cittadini marocchini, due uomini di 47 e 43 anni e una donna di 41 anni, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’attività investigativa veniva avviata sulla base di informazioni acquisite dalla Squadra Mobile di Bologna in merito a una presunta attività di spaccio di cocaina posta in essere da un cittadino marocchino.

Gli investigatori della Squadra Mobile emiliana, sin dalla mattinata, avviavano un servizio di osservazione e pedinamento che si sviluppava nel territorio della provincia di Monza e della Brianza, congiuntamente ad equipaggi della Squadra Mobile di Monza, nel frattempo prontamente sopraggiunti. Nel corso del servizio, nel primo pomeriggio, il soggetto inizialmente veniva visto raggiungere il comune di Varedo (MB), dove incontrava un connazionale.

I due, poco dopo, salivano a bordo di un’autovettura Audi A4 e si dirigevano verso il comune di Cesano Maderno (MB), dove il veicolo faceva ingresso in una strada sterrata senza uscita, ubicata subito dopo un passaggio a livello della linea ferroviaria Saronno-Seregno. Gli investigatori predisponevano pertanto un dispositivo finalizzato a chiudere ogni possibile via di fuga, senza mai perdere di vista il veicolo monitorato.

Nel corso dell’osservazione l’Audi veniva spostata e parcheggiata all’ingresso di un magazzino con il bagagliaio aperto, con i due soggetti che iniziavano ad armeggiare in maniera sospetta nel vano posteriore. Ipotizzando che stessero effettuando uno spostamento di sostanze stupefacenti, gli operatori decidevano di intervenire: uno dei due soggetti, nel frattempo salito a bordo del mezzo, con il motore acceso e pronto ad allontanarsi, veniva bloccato, mentre il secondo, alla vista degli operatori, tentava di darsi alla fuga, venendo tuttavia prontamente raggiunto e fermato.

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La successiva attività di perquisizione personale e veicolare dava esito positivo: all’interno del bagagliaio dell’autovettura venivano infatti rinvenuti 150 panetti di forma parallelepipeda, avvolti in plastica trasparente termosaldata, contenenti sostanza polverosa di colore bianco, successivamente risultata essere cocaina, per un peso complessivo di circa 165 chilogrammi lordi. Nel vano portaoggetti veniva inoltre rinvenuta la somma di 1.900 euro, suddivisa in banconote di vario taglio. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di acquisire ulteriori elementi di interesse investigativo e di rinvenire altra sostanza stupefacente, occultata all’interno di un secondo appartamento nella disponibilità del cittadino marocchino 43enne, situato al piano superiore rispetto all’abitazione in cui lo stesso vive con la propria famiglia.

Nel corso della perquisizione, gli operanti notavano al centro di una delle stanze dell’appartamento, riverso sul pavimento, un borsone nero privo di contenuto, come se qualcuno avesse appena provveduto a svuotarlo. Gli immediati accertamenti consentivano di ricostruire che la moglie dell’uomo, non riuscendo a rintracciare il marito e avendo la disponibilità delle chiavi del predetto appartamento, aveva provveduto a prelevare la sostanza stupefacente occultata al suo interno e a trasportarla sulla propria autovettura, per evitare che venisse trovata in caso di intervento della Polizia. Le ricerche della donna venivano quindi estese alla zona circostante e, dopo pochi minuti, si concludevano con esito positivo, in quanto la stessa veniva fermata alla guida di un’autovettura di colore bianco. All’interno del bagagliaio venivano rinvenute due valigie di grosse dimensioni contenenti un’ulteriore ingente quantità di sostanza stupefacente. In particolare, in una vi erano 47 panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 52 chilogrammi lordi, mentre la seconda conteneva 28 panetti e 11 involucri, avvolti in cellophane, contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 31 chilogrammi, oltre a 32 panetti di hashish, per un peso complessivo di oltre 12 chilogrammi.

Nel corso della perquisizione veniva inoltre rinvenuta e posta sotto sequestro, occultata all’interno del cassone posto sotto il letto matrimoniale, la somma complessiva di 33.800 euro in contanti, suddivisa in diversi blocchi di banconote di vario taglio, che veniva posta sotto sequestro. All’esito dell’attività venivano complessivamente sequestrati circa 248 chilogrammi di cocaina, suddivisi in 225 panetti e ulteriori involucri, 12 chilogrammi di hashish, nonché denaro contante per complessivi 35.700 euro. Lo stupefacente, una volta immesso sul mercato al dettaglio, avrebbe generato un giro d’affari di circa 25 milioni di euro. Sentito il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Monza, i due uomini e la donna venivano tratti in arresto per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e associati presso le competenti Case Circondariali, a disposizione della Procura della Repubblica di Monza che provvederà a richiedere la convalida degli arresti.

– Foto screenshot video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Spagna, Sanchez annuncia elezioni anticipate per il 29 novembre

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi c’è insoddisfazione, anche noi abbiamo commesso degli errori. Ci sono molte cose da correggere. Per fare di più abbiamo bisogno della gente, ma dobbiamo avere in Parlamento una maggioranza più ampia. Per questo motivo, dopo aver informato il capo dello Stato, ho deciso di convocare un Consiglio dei ministri straordinario per indire le elezioni generali che si svolgeranno il 29 novembre. E’ arrivato il momento in cui gli spagnoli decidano quale futuro vogliono per il Paese”.
Lo ha annunciato il premier spagnolo Pedro Sanchez nel corso di una dichiarazione istituzionale rilasciata questa mattina
dal Palazzo della Moncloa.

– Foto Ipa Agency –
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Cronaca

Sequestro della GdF all’aeroporto di Linate: passeggera viaggiava con 15 orologi di lusso e 325 carte da collezione importati in contrabbando

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MILANO (ITALPRESS) – Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, nell’ambito della congiunta attività di vigilanza doganale presso lo scalo di Linate, hanno sequestrato 15 orologi di lusso e 325 carte da collezione importati in contrabbando, per un valore complessivo di circa 95.000 euro.

Le Fiamme Gialle del Gruppo di Linate e i funzionari dell’UADM Lombardia 2 – Linate hanno sottoposto a controllo una passeggera proveniente dalla Cina, rinvenendo nei bagagli 15 orologi di noti marchi, del valore complessivo di circa 68.000 euro, e 325 carte da collezione, molte delle quali particolarmente ricercate dagli appassionati, per un valore complessivo superiore a 27.000 euro.

Alla passeggera è stata contestata l’importazione in contrabbando della merce, con l’applicazione di una sanzione amministrativa superiore a 26.000 euro, comprensiva dell’IVA e dei dazi evasi. La viaggiatrice ha provveduto all’immediato pagamento dell’importo dovuto, avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso.

– Foto screenshot video GDF –

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