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Gol e spettacolo al Bernabeu, Real Madrid-ManCity 3-3

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Gol e spettacolo al Bernabeu tra Real Madrid e Manchester City che chiudono sul 3-3 l’andata dei quarti di finale di Champions League: all’autogol di Ruben Dias e alle reti di Rodrygo e Vinicius rispondono Bernardo Silva, Foden e Gvardiol. Misure di sicurezza imponenti nella capitale spagnola dopo la minaccia Isis, ma stadio che trabocca di entusiasmo per la grande sfida tra due giganti d’Europa e tra due fuoriclasse della panchina come Ancelotti e Guardiola.
Avvio di partita infuocato con Tchouameni che, dopo pochi secondi, commette fallo su Grealish e viene ammonito: un giallo pesante che gli costa la squalifica in vista del ritorno. Sul calcio di punizione seguente Bernardo Silva sorprende un colpevole Lunin sul suo palo e porta in vantaggio i Citizens. La reazione degli uomini guidati da Carlo Ancelotti non si fa attendere, infatti, nell’arco di due minuti ribaltano il punteggio. Al 12′ Camavinga calcia dalla distanza e trova la deviazione di Ruben Dias, che si rende autore di uno sfortunato autogol e rimette tutto in equilibrio. Al 14′ Vinicius dà il via ad un micidiale contropiede innescando Rodrygo, che si invola verso la porta, infila la palla sotto le gambe di Akanji e regala il vantaggio ai blancos.
Il Real Madrid, sulle ali dell’entusiasmo, continua a rendersi pericoloso con Rodrygo che, in due frangenti, mette in difficoltà la retroguardia avversaria. Al termine dei tre minuti di recupero le due squadre vanno a riposo sul risultato di 2-1.
In apertura di ripresa ci sono chance da entrambe le parti, ma a rendersi maggiormente pericoloso è il Manchester City prima con Foden e poi con Bernardo Silva, i cui tiri vengono disinnescati da Lunin. A lungo andare gli sforzi della squadra ospite vengono ripagati, poichè al 66′ Phil Foden firma il pareggio con un gran tiro su assist di Stones. Neanche il tempo di metabolizzare per i padroni di casa, che gli inglesi tornano in vantaggio dopo soli quattro minuti: Grealish appoggia per Gvardiol, che lascia partire un imprendibile tiro sul secondo palo per il 2-3. I blancos non si arrendono e al 79′ riacciuffano il pareggio con un gran destro al volo di Federico Valverde, che capitalizza al massimo il traversone di Vinicius. Real Madrid e Manchester City, dunque, chiudono il match sul 3-3 e lasciano tutto aperto in vista del ritorno.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Lindsey Vonn dimessa dall’ospedale di Treviso e ripartita verso gli Stati Uniti

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ORTINA (ITALPRESS) – Lindsey Vonn è stata dimessa ieri dall’ospedale Ca’Foncello di Treviso ed è ripartita alla volta degli Stati Uniti dove proseguirà la riabilitazione. Lo si apprende da fonti ospedaliere. La 41enne fuoriclasse statunitense era stata ricoverata lo scorso 8 febbraio dopo la brutta caduta durante la discesa olimpica di Cortina in cui aveva riportato una frattura complessa della tibia sinistra.

La Vonn, che aveva scelto ugualmente di prendere parte ai Giochi Invernali di Milano-Cortina nonostante la lesione del crociato anteriore al ginocchio sinistro rimediata lo scorso 30 gennaio a Crans Montana, durante la sua degenza ha affrontato quattro interventi, l’ultimo dei quali sabato scorso. Era stata fra l’altro la stessa Vonn ad annunciare sui social che dopo quest’ultima operazione sarebbe ritornata a casa dove dovrebbe sottoporsi a un ulteriore intervento.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Short track, Arianna Fontana quarta nella finale dei 1000 metri

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MILANO (ITALPRESS) – Non arriva dai 1.000 metri dello short track, la 14a medaglia olimpica nella carriera di Arianna Fontana. L’azzurra, che aveva iniziato bene la sua gara difendendo il secondo posto, viene superata dall’olandese Xandra Velzeboer e perde successivamente terreno per un contatto con la cinese Gong Li.

Costretta a ripartire dall’ultima posizione, Fontana riesce a risalire fino alla quarta posizione chiudendo a un decimo dal podio col tempo di 1.28.745. L’oro va a Xandra Velzeboer, che bissa la vittoria nei 500 metri col tempo di 1.28.437, argento alla canadese Courtney Sarault (1.28.523) e bronzo alla sudcoreana Kim Gil-li (1.28.614).

ITALIA IN FINALE NELLA STAFFETTA MASCHILE

Una caotica semifinale della staffetta maschile regala la finalissima all’Italia, che si trova però costretta a un’epica rimonta dopo un contatto nel finale. Pietro Sighel dà tutto e riesce, con un ultimo giro rapidissimo, a scavalcare l’atleta cinese e conquistare la finalissima col secondo posto: tempo di 6.54.454 per gli azzurri, che si qualificano alle spalle del Canada (6.54.075). Venerdì la finalissima che assegnerà le medaglie, sulla distanza dei 5.000 metri: l’Italia, che quest’oggi ha schierato Sighel, Nadalini, Spechenhauser e Cassinelli, nei Giochi di Pechino 2022 conquistò il bronzo in questa gara.

TRE ITALIANI NEI QUARTI DEI 500 METRI

Un nuovo contatto mette a rischio la qualificazione di Pietro Sighel nei 500 metri dello Short track, ma questa volta l’azzurro riesce a passare indenne. Succede tutto molto vicino alla linea d’arrivo, con Pietro che riesce a evitare la caduta e taglia il traguardo acrobaticamente al contrario, ripetendo l’arrivo effettuato in staffetta. L’azzurro è secondo nella sua batteria, col tempo di 40.942, e vola ai quarti. Qualificazione al turno successivo anche per Lorenzo Previtali (40.993) e Thomas Nadalini (40.921), entrambi secondi nelle rispettive serie. 

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Brignone incredula: “Ancora mi chiedo come sia potuto succedere tutto questo”

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CORTINA (ITALPRESS) – “Stanotte non ho dormito tantissimo, non ce l’ho fatta a fare baldoria a Casa Austria. Quando mi sono svegliata mi sono detta come caspita è potuto succedere tutto questo, mi sto ancora chiedendo il perchè e il come”. Lo ha detto Federica Brignone, doppio oro ai Giochi Invernali di Milano-Cortina, in conferenza stampa a Casa Italia il giorno dopo il successo in gigante sull’Olympia delle Tofane.

Io vivo abbastanza il ‘qui e ora’. Ho dei sogni nella mia vita ma per ora hanno parlato di sport. Una delle prime cose che voglio fare è un viaggio, stare via quanto voglio, come voglio. Voglio avere la mia vita, non cambiare la mia vita è il mio sogno più grande, che la mia vita rimanga la mia vita e non cambi per dei risultati sportivi – ha proseguito Brignone Come proteggerò la mia vita? Sono indecisa se scappare, prendere un aereo e andare il più lontano possibile, ma so che non è la cosa giusta da fare – aggiunge – Cercherò di imparare a dire no più spesso e ritagliarmi i miei spazi, essere molto ligia con me stessa. Il problema è come gli altri mi vedono. Spero che la gente continui a farmi fare la mia vita”. 

“La meritocrazia ancora vale nel nostro sport, il cronometro non è influenzabile, nel nostro sport c’è tantissimo rispetto, c’è una competitività sana. In nessun modo possiamo condizionare le performance degli altri. Il nostro è uno sport pericoloso, dove se sbagli una curva finisci 10 mesi in riabilitazione. Se raggiungi un risultato, gli altri sono in ammirazione. C’è una rivalità sana e spero che sia d’esempio”, ha aggiunto la campionessa olimpica.

Il film sulla mia storia? Non faccio l’attrice ma si parla della mia storia d’atleta. È partito tutto l’anno scorso, volevo raccontare chi sono sono nella mia vita e nel mio mondo dello sci. È un progetto che si sta sviluppando e penso che questa storia da raccontare sia bella. Ci sono solo immagini vere, viene fuori come…non ho preparato le Olimpiadi”, ha concluso.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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