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Cronaca

Webuild, assegnato a Pietro Salini il “Premio Leonardo”

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ROMA (ITALPRESS) – Un contribuito rilevante alla promozione del Made in Italy nel mondo grazie ai risultati di eccellenza di Webuild nella realizzazione di infrastrutture complesse. Con queste motivazioni è stato assegnato oggi il Premio Leonardo a Pietro Salini, amministratore delegato Webuild, riconoscendo la sua leadership nell’industria delle infrastrutture che ha consolidato Webuild come uno dei principali player internazionali e ha permesso di rafforzare la competitività dell’industria italiana nel settore. Il Premio è stato conferito durante le celebrazioni della Giornata del Made in Italy, a Palazzo Giustiniani a Roma, alla presenza del Presidente del Senato della Repubblica Italiana Ignazio La Russa, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, promotore dell’iniziativa, e del Presidente del Comitato Leonardo Sergio Dompè.
“Sono onorato di ricevere un premio così prestigioso e di poter portare la bandiera del Made in Italy dell’ingegneria nel mondo rappresentando qui oggi l’eccellenza tecnica e manageriale che questo settore esprime – ha detto Salini -. L’obiettivo delle donne e degli uomini che hanno fatto grande il nostro Gruppo è creare infrastrutture che migliorino concretamente la vita di tante persone nel mondo, dalle linee metro delle metropoli europee, alle strade americane, ai grandi impianti idroelettrici australiani e africani, ai ponti costruiti nel mondo. Con tutte le imprese della filiera abbiamo costruito alcune delle opere più iconiche che hanno fatto scuola nel settore, perchè ogni progetto rappresenta un unicum che solo una squadra di eccellenza può realizzare con soluzioni sempre innovative. Esprimo quindi la mia profonda gratitudine a tutti coloro che oggi sono qui simbolicamente con noi perchè contribuiscono ogni giorno a questo ulteriore successo del Made in Italy con impegno e passione, in trasparenza e sicurezza”.
Nato a Roma nel 1958, Salini ha impresso una forte accelerazione negli ultimi anni alla crescita di Webuild, oggi la prima società al mondo nel settore acqua, primo costruttore in Italia e tra i 10 Top Player del segmento in Australia, USA ed Europa. Nel 2023, il Gruppo ha registrato un fatturato di 10 miliardi di euro, contro i 2,3 miliardi del 2012, e un portafoglio ordini di 64 miliardi, con una presenza in 50 paesi, 87.000 dipendenti e una filiera di 19.400 imprese.
“Uno sviluppo – si legge infine – che ha permesso al Gruppo investimenti sempre crescenti anche in sicurezza sul lavoro e formazione. Questi risultati sono stati resi possibili da una visione strategica perseguita cogliendo le opportunità globali e rafforzando ulteriormente il rapporto di fiducia con clienti e stakeholder”.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Cronaca

No Tav, Salvini “In Val di Susa un attacco terroristico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quello in Val di Susa è un attacco di stampo terroristico allo Stato, pianificato per uccidere: hanno cercato il morto e fortunatamente non l’hanno trovato, anche se è indegno che 130 uomini in divisa siano rimasti feriti più altri 60 nei giorni precedenti a Bologna. Non dico che qualcuno giustifichi tutto questo, ma quantomeno tace”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Zona Bianca, su Rete4.

“Come Lega stiamo portando avanti una proposta di legge per riconoscere il reato di terrorismo di piazza – aggiunge Salvini -. Chi rivendica quanto successo in Val di Susa in un Paese normale verrebbe arrestato la sera stessa per istigazione a delinquere: non è normale un Paese in cui Mario Roggero è in galera e coloro che istigano al terrorismo vanno in giro commentando sui social. Conto che tutta la politica condanni senza se e senza ma ogni episodio di violenza: un conto è manifestare, un altro lanciare sassi e molotov contro le forze dell’ordine”.

“Sia a Torino che a Bologna ci sarebbero i centri sociali, che sono un punto d’appoggio logistico per queste violenze: vorrei che i sindaci di Torino e Bologna siano d’accordo sul fatto che i centri sociali, che istigano alla violenza, vadano sgomberati senza se e senza ma – ha sottolineato il ministro -. Occorre dare maggior tutela legale alle forze dell’ordine, che in caso di azione non devono essere perseguite in automatico se stanno esercitando il loro dovere. A Schlein dico che se i suoi sindaci chiamano a raccolta le piazze e queste sfuggono di mano bisognerebbe farsi due domande: come Lega chiediamo da tempo, spesso da soli, che chi organizza una manifestazione firmi e presenti una cauzione nel caso in cui vengano danneggiate cose o ferite persone, così chi ha firmato paga personalmente i danni”.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

In Cina più screening tempestivi e programmi di istruzione per l’autismo

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nell’arco dei prossimi cinque anni, la Cina intensificherà il sostegno alle persone affette da autismo, ampliando i servizi di screening e intervento precoci per i bambini e aumentando la disponibilità di programmi educativi specializzati. Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa Zhou Changkui, presidente del Consiglio esecutivo della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Le misure fanno parte di un più ampio sforzo volto a migliorare i servizi per le persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), che comprende un’iniziativa di livello nazionale volta a fornire sostegno alle persone con autismo lungo l’intero arco della vita, dalla diagnosi precoce a un’adeguata riabilitazione e istruzione, ha dichiarato il funzionario.

A tal fine, il Paese attuerà servizi standardizzati di screening e intervento per l’autismo destinati ai bambini da 0 a 6 anni, garantendo che ogni regione a livello cittadino disponga della capacità di fornire assistenza riabilitativa ai bambini affetti da autismo e sostenendo i capoluoghi di provincia e le città più grandi nella costruzione di scuole di istruzione speciale dedicate a questi bambini, ha affermato Zhou.

All’inizio di questo mese, la Cina ha presentato il proprio piano per la tutela e lo sviluppo delle persone affette da disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, indicando il sostegno completo per tutto l’arco della vita alle persone con autismo tra le iniziative speciali del piano nazionale.

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L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nell’interazione sociale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.

Il disturbo rimane una sfida a livello globale, poichè le sue cause non sono ancora pienamente comprese e non sono disponibili farmaci ampiamente efficaci. L’intervento riabilitativo è attualmente ritenuto l’unico approccio terapeutico supportato da evidenze, mentre l’intervento precoce, rivolto ai bambini di età inferiore ai 6 anni, è considerato fondamentale, grazie alla maggiore plasticità cerebrale e al più elevato potenziale di miglioramento dello sviluppo.

Secondo i dati ufficiali, in Cina vivono attualmente oltre 13 milioni di persone affette da autismo, una condizione che rappresenta la quota maggiore delle disabilità mentali nel Paese.

Il Paese ha introdotto l’istruzione gratuita, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole superiori, per i bambini con autismo appartenenti a famiglie in difficoltà economiche. Ad aprile di quest’anno, la Cina ha designato 61 zone pilota per la riforma dell’istruzione speciale, istituendo a livello nazionale 17 scuole di istruzione speciale dedicate ai bambini affetti da autismo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

La Cina rafforza il quadro giuridico per le persone con disabilità

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina intende migliorare il quadro giuridico in materia di istruzione e tutela degli adulti con disabilità nel periodo 2026-2030. Lo ha dichiarato Cheng Kai, presidente della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Cheng ha parlato nel corso di una conferenza stampa incentrata sul piano nazionale per la tutela e lo sviluppo delle persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Secondo Cheng, il Paese provvederà inoltre a rivedere la legge in materia, sostenendo la legislazione locale per dare attuazione alla normativa sulla creazione di un ambiente di vita privo di barriere.

La Cina ha istituito un quadro giuridico per tutelare i diritti e gli interessi delle persone con disabilità, composto da oltre 110 leggi, più di 70 regolamenti amministrativi e oltre 90 locali.
(ITALPRESS).
-Fot Xinhua-

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