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La Juventus soffre ma approda in finale di Coppa Italia

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ROMA (ITALPRESS) – La Juventus raggiunge la finale di Coppa Italia 2023/2024. Nonostante la sconfitta per 2-1 subita nella semifinale di ritorno dell’Olimpico contro la Lazio, la squadra bianconera passa il turno grazie al successo per 2-0 ottenuto all’andata. I padroni di casa iniziano cercando di gestire il possesso palla, ma all’8′ sono gli ospiti ad avere la prima occasione da rete con Cambiaso, che calcia di poco sul fondo. Al 13′ i biancocelesti passano in vantaggio e riaprono subito il doppio confronto con Taty Castellanos che, su corner di Luis Alberto, realizza il colpo di testa vincente. Gli uomini di Massimiliano Allegri provano a reagire e al 23′ hanno una grandissima chance per il pareggio con Dusan Vlahovic che, a due passi dalla porta, si fa ipnotizzare da Mandas. Alla mezz’ora ci prova Bremer con un’incornata sugli sviluppi di calcio d’angolo, ma la palla si perde alta sopra la traversa. A due minuti dall’intervallo Castellanos si ritaglia una clamorosa opportunità per il raddoppio, ma Perin in uscita riesce a salvare i suoi arginando la conclusione dell’ex Girona. Si torna negli spogliatoi sul punteggio di 1-0. In apertura di ripresa la Lazio costruisce una grande azione che viene rifinita da Luis Alberto per Castellanos che, dopo aver superato Bremer, trafigge Perin per la seconda volta. La risposta della Juventus non si fa attendere e al 57′ ha una doppia chance con Vlahovic, che prima viene anticipato da Marusic e poi calcia sul fondo. Il più pericoloso tra le file bianconere resta sempre l’attaccante serbo, che anche al 69′ crea apprensione nella retroguardia capitolina con un colpo di testa che finisce di poco alto. All’83’ Arkadiusz Milik, appena entrato in campo, devia in rete un tiro-cross di Weah e firma l’1-2 dei piemontesi, che tornano avanti nel punteggio complessivo. I biancocelesti protestano per un intervento a palla lontana di Bremer su Immobile, ma per Orsato e il Var non c’è nulla. In virtù di questo risultato la Juventus elimina la Lazio e stacca il pass per la finale del 15 maggio contro una tra Atalanta e Fiorentina.
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(ITALPRESS).

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Nations League, l’Italia batte 3-1 la Turchia e balza al secondo posto

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BOLOGNA (ITALPRESS) – L’Italia vince 3-1 contro la Turchia ed evita aritmeticamente la retrocessione in Lega B nella Uefa Nations League: secondo successo nelle prime quattro gare, ma soprattutto secondo posto nel gruppo 1 alle spalle della Francia. L’Italia tornerà in campo il 12 novembre, gli azzurri ospiteranno a Milano la Francia, la fase a gironi della Nations League si chiuderà in casa del Belgio, il 15 novembre. Momento complicato per Vincenzo Montella che, con 4 sconfitte su 4, rischia l’esonero. Nove cambi su undici per Mancini dopo l’ottima prestazione contro la Francia. In porta confermato Donnarumma, in difesa spazio a Di Lorenzo, Mancini, Bastoni e Ruggeri. A centrocampo si è rivisto Romano (ottima risposta dopo gli errori contro il Belgio) scortato da Barella e Doumbia, in attacco Scamacca è stato supportato da Vergara e Maldini. Montella ha schierato il solito 3-4-2-1 con Akgun unica punta, assente lo squalificato Arda Guler. La Turchia ha iniziato con un piglio differente rispetto alla sfida di Bursa, Kabak ha provato a soprendere Donnarumma con una conclusione dalla distanza. L’unica occasione italiana dei primi venti minuti è stata costruita da Scamacca, ma la conclusione dell’attaccante dell’Atalanta è terminata alta. Al 26′ è arrivato il vantaggio azzurro grazie allo stesso Scamacca: sul cross di Di Lorenzo, il numero 11 ha calciato in porta dopo un rimpallo trovando la sua seconda rete in nazionale. Dopo la rete subita la Turchia non è riuscita più ad impensierire l’Italia, la squadra di Mancini ha gestito senza affondare. Nella ripresa i turchi hanno alzato il ritmo cercando di scardinare la difesa di casa col palleggio, al 16′ è arrivato il pareggio di Simsir – servito da Celik – dopo una lettura errata da parte della difesa azzurra. Dopo appena quattro minuti, al 20′, Calafiori ha riportato in vantaggio l’Italia sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra: proteste da parte dei turchi per via di una presunta spinta, ma Marciniak ha convalidato il 2-1. Nel finale la squadra di Montella ha alzato il proprio baricentro, Donnarumma si è superato sulla conclusione di prima intenzione di Ozcan. Al 42′ è arrivata la terza rete, Doumbia ha affondato sulla destra iniziando l’azione, poi Romano ha consegnato a Pio Esposito il pallone per il suo settimo gol in 13 partite.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Coni-Figc, ipotesi Malagò commissario

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio e il numero uno della Figc Giovanni Malagò si incontreranno domani mattina prima della riunione della Giunta Nazionale (in programma alle 13) che si esprimerà sul caso del mancato tesseramento del n.1 Figc. Lo apprende l’Italpress. Tra le ipotesi dell’ultima ora c’è la possibilità di proporre alla Giunta la figura dello stesso Malagò come commissario della Figc.

ABODI “DOMANI CONI SI INTERROGA AL SUO INTERNO, RISPETTO PER LE DECISIONI”

“Cosa mi aspetto per domani? No, io mi aspetto stasera, mi aspetto una serata azzurra, perché è l’unica cosa della quale ho voglia di interessarmi perché domani è il Coni che si interroga al suo interno e io ho rispetto per quello che comunque verrà deciso”. Lo ha detto il ministro per lo sport ed i giovani, Andrea Abodi, arrivando allo stadio Adriatico di Pescara dove sta assistendo alla gara valida per le qualificazioni ad Euro 2027 Under 21 fra Italia e Polonia. E a chi gli ha chiesto se abbia un auspicio per domani, Abodi ha risposto: “Che si esca decorosamente da una situazione che in questi giorni ha visto utilizzare parole inappropriate” quali “nemici, guerra, come se fossimo su un fronte che non può essere quello sportivo, pressioni, che vengono raccontate e che diventano leggenda, ma che testimoniano comunque un modo di voler incidere sulle decisioni che secondo me non è mai quello giusto, perché lo sport deve essere quello che dice di essere, e il comportamento sportivo non è non può essere soltanto richiesto agli altri, deve essere anche messo a disposizione da ognuno di noi, a partire dal sottoscritto che non fa parte del sistema sportivo. Io faccio parte del governo, ma devo essere il primo a comportarmi in un certo modo. E ripeto, comportamenti e linguaggi di questi giorni non sono coerenti con lo spirito dello sport”.

GRAVINA “NON UNA BELLA PAGINA PER SPORT ITALIANO”

Quello che sta avvenendo “sicuramente non è una pagina bella per tutto lo sport italiano. Nel momento in cui si stanno creando le condizioni per una splendida ripartenza, quando si vede la luce in fondo al tunnel, puntualmente scattano questi meccanismi che ti riportano indietro nel tempo”. Lo ha detto il vicepresidente della Uefa, ex presidente della Figc, Gabriele Gravina, a margine della gara fra Italia e Polonia, valida per le qualificazioni ad Euro 2027 Under 21, in svolgimento allo stadio Adriatico di Pescara. “E’ un’attività che ho vissuto, ahimè, per tanto tempo -ha aggiunto Gravina-. Questo non fa bene allo sport italiano, non fa bene al calcio italiano, quindi bisogna recuperare momenti di serenità, e credo che chi ha la responsabilità politica, ma quella politica non sportiva, dovrebbe evitare di creare sempre tensioni. Chi ha una responsabilità politica con la P maiuscola deve esercitare bene, nel senso che deve togliere tensioni, deve creare momenti di relazione, di confronto”, bisogna essere “tutti quanti un po’ più sereni”.

LEGA A “SUPPORTO A MALAGÒ, COMMISSARIAMENTO SAREBBE INOPPORTUNO”

“La Lega Calcio Serie A si dissocia e prende le distanze dalla apparente querelle giuridica di cui non comprende i fondamenti in diritto e le ragioni politiche. Giovanni Malagò, candidato in primis dalla Serie A, è stato eletto con largo margine e la stessa Serie A continua a manifestargli completo supporto. Pur nel rispetto dei principi e delle regole della Federazione e del Coni, la Lega Calcio Serie A ritiene il commissariamento del tutto inopportuno, anche perché potrebbe condurre nel caos il calcio, in una fase delicatissima. Anche alla luce della chiara posizione espressa dall’UEFA, si raccomanda e si auspica il rispetto dell’autonomia del calcio italiano”. E’ quanto si legge in una nota della Lega A dopo la riunione svolta oggi tra le società, alla vigilia della Giunta del Coni chiamata a decidere sul commissariamento della Federcalcio

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– foto IPA Agency –

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Mancini “Nel 2023 Vialli mi avrebbe detto di non andare, Malagò? Andrà bene”

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di Enrico Currò

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Luca è qui con noi. Sempre”. Ai microfoni di Radio 1 Rai Roberto Mancini non nasconde la commozione. All’indomani della partita di Nations League con la Turchia il ct riceverà a Rimini il Premio Vialli, intitolato al campione scomparso nel gennaio 2023, suo grande amico di una vita, compagno di squadra alla Sampdoria dello scudetto e in Nazionale e poi capodelegazione azzurro all’Europeo vinto nel 2021. Mancini si abbandona a un ricordo emozionato. E risponde senza giri di parole alla domanda su quale consiglio gli avrebbe dato Vialli quando lui nel 2023 si dimise da commissario tecnico: “Mi avrebbe detto di non andare. E oggi sarebbe qui con la Nazionale. Eravamo come fratelli e a un fratello tu parli sempre, a un fratello sicuramente chiedi consigli, soprattutto quando la persona è speciale come Luca”.

Nelle stesse ore in cui Mancini sarà a Rimini, a Roma si deciderà se la Figc di Giovanni Malagò dovrà essere commissariata. Il ct non nasconde il proprio ottimismo sulla prosecuzione della presidenza Malagò: “Mi dispiace che ci sia questa situazione, in un momento così difficile anche per la Nazionale. Sarebbe stato meglio avere un po’ più di tranquillità, però io sono sicuro che le cose andranno bene”.

Intanto i risultati e il gioco dell’Italia cominciano a essere incoraggianti, anche in prospettiva dell’Europeo 2028 e del Mondiale 2030, anche se Mancini invita a concentrarsi sull’orizzonte più immediato: “Noi dobbiamo guardare anche a queste partite, perché sono importanti. Al di là dell’entrare nella fase finale della Nations League, sono importanti per il ranking, per crescere. Sono partite difficili, che soprattutto ai giocatori giovani fanno bene”.

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La ricerca dei nuovi Chiellini e Bonucci, cioè dei nuovi difensori all’altezza della scuola italiana ma anche dei nuovi leader del gruppo, secondo il commissario tecnico procede nel migliore dei modi: “I giocatori un po’ più esperti, che hanno fatto gli Europei e altre partite importanti, ci sono. Sicuramente saranno molto utili con i più giovani”. Quanto allo specifico settore difensivo, l’allarme sembra rientrato: “Ci sono altri difensori, che questa volta non sono potuti venire per infortunio, e che potranno essere molto utili in futuro, come Dimarco e Leoni”.

Il nome del non ancora ventenne Leoni, centrale del Liverpool, frenato la scorsa stagione da un serio infortunio al ginocchio sinistro e osservato speciale di Inter e Juventus, richiama due questioni.

La prima è sui necessari miglioramenti della squadra, comunque più avanti del previsto: “Dobbiamo migliorare su tutto, perché abbiamo fatto veramente troppo poche partite. Ci vuole più tempo per migliorare sotto tutto gli aspetti, tattico, tecnico, di squadra. Però abbiamo già fatto un passo in avanti molto grande”.

La seconda questione riguarda la sempre più frequente scelta dei talenti italiani di andare a giocare all’estero, se non trovano spazio nei club della serie A: una tendenza che il ct approva e che trova l’esempio più concreto nella vicenda di Doumbia, centrocampista approdato allo Sporting Lisbona non per ragioni economiche ma per le garanzie tecniche offerte dalla dirigenza della squadra portoghese, che ha puntato su di lui. Per la Nazionale è un bene, anche se il rischio è che, se il trend proseguirà, si impoverisca la serie A: “Il campionato italiano già da un po’ si è impoverito. Per noi è importante il fatto che i nostri giovani vadano all’estero e giochino in campionati anche più faticosi e difficili, tipo la Premier League, e soprattutto che giochino, è importante per i ragazzi. Doumbia è andato in una grande squadra come lo Sporting Lisbona, che fa le coppe”.

Quella con la Turchia sarà proprio la vetrina per alcuni talenti delle nuove generazioni. Si profila l’innesto proprio di Doumbia a centrocampo, con Romano, nel terzetto completato dal rientrante Barella. Nel trio d’attacco, con Scamacca centravanti e Maldini favorito su Cambiaghi per il ruolo di esterno sinistro, Mancini dovrebbe lanciare dall’inizio Vergara, che il ct considera un’ala destra dal notevole potenziale, sfoggiato nell’1-1 di Parigi. In panchina sogna l’ingresso nella ripresa il diciottenne Samuele Inacio.

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– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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