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LA VOCE PAVESE – CARO ENERGIA E RIPARTENZA MANCATA: IMPRESE ALLO STREMO

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La Voce Pavese di Emanuele Bottiroli: il commento in diretta alle ore 20 al fatto del giorno in provincia di Pavia.

Il caro energia investe le famiglie ma naturalmente non risparmia le aziende, non fanno eccezione quelle lombarde e della provincia di Pavia. Nessuno si salva ma alcuni settori sono inevitabilmente più penalizzati di altri: l’enorme rincaro delle bollette sul finire del 2021 ha infatti fatto schizzare di oltre il 30% la spesa nella media dello scorso anno rispetto al 2019 per la filiera delle costruzioni, dei trasporti e della logistica. Soltanto la filiera del turismo mostra un incremento inferiore al 20%. Per l’anno in corso le prospettive sono di nuovi vistosi rincari considerando che i prezzi mostrano un balzo del 112% rispetto allo stesso periodo del 2019. È quanto emerge da un’indagine realizzata dal Centro Studi della CNA presso circa 2.500 imprese: un campione rappresentativo della realtà produttiva dell’artigianato e della piccola impresa. La rilevazione mostra che il 95% delle imprese ritiene che il caro-bollette avrà un forte impatto sulla propria attività. Per le imprese del comparto costruzioni l’importo della bolletta è aumentato del 33,1% tra il 2019 e il 2021, per i trasporti 31,9% e per la manifattura il 29,9%. Aumenti del 21,4% per il commercio, 18,6% per la filiera del turismo e 23,3% per gli altri servizi. Per fronteggiare il caro-energia il 53% delle imprese si vedrà costretto a ritoccare i listini in particolare il comparto della manifattura e la filiera delle costruzioni (rispettivamente 62,8% e 54,4%) mentre il 66% delle imprese di trasporto, il 64% dei servizi alle imprese e il 56% dei servizi alla persona indicano che manterranno invariati i prezzi. L’impennata dei costi energetici provocherà un taglio dei margini di guadagno per il 77,5% del campione e il 6,8%, pari a 200mila imprese, prospetta il fermo dell’attività a causa di costi insostenibili con punte del 24% nel settore del turismo, allo stremo per l’onda lunga della pandemia e per gli effetti della scelta politica del Green Pass.

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 14 giugno 2026

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 14 giugno 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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Tari anche sugli immobili sfitti, a Pavia cambia il regolamento

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La Voce Pavese – Tari anche sugli immobili sfitti, a Pavia cambia il regolamento

A Pavia cambia il regolamento sulla Tari. Anche i proprietari di case, negozi o altri immobili sfitti dovranno pagare la tassa sui rifiuti, seppure in forma ridotta. La novità è emersa durante la seduta della Prima commissione consiliare, presieduta da Cristina Niutta, sulla base di quanto illustrato dall’assessore al Bilancio Matteo Pezza.
Finora gli immobili non occupati non erano soggetti al pagamento. Ora, secondo l’amministrazione, le indicazioni di Arera e alcune sentenze della Cassazione spingono ad applicare la Tari anche agli spazi vuoti. I proprietari dovranno versare soltanto la parte fissa, calcolata sulla metratura dell’immobile.
Il Comune precisa che l’obiettivo non è fare cassa. Il costo annuo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti ammonta a circa 13 milioni di euro e deve essere coperto interamente dalla tassa. Allargare la platea dei contribuenti potrebbe quindi tradursi, al massimo, in lievi riduzioni per chi già paga.
A Pavia si contano oltre 37mila utenze domestiche e più di 5mila non domestiche, ma non esiste ancora un dato preciso sugli immobili sfitti.
Il nuovo regolamento introduce anche una possibilità per i proprietari di alloggi affittati per brevi periodi, in particolare agli studenti fuori sede: potranno intestarsi direttamente le utenze Tari, facilitando la gestione amministrativa.
Confermato infine il bonus sociale per le famiglie con Isee basso, che potranno ottenere uno sconto del 25 per cento sull’importo dovuto. La scadenza per il pagamento in un’unica soluzione o della prima rata resta fissata al 30 giugno. La seconda rata andrà versata entro il 30 luglio, la terza entro il 31 agosto.

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QuiEuropa Magazine – 14 Giugno 2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questo numero: – L’Ue prepara il 21esimo pacchetto di sanzioni alla Russia – La Bce alza i tassi di un quarto di punto – Si rafforza il partenariato economico con l’Africa subsahariana

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