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Protezione civile, Ciciliano “Grande sfida, ringrazio Curcio”

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ROMA (ITALPRESS) – Fabio Ciciliano ha ufficialmente preso la guida del dipartimento della Protezione Civile. Dopo la nomina, in consiglio dei ministri, si è insediato a capo della struttura che gestisce le emergenze e le situazioni di rischio. A presentarlo, in conferenza stampa, il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci: “assicuro che si tratta di una scelta assolutamente fisiologica, non c’è nessun intento di penalizzazione nei confronti capo dipartimento uscente, Fabrizio Curcio, al quale va il grazie personale e di tutto il governo per la passione e serietà con cui ha guidato questo dipartimento. Abbiano lavorato nel reciproco rispetto delle autonomie e dei ruoli” ha aggiunto Musumeci” l’ingegnere Curcio è stato proposto per ruolo di maggiore prestigio e responsabilità ma ha ritenuto di non dovere occuparsi del ruolo proposto, una scelta che merita rispetto, gli auguriamo di mettere a profitto le sue competenze e la sua passione”.
Napoletano, classe 1972, Ciciliano è un dirigente medico della Polizia di Stato e attuale commissario straordinario per Caivano.
“Un uomo che proviene dalla protezione civile, si è occupato di emergenze sanitarie in Italia e all’estero” ha ricordato il ministro della Protezione Civile. “L’ultima esperienza è quella di commissario per il governo nel territorio di Caivano, territorio difficile e complesso. A Caivano era una impresa che sembrava impossibile, con grande tenacia il dottor Ciciliano ha lavorato interlocuendo con tutte le istituzioni, quel problema persiste, durerà per anni, ma intanto lo Stato ha creato le condizioni affinchè a Caivano si possa respirare aria di legalità”. Parlando di Protezione Civile ha spiegato che “mi preoccupa l’eccesso burocratico che segue ogni evento calamitoso, se lo stato di emergenza viene chiesto per due, tre anni il meccanismo non funziona, se c’è una emergenza devi correre. La linea del governo è cambiata in relazione alla protezione civile, salvaguardando la leadership del dipartimento, il governo punta essenzialmente sulla prevenzione, una delle tre gambe su cui si regge questo dipartimento, si deve riqualificare la gestione dell’emergenza e superare alcuni nodi”.
“Sappiamo che dobbiamo interloquire con tutti, qui i partiti devono entrare in punta di piedi solo per portare contributi di idee, questa è garanzia di equilibrio istituzionale di un dipartimento così delicato. Il mio pensiero oggi va alle vittime di questa ennesima tragedia di Scampia, una tragedia che richiama ciascuno di noi alle proprie responsabilità, la protezine civile si è messa subito a disposizione. Restando in Campania faccio un appello alla popolazione dei Campi Flegrei, confidiamo in un approccio culturale diverso sulla prevenzione” conclude Musumeci.
Fabio Ciciliano ha parlato invece di “avvincente sfida, per me è una grandissima emozione essere dall’altro lato, tornare a casa è sempre una grande cosa e abbrevia i tempi per agire. Sono consapevole dello sforzo, noi dobbiamo cercare di creare una nuova coscienza sulla prevenzione, mi auguro che tra 20 anni lasceremo un posto dove la cultura del soccorso e della prevenzione sia in ognuno di noi. Ringrazio l’ingegnere Curcio che ha lasciato una macchina operativa molto efficiente. Siamo bravi a gestire le emergenze, ci viene riconosciuto da tutti, siamo un pò meno bravi a gestire l’ordinario”.

foto: xc3/Italpress

(ITALPRESS).

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Il governo proroga lo sconto sulle accise per il gasolio fino al 5 settembre. Approvato il decreto per la continuità degli impianti ex Ilva

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, del ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha approvato un decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali. In considerazione del perdurare dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, il provvedimento proroga, dal 27 agosto al 5 settembre 2026, la riduzione già in vigore di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio usato come carburante, tramite una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’Iva di ulteriori 3 centesimi. Per lo stesso periodo, la stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idro-trattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti. È inoltre prorogato per lo stesso periodo il credito d’imposta riconosciuto in favore delle imprese di autotrasporto. Alla copertura si provvede mediante le maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico.

Il Consiglio dei ministri, inoltre, su proposta del presidente Giorgia Meloni, del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha approvato un decreto-legge recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale. Il provvedimento interviene sulla periodicità delle garanzie finanziarie prestate a presidio delle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne agli stabilimenti siderurgici di interesse strategico nazionale soggetti a procedure di vendita, per corrispondere all’esigenza di preservare la funzionalità degli impianti, nelle more della vendita stessa, nel rispetto delle norme ambientali.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Musumeci “Italia territorio a rischio, dobbiamo essere preparati per calamità”

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RIMINI (ITALPRESS) – “L’Italia è tutta un territorio a rischio, il 94% ha frane, disastri idrogeologici, terremoti. Dobbiamo attrezzarci e organizzarci, dobbiamo cercare di essere preparati alla prossima calamità; una volta si diceva ‘se accadè, oggi la domanda da farci è ‘quando accadè”. Così Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini. “Credo che il miglior volontario di Protezione Civile sia il cittadino che per primo deve chiedersi se vive in una zona sismica o soggetta ad alluvione. Se non ci poniamo queste domande finiamo solo per chiedere sicurezza allo Stato ma non ne produciamo. Ognuno deve essere consapevole delle condotte più appropriate in caso di necessità. Puntiamo soprattutto sui giovani e sui bambini perchè questa generazione potrebbe avere una maggiore consapevolezza della percezione del rischio”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Manovra, Tajani “Contrario a extraprofitti, parola che sa di Unione Sovietica”

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RIMINI (ITALPRESS) – “Io sono contrarissimo a qualsiasi ipotesi di extraprofitto, di tasse. Cioè, quando sento la parola ‘tassè mi viene l’orticaria. Un confronto, un contributo è giusto che sia dato, come abbiamo fatto con le banche, con le assicurazioni. Deve esserci un confronto concordato”, si può “chiedere un contributo in momento difficile anche da parte delle aziende del settore, ma non voglio sentire la parola ‘extraprofittò che sa molto di Unione Sovietica“. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, arrivando al Meeting di Rimini.

“E’ una parolaccia ‘extraprofittò. Un contributo concordato mi sembra invece una cosa giusta, l’abbiamo sempre sostenuto – aggiunge -. Nel momento di difficoltà, tutti devono contribuire alla soluzione dei problemi, ma un conto è contribuire con un accordo, un conto è abbattere la mannaia delle tasse; io sono contrario all’aumento della pressione fiscale, il nostro mantra è ‘meno tasse, meno tasse, meno tassè. Le tasse sono come la gramigna, sono un elemento negativo e vanno estirpate comunque”.

Sui carburanti, nel Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio “si proroga la decisione già adottata all’ultimo Cdm, il tempo necessario per preparare un intervento sostanziale che possa essere anche strutturale”, ricorda. “Per quanto riguarda l’aspetto dell’energia stiamo lavorando anche” per “tutte le proposte che dovremo fare alla Commissione Europea; grazie allo scostamento che abbiamo ottenuto con la possibilità di poter utilizzare questi 14 miliardi, ritengo che si possano fare cose molto positive che vadano nella riduzione dei costi energetici nei confronti delle famiglie e delle imprese. Ma quei fondi non possono essere utilizzati per tagliare le accise, serve un intervento strutturale. Nello stesso tempo lavoriamo perchè si possa ricomporre la situazione internazionale, perchè non è una responsabilità nè dell’Italia e nè dell’Europa se aumenta il costo del petrolio, del gas e dei fertilizzanti. Ci sono delle guerre in corso, c’è una crisi a Hormuz e la chiave del problema è lì”, conclude Tajani.

(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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