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Cronaca

OMICIDIO SHARON, STORIE DI UN MILLANTATORE E DI TROPPI GIORNALISTI E TV ALLA RICERCA DI SCOOP

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Ci sono due cose che non sopporto, da giornalista ma soprattutto come uomo, quando si parla di omicidi: le persone che vogliono mettersi in evidenza davanti alle telecamere pur di poter apparire nelle mille interviste tv sul luogo del delitto e i giornalisti insistenti che pressano fino allo spasimo i poveri parenti delle vittime pur di poter estrapolare una parola in più per i vari talk televisivi e i tg che sguazzano sulla cronaca nera. Ecco un motivo per il quale mi sento orgogliosamente giornalista “diversamente professionista” da uno per esempio di casacca Rai o Mediaset. Ho sempre detestato andare a mettere un microfono sotto il volto di un padre, una madre, un marito o convivente che sia, chiedendo “Come si sente”. Questo giornalista dovrebbe essere radiato dall’ordine (se l’ordine avesse un senso…). Per non parlare dei finti testimoni, leggasi millantatori, che si inventano le cose di sana pianta pur di apparire: è il caso di Fabio Delmiglio, 50enne di Brembate Sopra, che si era presentato al comando provinciale dei carabinieri di Bergamo come «sosia ufficiale di Johnny Depp» e soprattutto come persona informata dei fatti sul delitto di Sharon Verzeni. Aveva spiegato di averla conosciuta il 25 luglio nel locale di Brembate in cui la ragazza lavorava come barista e gli avrebbe chiesto se fosse stato disponibile a pubblicizzare una cosa per lei. Ora emerge che si era inventato tutto, ha ammesso di averlo fatto “nella speranza di un possibile ritorno pubblicitario connesso alle interviste che sarebbero derivate dalla sua convocazione ed audizione in caserma”. È così stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di favoreggiamento personale. Il minimo che potesse capitare ad un miserabile del genere.

Cronaca

BREAKING NEWS LOMBARDIA – 3 APRILE 2025

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In questa edizione: Delitto Garlasco, intervengono i legali della famiglia Poggi – Inchiesta Clean Pavia, verso processo per 15 persone – Sfratto ai commercianti del mercato sotterraneo di Pavia – Fugge all’alt, preso dopo inseguimento da Polizia Locale Milano – Litiga con la compagna e danneggia 11 auto con katana – Fiamme in dimora storica nel Comasco, nessun ferito – Urbanistica a Milano, verso un piano di giustizia riparativa – Alla Milano Design Week 1650 eventi, 20,5% in più del 2024 – ProntoMeteo Lombardia per il 4 Aprile.

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Cronaca

Dazi, Tajani consegna a Sefcovic lista prodotti italiani da tutelare

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ho consegnato al commissario Sefcovic una lista di prodotti italiani sui quali bisogna intervenire affinchè possano essere tutelati” nella trattativa che ci sarà all’interno dell’Unione europea in vista della decisione del Consiglio di lunedì a Lussemburgo. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa con i giornalisti dopo l’incontro avuto con il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic. Tajani ha menzionato, tra gli altri, la produzione vinicola, i motocicli, i settori che riguardano la gioielleria e le pietre preziose.

La lista contiene “una trentina di punti”, ha precisato il titolare della Farnesina. Rispondendo a una domanda dei giornalisti, Tajani ha poi detto di ritenere che, con la decisione di introdurre un nuovo sistema tariffario, “gli Stati Uniti vogliano puntare sul rafforzamento” della produzione industriale in America. “Questa è la loro posizione, noi siamo italiani ed europei, dobbiamo tutelare le nostre imprese in un rapporto positivo. Il mio disegno sarebbe quello di avere un mercato unico transatlantico, zero tariffe di qua e zero tariffe di là. Quello sarebbe il modo migliore per sviluppare il commercio e rinforzare la posizione dell’Occidente”, ha concluso il ministro.

-Foto: Farnesina-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Landini “Chi vota ai referendum vota per sè stesso”

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ROMA (ITALPRESS) – In due anni e mezzo di governo, 1 milione di posti di lavoro in più? “Sono balle, propaganda pura. Se andiamo a vedere sono lavori precari. Considerano occupato anche chi lavora una settimana al mese. Sono lavori precari ed è aumentata la povertà nel lavoro”. Così Maurizio Landini, ospite nella puntata di Piero Chiambretti a “Fin che la barca va” in onda su Rai 3.

“Le più penalizzate sono le donne – ha aggiunto il segretario generale della Cgil – che devono essere messe nelle condizioni, anche se fanno figli, di non essere licenziate o discriminate. Spesso non possono fare straordinari e quindi non prendono premi di produzione, bisogna introdurre una cultura dell’organizzazione del lavoro che tenga conto di queste diversità”.

“Andare a votare l’8 e il 9 giugno per i Referendum – ha concluso Landini – è importante per dare diritti a persone che non ce l’hanno, per dare la cittadinanza a due milioni e mezzo di lavoratori, per tutelare le persone contro le morti sul lavoro; chi vota il referendum non vota per un partito o per un governo, ma vota per sè stesso”.

-foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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