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Cronaca

Inwit, il 5G su tutta la nuova metro M4 a Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Milano aggiunge un nuovo tassello nel suo percorso per diventare una “smart city” con il completamento della copertura in 4G e 5G della metropolitana M4, che diventa così la prima linea della metropolitana interamente coperta in 5G in Italia e tra le prime in Europa. Grazie alla copertura dedicata multi-operatore per location indoor DAS (Distributed Antenna System) realizzata da INWIT, primo tower operator italiano, anche la tratta San Babila-San Cristoforo, inaugurata oggi, è percorribile potendo contare su un’infrastruttura in grado di fornire il servizio 4G e 5G di iliad, TIM, Vodafone e WINDTRE. L’impianto DAS per la copertura dedicata 4G e 5G multi-operatore di INWIT, già presente nella tratta Linate-San Babila dal 2023, abilita dunque da oggi gli operatori di telecomunicazione a poter fornire il servizio in 4G e 5G su tutti i 15 km della linea M4, incluse tutte le gallerie e le 21 stazioni della nuova metro. Nel complesso, l’infrastruttura realizzata da INWIT è composta da 400 remote unit (di cui oltre 200 realizzate per l’ultima tratta), oltre 1.100 antenne (quasi 600 nella nuova tratta) con impatto visivo e ambientale impercettibile ed è interamente cablata con 25mila metri di fibra ottica. Le reti di ultima generazione dei vari operatori consentono così ai passeggeri che percorrono il tragitto della M4 un utilizzo veloce ed efficace di smartphone, tablet e pc in tecnologia avanzata, rendendo inoltre possibile lo sviluppo di soluzioni IoT dedicate.
Si conferma dunque, che il modello di condivisione delle infrastrutture consente la velocizzazione e l’efficientamento dello sviluppo delle reti di telecomunicazione, a beneficio dei territori e dei cittadini. Con il completamento del DAS della linea M4, INWIT aggiunge un nuovo importante tassello nella sua strategia di sviluppo e abilitazione della connettività degli operatori in mobilità, dopo aver investito anche nelle metropolitane di Brescia, Catania e Napoli. Nel complesso, i servizi infrastrutturali di INWIT coprono oggi oltre 40 chilometri di metropolitane e circa 1.000 chilometri di tunnel stradali e autostradali. “Il progetto M4 conferma l’impegno di INWIT nella realizzazione di infrastrutture digitali efficienti e moderne per la connettività mobile, anche nell’importante verticale dei trasporti, a supporto di tutti gli operatori e a beneficio della transizione digitale verso le smart city”, ha dichiarato Diego Galli, Direttore Generale di INWIT. “Per iliad, essere vicini agli utenti significa impegnarsi a fornire servizi di qualità ed infrastrutture di ultima generazione. L’estensione della copertura delle reti nelle metropolitane è un chiaro segnale del nostro impegno in questa direzione, con l’obiettivo di abilitare la transizione digitale e offrire un servizio continuativo ed efficace a tutti gli utenti”, ha detto Benedetto Levi, Amministratore delegato di iliad.
“Il progetto M4 rappresenta in Italia e in Europa un’eccellenza non solo dal punto di vista infrastrutturale ma anche per l’innovazione. Il sistema di rete mobile realizzato con gli altri operatori garantirà ai passeggeri un servizio di alta qualità grazie a connessioni stabili e performanti. Si tratta di un esempio virtuoso e un modello da prendere come riferimento per creare città sempre più intelligenti, digitalizzate e vivibili e offrire questi servizi è la nostra missione”, ha spiegato Pietro Labriola, Amministratore Delegato TIM. “La copertura in 5G della linea M4 di Milano rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa favorire la realizzazione di servizi per i cittadini e modernizzare la nostra rete di trasporti. Così rispondiamo alle crescenti esigenze di una mobilità urbana connessa e intelligente spinta dal Comune di Milano. Vodafone contribuisce attivamente, collaborando con i diversi attori del mercato, alla creazione di soluzioni innovative capaci di rispondere efficacemente alla costruzione di smart cities”, ha aggiunto Aldo Bisio, Ceo Vodafone Italia.
“Noi di WindTre miriamo a semplificare la vita delle persone e questo progetto ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini. La vita moderna si intreccia sempre più tra lavoro, studio e svago ed è fondamentale che le connessioni supportino questa flessibilità in movimento, in particolare in una città dinamica come Milano”, ha affermato Gianluca Corti, Ceo di WINDTRE. “Un ulteriore passo innovativo che permette di offrire ai passeggeri della Metropolitana 4, che arrivano a Milano per business o leasure, un’esperienza di viaggio senza eguali” – ha commentato Alessandro Lamberti, Presidente di M4 -. Questa iniziativa rappresenta la testimonianza degli incredibili sforzi che ogni giorno facciamo per contribuire allo sviluppo della città di Milano”.

– Foto ufficio stampa Inwit –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Varese, frode fiscale transnazionale. 300 perquisizioni e sequestri per 11 mln / Video

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VARESE (ITALPRESS) – Il Nucleo P.E.F. Varese della Guardia di Finanza, in collaborazione con personale del Nucleo P.E.F. Milano, nell’ambito dell’operazione “Hermes”, coordinata da EPPO – Uffici di Milano e Palermo, relativa ad una strutturata frode carosello all’IVA nel settore del commercio dei prodotti elettronici/informatici trasversale a più Stati UE, ha eseguito un‘Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e un Decreto di sequestro preventivo emessi dal G.I.P. del Tribunale di Milano.

Le misure cautelari personali riguardano 6 soggetti (2 in carcere domiciliati a Roma, 1 agli arresti domiciliari in provincia di Bergamo e 3 con obbligo di dimora in provincia di Salerno e Roma) mentre il sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, è stato disposto relativamente a beni, valori e denaro, riconducibili a 8 indagati e 3 imprese coinvolte, fino a concorrenza di circa 11 milioni di euro.

Per la parte italiana della frode, sono 93 le società coinvolte, operanti nelle provincie di Bergamo, Milano, Roma, Salerno, Como e Brescia, per un volume complessivo di fatture false di oltre 450 milioni di euro, riferito al quadriennio 2022-2025. L’attività si inquadra in un più ampio dispositivo che ha visto operare, simultaneamente, sotto l’egida dei singoli uffici della Procura Europea dei Paesi coinvolti, coordinati dall’Ufficio Centrale di EPPO Lussemburgo, anche collaterali organi di polizia e/o agenzie esteri di Spagna, Malta, Portogallo, Francia, Austria, Paesi Bassi e Germania, presso le abitazioni, le sedi e gli uffici di persone fisiche e/o giuridiche a vario titolo collegate al sistema di frode, dove sono state altresì eseguite misure cautelari ed effettuate perquisizioni e sequestri.

Per la parte italiana, sono stati operati, anche, sequestri di denaro depositato presso banche svizzere. L’operazione “Hermes” ha coinvolto gli uffici dell’EPPO a Madrid (Spagna), Porto (Portogallo), Milano e Palermo (Italia), Parigi (Francia), Graz (Austria), La Valletta (Malta), Bucarest (Romania), Rotterdam (Paesi Bassi), Francoforte (Germania) e Vilnius (Lituania) e ha potuto contare sul sostegno di Europol e delle Forze dell’ordine e delle Agenzie fiscali di quei Paesi. Le frodi carosello vengono realizzate sfruttando il regime di non imponibilità ai fini IVA previsto per le operazioni commerciali intracomunitarie, interponendo, in un’operazione tra imprese di Paesi diversi, un soggetto economico fittizio, c.d. “cartiera” (o società fantasma o missing trader), che acquista la merce dal fornitore comunitario senza l’applicazione dell’IVA per poi rivenderla ad un’impresa nazionale (anch’essa coinvolta nella frode) con l’applicazione dell’IVA ordinaria italiana.

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E’ in questa fase che si realizza la condotta fraudolenta, in quanto la società “cartiera”, invece di vendere la merce maggiorata del proprio utile e versare l’IVA incassata dalla sua cessione, la vende sottocosto senza versare all’Erario l’imposta indicata sulla relativa fattura emessa. La missing trader, infatti, sprovvista di strutture operative e di dipendenti, di norma gestita da prestanome, senza adempiere ad alcun obbligo fiscale, oltre quello di emettere fatture soggettivamente false, dopo una breve vita (massimo 24 mesi) viene fatta cessare e sostituita da altra impresa dalle analoghe caratteristiche.

Lo schema fraudolento, che consente di immettere sul mercato nazionale beni a prezzi molto concorrenziali, prevede sovente ulteriori passaggi in cui la merce viene venduta, sempre sottocosto, a favore di altre imprese italiane (c.d. filtro o buffer), inserite nel circuito con l’esclusiva finalità di rendere più difficile l’identificazione dello schema e dei suoi beneficiari finali, rappresentati dalle società c.d. broker ovvero imprese effettivamente operative che, acquistando il prodotto dalla buffer con applicazione dell’IVA, vantano nei confronti dell’Erario il credito IVA corrispondente.

Possono quindi rivendere la merce sul mercato interno, approfittando del prezzo d’acquisto artificiosamente concorrenziale, oppure rivenderla all’estero spesso alle stesse aziende comunitarie che hanno avviato la catena commerciale vendendo originariamente alla missing trader, per far sì che il carosello ricominci.

Il danno per l’Unione Europea è costituito dall’IVA indicata nelle fatture emesse dalle missing traders o “cartiere”, che hanno acquistato la merce senza applicare l’imposta e che la collocano sul mercato nazionale applicandola invece al compratore, senza però versarla all’Erario, ma ripartendola tra i complici della frode.

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Foto: Guardia di Finanza

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Cronaca

Ue, Crosetto “Sulla difesa comune l’Italia contribuisce per il 33%”

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ROMA (ITALPRESS) – Sulla difesa comune “l’Italia contribuisce, da sola, per il 33% a tutte le missioni europee: ci vogliono la seconda, la terza e la quarta contributrice europea per eguagliare il nostro contributo in personale, assetti e mezzi”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, sull’attacco alla base di Tàif e sulla presenza di militari italiani in Arabia Saudita. “L’Italia è seguita dalla Grecia con il 14% la Spagna con il 10,8%, la Romania con il 9%, la Francia con l’8,2% – ha aggiunto Crosetto – l’Austria con il 5,2%, i Paesi Bassi con il 4,3%, la Polonia con il 3,1%, il Portogallo con il 2,6%, il Belgio con l’1,7%, la Germania con l’1,6%, la Slovacchia con l’1,3%, l’Ungheria con l’1%, tutti gli altri Paesi con meno dell’1%”.
Crosetto ha poi precisato che “nell’ultimo attacco degli Houthi alla base di Tàif la sicurezza dei militari italiani non è stata intaccata, gli stessi Houthi abbiano dichiarato che il danneggiamento del nostro velivolo non figurava tra i loro obiettivi intenzionali, non ritenendosi in guerra con l’Italia, e non volendo coinvolgere il nostro paese, come hanno precisato essi stessi più volte”.
“La base ha una protezione multistrato che tuttavia non può
garantire come, ovvio, il rischio zero, specie a fronte di minacce portate avanti da oggetti particolarmente piccoli e lenti – ha aggiunto Crosetto – sono state adottate misure per incrementare ulteriormente le condizioni di sicurezza per tutti gli assetti, in particolare per quegli aerei”.

– foto ufficio stampa Camera –
(ITALPRESS).

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Tajani “Ferma condanna per gli attacchi russi in Ucraina, il Governo è con Kiev”

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ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo la ferma condanna per i continui attacchi russi contro l’Ucraina, che colpiscono Kiev e altre 12 regioni, facendo decine di vittime soprattutto fra i civili. Solo nel raid che ha colpito un condominio a Chernihiv ci sono stati 22 morti”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“La gravità e l’intensità degli attacchi, che hanno colpito in particolare infrastrutture energetiche e aree residenziali, confermano la scarsa volontà della Russia di imboccare la strada del negoziato e rischiano di aggravare ulteriormente le condizioni della popolazione ucraina in vista dell’inverno – aggiunge –. La mia più sincera vicinanza alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie. Il Governo italiano continuerà a essere al fianco di Kyiv, lavorando per creare le condizioni per una pace giusta e duratura, fondata sul rispetto della sovranità, dell’indipendenza e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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