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Cronaca

Conte “Dialogo con il Pd, ma no a finte alleanze”

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ROMA (ITALPRESS) – “Distogliere l’attenzione dalla situazione drammatica che stiamo attraversando. Gli italiani si stanno impoverendo con il caro bollette, le imprese devono sostenere rincari energetici per miliardi, sta esplodendo la cassa integrazione, abbiamo 22 mesi consecutivi di calo della produzione industriale e la crescita si è fermata, nonostante i soldi del Pnrr che abbiamo portato noi. Possiamo dirlo, questo si sta rivelando il governo più incapace degli ultimi decenni. Ma è anche il più indecente: nulla per i più deboli, mentre hanno aumentato i fondi per gli stipendi di ministri e sottosegretari”. Così, i una intervista a la Repubblica, il leader del M5s, Giuseppe Conte, secondo cui “il Paese sembra ancora incantato e per i sondaggi FdI è ancora in alto, “perchè insieme alle difficoltà cresce fortissima anche la loro propaganda. Hanno occupato tutti i mezzi di informazione, hanno dalla loro quasi tutti i giornali, controllano da Mediaset alla Rai. Ma la realtà piano piano viene fuori”. Tra i diversivi c’è anche la guerra alle toghe, “certamente – sottolinea Conte -. Per eliminare il controllo di legalità stanno organizzando una torsione autoritaria del nostro sistema giovandosi dell’appoggio di buona parte del sistema mediatico”. “La Meloni – poi aggiunge – è in fuga dal Parlamento perchè anche sul caso Almasri ha mentito, si sono contraddetti più volte perchè sono in grave difficoltà. Continueremo a insistere perchè Meloni venga in Parlamento a spiegare perchè lei, donna e madre, ha rimpatriato, con l’onore di un volo di Stato, un boia accusato di omicidi e persino di stupri su bambini di cinque anni. D’ora in poi Meloni sarà complice morale di Almasri e si porterà sulla coscienza i crimini che questo figuro commetterà in Libia”. “Quello della procura di Roma – prosegue Conte – è un atto dovuto, anche a me è stato notificato più di una volta, peraltro a seguito di esposti di Fratelli d’Italia, e non ho mai fatto nessuna buffonata come ha fatto Meloni. E poi Lo Voi è della corrente più a destra della magistratura, è noto, ed è stato proposto da Berlusconi per Eurojust”. Ed alla domanda se c’è uno scontro governo-magistratura causato dalla separazione delle carriere, risponde: “Finiamola con questa narrazione. Qui l’unico scontro è fra il governo e il codice penale: da Delmastro a Santanchè e adesso anche Meloni, Nordio, Piantedosi, Mantovano. Attaccano i giudici ma proteggono Santanchè che ha truffato sui fondi Covid, è sconcertante”.
Passando ai temi riguardanti il centrosinistra e all’invito di
Romano Prodi a non rinunciare all’idea di un’alleanza con un programma comune, Conte commenta: “Rispetto la storia del Pd, che ha sempre espresso questa ‘vocazione testardamente unitarià. E il M5S è in prima linea a costruire un progetto politico alternativo a questo governo, ma anche la storia e l’identità del M5S vanno rispettate. Il confronto con le altre forze è possibile solo in un quadro di chiarezza e di coerenza”. “Con il Pd di Schlein – aggiunge il leader del M5s – ci siamo finalmente ritrovati sul salario minimo, sulla riduzione dell’orario di lavoro, sull’autonomia differenziata, sui congedi parentali…”. Sulla sanità pubblica “c’è da chiarirsi – spiega -. Non basta chiedere più soldi per la sanità, dobbiamo anche allontanarci da una gestione regionale del passato, in parte affidata alla sinistra, costellata da inefficienze, sprechi e occupazione clientelare. E ci sarebbe molto da dire anche sul Salva-Milano e sul consumo di suolo”. “Al momento – aggiunge Conte – ci sono dei punti in comune ma anche questioni fondamentali che ci dividono. La pace, ad esempio, per noi è dirimente mentre il Pd ha sposato, con la maggioranza di governo, una linea di sostegno incondizionato anche militare all’Ucraina e persegue l’isolamento della Russia. Noi, al contrario, abbiamo sempre pensato che l’unica alternativa al disastro totale sia la trattativa”.
In merito alle vicende Usa, “sull’alternativa Biden-Trump mi ero riservato di giudicare sui fatti. E, come ieri ho criticato la politica estera di Biden, dall’Ucraina a Gaza, oggi considero inquietanti alcune posizioni di Trump, mentre plaudo alla tregua in Medio Oriente”. “Considero irricevibile la richiesta di portare al 5% le spese militari dei Paesi Nato e, in generale, la guerra dei dazi – dice Conte -. Il tema rimane sempre la subalternità, che anche la Meloni ha sposato completamente. Cosa fanno adesso gli atlantisti genuflessi che sono un pò dappertutto, anche nel Pd? Prendono atto che l’America non è più il faro della democrazia? E la Meloni, di fronte ai dazi di Trump, ora cosa farà? Correrà con il cappello in mano dalla Cina a pregarla di firmare l’accordo sulla via della seta che lei stessa ha stracciato?”. E sul fronte interno, in merito alla proposta di Dario Franceschini di un’alleanza “light”, un accordo solo per i collegi uninominali e poi ciascuna forza sarebbe libera di correre da sola sul proporzionale, commenta: “E’ una proposta che guardo con attenzione, perchè è un tentativo di rendere compatibili le differenze. L’importante è condividere l’obiettivo di porre al centro dell’azione politica il cambiamento della società”. “Ci stiamo confrontando e ci sono dei terreni in comune. Ma sarebbe ancora più cinico presentarsi in coalizione ed esibire una unità fittizia senza misurarsi concretamente anche sulle questioni che ci dividono. Sarebbe una finta alleanza che si sfalderebbe il giorno dopo le elezioni”, conclude il leader del M5s, Giuseppe Conte.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

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La Roma dimentica le delusioni europee, 3-0 al Sassuolo

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ROMA (ITALPRESS) – La Roma reagisce alle delusioni europee e non sbaglia in casa contro il Sassuolo nell’ultimo turno prima della sosta nazionali. All’Olimpico finisce 3-0 per la squadra di Gian Piero Gasperini, che sale a quota 27 punti in 11 giornate e si issa, almeno per una notte, al secondo posto in classifica, grazie alla terza vittoria in fila in Serie A. Scavalcata l’Inter – terza a 25 punti e impegnata domani contro il Como – e ridotto il distacco dalla Lazio, capolista a 28 punti e domani in trasferta a Napoli. Dopo un primo terzo di incontro di studio, la Roma mette in ghiaccio i tre punti nel giro di tre minuti con il gol di Hermoso (27′) e l’autorete di Walukiewicz (30′). Nella ripresa arriva il terzo timbro consecutivo in campionato di Rodrigo Mora (58′) per il 3-0 finale. Roma seconda, mentre il Sassuolo rimedia la quinta sconfitta in fila e resta in 17esima posizione con 8 punti, a +1 sul Monza che domani giocherà in casa contro l’Atalanta.
Dopo un tentativo iniziale di Matic respinto da Vasquez, i giallorossi prendono il controllo e sfiorano il vantaggio con Balerdi, fermato sulla linea da Caleta-Car. Al 27′ Hermoso sblocca il risultato con un sinistro sotto la traversa dopo una serie di rimpalli in area. Tre minuti dopo arriva il raddoppio: Malen calcia dal limite e trova la deviazione di Walukiewicz nella propria porta. La squadra di Gasperini continua a spingere, con Muric che evita il terzo gol sui tentativi di Balerdi e Soulè. In avvio di secondo tempo la Roma cerca il tris. Malen ci va vicino al 55′, non riuscendo a battere a rete in area piccola su invito di Soulè, mentre Rodrigo Mora lo trova al 58′ con un bel destro all’angolino basso alla destra di Muric. Calato il tris i ritmi si abbassano, con i padroni di casa in pieno controllo. Gasperini fa riposare i titolari e toglie al 66′ Manu Konè, al rientro in campo dopo quasi un mese di stop. Sassuolo mai pericoloso dalle parti di Vasquez e la Roma torna a vincere senza subire gol in campionato dopo tre partite.
– foto Ipa Agency –
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Pole Norris in Brasile sotto la pioggia, in prima fila anche Antonelli

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SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – Lando Norris conquista la pole position nel Gran Premio del Brasile 2026 di Formula 1. Il pilota della McLaren, nonostante la pioggia di Interlagos, fa registrare il miglior tempo in qualifica in 1’27″470. Accanto a lui in griglia ci sarà il campione del mondo in carica Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), che accusa un gap di 0″625 dal britannico. Il compagno di squadra George Russell, secondo in pista, scatterà infatti dalla settima casella a causa di una penalità. Sorte simile per la Ferrari di Charles Leclerc, che da quarto scalerà al quattordicesimo posto al via del Gran Premio. In seconda fila, dunque, ci sarà la strana coppia formata dalla Racing Bulls di Liam Lawson e dalla Audi di Nico Hulkenberg. Lewis Hamilton e Max Verstappen, invece, saranno costretti a partire dal fondo della griglia in seguito ad una penalità. Completano la top 10 Isack Hadjar (Red Bull), Oliver Bearman (Haas), Fernando Alonso (Aston Martin), Alexander Albon (Williams) e Oscar Piastri (McLaren). Domani alle 18 il via al Gran Premio del Brasile sul tracciato di Interlagos.
– foto Ipa Agency –
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Il Bologna continua a vincere, battuto il Parma 2-1

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PARMA (ITALPRESS) – Il Bologna di Palladino non si ferma. Al Tardini, i rossoblù battono il Parma giocando in superiorità numerica dal 9′ per il rosso a Ndiaye, ma sbloccando la partita soltanto nella ripresa con Theate, prima di raddoppiare con il rigore di Orsolini. Inutile il penalty segnato da Sierro, che non permette a Gilardino di evitare la sconfitta.
Le cose si complicano immediatamente per il Parma. Al 7′ Ndiaye mette giù Odgaard, lanciato verso la porta. Zufferli lascia correre, ma è richiamato dal Var, che evidenzia l’intervento da ultimo uomo del difensore crociato, che lascia i suoi in inferiorità numerica dopo nemmeno dieci minuti. Con un uomo in meno, Daffara è chiamato in causa in più occasioni, come al 29′ su Mbangula e dieci minuti dopo con un grande salvataggio su Pobega, servito proprio da Mbangula. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Al 53′ si sblocca la sfida. Bernardeschi apre sulla destra per Cambiaghi, che crossa a centro area dove Theate incorna per lo 0-1. Si riparte e Bernardeschi viene messo giù da Keita. Zufferli indica il dischetto, ma il Var lo smentisce: contatto fuori area e soltanto punizione. Il rigore, però, arriva al 71′, dopo l’on-field review di Zufferli, che inizialmente non aveva concesso il penalty per un fallo di Tourè su Cambiaghi. Dagli undici metri si presenta Orsolini, che calcia fortissimo alla sinistra di Daffara, a cui non basta indovinare l’angolo. E’ il secondo gol in campionato per il capitano rossoblù, fermato già due volte dagli infortuni in questa stagione ed entrato a inizio ripresa sostituendo Zortea. A poco più di 10′ dalla fine Zufferli è nuovamente richiamato al Var per un fallo del neo entrato Vitik su Fabbian, assegnando poi il rigore per il Parma trasformato da Sierro. Il gol però non evita la sconfitta alla formazione ducale, che torna a perdere dopo la vittoria sull’Atalanta e rimane a 8 punti. Per il Bologna è la quarta vittoria consecutiva, che vale l’ottavo posto momentaneo.
– foto Image –
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