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FI, A VOGHERA IL 40% DEGLI ISCRITTI IN PROVINCIA E IL CASO AZZARETTI

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FI, A VOGHERA IL 40% DEGLI ISCRITTI IN PROVINCIA E IL CASO AZZARETTI
Forza Italia sta vivendo una fase di grande fermento a Voghera, dove il partito ha raccolto ben 721 iscrizioni, un dato che rappresenta circa il 40% di tutti gli iscritti in provincia di Pavia, che ammontano a 1.830. Questo risultato ha suscitato non poche discussioni, soprattutto se confrontato con il dato di Pavia, che conta quasi il doppio degli abitanti di Voghera, ma si è fermata a soli 386 iscritti. Il numero di adesioni nella città di Voghera si configura come un vero e proprio "boom" che avrà sicuramente delle ripercussioni sul prossimo congresso provinciale di Forza Italia.
La tensione è palpabile, anche a causa della recente decisione di Marina Azzaretti, commissaria locale del partito, di rassegnare le dimissioni, dopo un periodo di incertezze interne. La Azzaretti ha spiegato la sua scelta con motivazioni personali, ma ha anche lasciato intendere che le vicende politiche che si sono susseguite hanno contribuito alla sua decisione di fare un passo indietro. Nonostante questo, la Azzaretti non ha escluso la possibilità di continuare a giocare un ruolo importante all’interno del partito, rimanendo in corsa per il congresso. In effetti, la Azzaretti ha dichiarato di sperare in un congresso unito, ma ha anche fatto capire che si sta preparando a lottare per un futuro da leader all’interno di Forza Italia.
A Voghera, le cose sono più complicate di quanto possano sembrare, con almeno tre gruppi in movimento. Da un lato c’è quello che ruota attorno alla vicesindaca Simona Virgilio e all’ex segretario Giuseppe Carbone, dall’altro, quello che sostiene l’ex sindaco Carlo Barbieri, e, infine, il gruppo a fianco di Marina Azzaretti. Questo scenario si riflette anche nella modalità di raccolta delle iscrizioni, che è stata caratterizzata da un’intensa attività di proselitismo, che ha preso i toni e l’intensità di una vera e propria campagna elettorale, con adesioni raccolte in bar, case e altri luoghi pubblici. La campagna di tesseramento si è chiusa a novembre e, in molte occasioni, si è parlato di una vera e propria "caccia all’iscritto", con il partito che ha cercato di attirare nuovi aderenti in vista del congresso.
Inoltre, la battaglia per le iscrizioni non è solo una questione locale, ma ha anche implicazioni politiche più ampie. La raccolta delle tessere rappresenta infatti un termometro di come si orienterà il partito nelle prossime elezioni comunali e regionali. In particolare, a Voghera si sta facendo strada l’idea di un possibile candidato sindaco del partito e le fazioni che si stanno confrontando sembrano avere visioni molto diverse su come muoversi in futuro. La linea che sembra prevalere, almeno fino ad ora, è quella di una collaborazione con la giunta comunale attuale, ma non è escluso che si sviluppino movimenti più distintivi, come quelli promossi da Marina Azzaretti, che potrebbe spingere per una candidatura più autonoma, separata dalla linea di governo locale.
Antonello Galiani, coordinatore provinciale di Forza Italia, ha commentato il risultato ottenuto da Voghera con una certa soddisfazione, evidenziando l’importanza di questa "forte partecipazione" che potrebbe giocare un ruolo fondamentale nelle future scelte politiche. Galiani ha dichiarato: "L’iscrizione massiccia di Voghera è una dimostrazione di impegno e attaccamento al partito. Sarà una base solida da cui partire per rafforzare il nostro lavoro in provincia e per affrontare il congresso con grande determinazione."
A livello provinciale, Forza Italia ha visto una crescita significativa, con Voghera che ha nettamente superato le altre sezioni del partito, inclusa Pavia (386 iscritti) e Vigevano (170 iscritti). Dietro a Voghera, la sezione di Stradella ha registrato 105 iscritti, segno che anche qui c’è una forte competizione interna tra le diverse anime del partito. A Stradella, infatti, il contrasto si gioca tra i sostenitori dell’ex sindaco Cantù e quelli del sindaco Bellinzona, che attualmente è sostenuto dal commissario locale, Paolo Valle.
Nonostante il clima di forte competizione, in alcuni comuni più piccoli della provincia, come Broni, Forza Italia non ha raccolto molte iscrizioni, con solo 10 tessere contro i 34 di Casteggio, a testimonianza della difficoltà di fare breccia in realtà politiche meno dinamiche. Tuttavia, in altri comuni come Gambolò e Garlasco, il partito ha ottenuto un discreto successo, con 43 e 42 iscrizioni rispettivamente.
In definitiva, Forza Italia a Voghera e in provincia si prepara a un congresso che si preannuncia infuocato. Con le tessere che rappresentano un vero e proprio "tesoretto" politico, tutti gli occhi sono puntati sulla città di Voghera, che, con i suoi 721 iscritti, diventa un punto di riferimento centrale nelle dinamiche future del partito.

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Tg News 15/06/2026

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Tg News 15/06/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: G7 ad Evian, Trump atterrato a Ginevra – Usa e Iran, c’è l’accordo, Venerdì la firma – Macron “Pronti a guidare missione a Hormuz con Gb, Olanda e Italia” – Attacco russo su Kiev, danneggiata Cattedrale della Dormizione – Milano, chat sessista degli autisti Atm scoperta da una passeggera – Prato, scoperta banca fantasma, movimentati 100 milioni l’anno – In Gb social media vietati ai minori di 16 anni – Uila-Uil, Mammucari rieletta segretaria: lavoro e diritti al centro congresso – Previsioni 3B Meteo 16 Giugno.

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Tg Lombardia – 15/06/2026

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Tg Lombardia – 15/06/2026
In questa edizione: Vergogna in Atm: dipendenti diffondono foto sexy di passeggere ignare – Scontro totale Sala-La Russa: il sindaco esclude dimissioni anticipate – Giallo a NoLo: caccia all’assassino dell’interprete delle star – Dramma in A21: cabina in fiamme, gravissimo un camionista a Stradella – Garlasco, caso Sempio: l’indagato è senza stipendio da due mesi – Pavia, conto alla rovescia per Papa Leone XIV – Salice Terme, tolleranza zero sulle strade, sei patenti ritirate – Pronto Meteo Lombardia per il 16 Giugno.

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Festa di laurea abusiva all’area Vul, sgomberati sessanta giovani sulle rive del Ticino

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La Voce Pavese – Festa di laurea abusiva all’area Vul, sgomberati sessanta giovani sulle rive del Ticino
Una festa di laurea sulle sponde del Ticino, con circa sessanta persone, grigliate, alcol e musica ad alto volume, è stata interrotta sabato sera dalle forze dell’ordine nell’area Vul di Pavia.
L’intervento è scattato intorno alle 23.30, dopo una segnalazione arrivata per la musica e per la presenza numerosa di giovani nella zona, non lontano dal ponte della Libertà. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante, della Polizia Stradale, della Digos e della Scientifica, con il supporto di una pattuglia dei carabinieri.
La principale preoccupazione riguardava la sicurezza dei presenti: molte persone al buio, alcol in circolazione e la vicinanza alla riva del fiume. Una situazione che, secondo i regolamenti comunali e la normativa sui raduni non autorizzati, non poteva proseguire.
Dai primi accertamenti è emerso che a organizzare la serata erano stati due neolaureati in Medicina, intenzionati a festeggiare il traguardo raggiunto con amici e conoscenti. Nell’area erano state sistemate alcune griglie per cucinare, casse per la musica e materiale per la festa.
L’intervento si è concluso senza tensioni. I partecipanti non hanno opposto resistenza, gli organizzatori si sono mostrati collaborativi e hanno spiegato agli agenti la dinamica dell’evento. Sotto il controllo delle forze dell’ordine, i giovani hanno lasciato l’area, rimosso il materiale utilizzato e ripulito il prato.
Non sono scattate denunce né sanzioni, anche alla luce dell’atteggiamento collaborativo dei presenti. La zona dell’area Vul e più in generale le sponde del Ticino resteranno però sotto attenzione nelle prossime settimane, anche per i divieti legati all’accensione di fuochi, ai raduni non autorizzati e alla balneazione, tema sempre più sensibile con l’aumento delle temperature.
La legge prevede infatti che una riunione possa assumere rilievo penale quando coinvolge più di cinquanta persone, con finalità musicali o di intrattenimento e con possibili rischi per la salute, l’incolumità o l’ordine pubblico. Il reato, introdotto nel 2022, è quello di invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico, l’incolumità pubblica o la salute pubblica.

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