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Il Bologna ‘vede’ la finale di Coppa Italia, Empoli al tappeto

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EMPOLI (ITALPRESS) –  Il Bologna certifica il suo periodo d’oro e stravince l’andata della semifinale di Coppa Italia, imponendosi sul campo dell’Empoli con un netto 3-0. Sono la rete di Orsolini e la doppietta di Dallinga a indirizzare la qualificazione verso la squadra di Italiano, ormai a un passo dalla finale di Roma.

Dopo poco più di un minuto, gli ospiti sciupano subito una grande occasione. Dallinga recupera palla in mezzo al campo e lancia Orsolini, che salta secco Tosto e va al tiro con il destro, ma la palla esce di poco. Il numero 7 è in forma smagliante e al 23′ si fa perdonare, portando in vantaggio i suoi. Odgaard crossa dalla sinistra e la palla rimbalza in area dopo il mancato intervento di Dallinga e Tosto, con Orsolini che arriva in corsa e trafigge Seghetti con il mancino. Il 2-0 arriva appena sei minuti più tardi. Dalla sinistra, Ndoye serve al centro Dallinga che controlla e beffa Seghetti con un pregevole esterno destro che si infila nell’angolino lontano. Il primo squillo dei toscani arriva al 39′, quando Skorupski devia in corner, poi non assegnato dall’arbitro, un mancino ravvicinato di Solbakken arrivato in seguito a una sponda aerea di Colombo. Sarà l’ultima emozione del primo tempo.

Il dominio emiliano prosegue al 6′ della ripresa, quando arriva il tris. Odgaard verticalizza per Ndoye, che dalla sinistra brucia De Sciglio e serve al centro Dallinga, che in scivolata firma la doppietta personale e il 3-0. La partita, di fatto, finisce qui. Al 16′, Gyasi ha un’ottima opportunità per accorciare le distanze, ma il suo sinistro ravvicinato termina a lato, vanificando così un assist di Colombo. Al 23′ ci vuole un intervento di Seghetti per fermare un sinistro insidioso del solito Orsolini. Il portiere si ripete al 36′, quando alza sopra la traversa il mancino di Miranda.

Quattro minuti dopo è Ferguson ad andare vicino al poker con un piatto destro dal limite che si spegne fuori di pochi centimetri alla destra del palo. Nel finale c’è ancora tempo di vedere un palo colpito dal neo entrato Cambiaghi da posizione piuttosto defilata. Sarà l’ultima occasione del match, che si chiude sul 3-0 in favore dei rossoblù. Giovedì 24 aprile, le due squadre torneranno ad affrontarsi a campi invertiti per la gara di ritorno, ma il verdetto sembra già acquisito e colorato di rossoblù.

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IL TABELLINO

EMPOLI (3-4-2-1): Seghetti 6.5; De Sciglio 5, Marianucci 5 (17′ st Goglichidze 6), Tosto 5 (1′ st Pezzella 5.5); Gyasi 5, Kovalenko 5, Bacci 5 (1′ st Sambia 5), Cacace 5.5; Fazzini 5.5 (31′ st Grassi sv), Solbakken 5 (17′ st Esposito 6); Colombo 6. In panchina: Vasquez, Brancolini, Kouamé, Viti, Ebuehi, Konate. Allenatore: D’Aversa 5.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 7; Calabria 6.5 (21′ st Holm 6), Beukema 7, Lucumí 7, Miranda 6.5; Freuler 7 (37′ st Aebischer sv), Ferguson 7; Orsolini 7.5 (30′ st Cambiaghi sv), Odgaard 7 (30′ st Fabbian sv), Ndoye 7 (37′ st Dominguez sv); Dallinga 8. In panchina: Ravaglia, Erlic, Moro, Casale, El Azzouzi, Pobega, Lykogiannis, Bagnolini, De Silvestri, Pedrola. Allenatore: Italiano 7.

ARBITRO: Zufferli di Udine 6
RETI: 23′ pt Orsolini, 29′ pt Dallinga, 6′ st Dallinga.
NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni.
Ammoniti: nessuno.
Angoli 0-3.
Recupero 2′ pt, 4′ st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Figc, dall’Anac parere positivo sull’eleggibilità di Giovanni Malagò

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ROMA (ITALPRESS) – L’Anac ha dato parere positivo sull’eleggibilità di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni. Il parere era stato richiesto dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi in merito alla presunta ineleggibilità del dirigente romano per le norme sul “pantouflage”.

“La disposizione citata rinvia alla previsione contenuta nell’articolo 29-bis della legge n. 262/2005, la quale, letta in combinato disposto con la norma di rinvio, richiede che il rapporto avviato al termine dell’incarico presso l’organo collegiale rientri tra i “rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego” – si legge in una nota Anac. Considerato il tenore letterale della disposizione, gli incarichi di presidente o di membro di organi collegiali degli enti privati in destinazione non sono riconducibili ad alcuna delle suddette categorie. Ne consegue che, nel caso di specie, difetta uno dei presupposti di applicabilità della disciplina delle incompatibilità successive prevista dall’articolo 3, comma 3-bis, decreto-legge n. 25/2025, con ciò rendendo non necessario l’esame degli ulteriori presupposti richiesti dalla disposizione medesima”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Sport e Salute, Nepi “Illumina per far praticare lo sport a tutti ogni giorno”

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ROMA (ITALPRESS) – “Illumina è un progetto che traguarda due aspetti molto importanti: il primo, è cercare di accelerare i processi dell’impiantistica sportiva in Italia, perché oggi la media di realizzazione è di sette anni; l’altro, è il tema dell’inclusione e proprio grazie ad Illumina si consente di far praticare sport a tutti quotidianamente”. Dopo il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, il Presidente del CIP De Sanctis e il Presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, nella nona puntata di ASI Play, la piattaforma multimediale di ASI ( Associazioni Sportive e Sociali Italiane), l’ex direttore di Raisport Jacopo Volpi ha intervistato in esclusiva Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute.

Nepi ha fatto poi il punto su alcuni dei temi più importanti che animano l’agenda attuale di Sport e Salute, dalla bellezza della prossima America’s Cup di Napoli alla centralità del Foro Italico: “Il Parco del Foro Italico riesce ad essere sempre contemporaneo nonostante sia stato realizzato cent’anni fa, e qui sta la sua grande bellezza. La sua polivalenza non si rispecchia solo nei grandi eventi ma anche nella quotidianità. Ciò che mi rende più felice è vedere le nuove generazioni avere in testa, e negli occhi, una visione moderna dello sport. Quello che invece non mi rende felice è il tempo: a volte è il nostro peggior nemico, e vederlo sprecare per motivi futili, personalismi o dettagli è qualcosa che farò fatica a superare in futuro”.

In questo puntata (visibile su https://asiplay.asinazionale.it/) spazio a un racconto ricco di contenuti, visioni e approfondimenti esclusivi che attraversano il mondo dello sport, della cultura e dell’innovazione sociale. Spazio anche al riassunto di quanto successo nella Consulta Nazionale ASI dei Comitati e dei Settori tenutasi nel cuore della Sicilia. Sport e socialità si intrecciano in un racconto tenuto unito dal filo della gente di ASI: dai Campionati Nazionali di Beach Volley all’intervista esclusiva alla donna che ha portato in alto il movimento cheerleading in Italia, Karina Cortez, dalla consegna dei materiali sportivi a Rebibbia grazie all’impegno di ASI e Matrix, alla rinascita del Basket 1vs1 con l’iniziativa “Estra Check-It”: un viaggio trasversale tra sport, storie e visioni che raccontano il presente e guardano al futuro.

– Foto di repertorio IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Malagò “Niente ansia da elezioni, con Abete competizione atipicamente leale”

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ROMA (ITALPRESS) – “Uno contro l’altro, praticamente amici”, oppure “Una poltrona per due”. Titoli cinematografici che ben fotografano un duello senza colpi bassi, ma anzi all’insegna del fair-play e del rispetto (sincero) reciproco. Giovanni Malagò contro Giancarlo Abete: in palio, nell’Assemblea Elettiva di lunedì prossimo, la poltrona forse scomoda ma sicuramente prestigiosa di presidente della Federcalcio. “No, ansia non ne ho, perchè nel tempo ho acquisito una mia capacità di controllare questo tipo di pressionispiega all’Italpress proprio Malagò, ex presidente del Coni e numero uno della Fondazione Milano Cortina 2026 – Scherzando anche con tanti atleti, ho cercato di raccontare che negli anni, magari anche con l’età che avanza e dopo tanti confronti di questo tipo, ci si abitua a convivere con gli impatti emotivi”.

Se lo ‘stress da elezioni’ non è dunque un problema, “dove invece sicuramente c’è da fare una lunga, attenta e profonda riflessione – aggiunge nel merito Malagò – è sulle responsabilità, e sulle aspettative”. Lunedì è il grande giorno ma ciò che preme all’imprenditore e dirigente sportivo romano, classe 1959, è evidenziare come questa competizione sia “atipicamente leale e signorile. Sappiamo che sono in ballo anche altre tematiche, ma ciò lo voglio veramente riconoscere a Giancarlo (Abete, ndr). E’ questo che lo sport, ed il calcio nello specifico, deve saper esprimere. Se il risultato finale dovesse darmi ragione, ho un obbligo non solo gestionale o sportivo, ma per certi versi anche morale di far sentire tutti uniti su un’unica barca. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione, perchè sennò già i presupposti, vista la complessità della sfida, non ci sono”.

Tra le priorità del nuovo inquilino di via Allegri ci sarà la nomina del nuovo ct. Baldini ha valorizzato i giovani nelle ultime due amichevoli, Conte e Mancini (più il secondo del primo) sembrano i favoriti: “Innanzitutto, non c’è dubbio che Baldini, con due successi, ha dato morale al gruppo, all’immagine del Paese, anche e soprattutto con la vittoria in Grecia, valorizzando il nucleo storico dell’Under 21. Partiamo anche dal presupposto che proprio gli azzurrini hanno una stagione a dir poco importante perchè, dopo la medaglia di Atene e la qualificazione a Pechino, non siamo più riusciti ad andare alle Olimpiadi e ritornarci sarebbe già un segnale significativo. Per quanto riguarda la panchina della Nazionale, non ho parlato con nessuno perchè non sarebbe serio, visto che non so se diventerò presidente della federazione e perchè bisogna anche vedere contesto, budget, situazioni, disponibilità”.

Il Mondiale in Usa, Canada e Messico è già scattato ancora senza l’Italia, tanto che il presidente Fifa Gianni Infantino si è concesso una battuta che ha sollevato un pò di critiche tra i tifosi azzurri: “Gianni è un collega del Cio e un amico, sa perfettamente, e non c’è neanche bisogno di dirlo, che la sua è stata una battuta che non gli è venuta bene. Gianni, senza poterlo dire, sarà sicuramente la prima persona a essere felice nel momento esatto in cui l’Italia ritornerà protagonista. Per ciò che riguarda il mio stato d’animo nel vedere un Mondiale senza la Nazionale, non provo nè rabbia nè tristezza. E’ come quando hai una pratica o qualcosa che prima o poi devi risolvere chiusa in un cassetto e tu continui a trovare degli alibi, delle scuse per non aprirlo. Per certi versi, è come se mi stessi disinteressando al Mondiale, faccio finta che non esista, anche se poi vado a vedere gli highlights, leggo le pagelle di alcuni giocatori o guardo il calendario delle gare. Ma la mia – conclude Malagò – è una reazione totalmente legata proprio a quei due sentimenti: un pò di rabbia e un pò di tristezza”.

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L’INTERVISTA / VIDEO

– Foto Italpress –
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