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Dembélé e Donnarumma, il Psg vince in casa dell’Arsenal e ‘vede’ la finale

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Basta un gol in avvio al Paris Saint-Germain per espugnare l’Emirates Stadium nella semifinale d’andata di Champions. È Dembélé a decidere il match in favore dei francesi contro i padroni di casa dell’Arsenal.

Il gol vittoria dei parigini arriva dopo nemmeno quattro minuti. Dembélé allarga sulla sinistra per Kvaratskhelia, che entra in area e restituisce il pallone all’indietro al suo compagno, che va al tiro con il sinistro superando Raya, grazie anche all’aiuto del palo. Gli uomini di Luis Enrique giocano meglio e alla mezz’ora vanno vicini al raddoppio, quando Raya ferma con un intervento a mano aperta un insidioso rasoterra di Doué. Al 37′, dall’altra parte del campo, Neves compie un intervento difensivo decisivo su Merino, smarcato al tiro da ottima posizione. I gunners crescono e tre minuti dopo impensieriscono nuovamente Donnarumma, quando Saka mette in mezzo un cross velenoso dalla sinistra che scavalca l’estremo difensore, trovando però Martinelli in leggero ritardo per l’impatto a botta sicura. Allo scadere, il portiere azzurro si iscrive alla partita con una grande parata in tuffo sulla sua destra che ferma una conclusione ravvicinata di Martinelli. Il primo tempo si chiude sull’1-0.

Gli inglesi partono forte e al 2′ vanno a segno con Merino dagli sviluppi di calcio piazzato, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dopo la segnalazione del Var. All’11, Trossard scappa sulla sinistra sfruttando un buco di Hakimi, entra in area e ci prova con il mancino nell’angolino lontano, ma Donnarumma è superlativo e salva i suoi in corner. Al 39′, Barcola ha sul destro la palla del 2-0 ma, dopo essere stato servito con i tempi giusti in area di rigore, allarga troppo con il destro e grazia Raya. Un minuto dopo, è Ramos a sfiorare il raddoppio quando raccoglie un lancio lungo dalla difesa, entra in area e va al tiro di punta ma centra in pieno la traversa. Nel finale, i campioni di Francia resistono senza patemi agli assalti avversari e portano a casa la vittoria. Per il Psg è un successo di fondamentale importanza in vista della semifinale di ritorno, in programma tra otto giorni al Parco dei Principi.

IL TABELLINO

ARSENAL (4-2-3-1): Raya 6.5; Timber 5 (38′ st White sv), Saliba 5.5, Kiwior 5.5, Lewis-Skelly 6; Rice 6, Merino 6; Saka 5, Odegaard 5.5 (45′ st Nwaneri sv), Trossard 5.5; Martinelli 5. In panchina: Neto, Setford, Tierney, Zinchenko, Henry-Francis, Butler-Oyedeji, Kabia, Sterling. Allenatore: Arteta 6

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PARIS SAINT-GERMAIN (4-3-3): Donnarumma 7.5; Hakimi 5.5, Marquinhos 6.5, Pacho 6.5, Mendes 7; Neves 7 (44′ st Zaire-Emery sv), Vitinha 6.5, Ruiz 6.5; Doué 6.5 (31′ st Ramos sv), Dembélé 7.5 (25′ st Barcola 5.5), Kvaratskhelia 7. In panchina: Safonov, Tenas, Hernandez, Beraldo, Kimpembe, Mayulu, Lee, Mbaye. In panchina: Luis Enrique 7.

Arbitro: Vincic (Slovenia) 6
RETI: 4′ pt Dembélé.
NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni.
Ammoniti: Trossard, Saka, Hakimi, Neves.
Angoli 3-1.
Recupero 1′ pt, 5′ st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il Lecce cala il tris in casa dell’Udinese, è crisi nera per i friulani

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UDINE (ITALPRESS) – Buio pesto in casa Udinese che non riesce ad uscire da una crisi imprevedibile ad inizio stagione, quanto evidente in tutti i suoi aspetti. Primi 10 minuti incoraggianti per i bianconeri, poi è una costante pericolosità dei salentini. Ne bastano infatti appena 11, di minuti, al Lecce per trovare il vantaggio con il colpo di testa vincente di Gaspar, alla sua prima rete in A, su calcio d’angolo battuto dalla destra da Gallo. Colpe evidenti di Karlstrom in marcatura e di Okoye, in altra giornata decisamente negativa, che non esce nella sua area piccola.

La difesa di casa sbanda impietosamente, con Ebosse costantemente in ritardo, mentre Abala e Solet che non trovano il modo di fermare le avanzate dei ragazzi di Di Francesco. Poco dopo la mezz’ora la seconda capitolazione friulana, ancora da corner battuto dall’altra lato da Gallo, con deviazione di petto di N’Dri a pochi passi dalla linea di porta.

I tifosi, dopo aver spinto la squadra per la mezz’ora precedente sfogano il loro malcontento con fischi assordanti che accompagnano le continue avanzate leccesi. Fatah prima e soprattutto Geubbels in pieno recupero graziano un Okoye disastroso, mancando di chiudere definitivamente il match.

Ripresa con tre cambi per Runjaic che manda in campo Palma, Piotrowski e Arizala per Alaba, Zarraga e Kamara. La manovra dei bianconeri cresce, anche se continuano gli svarioni difensivi con Guebbels in vena di regali per Okoye. Al quarto d’ora rete di Piotrowski dopo un buon controllo di Davis e assist di Arizala, ma Guida, in collaborazione con il VAR annulla per fuorigioco millimetrico dello stesso centrocampista polacco.

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Gli ospiti abbassano in maniera evidente il baricentro, mentre i padroni di casa controllano il gioco senza riuscire però ad impensierire Falcone. Nel finale è di nuovo Lecce con il palo di Esteban e l’esterno destro vincente di Siebert per il definitivo 0 a 3.

Seconda vittoria esterna del suo campionato per il Lecce che torna a casa di nuovo con tre punti dal nord est dopo la vittoria di Venezia. Contestazione dei tifosi friulani, invece, per la quinta sconfitta consecutiva. I supporter abbandonano la curva mestamente pochi minuti prima del fischio finale in attesa di capire le evoluzioni.

IL TABELLINO

UDINESE (3-4-2-1): Okoye 4.5; Solet 5, Alaba 5.5 (1′ st Palma 6), Ebosse 4 (19′ st Zanoli 6); Vojvoda 5, Karlstrom 4.5, Zarraga 4.5 (1′ st Piotrowski 6), Kamara 5 (1′ st Arizala 5.5); Ekkelenkamp 5, Chakvetadze 5 (19′ st Unai Gomez 5); Davis 5. In panchina: Mrozek, Padelli, Lovric, Bertola, Abankwah, Kabasele, Mller, Vinciati, Jovanovic. Allenatore: Runjaic 4.

LECCE (4-3-3): Falcone 6; Veiga 6, Gaspar 7, Tiago Gabriel 6, Gallo 7.5; Coulibaly 6.5 (41′ pt Kaba 6), Ngom 7, Maleh 6.5 (37′ st Siebert 7); N’Dri 7.5 (37′ st Monteiro sv), Geubbels 5 (29′ st Esteban 6), Fatah 7 (24′ st Pierotti 6). In panchina: Bleve, Borbei, Dembelè, Ndaba, Fofana, Stulic, Gandelman, Jean, Gorter, Scott. Allenatore: Di Francesco 6.5.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.
RETI: 11′ pt Gaspar, 33′ pt N’Dri, 41′ st Siebert
NOTE: pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni.
Spettatori: 23.175.
Ammoniti: Kamara per gioco falloso.
Angoli: 1-4.
Recupero: 2′; 3′.

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Davidovich Fokina rimonta Jodar e trionfa al Masters 1000 di Shanghai

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Alejandro Davidovich Fokina ha vinto la finale tutta spagnola al “Rolex Shanghai Masters”, penultimo Atp 1000 della stagione, con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari, sul cemento del “Qi Zhong Tennis Center” della metropoli cinese. In finale ha battuto il connazionaler Rafa Jodar in tre set. Quest’ultimo si era aggiudicato il primo per 6-1, poi Fokina si è imposto nel secondo e nel terzo con il punteggio di 7-6(5), 6-4. 

IL MONTEPREMI DEL TORNEO

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Ciclismo su pista, Mondiali Shanghai: nessuna medaglia italiana nell’ultima giornata

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Nessun podio per l’Italia nell’ultima giornata dei Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Il miglior piazzamento arriva nella madison maschile con il quinto posto di Simone Consonni e Niccolò Galli con 40 punti, a dodici lunghezze dal bronzo. Gli azzurri si mettono in evidenza nella prima metà di gara e provano a rilanciarsi nel finale guadagnando un giro, senza però riuscire a completare la rimonta. Domina la Danimarca con 88 punti, davanti al Portogallo (67) e alla Germania (52), che precede di una sola lunghezza il Belgio.

Una caduta condiziona invece la corsa a eliminazione di Matteo Fiorin, quindicesimo. Dopo un avvio convincente, l’azzurro resta stretto tra l’australiano Blake Agnoletto e il neozelandese Tom Sexton e finisce a terra. Si rialza subito e, dopo la neutralizzazione, torna in gruppo, ma viene eliminato poco dopo la ripartenza. Il titolo va al tedesco Tim Torn Teutenberg, che supera il danese Tobias Hansen; bronzo al belga Jules Hesters. Nella corsa a punti femminile Rachele Barbieri termina dodicesima con 2 punti.

L’irlandese Lara Gillespie conquista l’oro a quota 42, davanti alla danese Amalie Dideriksen (37) e alla belga Shari Bossuyt (35). Si ferma nei ripescaggi del keirin Miriam Vece, sesta nella propria batteria dopo il sesto posto al primo turno.

Vince Alina Lysenko, che al fotofinish precede Lea Sophie Friedrich ed Emma Finucane. Nella velocità maschile Harrie Lavreysen batte in finale l’australiano Leigh Hoffman: per l’olandese è l’ottavo titolo consecutivo nella specialità e il 23° oro mondiale. Terzo il giapponese Kaiya Ota.

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L’Italia saluta Shanghai con quattro medaglie: un oro, due argenti e un bronzo. Jonathan Milan firma l’unico successo azzurro nell’inseguimento individuale, impreziosito dal record del mondo, mentre Filippo Ganna sale sul terzo gradino del podio nella stessa prova. Completano il bilancio i secondi posti dei quartetti maschile e femminile.

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