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Cronaca

Papa “Costruiamo una chiesa di pace che apra le braccia al mondo”

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CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Celebrazione eucaristica in Vaticano per l’inizio del ministero petrino di Papa Leone XIV. Il Santo Padre, con i Patriarchi delle Chiese Orientali, è sceso al Sepolcro di San Pietro per sostarvi in preghiera. Dalla tomba di San Pietro, infatti, cominciano i riti della messa di insediamento. Il Papa, dopo la processione dalla basilica di San Pietro, è giunto a in Piazza per la messa di inizio pontificato. E’ stato accolto da un lungo applauso dei fedeli.
La liturgia della Parola, nella messa di insediamento del Papa, ha visto le letture in spagnolo e in inglese, le lingue più parlate nel mondo ma anche le due lingue di Papa Prevost. Il Vangelo invece è stato cantato sia in latino che greco.
Dopo la proclamazione del Vangelo, il momento solenne dell’imposizione del Pallio e la consegna dell’Anello del Pescatore. A Papa Leone si sono avvicinati tre cardinali, in rappresentanza dei tre Ordini – Diaconi, Presbiteri e Vescovi – e di continenti diversi. Per l’imposizione del Pallio, il cardinale Protodiacono Dominique Mamberti.
Dopo avere imposto il pallio sulle spalle del nuovo Pontefice, il cardinale Presbitero Fridolin Ambongo Besungu ha invocato con una preghiera la presenza e l’assistenza del Signore sull’Eletto, implorando da Dio la benedizione e il dono più grande, lo Spirito Santo, perchè il Papa eserciti il suo ministero in modo corrispondente al carisma ricevuto. Poi, è avvenuta la consegna dell’Anello del Pescatore da parte del cardinale Vescovo Luis Antonio Tagle. Papa Leone XIV al momento di indossare l’anello si è commosso ed ha rivolto lo sguardo al cielo.
“La morte di Papa Francesco ha riempito di tristezza il nostro cuore”, ha detto il Papa nell’omelia della messa di inizio Pontificato. “Proprio nel giorno di Pasqua, però, abbiamo ricevuto la sua ultima benedizione e, nella luce della Risurrezione, abbiamo affrontato questo momento nella certezza che il Signore non abbandona mai il suo popolo, lo raduna quando è disperso e ‘lo custodisce come un pastore il suo greggè”, ha sottolineato il Pontefice.
“Sono stato scelto senza alcun merito e, con timore e tremore, vengo a voi come un fratello che vuole farsi servo della vostra fede e della vostra gioia, camminando con voi sulla via dell’amore di Dio, che ci vuole tutti uniti in un’unica famiglia”, ha proseguito il Santo Padre, che ha predicato “amore e unità, le due dimensioni della missione affidata a Pietro da Gesù”.
“A Pietro è affidato il compito di ‘amare di più’ e di donare la sua vita per il gregge. Il ministero di Pietro è contrassegnato proprio da questo amore oblativo, perchè la Chiesa di Roma presiede nella carità e la sua vera autorità è la carità di Cristo – ha proseguito Papa Leone – Non si tratta mai di catturare gli altri con la sopraffazione, con la propaganda religiosa o con i mezzi del potere, ma si tratta sempre e solo di amare come ha fatto Gesù”.
“Se la pietra è Cristo, Pietro deve pascere il gregge senza cedere mai alla tentazione di essere un condottiero solitario o un capo posto al di sopra degli altri, facendosi padrone delle persone a lui affidate – ha detto ancora il Pontefice durante l’omelia – . Al contrario, a lui è richiesto di servire la fede dei fratelli, camminando insieme a loro: tutti, infatti, siamo costituiti ‘pietre vivè, chiamati col nostro Battesimo a costruire l’edificio di Dio nella comunione fraterna, nell’armonia dello Spirito, nella convivenza delle diversità. Questo, fratelli e sorelle, vorrei che fosse il nostro primo grande desiderio: una Chiesa unita, segno di unità e di comunione, che diventi fermento per un mondo riconciliato”.
“In questo nostro tempo, vediamo ancora troppa discordia, troppe ferite causate dall’odio, dalla violenza, dai pregiudizi, dalla paura del diverso, da un paradigma economico che sfrutta le risorse della Terra ed emargina i più poveri. Vogliamo essere, dentro questa pasta, un piccolo lievito di unità, di comunione, di fraternità”, ha continuato Papa Leone davanti ai fedeli.
“Fratelli, sorelle, questa è l’ora dell’amore! La carità di Dio che ci rende fratelli tra di noi è il cuore del Vangelo e, con il mio predecessore Leone XIII, oggi possiamo chiederci: se questo criterio ‘prevalesse nel mondo, non cesserebbe subito ogni dissidio e non tornerebbe forse la pace?’ – ha concluso citando la Rerum novarum – . Con la luce e la forza dello Spirito Santo, costruiamo una Chiesa fondata sull’amore di Dio e segno di unità, una Chiesa missionaria, che apre le braccia al mondo, che annuncia la Parola, che si lascia inquietare dalla storia, e che diventa lievito di concordia per l’umanità”, aggiunge il Santo Padre, sottolineando: “Insieme, come unico popolo, come fratelli tutti, camminiamo incontro a Dio e amiamoci a vicenda tra di noi”.
– Foto Vatican Media –
(ITALPRESS).

Cronaca

Il Cagliari ferma la Juve sull’1-1, Kolo Muani risponde a Maldini

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CAGLIARI (ITALPRESS) – Una Juve deludente lascia due punti per strada anche all’Unipol Domus. Il Cagliari di Pisacane continua il suo avvio di campionato da sogno, fermando sull’1-1 i ragazzi di Spalletti. Alla rete di Maldini nel corso del primo tempo ha risposto Kolo Muani nel finale di partita.
Avvio convincente da parte della formazione ospite che però non riesce a capitalizzare le diverse occasioni create. Dopo i tentativi di Sarr e Conceicao, al 15′ è Nico Gonzalez a sfiorare il vantaggio: l’argentino, però, non riesce con la coscia ad indirizzare verso la porta il cross dalla destra di McKennie. I bianconeri sembrano in controllo, ma il Cagliari con cinismo colpisce al primo vero affondo della sua serata. Dopo un primo tiro rimpallato, al 20′ Maldini riceve nuovamente la sfera da Mendy, si incunea in area avversaria e sigla l’1-0 davanti a Vicario. La Juve prova a reagire allo schiaffo subito, ma al 32′ sono ancora i sardi a flirtare con il gol: il tiro potente di Winks dalla distanza viene provvidenzialmente alzato sopra la traversa da Vicario. Pronti via e nella ripresa Spalletti si gioca subito le carte Zhegrova e Alajbegovic al posto di McKennie e Conceicao mentre al 60′ ci sarà spazio anche per l’ingresso in campo di Woltemade. Tra i subentrati bianconeri il più pimpante è senza dubbio Zhegrova. Il talento kosovaro riesce sistematicamente a saltare l’uomo sulla fascia destra, costringendo anche in due occasioni Caprile a sporcarsi i guantoni. Il muro dei padroni di casa regge fino all’81’, quando Kolo Muani di testa raccoglie in area di rigore l’assist al bacio di Alajbegovic, firmando l’1-1. Il gol ritrovato scuote l’attaccante francese che all’85’, su un’azione fotocopia del pari, colpisce la traversa da due passi e sulla ribattuta, Woltemade manca di cattiveria e favorisce la presa di Caprile. All’89’ il portiere del Cagliari è ancora decisivo, chiudendo lo specchio della porta a Kolo Muani. Il pari finale logicamente soddisfa più il Cagliari che sale così al quarto posto in classifica, a quota tredici punti. Due lunghezze in meno, invece, per la Juve, ferma in sesta posizione. Dopo il triplice fischio alta tensione in campo, espulsi sia Spalletti che Pisacane.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, von der Leyen “Sostegno a Zelensky, da Ue fondi per droni e missili”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ottimo colloquio oggi con Zelensky. Ho sostenuto pienamente il suo appello a favore di un cessate il fuoco che tuteli le forniture alimentari globali e le infrastrutture energetiche in Ucraina e in Russia”. Così su X la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
“La guerra è entrata in una fase nuova e più cupa. La Russia è in stallo sul campo di battaglia e colpisce i civili ben oltre la linea del fronte. Ho espresso la nostra solidarietà al popolo ucraino – sottolinea von der Leyen – e il mio pieno sostegno al Presidente Zelensky, alla guida della lotta per la libertà del suo popolo. L’Ucraina sarà al centro dell’attenzione al Consiglio europeo di questa settimana. Discuteremo delle sue esigenze di finanziamento per l’anno a venire e di come mobilitare nuovo sostegno a livello globale. Questa settimana, l’Ue fornirà inoltre ulteriori fondi per droni e missili. Per rafforzare le difese dell’Ucraina e proteggere i suoi cieli. E’ inoltre previsto l’avvio di altri due gruppi di capitoli negoziali”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Colpo esterno del Bologna: 2-1 a Lecce e prima vittoria in campionato

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LECCE (ITALPRESS) – Colpo esterno del Bologna di Raffaele Palladino che conquista la sua prima vittoria in questo campionato. I rossoblù stendono 2-1 il Lecce al Via del Mare, nel match valido per la sesta giornata del campionato di Serie A: a segno Orsolini ed Enem, di Fatah il gol dei salentini per il momentaneo pari. I rossoblù partono subito con il piede sull’acceleratore, rendendosi pericolosi dopo appena 1′ con Cambiaghi che, su assist di Piccoli, sbaglia da buona posizione. La formazione ospite continua a spingere e al 17′ trova la rete del vantaggio con Riccardo Orsolini, che sfrutta l’assist di Cambiaghi e batte Falcone con una prodezza in acrobazia. Dopo essere andati sotto nel punteggio, i salentini provano a reagire ma fanno fatica a creare delle occasioni da rete concrete per impensierire gli avversari. Al 36′ Eusebio Di Francesco perde Ilic per infortunio e al suo posto manda in campo Ngom. Al 39′ Miranda lascia partire una conclusione insidiosa sul primo palo, ma Falcone è attento e compie una grande parata. Dopo i 2′ di recupero assegnati da Pairetto, si va a riposo sul parziale di 0-1. Nella ripresa i ritmi di gioco risultano piuttosto bassi, anche a causa delle reiterate interruzioni per la classica girandola di sostituzioni. Il Bologna resta in controllo della partita, ma all’improvviso al 64′ il Lecce riesce ad acciuffare il pareggio sfruttando un errore in uscita di Pessina: Amar Fatah si avventa sul lungo cross di Veiga e, di testa, anticipa il portiere, firmando l’1-1. Dopo un nuovo svarione di Pessina, i felsinei reagiscono e al 75′ tornano in vantaggio grazie alla prima rete in Serie A di Jay Enem: l’olandese, servito da un attivissimo Cambiaghi, salta Tiago Gabriel e batte Falcone. Nel finale Orsolini subisce un infortunio e Palladino, avendo finito i cambi, è costretto a proseguire in dieci uomini. I giallorossi sfiorano il pareggio prima con Geubbels e poi con Coulibaly, ma gli ospiti stringono i denti e portano a casa la loro prima vittoria stagionale, nel secondo match della gestione Palladino. In virtù di questo risultato il Bologna sale a 5 punti in classifica, mentre il Lecce resta fermo a quota 6. Gli emiliani torneranno in campo sabato prossimo al Dall’Ara contro l’Inter; i pugliesi, dal loro canto, domenica 18 ottobre saranno impegnati nella trasferta del Bluenergy Stadium contro l’Udinese.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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