Seguici sui social

Cronaca

AGSM AIM, 1,1 mld di investimenti nel Piano Industriale al 2030

Pubblicato

-

VERONA (ITALPRESS) – Previsto oltre 1 miliardo di euro di investimenti con focus su sostenibilità, crescita nelle rinnovabili e mitigazione del rischio. L’obiettivo: essere la multiutility nazionale che rende più vivibile la transizione energetica per i cittadini. E’ stato presentato a Verona “Cent’anni e avanti”, il Piano industriale 2025-2030 di AGSM AIM: a illustrarlo, presso la sede del Gruppo, il presidente Federico Testa e il Consigliere delegato Alessandro Russo.
“AGSM AIM è un’azienda 100% pubblica con la chiara missione di portare un impatto positivo nella vita delle persone e nei territori in cui opera, unendo l’interesse pubblico all’efficienza industriale – ha detto Testa -. L’ambizioso Piano Industriale che presentiamo oggi consente di porre solide basi per assicurare il futuro del Gruppo mantenendo una straordinaria attenzione alle ricadute su territori, indotto e cittadini. Il Piano coniuga, infatti, una crescita dimensionale con impatti diretti sulla nostra comunità attraverso progetti ad alta vocazione sostenibile quali la geotermia, l’ulteriore sviluppo del teleriscaldamento, una nuova generazione 100% da fonti rinnovabili e sperimentazioni nell’ambito dell’idrogeno”.
Per Russo “il Piano Industriale 2025-2030, nato da un percorso partecipativo con gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo, rappresenta una svolta per AGSM AIM. L’obiettivo – ha evidenziato – è quello di una crescita decisa accelerando la transizione energetica del Paese. Impianti rinnovabili, teleriscaldamento, crescita dei clienti sono i driver strategici che ci consentiranno di consolidare e rafforzare il nostro ruolo tra le principali multiutility italiane. Gli 1,1 miliardi di euro di investimenti previsti rappresentano il fattore abilitante per assicurare efficienza e competitività al Gruppo, che prevede un EBITDA a fine piano a 250 milioni di euro, ponendolo nelle migliori condizioni per governare, da protagonista, la transizione energetica. Una crescita che vogliamo coniugare con il rispetto e l’attenzione per i cittadini, accompagnandoli nella transizione climatica. Un approccio “gentile” e “sensibile” che li aiuti a orientarsi nella complessità e che trasformi la crescita aziendale in un vettore di crescita sociale”.
AGSM AIM intende governare e accelerare la transizione energetica creando valore per i propri stakeholder attraverso l’attivazione di tre pilastri: l’ambizione di sostenibilità, la spinta alla crescita e la gestione del rischio.
L’obiettivo del Gruppo è quello di integrare le priorità di business con quelle di sostenibilità, andando a definire un set di obiettivi concreti e misurabili di breve e medio-lungo termine.
Sul fronte ambientale, al 2030 il 70% di potenza elettrica installata proverrà da fonti rinnovabili con 144 GWhth provenienti dalla geotermia. Per quanto riguarda i clienti, i contratti di fornitura elettrica saranno green per il 70% e quelli gas per il 20%. Il 70% di bollette sarà elettronico. Forte attenzione è rivolta alle persone con l’obiettivo di raggiungere un gender pay gap pari a 0, il 46% di personale di genere femminile nell’organico aziendale e l’80% della popolazione aziendale coinvolta in progetti di change management e formazione in AI. Per quanto riguarda la governance, il 100% della popolazione aziendale avrà obiettivi di sostenibilità a partire dal 2026 e sarà implementato un sistema di valutazione dei fornitori che includa le performance ESG in ottica premiante già dal 2026. Entro il 2029 è, infine, previsto il coinvolgimento dei fornitori strategici in una Vendor Academy dedicata.
Grazie a oltre 1,1 miliardi di euro di investimenti, il Gruppo potrà accelerare la transizione energetica consolidando la propria posizione nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica investendo su progetti con una prospettiva di lungo periodo in grado di generare impatti anche oltre il quinquennio di piano.
Più in dettaglio, la crescita nei prossimi cinque anni verrà dagli impianti, con il rafforzamento della generazione da fonti rinnovabili; dalle reti con il rilancio del sistema di teleriscaldamento in chiave carbon free e dall’ammodernamento di reti e impianti; dai clienti con lo sviluppo commerciale come operatore nazionale e dalla leadership nell’efficienza energetica.
Sul fronte degli impianti sono previsti 526 milioni di euro di investimenti complessivi (pari al 45% del totale), di cui 508 milioni di euro destinati alla realizzazione di impianti di generazione 100% rinnovabili e all’avvio di sperimentazioni in ambito flessibilità, idrogeno verde ed eolico offshore. L’obiettivo al 2030 è di raggiungere 1 TWh di energia prodotta, di cui l’80% da fonti rinnovabili. 18 milioni di euro saranno invece destinati all’ammodernamento di impianti di economia circolare e attrezzature per supportare le esigenze dei territori.
Per quanto riguarda le reti sono previsti 391 milioni di euro di investimenti (pari al 34% del totale), di cui 293 destinati all’ammodernamento di reti elettriche e gas per adeguarle alle sfide della transizione con investimenti in digitalizzazione, resilienza e possibilità di supportare la generazione distribuita con l’obiettivo di 700 milioni di euro di RAB dalle reti. 98 milioni di euro consentiranno invece di rilanciare il sistema di teleriscaldamento nelle città di Verona e Vicenza per fornire una soluzione di energia termica decarbonizzata in ambito urbano anche grazie al progetto della geotermia e, in prospettiva, il recupero del calore di scarto di siti industriali con l’obiettivo di immettere il 50% di energia termica green nella rete di teleriscaldamento.
Infine, al settore clienti saranno destinati 248 milioni di euro di investimenti (pari al 21% del totale), di cui 177 milioni di euro destinati a supportare un piano di crescita nel mercato di vendita energia e gas, introducendo servizi a valore aggiunto extra-commodity e investendo in strumenti digitali per migliorare il customer journey con l’obiettivo, al 2030, di raggiungere 1,2 milioni di clienti e 48 store sul territorio italiano. Saranno inoltre ulteriormente sviluppati la mobilità elettrica e progetti di efficientamento energetico BTB e BTC. Infine, 71 milioni di euro serviranno a sostenere la crescita nell’efficienza energetica e nell’illuminazione per abilitare la decarbonizzazione delle pubbliche amministrazioni con focus territoriale sul nord-est e l’obiettivo di gestire 122mila punti luce.
Il Gruppo prevede di implementare strumenti per mitigare il rischio incrementale derivante dalla crescita su business a mercato e individuare business model con stabilità di ricavi (es: incentive FER, PPA, project financing) che consentano di attenuare gli effetti di una esposizione alle dinamiche del mercato.
Gli investimenti previsti di oltre 1,1 miliardi di euro e le strategie delineate consentiranno di rafforzare l’efficienza e la marginalità del Gruppo.
AGSM AIM prevede infatti un EBITDA pari a 250 milioni di euro al 2030 (+86 milioni di euro rispetto al risultato stimato nel 2025 e pari a 163 milioni di euro), in incremento del 53% rispetto al 2025 e con un’incidenza sui ricavi del 12% rispetto all’attuale 9%.
L’utile netto è previsto in crescita del 62% a 71 milioni di euro (+27 milioni di euro rispetto al risultato stimato per il 2025 e pari a 44 milioni di euro) con un’incidenza sui ricavi del 3% rispetto all’attuale 2%.
La significativa crescita degli investimenti comporterà una crescita della PFN e del rapporto PFN/EBITDA, che vedrà il picco nel 2027 attestandosi a 3,9x per poi scendere a 3,6x nel 2030 proseguendo ulteriormente il trend di discesa anche oltre il quinquennio di piano.

– foto ufficio stampa AGSM AIM –
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 16 luglio 2026

Pubblicato

-

La legge elettorale e le nuove tensioni nella maggioranza dominano le prime pagine dei quotidiani di oggi, giovedì 16 luglio. Grande spazio anche alla condanna definitiva del gioielliere Mario Roggero, alla guerra in Medio Oriente e alle conseguenze economiche della crisi internazionale. Nello sport, l’Argentina di Messi e Lautaro Martínez conquista la finale mondiale contro la Spagna.

Cronaca e politica

Il tema principale della giornata è ancora la riforma elettorale. Il Corriere della Sera apre con “Legge elettorale, Meloni va avanti” e sottolinea la nuova spaccatura nella maggioranza: Fratelli d’Italia ha votato insieme ai vannacciani sulle preferenze, mentre Lega e Forza Italia si sono schierate contro.

Anche La Stampa parla della “sfida di Meloni”, evidenziando l’avvertimento della presidente del Consiglio: un altro incidente parlamentare potrebbe riportare il Paese alle urne. La Repubblica, con un’intervista alla segretaria del Partito democratico Elly Schlein, titola invece “Meloni ha fallito” e descrive un governo intenzionato a proseguire nonostante le divisioni interne.

Toni ancora più accesi sulle testate di centrodestra. La Verità presenta “La Meloni sfida i traditori”, mentre Libero parla di “prove d’intesa” tra Meloni e Roberto Vannacci. Per Il Fatto Quotidiano, la premier sarebbe “azzoppata” e costretta a inseguire il generale sul terreno della nuova legge elettorale. Il Giornale osserva che, dopo il passo falso alla Camera, il Parlamento può avvicinarsi all’elezione diretta del premier, ma rimane irrisolto il nodo delle preferenze.

Advertisement

L’altro grande caso di cronaca riguarda Mario Roggero, il gioielliere piemontese condannato definitivamente a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori in fuga e ferito un terzo. Roggero ha annunciato che si costituirà. Il caso divide politica e opinione pubblica: Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione di chiedere la grazia, mentre diversi giornali tornano a interrogarsi sui limiti della legittima difesa.

Il Corriere della Sera titola “Uccise due rapinatori, il gioielliere va in carcere”. La Stampa scrive “Sparò ai banditi, l’orefice in cella”. Per Il Giornale e Libero si tratta invece di una “ingiustizia”, mentre La Verità insiste sul fatto che Roggero finirà in carcere per aver difeso la propria famiglia.

Sul fronte giudiziario, Il Fatto Quotidiano dedica la prima pagina anche al processo per il crollo del ponte Morandi, atteso otto anni dopo la tragedia. Al centro ci sono le scuse di Autostrade e le richieste della Procura, che comprendono pene complessive per oltre quattro secoli di carcere.

Resta alta la tensione internazionale. Il Corriere della Sera riferisce di una nuova ondata di raid statunitensi contro l’Iran e delle minacce di Donald Trump contro ponti e centrali. Il Sole 24 Ore parla di “escalation nel Golfo”, con pesanti bombardamenti americani e la prospettiva di un incontro tra Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti.

Economia

La prima pagina economica è dominata dall’analisi del Sole 24 Ore, che segnala una ripresa degli investimenti internazionali dopo due anni di frenata. Secondo il rapporto Unctad citato dal quotidiano, i flussi globali sarebbero tornati a crescere fino a circa 1.600 miliardi di dollari.

Advertisement

L’Europa registra uno dei progressi più significativi, con un aumento vicino al 39%, favorito soprattutto dallo sviluppo dei data center. Proprio su questo settore, però, arrivano segnali di maggiore cautela dagli Stati Uniti: lo Stato di New York ha disposto una moratoria sui nuovi impianti, a causa dei costi energetici e delle pressioni sulle infrastrutture.

Ampio spazio anche alle banche. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti chiede che lo Stato smetta di comportarsi come azionista degli istituti di credito. Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, intervenendo all’assemblea dell’Abi, mette invece in guardia dall’inflazione, che potrebbe risalire verso il 3% a causa delle tensioni internazionali e delle oscillazioni delle materie prime.

Il quotidiano economico segnala inoltre che gli istituti italiani sono tra i più solidi dell’area europea, mentre il rinnovo del contratto del settore bancario dovrebbe portare a un aumento medio di 188 euro lordi al mese.

Sul piano dei mercati, Piazza Affari chiude in calo, con il Ftse Mib in flessione dello 0,85%. Lo spread tra Btp e Bund resta poco sopra gli 82 punti base. La crisi mediorientale continua intanto ad alimentare l’incertezza sui prezzi dell’energia e sulle prospettive dell’economia mondiale.

Sport

L’Argentina conquista la finale dei Mondiali battendo l’Inghilterra per 2-1 in rimonta. Le prime pagine sportive celebrano soprattutto Lionel Messi e Lautaro Martínez, decisivi nella notte che porterà l’Albiceleste a sfidare la Spagna.

Advertisement

La Gazzetta dello Sport titola “Lautaro de Dios”. Dopo il vantaggio inglese firmato da Gordon, Messi ispira la rimonta con due assist: il primo per Fernández, a segno all’85’, il secondo per Lautaro Martínez, autore della rete decisiva nel recupero.

Il Corriere dello Sport sceglie il titolo “È stata la testa del Toro”, mettendo in evidenza il colpo di testa dell’attaccante dell’Inter al 92’. Tuttosport parla invece di “Leo-Lautaro: estasi”, celebrando la capacità dell’Argentina di ribaltare una partita che sembrava ormai nelle mani inglesi.

Sul mercato, la Juventus continua a cercare un portiere e valuta Guglielmo Vicario come possibile alternativa a Diogo Costa. Per l’attacco resta aperta la trattativa con Franck Kessié, mentre il club lavora anche alle cessioni. L’Inter tratta con il Tottenham per Spence e Romero; il Milan riflette sul futuro di Christian Pulisic e valuta un possibile affondo per Nicolò Zaniolo.

Spazio anche al Torino, alle prese con la protesta dei tifosi dopo il divieto di trasferte per le amichevoli di Pinzolo. Sul fronte azzurro, la Gazzetta riferisce della scelta di Paolo Maldini, intenzionato ad affidare la Nazionale del futuro ad Andrea Pirlo.

Jannik Sinner, dopo il trionfo a Wimbledon, si è sottoposto a nuovi controlli medici prima di concedersi qualche giorno di vacanza.

Advertisement

I principali titoli de La Provincia Pavese

La prima pagina de La Provincia Pavese si concentra sulla sicurezza urbana. Il titolo principale è “Malamovida e sicurezza, fermo anche per i minori”. Il nuovo pacchetto di misure introduce il fermo preventivo anche per i minorenni ritenuti pericolosi o coinvolti in episodi di violenza e degrado. La stretta comprende inoltre maggiori controlli, verifiche sugli esercizi pubblici e provvedimenti contro chi viola ripetutamente le ordinanze.

Il dibattito coinvolge gli amministratori e i comitati cittadini. Gli assessori di Pavia, Voghera e Vigevano sostengono la necessità di nuovi strumenti, mentre i comitati chiedono che le norme siano accompagnate da un presidio costante del territorio.

In alto, il quotidiano riferisce del blitz della Polizia locale nell’area dell’Allea a Pavia, dove sarebbero stati individuati una lottizzazione degradata e alcuni immobili occupati abusivamente. Attenzione anche all’emergenza caldo: alcune persone sono state considerate a rischio e l’Ats ha attivato un punto fresco per monitorarne le condizioni.

Sul piano sportivo, il Pavia Calcio ha iniziato il lavoro con il nuovo allenatore Andrea Grandche. L’obiettivo dichiarato è raggiungere i playoff e riportare entusiasmo nell’ambiente.

L’Università di Pavia festeggia intanto un nuovo risultato positivo: l’ateneo è indicato come secondo in Italia e primo in Lombardia nella classifica Censis, con valutazioni particolarmente elevate per le facoltà di Medicina e Ingegneria.

Advertisement

Tra gli altri titoli, a Vigevano si registra il flop del car sharing con le auto condivise, mentre a Voghera la Soms affronta il tema del proprio futuro, tra memoria storica e nuove prospettive.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 16 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

Leggi tutto

Cronaca

Cina-Italia, tennistavolo giovanile crea un ponte di amicizia

Pubblicato

-

KUNMING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una squadra mista giovanile di tennistavolo della Regione Lombardia è arrivata il 10 luglio al Centro di allenamento sportivo di Beijiaochang, a Kunming, capoluogo della provincia sud-occidentale cinese dello Yunnan, dando il via a un ritiro congiunto di tre giorni e ad alcune amichevoli con la squadra provinciale di tennistavolo dello Yunnan.

La delegazione italiana è guidata e allenata da Wang Xuelan, professionista del tennistavolo originaria dello Yunnan. Dopo il ritiro dalla squadra provinciale, Wang ha dedicato anni allo sviluppo della formazione giovanile in questa disciplina in tutta Italia e alla promozione di questo sport nelle comunità locali. Il suo ritorno in patria crea un ponte unico tra i giovani talenti promettenti del tennistavolo della Lombardia e dello Yunnan, consentendo uno scambio tecnico diretto e un apprendimento reciproco tra gli atleti junior italiani e cinesi.

La squadra lombarda è composta da otto giocatori d’èlite di età compresa tra i 14 e i 18 anni, tutti talenti di punta selezionati attraverso prove regionali, con solide basi tecniche ed esperienza agonistica.

Questo programma di tre giorni di allenamenti e partite amichevoli offre benefici concreti agli scambi giovanili tra Italia e Cina. Gli atleti adolescenti hanno l’opportunità di conoscere in prima persona le differenti filosofie di allenamento e gli approcci tattici di due prestigiose tradizioni del tennistavolo. Al di là dello sviluppo atletico, l’evento rappresenta un’importante piattaforma di scambio culturale per i giovani italiani e cinesi.

Advertisement

I responsabili del Centro di Beijiaochang hanno sottolineato che in futuro la base continuerà a creare diverse piattaforme di scambio sportivo internazionale. Facendo leva sullo sport come legame di soft power, lo Yunnan continuerà a raccontare al mondo le proprie storie di sport, ad ampliare l’apertura negli sport agonistici giovanili e a promuovere uno sviluppo coordinato attraverso costanti scambi tra i popoli di Italia e Cina.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Leggi tutto

Cronaca

Med-Or Day, Cavo Dragone “Nato si rafforza, Mediterraneo crocevia strategico”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il futuro della NATO, il rapporto tra Stati Uniti ed Europa e il ruolo del Mediterraneo sono stati al centro del Med-Or Day 2026, che si è svolto a Roma. L’iniziativa annuale della Med-Or Italian Foundation ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle Forze armate, della diplomazia, delle imprese e del mondo accademico per discutere le principali sfide geopolitiche nel Mediterraneo allargato. “La Nato continua a produrre risultati: gli investimenti crescono e le capacità militari si potenziano. La partecipazione dei partner del Golfo rappresenta un segnale molto forte. Quello che noi vogliamo è che l’Ucraina abbia una struttura tale che non venga invasa dalla Russia. Hanno resistito in maniera straordinaria all’aggressione russa, innovandosi rapidamente e trasformando l’esperienza operativa in nuove capacità, rafforzando la coesione dell’alleanza”, l’intervento dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato. Nella sua veste di più alto rappresentante militare dell’Alleanza, ha offerto una lettura delle trasformazioni in corso e delle priorità strategiche per i Paesi alleati.
“Atlantico-Europa-Mediterraneo. Quale futuro per la NATO?” è stato il titolo scelto per l’edizione 2026. Il confronto ha riguardato la sicurezza del Fianco Sud dell’Alleanza, le crisi in Medio Oriente e Nord Africa e il coordinamento tra la difesa europea e il legame transatlantico. “Il Rapporto Transatlantico si sta evolvendo e la capacità delle democrazie di rafforzarsi dopo le crisi è la lezione più importante che abbiamo imparato in 80 anni di Nato. Il Mediterraneo è un crocevia strategico che collega Europa e Asia e in questo spazio convergono le principali sfide alla sicurezza contemporanea: instabilità regionale, competizione geopolitica, terrorismo e immigrazione incontrollata”, ha aggiunto Cavo Dragone, che si è soffermato sull’importanza degli investimenti: “Ogni euro destinato alla difesa è investito in un futuro di pace e sicurezza per i nostri figli e nipoti. Nel mondo la spesa media per sicurezza e difesa è intorno al 5%, non stiamo esagerando ma stiamo recuperando il passo con il mondo in cui viviamo”. La presenza dell’ammiraglio ha confermato il legame tra il Med-Or Day e i temi della sicurezza internazionale. Cavo Dragone aveva già partecipato alla prima edizione dell’evento nel 2021, quando ricopriva l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Marina.
“Trascorriamo una vita a proteggere ciò che abbiamo più caro, investendo tempo ed energie, ma dimentichiamo troppo spesso una verità fondamentale: la nostra sicurezza non può essere separata da quella degli altri. Questa è la più importante lezione strategica che la Nato ha insegnato alle nostre democrazie”, la chiosa di Cavo Dragone sulla sicurezza internazionale.
-foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.