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Cronaca

“ABITARE LE EMOZIONI”, LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO VALENTINO GARAVANI TRA GRANDI NOMI E RITORNI DI PRESTIGIO

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C’è un filo rosso che attraversa la nuova stagione 2025-2026 del Teatro Valentino Garavani di Voghera: si chiama Abitare le emozioni. Un titolo che è già un programma, un invito a varcare la soglia del teatro per lasciarsi guidare dall’arte, dalla musica e dalla parola attraverso dieci spettacoli e un progetto per le scuole, in un percorso che da novembre a maggio promette di restituire al pubblico la magia del palcoscenico in tutte le sue forme.

Domenica, durante la serata di presentazione moderata da Gian Luca Bauzano del Corriere della Sera, il pubblico ha riempito ogni ordine di posto, trasformando l’evento in una vera festa della cultura. Il Sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, il Presidente della Fondazione Teatro Sociale, Giuseppe Cavagna di Gualdana, e la Direttrice Artistica della Daniele Cipriani Entertainment, Anna Lea Antolini, hanno introdotto una stagione che coniuga qualità, prestigio e partecipazione, confermando il Teatro come cuore pulsante della vita culturale cittadina, con un cartellone che guarda alle grandi città del Nord, a partire da Milano.

Tra i protagonisti del nuovo cartellone spiccano nomi di grande richiamo: Vanessa Incontrada, Damiano Michieletto, Simone Cristicchi, Giorgio Pasotti, Vanessa Gravina, Nicola Piovani, Sergio Bernal, fino al concerto in omaggio a Valentino Garavani con Beatrice e Ludovica Rana. Una costellazione di artisti che unisce il linguaggio della prosa, la forza evocativa della musica, il fascino della danza e l’incanto dell’opera, disegnando un mosaico che parla di bellezza e di emozione condivisa.

La stagione si aprirà il 29 e 30 novembre con Ti sposo ma non troppo di Gabriele Pignotta, commedia brillante interpretata da Vanessa Incontrada, Fabio Avaro e Siddhartha Prestinari, seguita il 6 dicembre dal concerto de I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella, con Massimo Mercelli al flauto.

A chiudere l’anno, il 20 dicembre, sarà l’opera lirica con Il Barbiere di Siviglia di Rossini, firmato da Damiano Michieletto per il Maggio Musicale Fiorentino: un allestimento di altissimo livello che porta a Voghera un capolavoro della tradizione italiana in un’interpretazione scenica tra le più apprezzate degli ultimi anni.

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Il 2026 si aprirà il 18 gennaio con Franciscus – Il folle che parlava agli uccelli, poetico affresco di e con Simone Cristicchi, seguito il 23 gennaio da Otello di Shakespeare, con la regia di Giorgio Pasotti e la drammaturgia di Dacia Maraini, che offrirà una lettura contemporanea e intensa della gelosia e del potere.

L’8 febbraio sarà la volta di Pazza di Tom Topor, diretta e interpretata da Fabrizio Coniglio e Vanessa Gravina, in un dramma psicologico di raffinata profondità. A seguire, il 21 febbraio, la danza torna protagonista con la Soirée de danse della Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, diretta da Frédéric Olivieri, autentica fucina di talenti.

Il 2 marzo, il Teatro renderà omaggio al suo dedicatario con Rosso – Concerto in omaggio a Valentino Garavani, protagoniste Beatrice Rana al pianoforte e Ludovica Rana al violoncello. Il 28 marzo, Note a margine di Nicola Piovani condurrà il pubblico in un viaggio tra musica e racconto, con un ensemble di musicisti d’eccellenza.

Il 16 aprile sarà la volta di Una noche con Sergio Bernal, spettacolo che intreccia flamenco e danza contemporanea in un vortice di energia e passione.

La stagione si concluderà il 7 maggio con Aida di Giuseppe Verdi, nell’ambito del progetto Scuola InCanto – Europa InCanto, dedicato alle scuole, a testimonianza dell’attenzione del Teatro per la formazione e la crescita culturale delle nuove generazioni.

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Non mancheranno novità anche sul piano dell’accessibilità: il loggione del Teatro, recentemente riaperto, sarà da quest’anno fruibile a un prezzo agevolato, dedicato a studenti e giovani, per favorire una partecipazione sempre più ampia e inclusiva.

Con Abitare le emozioni, il Teatro Valentino Garavani si conferma non solo come luogo di spettacolo, ma come spazio di incontro, dialogo e identità collettiva: un laboratorio di cultura viva, capace di parlare alla città e di restituirle ogni volta la sua anima più autentica.

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Cronaca

Cina, per la Festa Qingming previsti 90 mln di viaggi in treno

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina dovrebbe registrare 90,5 milioni di viaggi ferroviari di passeggeri da oggi fino a martedì prossimo, durante il picco di spostamenti per le imminenti vacanze per la Festa di Qingming, secondo l’operatore ferroviario nazionale.

Con una media prevista di 18,1 milioni di viaggi al giorno nei cinque giorni più trafficati, la China State Railway Group Co. Ltd. ha stimato per domani il picco degli spostamenti, con un totale giornaliero di 21,2 milioni di viaggi.

Secondo l’operatore, le vacanze di quest’anno si caratterizzano per una grande domanda di viaggi legati a visite ai parenti, culto degli antenati, gite primaverili e turismo, con il flusso di passeggeri caratterizzato da un’ampia quota di spostamenti di media e breve distanza e da un significativo aumento dei viaggi legati al turismo.

La Festa di Qingming, o Giorno della pulizia delle tombe, quest’anno cade il 5 aprile. E’ una tradizionale festività cinese in cui le persone rendono omaggio ai defunti e venerano i propri antenati. La ricorrenza offre anche una breve pausa, durante la quale le persone si dedicano ad attività all’aperto e visite turistiche.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Meloni “Missione nel Golfo per solidarietà e approvvigionamenti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Come gli altri Paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani, lo facciamo chiaramente perchè sono Paesi strategici per i nostri interessi e sono Paesi amici, ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg1. “La missione è un gesto di solidarietà” ma “come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari. Ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”, ha spiegato.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS)

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Cronaca

Dalla Cina un nuovo sfidante nel mondo delle superbike, il trionfo di ZXMoto

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CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – ZXMoto, una casa motociclistica cinese poco conosciuta, ha conquistato una storica doppietta nella categoria World Supersport (WorldSSP) al round portoghese del Campionato mondiale Superbike (WSBK), segnando un traguardo nella presenza del Paese a competizioni di alto livello riservate a moto derivate da produzioni in serie.

A sorprendere ancora di più è il fatto che l’azienda ha appena due anni.

Il pilota di ZXMoto ha tagliato il traguardo con quasi quattro secondi di vantaggio sui concorrenti, un margine insolitamente ampio nelle corse professionistiche. Il team si è poi ripetuto vincendo di nuovo il giorno successivo, confermando che non si è trattato di un caso.

Secondo gli osservatori del settore, il risultato potrebbe segnare un punto di svolta.

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Dietro il marchio c’è Zhang Xue, fondatore di ZXMoto e un ingegnere autodidatta la cui storia supera i confini della Cina.

Nato in un villaggio rurale, Zhang ha lasciato presto la scuola e ha iniziato a lavorare in un’officina di riparazione di motociclette. Senza una formazione ufficiale, ha imparato smontando e rimontando motori, ancora e ancora.

Già alla fine dell’adolescenza aveva sviluppato un’abilità rara: assemblare un intero motore partendo da pezzi sfusi, anche senza guardare.

“Se vuoi davvero qualcosa e sei disposto a lavorare per ottenerla, non c’è motivo per cui tu non possa riuscirci”, ha riferito a Xinhua.

“Le competenze si possono apprendere, perfino le opportunità si possono conquistare. La chiave è se sei disposto a provarci”. La sua fiducia non nasce dalla teoria, ma da anni di esperienza pratica.

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Zhang descrive spesso la sua vita per fasi. Come meccanico riparatore, ha imparato smontando i motori e capendo che cosa si rompeva. Come pilota e meccanico, ha sviluppato una rara “sensibilità” per il modo in cui le macchine reagiscono al di là dei dati e della teoria. In seguito, lavorando nella produzione, ha padroneggiato l’intero processo manifatturiero. “Ogni fase è stata importante”, ha affermato. “Ognuna ha contribuito a plasmare il modo in cui oggi costruisco le motociclette”.

Questa mentalità, instancabile, pratica e profondamente focalizzata, continua ancora oggi a definire la sua azienda.

Con l’evoluzione delle motociclette da semplici mezzi di trasporto a macchine legate a uno stile di vita e alimentate dalla tecnologia, nuovi marchi stanno entrando nel settore con idee originali, soprattutto sul fronte delle prestazioni, dell’elettrificazione e delle funzioni intelligenti.

Per i consumatori questo significa più scelta e, potenzialmente, un accesso più conveniente a mezzi ad alte prestazioni.

La forza della Cina nella manifattura ha svolto un ruolo chiave in questo traguardo.

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Il Paese produce oltre 22 milioni di motociclette l’anno e ne esporta più della metà. La sua catena di fornitura consente alle aziende di progettare, testare e migliorare rapidamente i prodotti.

L’azienda di Zhang ha sfruttato appieno questo sistema. Fondata nell’aprile 2024 nella municipalità di Chongqing, nella Cina sud-occidentale, ZXMoto è passata rapidamente dal concept alle corse, puntando con decisione sullo sviluppo interno dei motori e su test rigorosi.

L’azienda ha presentato il suo primo modello alla Chongqing International Motorcycle Trade Exhibition nel settembre dello stesso anno, con le prime consegne iniziate nel marzo 2025.

Secondo Zhang, nel 2025 ZXMoto ha raggiunto un valore della produzione di 750 milioni di yuan (104 milioni di dollari USA), con quasi 70 milioni di yuan investiti in ricerca e sviluppo.

Secondo gli osservatori del settore, la rapida ascesa di ZXMoto riflette la più ampia solidità dell’industria motociclistica di Chongqing. Dati ufficiali mostrano che una motocicletta cinese su tre esportate è prodotta nella città.

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Zhang ora guarda oltre le corse. L’azienda si sta espandendo sui mercati esteri, e sta sviluppando modelli a nuova energia per rispondere all’evoluzione della domanda.

“Vogliamo che ZXMoto diventi il marchio di motociclette più conosciuto e più diffuso al mondo, e raggiungeremo questo obiettivo”, ha affermato Zhang, aggiungendo che allargherà la sua attività ad altri Paesi europei come l’Italia, dove si trovano molti motociclisti esperti.

Mentre i motori si raffreddano in Portogallo, una cosa è chiara: la corsa non coinvolge più soltanto i tradizionali giganti.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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