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Cronaca

A Perugia il nuovo volto dei portalettere tra esperienza e tecnologia

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PERUGIA (ITALPRESS) – Il portalettere è la perfetta sintesi tra la tradizione, rappresentata da raccomandate e cartoline, e l’inevitabile innovazione arrivata per esempio con i tablet e i mezzi elettrici. Può essere riassunto in questa frase il lavoro di Poste Italiane e del Centro di distribuzione cittadino a Perugia che copre gran parte della città umbra. Da Via Mario Angeloni infatti vengono portati a termine ogni giorno 52 servizi in città e 9 nel vicino comune di Masciano. Sono 41.390 le abitazioni che vengono raggiunte e 60 le persone che lavorano all’interno del Centro.
Per gestire una quantità di posta del genere serve una precisa organizzazione e infatti i portalettere sono suddivisi in tre sotto insiemi: livello Base è colui che porta la posta ogni mattina ai numeri civici nella zona di sua competenza, questo servizio viene garantito a giorni alterni poichè i portalettere coprono diverse zone della città e quindi la consegna ad un dato indirizzo è garantita a giorni alterni. Dove non va il portalettere Base arriva invece ogni giorno un’altra tipologia di postino, denominata livello Business, che consegna tutto quel materiale che deve necessariamente essere giornaliero (quotidiani, pacchi e raccomandate su tutti). Il terzo e ultimo livello riguarda invece le grandi aziende, gli uffici amministrativi e i punti postali come i Tabacchi, in grande crescita negli ultimi anni. Quest’ultimo è denominato livello Mercato. Per tutte e tre i servizi l’orario di copertura è dalla mattina alle 7:30 fino alla sera alle 19:30. Da gennaio a settembre 2025 sono stati 175.000 gli invii postali e 133.000 invece i pacchi consegnati. Un dato che in prospettiva potrebbe superare quello dello scorso anno quando gli invii furono complessivamente 428.000.
Come in ogni ufficio il rapporto tra colleghi è fondamentale perchè mette in contatto persone con diverse abilità ed esperienze. Paolo, per esempio, lavora come portalettere nel Centro di distribuzione di Perugia dal 1992, conosce ogni palmo della sua città e quando è entrato non aveva tablet, pagamenti elettronici o il GPS e tutto ciò era sostituito da carta e inchiostro.
“Quando ho iniziato io – racconta Paolo all’Italpress – il casellario per mettere le lettere era fatto a buche quindi era il postino a doverle mettere in ordine ogni volta, adesso con questa suddivisione verticale e più specifica il lavoro è molto più veloce e semplice”. Poi sull’arrivo della tecnologia aggiunge: “Prima dei tablet si faceva tutto con fogli e carta e anche i pagamenti erano molto più complessi e non sempre era possibile accontentare il cliente”.
Quando si parla di tecnologia ci riferiamo anche ai nuovi mezzi di trasporto elettrici come il Free Duck, il mezzo elettrico a tre ruote per trasportare la posta. Nell’Ufficio di Perugia sono 48 i mezzi in uso e 19 di questi sono appunto completamente green.
Se Paolo porta in ufficio l’esperienza e i trucchi imparati in tanti anni di lavoro, Tania ha invece dalla sua l’energia e l’abilità nell’usare le nuove tecnologie. “Sono entrata nel 2023 in Poste Italiane – afferma -. Nel Centro di distribuzione ho conosciuto colleghi, poi diventati anche amici, che mi hanno insegnato come migliorare e velocizzare la mia giornata lavorativa. Certi trucchi li puoi imparare solo da colleghi più esperti e poi certamente in molte cose la tecnologia ci aiuta”. Il vero segreto e punto di forza nel lavoro di portalettere per Tania resta però il contatto umano con i clienti e questo aspetto non potrà mai essere sostituito nè dalle tecnologie nè dall’esperienza lavorativa.
-foto f04/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Oltrepò Pavese, boom di prenotazioni per Pasqua e Pasquetta

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Nell’Oltrepò Pavese si registra un vero e proprio boom di presenze in vista delle festività pasquali. Ristoranti e agriturismi del territorio segnalano il tutto esaurito già da giorni, con prenotazioni chiuse in anticipo e liste d’attesa che testimoniano un interesse crescente verso una delle aree più autentiche della Lombardia.

Un segnale incoraggiante per l’economia locale, che vede nel turismo di prossimità e nella valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche una leva sempre più strategica. Dopo anni complessi per il comparto, il ritorno massiccio dei visitatori rappresenta una boccata d’ossigeno per imprese, produttori e operatori del settore.

A favorire questa tendenza contribuisce anche il meteo: le previsioni annunciano giornate di sole e temperature miti, condizioni ideali per trascorrere Pasqua e Pasquetta all’aria aperta, tra colline, vigneti e percorsi naturalistici.

Ma c’è anche un elemento più profondo che emerge da questi dati: la riscoperta dell’Oltrepò Pavese nella sua dimensione collinare e montana. Un territorio che negli ultimi anni ha saputo rilanciarsi, puntando su qualità, identità e accoglienza, e che oggi raccoglie i frutti di un lavoro diffuso tra pubblico e privato.

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Dai borghi alle aziende agricole, passando per le cantine e le strutture ricettive, si consolida così una vera e propria “rivincita” dell’Oltrepò, sempre più scelto non solo per una gita fuori porta, ma come destinazione capace di offrire esperienze autentiche, sostenibili e radicate nella tradizione.

Un trend che, se confermato nei prossimi mesi, potrebbe segnare un punto di svolta per il turismo locale, rafforzando il ruolo dell’Oltrepò Pavese nel panorama regionale e nazionale.

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Tg News 3/4/2026

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ROMA (ITALPRESS) – Raid israeliano sull’autostrada Teheran-Karaj – In Europa ultima nave piena di cherosene da Hormuz – Italia, Gravina si è dimesso, lo segue Buffon – Almasri, Italia deferita all’Assemblea degli Stati – Maltempo Molise, crolla ponte sulla Statale Adriatica – Istat, nel 2024 su il reddito delle famiglie ma cresce povertà – Artemis II, dopo 54 anni di nuovo astronauti verso la luna – Contratto scuola, via libera agli aumenti. Anief rilancia su stipendi e burnout – Previsioni 3B Meteo 3 Aprile.

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Intesa tra l’Ordine TSRM e PSTRP di Milano e ALER sul fabbisogno abitativo dei professionisti sanitari

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MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuto mercoledì 1° aprile, a Milano, l’incontro tra il Presidente dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio, Diego Catania, e il Presidente dell’Azienda Lombarda Edilizia Residenziale (ALER) Milano, Alan Christian Rizzi. Al centro dell’intesa fra l’Ordine e l’ente gestore dell’edilizia pubblica milanese, la volontà di supportare i professionisti sanitari nella loro ricerca di soluzioni di alloggio a prezzi sostenibili.

In Lombardia, infatti, soprattutto nelle aree urbane, il costo abitativo comporta una barriera all’ingresso per giovani professionisti sanitari, e un ulteriore fattore di stress per coloro che già sono inseriti nel sistema. “Milano e la sua provincia sono un polo sanitario d’avanguardia, che attrae personale altamente qualificato dalle aree circostanti e da tutta Italia” commenta il Presidente Catania. “L’Ordine che rappresento, a cui afferiscono oltre 15.000 iscritti, raccoglie una quota consistente dei professionisti che operano nelle strutture del territorio, e che di frequente si trovano a coprire lunghe distanze per raggiungere il posto di lavoro, oltre alla fatica dovuta ai turni impegnativi e alle complesse responsabilità quotidiane. La possibilità di un affitto a canoni calmierati, con criteri di assegnazione compatibili con la situazione di un giovane professionista, appare particolarmente utile per i neoiscritti in cerca del loro primo impiego, rappresentando anche una leva per la stabilizzazione e fidelizzazione del personale”.

Un’opportunità da valorizzare appieno, come spiega il Presidente di ALER: “Questa sinergia nasce da un’esigenza molto concreta: aiutare chi ogni giorno lavora nei nostri ospedali e nei servizi sanitari a trovare una casa a condizioni sostenibili. Un percorso che Regione Lombardia aveva già avviato con la convenzione stipulata a dicembre 2022, in tema di sostegno ai bisogni abitativi. L’obiettivo è favorire una maggiore stabilità per chi lavora quotidianamente al servizio della comunità, contribuendo al tempo stesso a rendere l’offerta abitativa più accessibile e a portata delle professioni sanitarie”.

Tramite un apposito collegamento sul sito dell’Ordine, sarà possibile per gli iscritti consultare diverse opportunità per stabilizzare la propria situazione abitativa e professionale, gettando così le basi per un percorso di carriera stabile e coerente. Conclude Catania: “La disponibilità di soluzioni di alloggio a prezzi sostenibili rappresenta una leva per l’efficacia e la tenuta del servizio sanitario regionale. La riduzione del costo abitativo comporta, infatti, un aumento del reddito disponibile, allentando la pressione economica e psicologica sui professionisti e offrendo una risposta indiretta alla carenza di personale. Anche questo è un modo per restituire attrattività alle professioni sanitarie”.

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– Foto Ufficio Stampa e Comunicazione Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio –

(ITALPRESS).

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