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Cronaca

Cina: l’industria dei liquori tradizionali abbraccia la trasformazione digitale

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GUIYANG (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – Nella provincia sud-occidentale cinese di Guizhou, famosa per il suo liquore dal caratteristico sauce-aroma, un mestiere storico sta conoscendo un nuovo alleato: l’intelligenza artificiale (IA).

I mastri distillatori si affidano a dati e algoritmi per decifrare le complessità della produzione tradizionale, con l’obiettivo di controllare con precisione le sottili variabili che definiscono una bottiglia perfetta di baijiu, il celebre distillato di cereali cinese.

La Kweichow Moutai, principale produttrice di liquori in Cina, è in prima linea in questa trasformazione. La sua tecnica tradizionale di produzione sauce-aroma, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale nazionale, sta vivendo una rivoluzione basata sui dati.

Nel 2021, l’azienda ha avviato un progetto di apprendimento automatico (machine learning) per digitalizzare il processo di produzione, creando una catena di dati a ciclo chiuso che copre raccolta, archiviazione, analisi e applicazione dei dati nei laboratori pilota.

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L’iniziativa ha fatto seguito al precedente programma “Smart Moutai”, che aveva introdotto tecnologie come l’Internet of Things (IoT), i big data e l’intelligenza artificiale per il monitoraggio e l’analisi in tempo reale lungo le linee di produzione.

“I dati hanno trasformato l’esperienza dei nostri mastri distillatori in numeri visibili”, ha spiegato Tian Shaorun, tecnico di un laboratorio pilota. “Ci aiutano a controllare con maggiore precisione la temperatura e la miscelazione delle materie prime, migliorando sia la resa che la qualità del liquore base”.

Il successo di Moutai ha innescato un’ondata di trasformazione digitale nel settore cinese dei liquori.

La King’s Luck, azienda produttrice di liquori con sede nella provincia di Jiangsu, ha iniziato già nel 2015 a gestire un laboratorio di produzione intelligente. “La digitalizzazione nell’industria dei liquori non serve a sovvertire la tradizione, ma a tutelare l’artigianalità attraverso la tecnologia”, ha dichiarato Hu Yuewu, vice direttore generale dell’azienda.

Secondo Hu, il laboratorio intelligente ha aumentato l’efficienza produttiva di 2,75 volte, incrementato la produzione annuale pro capite del 390%, e ridotto i consumi energetici del 40% rispetto ai metodi tradizionali.

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La trasformazione digitale sta anche ridefinendo l’esperienza dei consumatori. La 1919 Wines & Spirits Platform Technology Co., Ltd., piattaforma di fornitura diretta con sede nel Sichuan, prevede di lanciare un’interfaccia basata su IA per offrire raccomandazioni personalizzate e servizi di consegna rapida.

Nel frattempo, la King’s Luck ha realizzato spazi espositivi immersivi con tecnologie XR e VR, che permettono ai visitatori di esplorare virtualmente i panorami e i processi della distilleria.

Numerose aziende in tutta la Cina stanno accelerando i propri sforzi di trasformazione digitale. Secondo il China Internet Development Report 2024, il Paese conta oggi quasi 10.000 laboratori digitalizzati e fabbriche intelligenti, di cui oltre 400 riconosciute a livello nazionale come modelli di riferimento per la manifattura intelligente, grazie all’uso di IA e gemelli digitali.

L’enfasi del governo cinese sull’integrazione tra economia reale e digitale ha fornito un forte impulso alla trasformazione del settore dei liquori.

Nel mese di ottobre, il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione ha pubblicato una bozza di linee guida per promuovere lo sviluppo di alta qualità delle industrie storiche tradizionali (2026-2030), tra cui quella della produzione di liquori, incoraggiando la tutela del patrimonio, l’innovazione e l’aggiornamento industriale.

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“L’innovazione tecnologica è diventata il motore principale della trasformazione e dell’evoluzione del settore”, ha dichiarato He Yong, segretario generale della China Alcoholic Drinks Association.

Secondo He, la digitalizzazione ha infuso nuova vita nell’antica arte della produzione di liquori, passando dalla produzione intelligente alla tracciabilità basata su blockchain e al marketing potenziato dall’IA, trasformando l’esperienza in scienza.

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, da servizi e prodotti “smart” nuovo slancio ai consumi

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il mercato cinese dei consumi sta trovando un nuovo slancio di crescita nei servizi e nei prodotti intelligenti, riflettendo un cambiamento nelle abitudini di spesa in un momento in cui il Paese cerca di rafforzare la domanda interna.
I consumi sono rimasti il principale motore della crescita economica cinese nei primi tre trimestri del 2026, rappresentando il 46,7% dell’espansione, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al primo semestre, come dichiarato oggi dal ministero del Commercio.
I consumi di servizi si sono affermati come un punto di forza. Le vendite al dettaglio di servizi sono aumentate del 5% su base annua nel periodo, superando di 4 punti percentuali la crescita delle vendite al dettaglio di beni, mentre la struttura dei consumi in Cina ha continuato a evolversi.
I prodotti basati sulla tecnologia rappresentano un’altra fonte di domanda emergente. Le vendite di occhiali intelligenti sulle principali piattaforme monitorate dal ministero sono aumentate in valore del 110% su base annua nei primi nove mesi, mentre quelle di dispositivi esoscheletrici di assistenza e di robot dotati di intelligenza incarnata sono cresciute rispettivamente del 46,4% e del 22,6%.
Guotai Haitong Securities ha affermato in un rapporto di ricerca che gli occhiali dotati di intelligenza artificiale (IA) stanno passando dalla sperimentazione iniziale all’adozione sul mercato di massa, mentre il settore entra in una fase di crescita.
Anche la domanda di prodotti ecologici e legati alla salute è in espansione. Le vendite di alimenti biologici sulle principali piattaforme monitorate dal ministero sono aumentate del 6,4% su base annua nel periodo, mentre il tasso di penetrazione delle autovetture a nuova energia nelle vendite al dettaglio ha raggiunto il 67% a settembre.
Le tendenze emergenti stanno prendendo forma mentre la Cina intensifica gli sforzi per stimolare i consumi e promuovere una più stretta integrazione tra innovazione tecnologica e domanda dei consumatori. Il Paese ha pubblicato nuove linee guida per promuovere l’applicazione dell’IA e di altre tecnologie avanzate nel commercio, nell’ambito degli sforzi volti ad ampliare la domanda dei consumatori, modernizzare le attività tradizionali e migliorare l’efficienza della distribuzione dei beni.
L’industria cinese dell’IA si è espansa rapidamente, con smartphone basati sull’IA, veicoli intelligenti connessi e robot umanoidi tra i prodotti che stanno trovando un’applicazione sempre più ampia.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Cina, lanciato un nuovo satellite per il telerilevamento

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TAIYUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oggi la Cina ha lanciato un satellite per il telerilevamento dal Centro di lancio satellitare di Taiyuan, nella provincia settentrionale cinese dello Shanxi.
Il satellite Yaogan-50 03 è stato lanciato alle 18:15 (ora di Pechino) a bordo di un razzo vettore Long March-6 modificato ed è entrato nell’orbita prevista. La missione di lancio è stata un completo successo.
Il satellite sarà utilizzato principalmente per il rilevamento del territorio, la stima della resa agricola e la prevenzione e il soccorso in caso di calamità.
Il lancio ha segnato la 672esima missione di volo della serie di razzi vettori Long March.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Energia, Pasini “Costi insostenibili per le imprese, servono misure strutturali”

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MILANO (ITALPRESS) – Il caro energia e l’aumento dei costi delle materie prime sono “insostenibili per le nostre imprese, soprattutto per quelle di base, come chimica, metallurgia, carta, ceramica e vetro, che sono alla base della filiera non solo lombarda, ma nazionale”. Lo ha sottolineato Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, parlando a margine del World Manufacturing Forum 2026, a Palazzo Mezzanotte a Milano. “Se le materie prime rimarranno a questi livelli – ha ribadito -, avremo un’inflazione legata ai costi e la Banca centrale aumenterà i tassi. Nel medio-lungo periodo, come purtroppo prevediamo, ci sarà un rallentamento dei mercati dei consumi”.
Gli effetti dei rincari si fanno sentire anche sulle attività produttive: “Noi, ad esempio, come siderurgia, in alcune ore della giornata fermiamo la produzione. Con questi costi del gas e dell’energia rischiamo di perdere qualche ora di lavoro. Per il momento l’occupazione è ancora stabile, ma la situazione è insopportabile”. Pasini ha richiamato quindi la necessità di interventi più incisivi per contenere il costo dell’energia: “Continuiamo a parlare di costi energetici, ma non si fa abbastanza nè a livello europeo nè a livello nazionale. E’ vero, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha portato a casa qualcosa, ma sono granelli di sabbia di fronte a costi che diventano insostenibili. La flessibilità extra da sola non basta”.
Per il presidente di Confindustria Lombardia è fondamentale accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili: “Bisogna fare interventi strutturali e su questo siamo completamente indietro. Abbiamo un piano sulle rinnovabili da sviluppare. Ne abbiamo parlato proprio in questi giorni al World Manufacturing Forum: bisogna spingere sulle rinnovabili, che possono consentirci di ridurre la dipendenza dal gas”. Sul nucleare, Pasini ha evidenziato che i tempi di realizzazione non permettono di considerarlo una soluzione immediata: “Parlarne va bene, ma lo avremo tra dieci anni. Nel frattempo bisogna sfruttare le rinnovabili”.
Quanto agli obiettivi europei di decarbonizzazione dei settori energivori, Pasini conferma la condivisione della direzione intrapresa, chiedendo però tempi più compatibili con le difficoltà delle imprese. “Siamo convinti che la direzione non sia sbagliata. Sono i tempi che devono alleggerirsi. Di fronte alle crisi internazionali, le imprese hanno bisogno di più tempo, altrimenti rischiamo di non arrivare nelle condizioni migliori”.
Tra le principali richieste del settore manifatturiero, oltre al contenimento dei costi energetici e delle materie prime, Pasini indica anche la necessità di affrontare il problema della carenza di capitale umano. “C’è anche un piano casa molto importante, perchè dà la possibilità ai nostri giovani di potersi stabilizzare. Sappiamo che purtroppo abbiamo una carenza di capitale umano e mi auguro che il Governo faccia un’azione molto forte su questo fronte”. In questo momento, tuttavia, il costo delle materie prime resta la priorità: “E’ sicuramente al primo posto dell’agenda”.
Infine, Pasini ha commentato positivamente l’accordo raggiunto il giorno precedente con gli autotrasportatori. “Siamo contenti, auspicavamo che si trovasse un accordo perchè l’80% della merce che gira oggi in Italia viaggia su gomma. Se si fermano i trasportatori, si ferma completamente il mercato e si fermano le imprese”. Il presidente di Confindustria Lombardia ha sottolineato inoltre come l’aumento del costo del gas e del petrolio si rifletta direttamente sui trasporti, penalizzando la competitività delle aziende sui mercati internazionali. “La Lombardia esporta prodotti per 167 miliardi di euro all’anno. Il primo mercato è la Germania, il secondo la Francia. Più aumentano i costi dei trasporti, meno riusciamo a raggiungere questi Paesi”, ha concluso.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

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