MILANO (ITALPRESS) – Sabato 10 gennaio nel teatro del carcere di Opera (Milano), il maestro Riccardo Muti ha diretto i Cherubini, che anche in questo caso utilizzano gli “strumenti del mare” per un programma che si apre con il Concerto in la maggiore per archi e cembalo di Vivaldi e continua con Verdi, dalla Sinfonia del Nabucco all’Ave Maria da Otello con il soprano Rosa Feola fino al “Va’ pensiero” a cui partecipa il coro de “La Nave di San Vittore” (una delle attività del reparto terapeutico gestito dall’Asst Santi Paolo e Carlo) composto da persone detenute e volontari dell’Associazione Amici della Nave, a cui si uniscono per l’occasione anche artisti lirici del gruppo “Ex Scaligeri di buona volontà”.
Nel corso dell’appuntamento, detenuti di Opera, San Vittore e Bollate hanno letto pensieri personali e poesie. Il teatro del carcere di Opera, ristrutturato in occasione del concerto, è stato intitolato a Don Luigi Pedrollo (1888-1986), primo e fraterno collaboratore di San Giovanni Calabria. Instancabile nel dare soccorso materiale e spirituale a chiunque fosse nel bisogno, don Pedrollo, di cui è in corso la causa di beatificazione, era particolarmente assiduo nella vicinanza alle persone detenute. Il concerto è stato organizzato con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Confcommercio.
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– foto Ravenna Festival / Marco Borrelli (da ufficio stampa Intesa Sanpaolo) –
La mattina di Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24 si apre con la rassegna stampa di Emanuele Bottiroli. Un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono iniziare la giornata informandosi in pochi minuti, dando una occhiata ai titoli dei principali quotidiani nazionali e locali mentre fanno colazione e si preparano a lavoro e studio. Oggi in edicola, ogni giorno alle 7.30 del mattino, su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la tv per tutti.
Ancora vandalismi nel centro cittadino di Pavia. L’ultimo fatto che fa discutere da una settimana è stato la spaccata che ha colpito la libreria Vittoria, affacciata tra piazza della Vittoria e via Mascheroni, uno dei luoghi simbolo della città. Domenica mattina il titolare, Davide Elia, ha trovato una vetrina distrutta, probabilmente colpita da un sasso lanciato a distanza ravvicinata. In quella zona non sono presenti telecamere, rendendo più difficili le indagini.
I vetri antisfondamento hanno evitato il peggio ma il danno è comunque serio. Non si è trattato di un tentativo di furto ma di un gesto vandalico fine a sé stesso. Il libraio ha sporto denuncia ai carabinieri.
L’episodio si inserisce in una scia di danneggiamenti e violenze che da settimane interessa diverse aree della città. Un clima che pesa soprattutto sui commercianti. «Dopo le 20 la piazza si svuota, non si riesce più a vivere il centro come una volta», racconta Davide Elia, che nove anni fa aveva scelto con orgoglio di aprire qui la sua attività.
Nei mesi scorsi la libreria aveva anche valutato di trasferirsi ma alla fine la scelta è stata quella di restare, investendo nel negozio e nella sua funzione culturale. Cresce però la frustrazione, anche per le difficoltà logistiche: al titolare non è consentito accedere in auto alla piazza per scaricare i libri, mentre non mancano furgoni in sosta irregolare.
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Un segnale d’allarme che riaccende il dibattito sulla sicurezza, sull’equilibrio tra attività commerciali e sulla tenuta del centro storico di Pavia, sempre più segnato da episodi di degrado.
Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.
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