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Cronaca

Mattarella “Determinazione e speranza per la ripartenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “La ripartenza è una strada nuova. Dobbiamo percorrerla con determinazione e con speranza. Come è accaduto in altri momenti della nostra storia, quando nel dopoguerra la ricostruzione è cominciata dalle macerie, quando un nuovo modello sociale, più capace di benessere, di opportunità e diritti, è scaturito dal concorso di forze e di persone che quel benessere non l’avevano mai conosciuto. Possiamo avere fiducia in noi stessi. Perchè abbiamo affrontato, insieme, una prova durissima. E siamo stati capaci di solidarietà, di senso civico, di responsabilità, di dedizione al lavoro”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento in occasione della cerimonia dei Cavalieri dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”.
“Non possono prevalere i pochi che vogliono rumorosamente imporre le loro teorie antiscientifiche, che danno sfogo, talvolta, a una violenza insensata. Persino – come è avvenuto più volte – con la devastazione dei centri in cui i nostri concittadini si recano per essere vaccinati e sfuggire al pericolo del virus – ha sottolineato il capo dello Stato -. Gli italiani hanno dimostrato serietà e senso di appartenenza alla comunità. E’ grazie a loro che oggi registriamo una ripresa incoraggiante, tanto per la nostra economia quanto per la nostra vita sociale. La ricerca, i vaccini, i comportamenti responsabili ci hanno consentito di ritrovare spazi di libertà, di riprendere in mano le nostre vite. Le istituzioni hanno dimostrato di saper fare la propria parte. Le imprese, i servizi, il quotidiano impegno di donne e uomini, han fatto funzionare gli organi nevralgici della comunità e oggi siamo pronti ad aprirci alle sfide dell’innovazione”.
Quindi per Mattarella “dobbiamo fare adesso la nostra parte lungo la strada nuova che vogliamo intraprendere. Naturalmente è necessario anzitutto non smarrire la prudenza e la responsabilità di fronte a un virus che siamo riusciti a frenare ma non ancora a sconfiggere definitivamente. Del resto, secondo le principali istituzioni finanziarie, l’eventuale ripresa della pandemia è la maggiore fonte di rischio anche per la ripartenza”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Sarri “Vorrei sognare, ma al momento non possiamo”

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ROMA (ITALPRESS) – Maurizio Sarri predica realismo e concentrazione alla vigilia della trasferta di Torino contro la Juventus. In conferenza stampa, il tecnico della Lazio ha evitato di soffermarsi sul mercato, rimarcando la necessità di lavorare su un gruppo giovane e in crescita: “Io in questo momento mi concentro sulla squadra e sulle partite, lo sapete benissimo come la penso. Io penso che la squadra di prima era più pronta, mentre questa è fatta con ragazzi che sono da crescere. Solo Taylor doveva ritrovare condizione fisica e adattamento al campionato, il suo inserimento sarà più breve. Gli altri ragazzi possono avere qualità ma avranno un percorso più lungo”.

Sul futuro personale, Sarri non si sbilancia ma lascia intendere la volontà di proseguire il percorso in biancoceleste: “Il futuro? C’è un contratto in essere, se non ci sono cose particolari che possono fare cambiare opinione a una delle due parti si può andare avanti. Poi, io sono come i tifosi, mi piacerebbe sognare, non dico vincere. Ma ora non possiamo sognare. E’ tutto l’anno che la squadra deve attraversare grandi difficoltà per varie motivazioni. Ci possono dire che siamo scarsi, ma nessuno ci può dire che non abbiamo cercato soluzioni”.

Ampio spazio all’analisi della sfida contro la Juventus, avversario in grande crescita nelle ultime settimane: “Che la partita sia difficile è indiscutibile. Non avevo mai visto una Juventus così intensa come quella degli ultimi venti giorni. E’ difficile da affrontare, ha qualità, grande riaggressione delle palle perse, è una squadra solida. Viene da una sconfitta su cui si può discutere. Non ha sbagliato partita, sono andati male gli episodi ed è uscita dalla Coppa Italia. Poi, andare a giocare in quello stadio è difficile per tutti. L’unico aspetto positivo è che nel calcio nessuno vince a priori”.

Il tecnico ha poi toccato anche il tema del rapporto con la tifoseria: “La situazione con i tifosi è pesante, è dura giocare all’Olimpico con quattromila persone. La grande speranza è che si ricomponga questa situazione, perchè è pesante”.

Infine, aggiornamenti dall’infermeria, con il rientro ormai imminente di Romagnoli e l’attesa per nuovi controlli su Zaccagni, mentre per i nuovi innesti servirà tempo: la Lazio, quindi, resta un cantiere aperto chiamato a crescere tra difficoltà e ambizioni ridimensionate.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

A Milano-Cortina argento Franzoni e bronzo Paris, prime medaglie Italia in discesa

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BORMIO (ITALPRESS) – L’Italia inizia le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 nel miglior modo possibile. Nella discesa maschile dello sci alpino maschile sono arrivate due medaglie: argento per Giovanni Franzoni all’esordio olimpico, a +0.20 da Franjo Von Allmen, nuovo campione olimpico col tempo di 1:51.61. Terzo posto e medaglia di bronzo per l’appuntato Scelto del Gruppo Sportivo Carabinieri Dominik Paris, che ha chiuso a +0.50 dalla prima posizione: per l’azzurro è la prima medaglia olimpica della sua carriera dopo cinque partecipazioni.
“Questa gara è stata strana, non ho avuto tanta tensione in questi giorni, poi man mano che si avvicinava sentivo le gambe dure. Monnet e Odermatt hanno sciato benissimo, poi c’è stata la manche devastante di Von Allmen e mi sono detto che per battere questi ce ne voleva. La pista era bellissima, la Carcentina non l’ho fatta benissimo e secondo me l’ho lasciata lì” ha dichiarato
Franzoni. “A inizio stagione non avrei mai immaginato di vincere a Kitzbuehel e di fare podio alle Olimpiadi, devo ringraziare chi mi è stato vicino. Paris in Val Gardena mi aveva detto che non voleva più aspettarmi per fare i podi, oggi è bellissimo”.
“Ci avevo provato così tante volte. E’ stato bellissimo sciare, avevo una fiducia addosso, potevo fare quello che volevo. Forse sul San Pietro e nella parte bassa non ho sciato in maniera ottimale, ma va bene così” ha invece dichiarato Paris.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

A Bari nasce la 62^ edizione del Torneo delle Regioni di Calcio a 11

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BARI (ITALPRESS) – Uno dei tornei più storici e importanti per il movimento giovanile. La 62^ edizione del prestigioso Torneo delle Regioni di calcio a 11, la più antica manifestazione nazionale dedicata al calcio giovanile, è stata presentata stamane a Bari nello spazio Agorà del Consiglio regionale della Puglia. Il ‘tacco d’Italià, infatti, dal 27 marzo al 3 aprile tornerà a ospitare il torneo dopo 38 anni.

Nel corso dell’evento sono state sono state illustrate le linee guida del Torneo delle Regioni 2026 ed è stato presentato il calendario ufficiale delle gare: saranno quasi 150 le partite che interesseranno le province di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto, di fatto un’area ampia del territorio regionale, da Acquaviva delle Fonti a Gallipoli, toccando, tra le altre, Mola di Bari, Capurso, Putignano, Noci, Locorotondo, Alberobello, Conversano, Fasano, Manduria, Ceglie Messapica, Mesagne, Oria, Latiano, Torre Santa Susanna, Parabita e Maglie. Un’estensione che, secondo gli organizzatori, restituisce pienamente la portata sportiva, organizzativa e territoriale della più importante manifestazione italiana riservata al calcio giovanile. Le partite si disputeranno su 19 campi in erba artificiale distribuiti nelle quattro province pugliesi coinvolte: Bari, Brindisi, Lecce e Taranto.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il numero 1 della Figc, Gabriele Gravina, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, e il massimo dirigente del Comitato regionale Puglia Lnd, Vito Tisci.

“Il Torneo delle Regioni – ha sottolineato Decaro – è una manifestazione importante, che torna dopo 38 anni nella nostra regione. Il calcio dilettantistico è una palestra dal punto di vista umano e dal punto di vista sociale, ma è anche un grande attrattore dal punto di vista turistico, perchè questo evento permetterà di conoscere tanti borghi che magari sono poco conosciuti, ma che custodiscono bellezze, cultura e storia. Quando lo sport, la cultura e il turismo stanno insieme, è un fatto positivo, in una regione che sarà Regione europea dello sport, nella quale arriveranno centinaia di tesserati: sarà una grande occasione soprattutto per la Puglia, in un momento particolare della storia della nostra regione”.

“Questo torneo – ha spiegato Gravina – non è solo sportivo. E’ un torneo culturale e turistico: i ragazzi e le ragazze, oltre a giocare a calcio, potranno apprezzare le bellezze, la tradizione dell’ospitalità pugliese, la costa, il mare. Ecco: è un torneo che ha una grande aspettativa anche da parte dei ragazzi e delle ragazze. Si disputerà su 19 campi, arriveranno 2000 giovani qui in Puglia, quindi ci sarà anche un grosso ritorno economico e turistico, un impatto forte per l’economia pugliese”.

“Lo sport – ha affermato Abete – è di tutti. La Lega Nazionale Dilettanti ha due gambe: quella competitiva e agonistica e quella sociale, importantissima. Parliamo di un mondo di 1 milione e 100mila tesserati, di 11mila società, comprensivo del settore giovanile, 60mila squadre e 580mila partite ufficiali, con la presenza in 7896 comuni d’Italia e la volontà, naturalmente, di continuare questa semina, che non ha solo motivazioni collegate a un sano benessere di chi gioca, ma anche al fatto di mantenere vive le comunità attraverso la squadra di calcio, soprattutto in periodi in cui dobbiamo confrontarci con denatalità e crisi demografica”.

“Quello che abbiamo presentato oggi – ha concluso Tisci – è un evento straordinario, che la Puglia abbraccia come sempre con il suo affetto, a maggior ragione considerando che non ospitava questo evento da 38 anni. L’idea è quella di un percorso importante, in un anno fondamentale per lo sport nazionale e internazionale, ma soprattutto per la Puglia, che oltre a questo evento avrà anche il piacere e l’orgoglio di poter ospitare i giovani del Mediterraneo. Questo è un evento di punta della Lega Nazionale Dilettanti, un progetto che mira non solo alla valorizzazione dell’aspetto tecnico e agonistico, ma anche e soprattutto alla formazione dei giovani italiani. Qui arriveranno duemila giovani che saranno accolti in questa meravigliosa regione”.

– Foto xa2/Italpress –
(ITALPRESS).

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