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Cronaca

ART&more by glo, a Bari l’installazione “Alba dei tempi” di Vascellari

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BARI (ITALPRESS) – “Alba dei tempi”, l’installazione ispirata alle pitture rupestri dell’artista Nico Vascellari, che indaga il rapporto tra uomo e natura, sarà esposta nel Museo Archeologico di Santa Scolastica a Bari.
Glo, brand di BAT Italia per i dispositivi a tabacco riscaldato, ha presentato il secondo appuntamento del progetto artistico itinerante ART&more by glo. Inaugurata lo scorso luglio a Napoli, ART&more by glo si fa promotrice di opere e protagonisti del mondo dell’arte, noti ed emergenti, su tutto il territorio italiano in grado di interpretare al meglio la filosofia del brand.
Vascellari ha creato per l’occasione Alba dei Tempi, un’opera in cui contemporaneo e preistorico coesistono, che invita il pubblico a ragionare su come poter costruire un domani migliore, ciascuno con il proprio contributo. Tema, quest’ultimo, di grande attualità e in linea con il principio aziendale di BAT Italia “A Better Tomorrow”, l’impegno verso un futuro migliore per i consumatori, per la società e per le comunità in cui opera, attraverso la riduzione del suo impatto ambientale e della propria attività sulla salute.
“Alba dei tempi” è un’imponente installazione che vede protagonista la pittura rupestre, la più antica forma d’arte, che esce dalla caverna e diventa una grande scultura di metallo. Ispirandosi al graffito di un pinguino ritrovato nella grotta provenzale Cosquer e risalente a 27000 anni fa, l’artista ha lavorato alla creazione di una maestosa scultura attraverso la fusione a terra, tra le più antiche tecniche di produzione di sculture metalliche. L’alluminio viene colato all’interno di uno stampo composto da terra rossa, che viene rotta alla fine del processo per poterne estrarre il pezzo.
“ART&more by glo è l’espressione concreta del mecenatismo del nostro brand che ha scelto di supportare grandi opere e grandi artisti, noti ed emergenti, su tutto il territorio Italiano. E’ un onore per noi poter collaborare con Nico Vascellari, un nome di spicco nel panorama internazionale che con la sua opera ha saputo esprimere perfettamente i valori di glo attraverso un processo creativo dirompente, in cui passato e presente convivono, senza compromessi”, commenta Antonino Grosso, Brand Deployment & Activation Manager di BAT Italia.
“BAT – aggiunge Grosso – è impegnata nella costruzione di A Better Tomorrow, un futuro migliore per i consumatori, per la società e per le comunità in cui opera attraverso la riduzione del suo impatto sull’ambiente e sulla salute. Un futuro più verde, più equo e più inclusivo. Un impegno concreto espresso anche nella recente creazione del nostro A Better Tomorrow Digital Hub di Trieste, un centro di innovazione e sostenibilità dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione di linee di prodotto a potenziale rischio ridotto, che sarà realizzato seguendo elevati standard di sostenibilità al fine di ridurre il suo impatto ambientale e avrà l’obiettivo di essere carbon neutral. E’ una missione che riguarda da vicino il rapporto tra l’uomo, la natura e l’ambiente circostante proprio come l’opera “Alba dei Tempi” invita a riflettere su questa relazione,
sensibilizzando il pubblico sul tema”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 30 marzo 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Cronaca

La Voce Pavese – Voghera, svolta dell’UDC per Paola Garlaschelli Sindaco e Ilaria Balduzzi corre al centro

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Ieri conferenza stampa partecipata e sentita nella sede dell’Unione di Centro di Voghera. La famiglia Affronti e il partito che a livello nazionale sostiene il centrodestra torna nella sua squadra naturale e in vista delle prossime elezioni amministrative annuncia il proprio sostegno alla candidata di coalizione, Paola Garlaschelli. Paolo Affronti ha spiegato: “Unica scelta possibile e credibile sullo scenario locale”. Nicola Affronti ha spiegato: “Vogliamo far tesoro del lavoro svolto in città con i nostri consiglieri, con il partito e i sostenitori. Declineremo dall’interno le risposte che Voghera ha bisogno”. Dopo anni di opposizione l’UDC parla di un nuovo progetto politico al via e della voglia di partecipare, con metodo e competenze, alla costruzione di un nuovo sviluppo per la città. Nel corso della conferenza di ieri, oltre all’endorsement dell’ex senatore del Movimento Cinque Stelle Cristian Romaniello che ha dichiarato di approvare pienamente la scelta dell’UDC, l’altra notizia è stata l’annuncio dell’ingresso nell’UDC di Ilaria Balduzzi, per tanti anni colonna del Partito Democratico a Voghera. Sarà candidata nelle liste UDC alle prossime elezioni e annuncerà l’ingresso nel gruppo consiliare del partito centrista durante il prossimo consiglio comunale.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

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Cronaca

Le aziende cinesi puntano a rafforzare la loro presenza nell’Ue

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BRUXELLES (BELGIO) (XINHUA/ITALPRESS) – Le imprese cinesi pianificano di rafforzare la propria presenza nel mercato dell’Unione europea (UE) nonostante le preoccupazioni legate alla regolamentazione e all’incertezza delle politiche, secondo un rapporto diffuso questa settimana in occasione di un forum a Lussemburgo.

Presentato al 2026 New Quality Productive Forces and Cross-Border Finance Forum di Lussemburgo, il rapporto si basa su sondaggi e interviste approfondite condotte su circa 100 imprese cinesi attive in Europa. Il documento è stato pubblicato congiuntamente dalla China Chamber of Commerce to the EU, dalla China Economic Information Service Shanghai Headquarters e dall’Ufficio regionale europeo dell’agenzia di stampa Xinhua.

PIU’ INVESTIMENTI, MAGGIORE LOCALIZZAZIONE

Quasi l’80% delle imprese cinesi intervistate ha dichiarato di prevedere un aumento degli investimenti nel blocco nei prossimi tre anni, con circa il 15% di esse che ha indicato un incremento significativo, evidenziando il ruolo centrale dell’Europa nelle loro strategie globali di lungo periodo.

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“Gli investimenti cinesi in Europa sono diventati negli ultimi anni sempre più diversificati, estendendosi a 18 settori industriali”, si legge nel rapporto. I produttori di veicoli a nuova energia e di componentistica automobilistica rappresentano oltre un quarto delle imprese intervistate, seguiti dalle aziende dei servizi IT e software e dalle imprese attive nelle energie rinnovabili.

Intervenendo al forum, Suo Peng, ministro per il Commercio e l’Economia della Missione cinese presso l’UE, ha affermato che alcuni settori come quelli dei veicoli elettrici, delle energie rinnovabili, dell’intelligenza artificiale e della biotecnologia stanno diventando nuove frontiere della cooperazione bilaterale.

Suo ha invitato le istituzioni finanziarie europee a mettere a disposizione più capitali di lungo termine per l’innovazione tecnologica e ha esortato Bruxelles a promuovere un contesto favorevole ai progressi tecnologici di lungo periodo e a una più ampia condivisione dei benefici dell’innovazione.

Suo ha inoltre invitato l’UE a cogliere le opportunità offerte dal mercato cinese in un momento in cui il Paese sta avviando il suo 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), con l’impegno a promuovere un’apertura di alto livello e a favorire un nuovo modello di sviluppo caratterizzato da un maggiore accesso al mercato, da un migliore contesto imprenditoriale e da una più ampia apertura istituzionale.

“L’impegno della Cina per lo sviluppo green e la trasformazione digitale è strettamente allineato ai punti di forza dell’Europa, creando un terreno fertile per una cooperazione di lungo periodo e reciprocamente vantaggiosa”, ha dichiarato Suo.

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Il rapporto mostra inoltre che le imprese cinesi stanno localizzando sempre più le proprie attività in Europa, passando dall’esportazione verso l’Europa a una strategia orientata al principio “in Europa, per l’Europa”.

Questo cambiamento riflette un approccio più maturo al mercato europeo, ha affermato Luigi Gambardella, presidente dell’associazione internazionale del digitale ChinaEU, con sede a Bruxelles. Intervenendo al forum, Gambardella ha dichiarato che le imprese cinesi devono ora rafforzare in Europa non solo la propria presenza industriale, ma anche il proprio coinvolgimento istituzionale.

Con l’ingresso delle aziende in settori a maggiore valore aggiunto, esse si trovano ad affrontare un vaglio più complesso sul piano regolatorio, politico e sociale, ha osservato, aggiungendo che gli investimenti negli affari pubblici, nel branding e nella comunicazione locale sono diventati sempre più importanti.

PESA L’INCERTEZZA DELLE POLITICHE UE

L’indagine ha tuttavia evidenziato anche le pressioni cui sono sottoposte le imprese cinesi nell’UE. Più della metà degli intervistati ha indicato l’incertezza delle politiche come principale preoccupazione, davanti al rischio geopolitico, alle barriere di accesso al mercato e alle differenze culturali. Per oltre il 72% degli intervistati, la necessità principale è una maggiore stabilità e prevedibilità delle politiche.

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Tra le norme e le misure dell’UE considerate di maggiore impatto operativo figurano il Regolamento generale sulla protezione dei dati, il Regolamento sui sussidi esteri, le misure anti-sussidi nei confronti dei veicoli elettrici cinesi e il regolamento dell’Unione sulle batterie.

Jacques Bortuzzo, presidente della Camera di commercio Cina-Lussemburgo, ha definito “spiacevoli” le incertezze create dalle politiche dell’UE. Ha chiesto un orientamento più cooperativo da parte dell’Unione, affinchè le due parti possano affrontare insieme le sfide comuni ed ha invitato gli attori europei a impegnarsi più direttamente con la Cina per costruire una comprensione reciproca.

Gambardella ha affermato che l’Europa ha tutto il diritto di tutelare la propria sicurezza economica, ma ha messo in guardia dal rischio di uno scivolamento verso il protezionismo. Nei settori chiave, ha dichiarato, una cooperazione regolata con le imprese cinesi potrebbe sostenere l’innovazione, la competitività e la resilienza delle catene del valore europee.

Suo ha inoltre richiamato la crescente tendenza al protezionismo in Europa negli ultimi anni, citando una serie di atti e strumenti che hanno imposto restrizioni in ambiti quali gli appalti pubblici e gli investimenti greenfield, ostacolando così la normale cooperazione economica e commerciale tra Cina e UE.

Il ministro ha quindi invitato l’Unione a uscire dal “piccolo solaio” del protezionismo, ad astenersi dall’introdurre ulteriori misure commerciali restrittive e a garantire alle aziende cinesi un contesto imprenditoriale equo, trasparente e prevedibile.

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LA FINANZA COME PONTE

Il Lussemburgo ha occupato un posto centrale nel dibattito, venendo indicato come esempio di relazioni finanziarie relativamente stabili tra Cina ed Europa.

L’ambasciatore cinese in Lussemburgo, Hua Ning, ha affermato che il Paese ha svolto un ruolo importante nella promozione dei legami economici bilaterali, in quanto è il maggiore centro offshore di compensazione in renminbi al di fuori dell’Asia e una piattaforma di primo piano per la quotazione di obbligazioni cinesi denominate in euro.

Hua ha osservato che in Lussemburgo operano sette grandi banche commerciali cinesi, che forniscono servizi finanziari completi alle imprese cinesi in espansione in Europa e alle aziende europee che entrano nel mercato cinese.

Lo scorso anno, diverse banche cinesi e a capitale estero hanno assistito il ministero delle Finanze cinese nell’emissione, per la prima volta in Lussemburgo, di 4 miliardi di euro (circa 4,62 miliardi di dollari) di titoli sovrani, ha affermato, aggiungendo che la fase successiva della cooperazione dovrebbe concentrarsi sul miglioramento delle infrastrutture finanziarie e sull’ampliamento dei prodotti finanziari transfrontalieri a sostegno degli investimenti nei settori emergenti.

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Anche il ministro delle Finanze del Lussemburgo, Gilles Roth, ha sottolineato la necessità di proseguire la cooperazione in una fase segnata dalle tensioni geopolitiche, dal cambiamento tecnologico e dalla riorganizzazione delle catene di approvvigionamento. In un contesto di questo tipo, ha aggiunto, la cooperazione non è più facoltativa, ma necessaria.

Roth ha sottolineato la crescente importanza dell’internazionalizzazione del renminbi, osservando che la prossima fase del suo sviluppo in Europa dovrebbe passare attraverso una maggiore integrazione dei mercati dei capitali, dei sistemi di pagamento e della finanza sostenibile.

“La finanza continuerà a sostenere crescita, innovazione e stabilità oltre i confini: è nell’interesse del Lussemburgo, dell’Europa e anche della Cina”, ha dichiarato Roth.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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