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Cronaca

A Cremona la Festa del torrone sulle note di Mina

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CREMONA (ITALPRESS) – Un omaggio alla grande Mina, interprete ineguagliabile della musica italiana, amata e conosciuta a livello internazionale. La Festa del Torrone, appuntamento imperdibile non solo per le sue peculiarità gastronomiche, con prodotti da tutta Italia, quest’anno si addolcisce ancora di più, grazie al repertorio dell’artista.
L’omaggio interesserà in particolar modo via Mercatello e via Solferino. Qui si potrà passeggiare alzando il volto verso il cielo che sarà illuminato dalle parole di due canzoni simbolo di Mina: “Amor Mio” che quest’anno compie 50 anni e “Vorrei che fosse amore”. Le canzoni sono state riprodotte grazie a “luminarie parlanti”, che resteranno accese nelle due vie fino a primavera inoltrata.
Una volta terminata l’iniziativa, le strofe delle luminarie verranno battute all’asta e il ricavato verrà devoluto a Occhi Azzurri Onlus, come contributo concreto nella realizzazione di un centro per bambini con diversa abilità.
L’idea è nata grazie alla sinergia tra SGP Grandi Eventi, che organizza la Festa del Torrone, Confcommercio Cremona, le Botteghe del Centro di Cremona, l’Amministrazione Comunale, DUC, Pro Cremona, Seven Ars di Tiziano Corbelli e la Onlus Occhi azzurri.
“Siamo contenti di far parte di questo progetto – spiega Stefano Pelliciardi, di SGP Grandi Eventi – non potevamo non celebrare una cantante internazionale come Mina nella sua città. Orgogliosi che il progetto sia vivibile a pieno durante i giorni della Festa del Torrone, dal 13 al 21 novembre. Forte il connubio tra le Opere luminescenti, le vetrofanie a tema e una coinvolgente filodiffusione, per vivere una vera e intensa immersione nei brani di Mina che andranno a valorizzare l’importante viaggio enogastronomico della Festa del Torrone”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Doppietta di Philipsen al Tour, Pogacar resta maglia gialla

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PAU (FRANCIA) (ITALPRESS) – Secondo successo in volata per Jasper Philipsen sulle strade del Tour de France 2024. Il 26enne corridore belga del team Alpecin-Deceuninck, già vincitore sul traguardo di Saint Amand Montrond, si è imposto anche al termine della 13esima tappa, la Agen-Pau di 163,5 chilometri. In un lungo sprint caratterizzato da una maxi-caduta a 700 metri dalla linea bianca, Philipsen ha preceduto il connazionale Wout Van Aert (Team Visma Lease a Bike) ed il tedesco Pascal Ackermann (Israel-Premier Tech). Nona piazza per lo sloveno Tadej Pogacar (Uae Emirates), che mantiene la maglia gialla di leader della classifica generale. Non è partito lo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe), vittima ieri di una caduta, mentre lo spagnolo Juan Ayuso, uno dei luogotenenti di Pogacar, è stato costretto al ritiro perchè debilitato dal Covid. Da domani inizia il fine settimana sui Pirenei con la 14esima frazione, la Pau-Saint Lary Soulan (Pla d’Adet) di 161,9 chilometri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

L’Inter ufficializza il rinnovo di Inzaghi fino al 2026

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MILANO (ITALPRESS) – Simone Inzaghi sarà ancora il tecnico dell’Inter fino al 30 giugno 2026. La conferma è arrivata dal presidente dell’Inter Giuseppe Marotta durante la conferenza stampa di presentazione della stagione 2024-25. “Insieme a noi avremo ancora mister Simone Inzaghi, voglio comunicarvi ufficialmente che il rapporto col tecnico continuerà fino al 2026 con la speranza di proseguire ancora oltre”, ha ribadito. “La nostra proprietà ha raccolto il senso di tradizione, di appartenenza, il valore del nostro club. Oaktree ha sin da subito dimostrato la volontà di mantenere la società ai vertici del nostro calcio. La solidità della proprietà, unita all’impegno del management, è la miglior garanzia per i tifosi. L’Inter è consapevole del ruolo da protagonista nel sistema calcio e delle responsabilità che un club così seguito assume verso gli appassionati” ha proseguito il presidente nerazzurro. “Il rinnovo? Sono felicissimo, ringrazio la società e il presidente, tutti i dirigenti che sono qua, mi sento a casa e apprezzato, questa è la cosa che conta più di tutto. Non siamo mai stati lontani. Obiettivo? Fare felici i nostri tifosi” le parole del tecnico campione d’Italia. “Sicuramente la sfida più grande sarà quella di migliorarsi – ha proseguito -, nell’impegno e nel lavoro quotidiano. Quest’anno ci aspettano tutti, ci sarà l’obbligo di migliorarsi in tutte le partite”.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cultura della Sicurezza, l’impegno italiano e le nuove sfide

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ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuto oggi, presso la Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind, a Roma, il convegno “Cultura della Sicurezza: l’impegno italiano”. Moderato da Emanuele Rossi di Formiche, ha riunito rappresentanti di spicco delle Istituzioni, delle Forze Armate e del settore industriale per discutere le nuove sfide ed opportunità nel campo della Sicurezza. Questa iniziativa è nata dall’esigenza di avviare un dialogo strutturato e arricchente tra il mondo istituzionale, militare, accademico, dell’informazione e dell’industria, per anticipare e rispondere efficacemente ai rapidi cambiamenti in corso.
Tra le Istituzioni presenti ad aprire la giornata, significativa la partecipazione di Olena Kondratiuk, Vicepresidente della Verkhovna Rada dell’Ucraina. “A Washington – dice Kondratiuk – si è appena concluso il vertice NATO, che ha confermato l’irreversibilità del nostro percorso verso l’adesione. Siamo grati ai partner per i pacchetti di aiuti forniti, ma abbiamo bisogno di un’onesta conversazione con i paesi membri dell’Alleanza e garanti della pace in Europa. La Russia rimarrà la più grande minaccia per la sicurezza del continente nel prossimo futuro”.
Tra gli interventi, spiccano quelli del Generale Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, e del Generale Luca Goretti, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Essi hanno fornito una visione completa delle attuali strategie messe in campo per favorire la nascita di una consapevolezza profonda e vibrante in materia di sicurezza, non limitandosi alla dimensione militare, ma che si estende ad una visione più ampia e integrata, toccando la società civile.
Significativo è stato anche il contributo del settore industriale. Alessandro Ercolani, Amministratore Delegato di Rheinmetall Italia, dice “Il ponte tra la curiosità e la consapevolezza è la cultura. Non ci può essere una cultura della Sicurezza italiana, senza una cultura della Sicurezza europea. Bisogna costruire le basi di una nuova architettura per il Continente, che metta insieme tecnologie ed esperienze. Le minacce, anche tecnologiche, richiedono dal punto di vista industriale degli investimenti a cui nessuno potrebbe rispondere, se non unendo le risorse. Le industrie fino a poco tempo fa proteggevano le persone dal basso, ora la richiesta di protezione arriva dall’alto, ed in tutto questo, la cultura della Sicurezza è vitale”.
Come anche sottolineato durante la discussione da Filippo Maria Grasso, Direttore Relazioni Istituzionali di Leonardo, servono strategie per alimentare e migliorare il sistema di sicurezza nazionale, trasmettendo e potenziando il contributo del settore industriale alla cultura della sicurezza. Ha poi partecipato ai lavori della mattinata anche una delegazione di Telsy, in rappresentanza dell’Amministratore Delegato. Infine, la discussione ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore Francesco Maria Talò, già Rappresentante Permanente alla NATO e Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio, e di Vittorio E. Parsi, Professore ordinario all’Università Cattolica del Sacro Cuore, che hanno contribuito al dibattito con un’analisi del complesso scenario geostrategico attuale.
-foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).

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