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Cronaca

Milano-Cortina, Fontana “Società Infrastrutture passaggio importante”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi a Roma un passaggio molto importante in proiezione dei Giochi Olimpici invernali 2026. Con tutti i soggetti coinvolti nella partita abbiamo firmato l’intesa per la nascita della società ‘Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a.’. Grazie a questo atto e alla concreta condivisione istituzionale, diventiamo pienamente operativi”.
Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Sono molto soddisfatto per il lavoro svolto con il nuovo Governo – aggiunge Fontana – perchè oggi completiamo un percorso lungo e complesso”. “Ora abbiamo l’obiettivo di realizzare rapidamente le opere infrastrutturali necessarie. Ci aspetta un lavoro intenso, ventre a terra. E mai come in questo momento – conclude il governatore – è fondamentale essere uniti e coesi”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Ronzulli “Se ci dividiamo sulla legalità il Paese diventa fragile”

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ROMA (ITALPRESS) – “E’ una settimana che in Parlamento lo scontro politico si è incendiato, in modo figurato. Intanto gli anarchici stanno incendiando realmente le piazze, fanno attentati, mettono nel mirino le istituzioni, fino ad arrivare al presidente della Repubblica. Direi che è ora di mettere fine a tutto questo, è giusto abbassare i toni. La gente non capisce, mentre vorrebbe vederci lavorare per mantenere gli impegni. Bene, rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare sulle cose concrete. Si è perso anche troppo tempo. Questa contrapposizione tra maggioranza e opposizione su questi temi, lo ripeto, è sbagliata, perchè apre una falla, ci rende aggredibili. Un Paese che si divide sulla legalità è un Paese fragile”. Così, in un’intervista a la Repubblica, in merito al caso Cospito, la capogruppo di Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli, che aggiunge: “Non mi sarebbe mai passato per la mente di andarlo a trovare. Anche perchè con quella visita, mentre la magistratura era al lavoro, si è dato troppo risalto a Cospito e al suo sciopero della fame che egli stesso, a leggere la relazione del Gom della Polizia penitenziaria, pubblicata dal vostro giornale, ha definito ‘il più falso della storià. E non avrei neanche espresso dubbi sulla misura del carcere duro nei suoi confronti, come nel Pd qualcuno ha fatto. Io ho una concezione molto diversa delle ispezioni in carcere”. “Purtroppo – sottolinea -, con la contrapposizione fra maggioranza e opposizione è stato acceso un faro su Cospito, del quale quasi nessuno conosceva l’esistenza: ha ottenuto un palco e un teatro. Occorre riportare un pò di equilibrio, perchè il palco e il teatro lo stanno avendo anche i criminali che fuori dalcarcere stanno dando vita a ogni genere di violenza”.
“Essere garantisti significa lottare affinchè nei confronti di tutti siano rispettate le regole del giusto processo – aggiunge Licia Ronzulli -. Significa lottare per impedire l’abuso, non l’uso delle intercettazioni pubblicate illegalmente, che in questi anni ha distrutto vite e carriere. Su questo mi pare siamo tutti d’accordo. Così come siamo d’accordo sul fatto che una volta arrivati alla sentenza, sia giusto che chi ha sbagliato paghi fino in fondo. E per essere chiari, il 41 bis non è e non deve essere messo in discussione. Non ci sono scioperi della fame che tengano”.
credit photo agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cospito, Meloni “Abbassare i toni. Dimissioni? Non ci sono presupposti”

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ROMA (ITALPRESS) – “La ragione per la quale non sono intervenuta finora è che ho tentato di non alimentare una polemica che considero, per tutti, controproducente”, “sicuramente i toni si sono alzati troppo, e invito tutti, a partire dagli esponenti di Fratelli d’Italia, a riportarli al livello di un confronto franco ma rispettoso”. Così il premier Giorgia Meloni, al Corriere della Sera, sul caso Cospito. “Non ritengo vi siano in alcun modo i presupposti per le dimissioni che qualcuno ha richiesto – aggiunge il presidente del Consiglio -. Peraltro, le notizie contenute nella documentazione oggetto del contendere, che il ministero della Giustizia ha chiarito non essere oggetto di segreto, sono state addirittura anticipate da taluni media. Ci sono in questo polverone, a mio avviso, aspetti chiaramente strumentali. Trovo singolare che ci si scandalizzi perchè in Parlamento si è discusso di documenti non coperti da segreto, mentre da anni conversazioni private – queste sì da non divulgare – divengono spesso di pubblico dominio. Trovo singolare l’indignazione del Pd per un’accusa sicuramente eccessiva, quando però la sinistra in passato ha mosso alla sottoscritta, leader dell’opposizione, le accuse di ‘essere la mandante morale delle morti in marè o di guidare un ‘partito eversivò, per citarne alcune. Senza dimenticare quando esponenti istituzionali gridavano tra gli applausi che avremmo dovuto ‘sputare sanguè”, ha aggiunto Meloni. “Mentre maggioranza e opposizione si accapigliano sul caso, attorno a noi il clima si sta pericolosamente e velocemente surriscaldando”, osserva. Ecco perchè il premier si rivolge a tutti. “Non ci troviamo davanti a una delle tante polemiche che agitano il mondo politico, ma a una situazione dai contorni decisamente inquietanti che rischia di avere conseguenze gravi. A uno scenario che richiede prudenza e cautela ma che deve vedere compatto lo Stato, in tutte le sue articolazioni e componenti, a difesa della legalità. E’ un appello che rivolgo a tutti, politici, giornalisti, opinionisti. Perchè non ci si debba domani guardare indietro e scoprire che, non comprendendo la gravità di quello che stava accadendo, abbiamo finito per essere tutti responsabili di un’escalation che può portarci ovunque”, conclude.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

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Baschirotto e Strefezza, il Lecce espugna Cremona

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CREMONA (ITALPRESS) – Due ex affondano la Cremonese sempre più ancorata all’ultimo posto in classifica e sempre senza successi. Baschirotto e Strefezza regalano la vittoria al Lecce che ritrova i tre punti dopo un lungo digiuno. La Cremonese bella di notte in Coppa, si scioglie alla luce del sole nel giro di dieci minuti, proprio quando ci si aspettava un’accelerazione decisa al termine di un primo tempo equilibrato e povero di emozioni. Molto bloccata la gara tra due squadre che si disturbano e duellano su ogni pallone a discapito del gioco basato. Nella prima frazione sono davvero poche le conclusioni e quasi mai pericolose. Al 7′ il giro palla della Cremonese si inceppa e Di Francesco dal limite scarica una palla per Colombo che calcia fuori. La Cremonese risponde tra il 20′ e la mezz’ora sempre di testa. Prima Vasquez su corner colpisce male e spedisce fuori. Poi ci prova Ciofani su cross di Valeri e corner di Benassi ma entrambe le volte il colpo di testa finisce tra le mani di Falcone. Difficile dire chi delle due contendenti meriti qualcosa in più perchè regna l’equilibrio e soprattutto la paura di non prenderle. Certamente l’inerzia della gara accontenta più la squadra salentina che in classifica se la passa molto meglio dei lombardi di Ballardini. E’ dalla squadra grigiorossa che si attende qualcosa in più a livello di aggressività e pericolosità.
La ripresa si apre con un assolo di Vasquez che scatta sulla fascia, finta il cross e poi calcia un diagonale che esce di poco al 5′. Risponde subito il Lecce con un cross in area sul quale Colombo stacca tutto solo ma indirizza la palla sul fondo. Si prosegue ancora sul filo dell’equilibrio ma al 13′ il Lecce passa in vantaggio. Sugli sviluppi di un corner, parte il cross di Hjulmand in area per l’ex Baschirotto che stacca di testa e fulmina Carnesecchi. Già l’anno scorso in serie B con la maglia dell’Ascoli, il difensore centrale aveva condannato i grigiorossi alla sconfitta e messo a repentaglio la promozione in serie A. E’ la prima volta dall’arrivo di Ballardini che la Cremonese non passa in vantaggio per prima. Dalla panchina entrano i rinforzi per l’attacco e la squadra passa a 4 dietro nel tentativo di rimontare. Al 24′ però Meitè perde palla a metà campo e innesca la partenza veloce dell’altro ex di turno, Strefezza, che si porta ad una ventina di metri dalla porta e beffa Carnesecchi con un tiro a giro. Il Lecce serra i ranghi e affossa ogni tentativo dei grigiorossi di riaprire la gara. Anzi, al 38′ è Banda a sfiorare il terzo gol ma Carnesecchi tocca in angolo. Al 49′ siluro di Afena-Gyan che impegna Falcone, poi piovono solo fischi per la squadra grigiorossa.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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