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Cronaca

Sicurezza pubblica, due testi da non perdere per concorsi e operatori: dalle regole generali all’uso legittimo delle armi

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Il diritto della sicurezza pubblica torna al centro dell’aggiornamento professionale e della preparazione ai concorsi. Due nuove pubblicazioni affrontano, con taglio diverso ma complementare, una materia interessata nel 2026 da significativi interventi normativi: il “Compendio di diritto di pubblica sicurezza” di Adolfo Antonio Bonforte, pubblicato da Dike Giuridica, e “Disciplina e uso legittimo delle armi”, firmato dallo stesso Bonforte insieme a Fabio Piccioni per Maggioli Editore.

La prima opera guarda soprattutto al mondo dei concorsi pubblici e, in particolare, a chi si prepara alle selezioni nelle Forze dell’ordine. La seconda si propone invece come strumento operativo per chi è già chiamato ad applicare quotidianamente una disciplina particolarmente articolata, dalla detenzione al porto delle armi fino ai profili penali e amministrativi.

Un compendio per orientarsi nel diritto di pubblica sicurezza

Il “Compendio di diritto di pubblica sicurezza 2026”, edito da Dike Giuridica, è un volume di 438 pagine in formato 15×21, firmato da Adolfo Antonio Bonforte. Il prezzo di copertina indicato dall’editore è di 29 euro; nella promozione speciale riportata nel materiale editoriale il volume viene proposto a 21 euro.

L’impostazione è quella tipica della collana “Compendi”: struttura schematizzata, esposizione degli istituti fondamentali, indice analitico, parole chiave, box di approfondimento e schemi riepilogativi. Sul sito Dike l’editore sottolinea come la collana sia pensata per studenti, concorsisti e professionisti che necessitano di uno strumento sintetico per integrare i manuali o effettuare un ripasso mirato prima delle prove.

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Nel caso della pubblica sicurezza, il target è particolarmente definito. Il testo affronta infatti le questioni che, secondo la presentazione editoriale, hanno maggiore probabilità di essere oggetto delle commissioni di concorso, con un’attenzione specifica al concorso per commissari di Polizia. La nuova edizione è stata rivista e ampliata e prevede inoltre aggiornamenti online fino ad agosto 2026.

Elemento centrale è l’aggiornamento legislativo. Il volume recepisce la legge 24 aprile 2026, n. 54, di conversione del decreto-legge n. 23/2026, cosiddetto Decreto Sicurezza, e la legge 20 aprile 2026, n. 50, di conversione del decreto-legge n. 19/2026, il Decreto Pnrr.

L’obiettivo, dunque, non è quello di proporre un trattato specialistico, ma di organizzare una materia vasta in una struttura funzionale alla memorizzazione e alla preparazione selettiva. Non a caso il volume è stato inserito anche tra i testi oggetto di convenzioni dedicate alla preparazione degli operatori del settore sicurezza.

Dalle autorizzazioni alle responsabilità: il manuale Maggioli

Più marcatamente professionale è l’impostazione di “Disciplina e uso legittimo delle armi”, in uscita nell’agosto 2026 per Maggioli Editore e firmato da Adolfo Antonio Bonforte e Fabio Piccioni.

Il volume conta 350 pagine, ha un prezzo di 26 euro e si presenta come una guida pratica e normativa aggiornata al Decreto Sicurezza 2026.

Il perimetro è ampio: legislazione italiana in materia di armi, munizioni ed esplosivi, disciplina amministrativa e penale, autorizzazioni, classificazione delle armi, detenzione, porto, trasporto, licenze per privati e operatori professionali e, naturalmente, uso legittimo delle armi.

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La scelta editoriale è quella di affiancare alla ricostruzione normativa una componente immediatamente utilizzabile sul campo. Il volume comprende infatti un prontuario degli illeciti, riferimenti giurisprudenziali e indicazioni operative destinate a ridurre il rischio di errori nell’interpretazione di procedure, autorizzazioni e adempimenti.

È proprio questo approccio a differenziarlo dal compendio Dike. Se quest’ultimo risponde prevalentemente alla domanda di studio e preparazione concorsuale, il manuale Maggioli si rivolge a una platea professionale molto più ampia: Forze di polizia e Polizia locale, avvocati, magistrati, consulenti, amministratori pubblici e responsabili della gestione delle armi, ma anche armaioli, operatori commerciali, titolari di licenze, cacciatori, tiratori sportivi, collezionisti e privati interessati alla materia.

Anche in questo caso l’aggiornamento arriva alle conversioni dei decreti Sicurezza e Pnrr del 2026.

Adolfo Bonforte

Gli autori

Il filo comune tra le due pubblicazioni è Adolfo Antonio Bonforte, funzionario della Polizia di Stato, già docente di Diritto amministrativo, Diritto della sicurezza pubblica e atti di Polizia giudiziaria presso la Scuola allievi agenti di Alessandria.

Nel volume Maggioli è affiancato da Fabio Piccioni, avvocato del Foro di Firenze e patrocinante in Cassazione, con formazione anche all’University College of London, docente universitario e nelle scuole di specializzazione per le professioni legali, oltre che autore di pubblicazioni giuridiche.

Un settore editoriale spinto dall’aggiornamento normativo

Le due uscite fotografano anche un’esigenza crescente del mercato dell’editoria giuridico-professionale: trasformare un quadro normativo in continua evoluzione in strumenti rapidamente consultabili, sia per chi deve superare una prova concorsuale sia per chi deve assumere decisioni operative.

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Nel diritto di pubblica sicurezza questo bisogno è particolarmente evidente. Le novità del 2026 impongono infatti l’aggiornamento non soltanto dei riferimenti legislativi, ma anche delle procedure e della loro applicazione concreta. Da qui due formule editoriali differenti: da una parte sintesi, schemi e memorizzazione; dall’altra analisi normativa, casistica e prontuario operativo.

Due strumenti distinti, dunque, ma costruiti attorno alla stessa esigenza: ridurre la distanza fra il dato normativo e la sua applicazione, in una materia nella quale preparazione teorica e correttezza operativa finiscono inevitabilmente per incontrarsi.

L’articolo Sicurezza pubblica, due testi da non perdere per concorsi e operatori: dalle regole generali all’uso legittimo delle armi proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Amorim lancia il Milan “Col Venezia servirà umiltà, Leao? Non ci sarà”

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MILANO (ITALPRESS) – Ruben Amorim si prepara alla sua prima partita a San Siro sulla panchina del Milan. Domani alle 20.45 i rossoneri affronteranno il Venezia in una sfida che il tecnico portoghese presenta come un altro passaggio importante nel percorso di crescita della squadra, tra ambizioni, gestione della rosa e mercato ancora aperto.

“Vogliamo creare dei meccanismi mantenendo la stabilità – ha detto il portoghese -. Ma dobbiamo prepararci per far sì di riuscire a coinvolgere tutti per essere sempre competitivi in Serie A, visto che poi giochiamo anche il giovedì in coppa. Il nostro obiettivo è vincere dei trofei, per farlo bisogna anche saper cambiare gli interpreti”. Amorim ha ribadito di essere soddisfatto della rosa a disposizione: “Sono felice della rosa, della squadra che ho a disposizione – ha sottolineato -. Non so cosa succederà da qui ala fine del mercato, se dovesse arrivare qualcuno è perchè può darci una mano oggi e in futuro”.

Nessuna possibilità invece per Leao: “Si è allenato solo una volta, non è in condizione di essere della partita. Non sarà della gara”. Il mercato resta sullo sfondo, ma Amorim non vuole che diventi una distrazione. Anche per quanto riguarda i giocatori considerati in uscita, il tecnico predica calma: “Esuberi? Anche se un giocatore non fa parte del progetto non è detto che debba andar via. E’ impossibile allenarsi con 27 giocatori a disposizione. Sono ottimi giocatori e ottime persone (Gimenez, Fofana, Tomori, ndr). Non faranno parte della squadra, ma hanno tutte le nostre strutture qui a disposizione. In questo momento il calciomercato è aperto, il mio focus è sul Venezia”.

E ancora: “Dobbiamo concentrarci sulla partita – ha aggiunto -. Ci sono tanti giocatori che hanno bisogno di minutaggio, non possiamo risolvere tutti in ostri problemi in una sessione di mercato. Oggi c’è fretta in tutto, secondo me ci vorrà tempo. Adesso tutto ciò che facciamo avrà un impatto sul futuro”.

Sul futuro di Leao, il tecnico ha poi aggiunto: “Ne parliamo tra cinque giorni. Nella prossima conferenza stampa risponderò a tutto. Leao è fortissimo e con la mentalità può giocare in ogni squadra del mondo, ma bisogna averla la mentalità giusta e ci sono momenti in cui è meglio andare altrove. Voi siete più informati di me, quindi attendiamo l’evolversi della situazione”.

Domani sarà particolare per Amorim: “Sarà una giornata speciale per me, sarà la prima volta a San Siro. Mi aspetto una partita difficile. Ci sarà un pò di tensione, ma dobbiamo essere intelligenti, umili e disposti a pressare e correre tanto gestendo bene il possesso. Mi aspetto una bella gara. Il Venezia verrà a San Siro senza pressioni, noi abbiamo responsabilità. Dobbiamo ragionare con la palla, umiltà è la parola chiave”.

Amorim ha poi affrontato il tema dei singoli, a partire da Rabiot, ritenuto centrale nel progetto rossonero: “Rabiot? E’ un giocatore fondamentale per il nostro progetto, vogliamo che resti qui e vogliamo rinnovargli il contratto. E’ molto professionale e ha voglia di imparare sempre nonostante giochi qui e in una nazionale tra le migliori al mondo (la Francia, ndr). Poi è uno che aiuta anche molto i giovani“.

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Parole altrettanto chiare per Mike Maignan: “Ho parlato con lui, è un leader ed è molto impegnato in questo progetto. Noi vogliamo che resti qui perchè è importante, lo vedo felice qui”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Morto all’Aia Ratko Mladic, “il macellaio di Srebrenica”

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AIA (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – L’ex generale serbo bosniaco Ratko Mladic, condannato per genocidio e crimini di guerra, è morto all’età di 85 anni. Mladic ha avuto diversi ictus nel corso degli ultimi anni. E’ morto mentre si trovava nell’ospedale del centro di detenzione di Scheveningen all’Aia, dove era sottoposto da tempo a cure palliative. L’ex generale serbo bosniaco stava scontando una condanna all’ergastolo, dopo che era stato incriminato nel 1995 dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia. Tra i fatti principali per cui è stato condannato ci sono il genocidio di Srebrenica, per cui aveva guadagnato l’appellativo di “macellaio”, l’assedio di Sarajevo e le persecuzioni e deportazioni di popolazioni bosniache durante il conflitto degli anni ’90. Dopo la fine della guerra, Mladic rimase nascosto per circa 16 anni, diventando uno dei latitanti più ricercati d’Europa.
Fu arrestato il 26 maggio 2011 a Lazarevo, in Serbia, e pochi giorni dopo fu trasferito all’Aia. Nato nel 1943 in Bosnia, Mladic aveva intrapreso la carriera militare nell’esercito jugoslavo, raggiungendo incarichi sempre più importanti. Con la dissoluzione della Jugoslavia partecipò ai combattimenti in Croazia e, nel 1992, divenne comandante dell’Esercito della Repubblica Srpska durante la guerra in Bosnia. Nel 2017 fu condannato all’ergastolo per 10 degli 11 capi d’accusa. La condanna è diventata definitiva nel 2021.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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Von der Leyen “Bilancio Ue sarà braccio finanziario della nostra indipendenza”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Il prossimo bilancio sarà il
braccio finanziario della nostra indipendenza. Con oltre 450
miliardi provenienti dal Fondo europeo per la competitività e dal
programma Horizon Europe, sosterremo l’intera filiera: dalla
ricerca all’innovazione, dal laboratorio all’impresa, dal primo
prototipo alla produzione industriale. L’Europa non può porsi
nuove ambizioni senza disporre dei mezzi per finanziarle”.
Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der
Leyen, intervenendo alla conferenza annuale “L’incontro degli
imprenditori francesi 2026″, a Parigi. “Mario Draghi ha aperto la strada. Sulla sua scia, la nostra ambizione è chiara: fare dell’Europa un continente che produce, investe e protegge. Rimettere la capacità industriale al centro delle nostre azioni. Creare le opportunità di cui le imprese hanno bisogno per investire. E fare dell’apertura una scelta di forza, basata sulla reciprocità, l’equità e la tutela dei nostri interessi”, ha aggiunto. “Oggi l’Europa sta dando a queste scelte la portata necessaria. Perchè nessuna di queste battaglie può essere vinta da un singolo Paese. Ed è per questo che noi, come europei, dobbiamo agire su tutte le leve che determinano la nostra competitività oggi”, ha sottolineato von der Leyen.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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