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Cronaca

Green pass, Draghi “Presi provvedimenti per preservare normalità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo tenuto presente quello che dicono i governatori delle Regioni, con cui c’è stata un’interlocuzione molto proficua. Quello che dicono questi provvedimenti è che vogliamo prevenire per preservare, conservare. Vogliamo essere molto prudenti per evitare i rischi e riuscire a conservare quello che gli italiani sono riusciti a conquistarsi nel corso di quest’anno”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa. “I nostri ricordi vanno immediatamente agli oltre 130.000 morti, alla caduta economica dell’8-9% che non ha eguali nell’UE, vanno ai negozi, ristoranti, bar chiusi, ai ragazzi che hanno fatto un anno di scuola in assenza. Soprattutto i ricordi della povertà, di come è cresciuta in quest’anno”, ha spiegato Draghi.
“Gli italiani hanno reagito, l’attività economica cresce più del 6%. Abbiamo ricominciato a essere normali. E’ questo lo spirito dei provvedimenti: conservare questa normalità, non vogliamo rischi, guardando al desiderio di voler continuare a essere aperti, andare in giro, a divertirsi, ad acquistare, a combattere la povertà, ad avere i ragazzi a scuola. Questa è la prospettiva che giustifica questi provvedimenti”, ha aggiunto. Il premier ha poi sottolineato come “nel Cdm le diversità di posizioni sono sparite, le decisioni sono state unanime. Proprio per ricucire la contrapposizione tra chi si è vaccinato e chi no, è importante che il governo sia compatto, che non ci siano cedimenti o posizioni diverse come purtroppo visto in altri momenti della storia italiana. Spesso la mancanza di compattezza viene usata come scusa per l’evasione dall’obbligo, l’evasione sembra quasi giustificare persone che non la pensano come altri”.
Sulla possibilità di prorogare lo stato di emergenza, Draghi ha detto: “Valuteremo a fine anno. Ma la domanda che dobbiamo porci è: a noi cosa interessa? Prorogare lo stato di emergenza o avere a disposizione tutta la struttura sanitaria, sociale, che finora ci ha permesso di affrontare l’epidemia? Per me la risposta è la seconda. La strada di buon senso è chiedersi se è possibile mantenere questa struttura anche se non c’è lo stato di emergenza, ma non so se è possibile, lo vedremo”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Sinner numero 1 del mondo per la 77^ settimana

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner è alla 77esima settimana della carriera da numero 1 del mondo. Il tennista altoatesino, in attesa di esordire lunedì prossimo a Wimbledon, dopo la “strana” uscita di scena al secondo turno del Roland Garros, guida ancora la classifica Atp, sempre davanti allo spagnolo Carlos Alcaraz e al tedesco Alexander Zverev. Anche Flavio Cobolli trova spazio nella top ten: il romano è stabile in decima piazza. Un solo cambiamento nelle zone alte della classifica internazionale: il russo Daniil Medvedev scende dal settimo al nono posto, con il serbo Novak Djokovic sempre ottavo. Guadagna invece due posizione lo statunitense Taylor Fritz, che balza dal nono al settimo posto grazie alla finale centrata ad Halle.
Sempre otto gli azzurri nella top 100: dietro a Sinner e Cobolli, trovano posto Lorenzo Musetti, 15esimo, e Luciano Darderi, 16esimo. A ruota ecco Matteo Arnaldi, 35esimo, e Matteo Berrettini, 49esimo. Poco più dietro Mattia Bellucci, 65esimo, e Lorenzo Sonego, 72esimo.

Questa la top ten della nuova classifica Atp:
1. Jannik Sinner (Ita) 13.450 (–)
2. Carlos Alcaraz (Esp) 9.460 (–)
3. Alexander Zverev (Ger) 7.190 (–)
4. Felix Auger-Aliassime (Can) 4.440 (–)
5. Ben Shelton (Usa) 4.160 (–)
6. Alex De Minaur (Aus) 4.110 (–)
7. Taylor Fritz (Usa) 3.915 (+2)
8. Novak Djokovic (Srb) 3.760 (–)
9. Daniil Medvedev (Rus) 3.580 (-2)
10. Flavio Cobolli (Ita) 3.460 (–)

Così gli altri italiani:
15. Lorenzo Musetti 2.325 (–)
16. Luciano Darderi 2.300 (+1)
35. Matteo Arnaldi 1.336 (-1)
49. Matteo Berrettini 985 (–)
65. Mattia Bellucci 876 (+9)
72. Lorenzo Sonego 833 (-7)
128. Francesco Maestrelli 480 (-4)
130. Stefano Travaglia 464 (+2)
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

L’Egitto ribalta la Nuova Zelanda e vince 3-1 nel segno di Salah

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VANCOUVER (CANADA) (ITALPRESS) – L’Egitto ribalta la Nuova Zelanda, conquista la prima vittoria della sua storia in un Mondiale e, soprattutto, balza in testa al Girone G. A Vancouver termina 3-1: la Nazionale di Hassan, dopo essere andata sotto nel primo tempo, rimonta nel secondo con tre reti che valgono i tre punti. Per i “faraoni” un passo molto importante verso la qualificazione ai sedicesimi.
Parte meglio l’Egitto, con Salah e Marmoush che provano subito ad accendersi, ma la Nuova Zelanda dimostra di poter fare molto male in contropiede imbastendo una ripartenza fulminea con Just e Wood, arrivando al tiro con Singh. Al quarto d’ora, su suggerimento di Stamenic, Just trova un tiro potente su cui se la cava Shobeir; sul conseguente calcio d’angolo arriva l’ottimo movimento di Surman che si libera della marcatura e insacca di testa. Il gol dà fiducia agli All Whites e sembra stordire gli uomini di Hassan, che faticano a trovare le giuste soluzioni per scalfire la difesa avversaria. In questa situazione diventano molto importanti i calci piazzati: alla mezz’ora l’Egitto si procura un calcio di punizione interessante dal limite, ma il piattone di Salah esce senza creare particolare apprensione a Crocombe. L’ultimo squillo del primo tempo arriva con un tentativo di allungo in acrobazia per Ashour, che però non trova la deviazione vincente. A inizio ripresa, Shobeir è attento su un colpo di testa ravvicinato di McCowatt, ma al 58′ arriva il pareggio egiziano con il colpo di testa di Zico su assist di Hany. La rete dà nuovo vigore all’Egitto, che alza ulteriormente i giri del motore e ribalta il risultato al 67′: Salah si ritrova con qualche metro di libertà e si appoggia su Zico per la sponda, scaricando poi in rete con il piatto sinistro. La Nuova Zelanda subisce il contraccolpo e, di fatto, non riesce più a creare occasioni da rete: l’Egitto ne approfitta di nuovo all’82’ con il sigillo di Trezeguet grazie al terzo gol di testa della serata. In pieno recupero arrivano le ottime occasioni per Zizo e Bindon, ma il risultato non cambia: esulta l’Egitto, mentre la Nuova Zelanda, ottima per un’ora di gioco, deve sperare nell’impresa contro il Belgio all’ultima giornata.
-Foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 22 giugno 2026

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RASSEGNA STAMPA, IRAN-USA NEL CAOS E TRE GIOVANI MORTI NEL CANALE

La crisi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran domina le prime pagine dei quotidiani di lunedì 22 giugno. Grande spazio anche al nuovo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni, alla tragedia avvenuta nel Milanese dove tre ragazzi sono morti dopo essere finiti con un’auto in un canale e al ritrovamento delle due sorelle scomparse in Abruzzo. Sul fronte economico preoccupano la fuga dei giovani dal Mezzogiorno e la crisi dell’industria automobilistica italiana. Nello sport tengono banco il calciomercato, il futuro delle grandi squadre italiane e il Mondiale.

CRONACA E POLITICA, TRUMP MINACCIA L’IRAN E RIAPRE LO SCONTRO CON MELONI

La politica internazionale apre quasi tutti i principali quotidiani. Il Corriere della Sera titola sul rischio che Donald Trump faccia saltare l’intesa con l’Iran. Il presidente americano minaccia conseguenze durissime nel caso in cui Teheran mantenga chiuso lo Stretto di Hormuz mentre la delegazione iraniana protesta e i colloqui in Svizzera procedono tra fortissime tensioni.

La Repubblica sceglie una formula ancora più netta, “Trump mina i colloqui”, sottolineando come le dichiarazioni del presidente americano abbiano messo in bilico il negoziato tra Washington e Teheran. Il quotidiano evidenzia anche il nuovo attacco di Trump all’Italia e alla premier Giorgia Meloni, accusata di non sostenere abbastanza gli Stati Uniti nonostante le spese italiane per la Nato.

Anche La Stampa apre sulla trattativa nel caos. Il primo confronto diretto tra le delegazioni statunitense e iraniana viene descritto come un passaggio segnato da minacce, tensioni sullo Stretto di Hormuz e divergenze sul Libano. Sullo sfondo restano i nuovi raid israeliani e le condizioni poste da Teheran per proseguire il dialogo.

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Il Fatto Quotidiano racconta un negoziato a intermittenza. Trump minaccia i rappresentanti iraniani mentre il vicepresidente americano J.D. Vance tenta di riannodare i fili della trattativa. Lo stesso giornale dedica spazio allo scontro tra Italia e Stati Uniti, mettendo in evidenza le divisioni dentro il governo sul rapporto con Washington.

Il Giornale e Libero interpretano invece la partecipazione di Giorgia Meloni al raduno degli Alpini come una risposta politica e simbolica alle parole di Trump. Libero parla di un bagno di folla per la premier e di un messaggio diretto al presidente americano mentre Il Giornale titola “Orgoglio nazionale”, sostenendo che la popolarità di Meloni non sarebbe in calo.

La Verità concentra l’attenzione sui rapporti tra Roma, Washington e Bruxelles. Il quotidiano critica le pressioni affinché l’Italia rompa con gli Stati Uniti e sostiene che il vero interesse nazionale dovrebbe essere quello di difendere margini di autonomia rispetto all’Unione europea.

Tra le notizie di cronaca spicca la tragedia avvenuta a Senago, nel Milanese. Un’auto con nove giovani a bordo è finita in un canale. Tre ragazzi sono morti mentre gli altri occupanti sono riusciti a salvarsi. Il conducente è stato arrestato dopo essere risultato positivo all’alcoltest. La vicenda è al centro delle prime pagine del Corriere della Sera, di Repubblica, del Giornale e della Verità.

Ampio spazio anche al ritrovamento delle due sorelle scomparse sedici giorni fa dopo essersi allontanate da una casa famiglia in Abruzzo. Le ragazze sono state rintracciate in buone condizioni nell’abitazione di alcuni parenti a Formia. La Procura indaga per sottrazione di minore.

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La Stampa riporta inoltre un grave episodio avvenuto a Torino, dove una donna avrebbe strangolato la figlia tredicenne prima di togliersi la vita. Sul fronte culturale continua invece il caso legato al Premio Strega, con Michele Mari ancora in gara dopo le polemiche sulla possibilità di escluderlo.

ECONOMIA, IL SUD PERDE GIOVANI E L’AUTO ITALIANA ARRETRA

Il Sole 24 Ore apre con una fotografia allarmante della mobilità interna italiana. Dal 2019 il Mezzogiorno avrebbe perso 313mila giovani tra i 18 e i 35 anni. Le regioni più penalizzate risultano Sardegna, Molise, Calabria, Basilicata, Campania, Sicilia e Puglia mentre il Centro-Nord continua ad attrarre lavoratori e competenze.

Il quotidiano economico sottolinea come un manager su quattro lasci il Mezzogiorno per lavorare nelle regioni settentrionali. Il fenomeno non riguarda soltanto l’occupazione, ma anche la qualità dei servizi, i salari e le opportunità di crescita professionale.

In primo piano anche il bonus casa al 50 per cento, utilizzato in sette casi su dieci nelle dichiarazioni dei redditi esaminate. Secondo le prime analisi, circa l’11 per cento delle famiglie che hanno beneficiato delle agevolazioni avrebbe effettuato lavori nei condomini.

Il Sole 24 Ore dedica spazio anche ai controlli in agricoltura e al caporalato digitale, al welfare aziendale e ai fringe benefit, che rappresenterebbero una quota significativa delle prestazioni offerte dalle imprese ai dipendenti. Tra gli altri temi figurano il calo dei negozi di vicinato, l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle scuole e il nuovo ruolo degli agenti immobiliari.

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Il Fatto Quotidiano punta invece sulla crisi dell’industria automobilistica italiana. Il giornale ricostruisce il passaggio da Fiat Chrysler Automobiles a Stellantis e il progressivo arretramento produttivo e occupazionale del settore, con perdita di prestigio, quote di mercato e posti di lavoro.

Sempre sul piano economico emerge il paradosso del mercato immobiliare. La Stampa parla di affari in crescita nonostante l’aumento degli alloggi vuoti mentre richiama l’attenzione sull’equivoco tra patrimonio e reddito nella definizione delle imposte.

SPORT, MERCATO ACCESO E GRANDI MANOVRE PER INTER, JUVENTUS, MILAN E NAPOLI

La Gazzetta dello Sport apre con un’intervista ad Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli promette una squadra forte, competitiva e capace di restare ai vertici. La prima pagina dedica spazio anche al futuro della Federazione italiana, con la sfida per la presidenza della Figc, al rilancio del Milan e alla crescita di Lamine Yamal.

Il Corriere dello Sport concentra l’attenzione sull’Inter. Il nome caldo è Nico Paz, talento del Como seguito dal club nerazzurro. Il Real Madrid chiede una cifra elevata mentre l’Inter valuta la cessione di alcuni giocatori per finanziare l’operazione. Tra le alternative viene indicato anche l’attaccante del Paris Saint-Germain Gonçalo Ramos.

Tuttosport apre invece con il mercato della Juventus. Il club bianconero rompe gli indugi per Randal Kolo Muani e avvia una nuova trattativa con il Paris Saint-Germain. Sullo sfondo resta l’interesse per altri attaccanti mentre il Torino lavora ai rinforzi chiesti dal tecnico e valuta diversi profili per centrocampo e difesa.

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Sempre sul mercato, il Milan cambia struttura dirigenziale e affida le operazioni a una nuova squadra di uomini scelti dalla proprietà. La Verità dedica spazio al contratto tra Zlatan Ibrahimovic e il club rossonero mentre la Gazzetta parla di una vera rivoluzione nella gestione dell’area sportiva.

Sul fronte internazionale il Mondiale regala spettacolo. La Spagna travolge l’Arabia Saudita con Lamine Yamal protagonista e capace di superare un record di Lionel Messi. Il Brasile continua la propria marcia mentre la Turchia viene eliminata. L’Olanda supera nettamente la Svezia e la Germania batte la Costa d’Avorio.

In MotoGP il weekend di Brno è segnato dalle tensioni e dalle sanzioni. Marco Bezzecchi litiga con un avversario e viene squalificato mentre Marc Marquez resta uno dei riferimenti principali del campionato.

LA PROVINCIA PAVESE, INCIDENTE MORTALE E FESTA GIALLOblù A VIGEVANO

La Provincia Pavese apre con la morte di una giovane di 22 anni in un incidente stradale avvenuto sulla ex Statale dei Giovi. La ragazza viaggiava su una Fiat 500 guidata da una diciannovenne, ora indagata. Il veicolo sarebbe uscito di strada in condizioni ancora da chiarire. La vittima è morta in ospedale mentre la conducente è rimasta ferita.

Grande spazio alla festa sportiva di Vigevano, definita in prima pagina “un paradiso gialloblù”, con giocatori e tifosi riuniti per celebrare il successo della squadra.

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Il quotidiano torna anche sulla visita di Papa Leone XIV a Pavia. Il Pontefice avrebbe ringraziato la città e il Sindaco per l’accoglienza ricevuta, definita straordinaria. La fotografia centrale mostra il saluto alla folla durante una giornata destinata a entrare nella storia della città.

Tra gli altri titoli figurano il ritrovamento di un corpo nel Naviglio a Zibido, il violento episodio avvenuto fuori da un locale di Robbio con un giovane ferito e la questione della sicurezza del liceo “Don Orione” di Broni, dove la Provincia ha affidato i lavori di messa in sicurezza.

Spazio infine all’agricoltura pavese. I produttori di riso denunciano una vera guerra dell’acqua con i territori del Milanese e del Vercellese mentre chiedono garanzie sulla disponibilità delle risorse idriche necessarie alle coltivazioni.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 22 giugno 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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