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Cronaca

Intesa tra l’Autodromo di Monza e l’Università della Calabria

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MONZA (ITALPRESS) – L’Autodromo Nazionale Monza e l’Università della Calabria hanno stipulato un protocollo d’intesa per la ricerca e lo sviluppo di studi sull’innovazione tecnologica e il ricavo di energia da fonti rinnovabili. L’accordo è stato firmato dal Tempio della Velocità, che si appresta a festeggiare i suoi primi cento anni di storia, con il Dipartimento di Meccanica Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’UniCal.
Il Direttore Generale del circuito Alessandra Zinno e la professoressa Francesca Guerriero, Direttrice del DIMEG, hanno firmato – a margine di una cerimonia tenutasi nella sede del prestigioso dipartimento universitario – una convenzione quadro che impegna le parti ad avviare un’articolata collaborazione pluriennale, finalizzata all’organizzazione di attività di formazione e divulgazione su temi di importanza capitale quali innovazione, sicurezza, ricerca ed energia da fonti rinnovabili.
Durante la cerimonia, Zinno ha illustrato le sfide che hanno caratterizzato la sua gestione dell’Autodromo Nazionale Monza nell’ultimo anno, con particolare riguardo agli effetti della pandemia e il modo in cui questi hanno segnato l’operatività del circuito, comunque stimolando la progettualità aziendale. Il Direttore Generale ha sottolineato quanto oggi sia imprescindibile anche per l’Autodromo promuovere nuove politiche di gestione a vocazione ambientale volte a contenere il consumo energetico.
In questo contesto, il Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e gestionale dell’UniCal si configura come un interlocutore affidabile e competente per supportare le nuove esigenze individuate dall’Autodromo Nazionale Monza, avendo assunto nel corso degli anni un ruolo importante all’interno dell’Ateneo Calabrese per la qualità dei suoi percorsi formativi, la sua attività di ricerca e la capacità di attrarre investimenti pubblici e privati.
Il protocollo di intesa tra le parti può contare sul patrocinio dell’Automobile Club d’Italia e avrà una durata quinquennale. La volontà di Autodromo Nazionale Monza e del DIMEG è quella di costituire nel corso dei mesi alcuni gruppi di lavoro con l’obiettivo di individuare e sviluppare i progetti più interessanti per raggiungere gli obiettivi auspicati.
(ITALPRESS).

Cronaca

Orsini “Da Parlamento Ue voto miope su Mercosur”

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MILANO (ITALPRESS) – “Io credo che in un momento come questo, con le tensioni geopolitiche internazionali, l’Europa debba essere forte e capace di dimostrare la sua compattezza. Io credo che il voto avvenuto la settimana scorsa sia un voto molto molto miope”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini in videocollegamento con il Forum Internazionale del Turismo a Milano riferendosi al voto del Parlamento Europeo sull’accordo UE-Mercosur, respinto con una maggioranza di appena 10 voti.

Secondo Orsini, l’accordo con i paesi del Mercosur “per il nostro paese vuol dire riuscire a esportare 14,5 miliardi di prodotti. Io condivido la reciprocità degli agricoltori, ovvero il fatto che i produttori che entrano ed escono devono avere la stessa qualità, ma non dimentichiamo la capacità di essere capillari nel mondo come l’Italia ha dimostrato di riuscire meglio di altri paesi negli accordi commerciali”.

“Un mercato del Mercosur da 700 milioni di persone può non dico superare gli Stati Uniti, ma dare un’alternativa di un mercato enorme che non possiamo perdere – ha aggiunto – Mi aspetto che dopo il Mercosur ci possa essere [un accordo commerciale con, ndr] l’India e incrementare i mercati dell’Arabia Saudita. Credo che la capacità di reciprocità sia fondamentale, quindi chiudersi è veramente miope. Bene la reciprocità, ma non deve finire nel fare male l’Italia perchè perdere la capacità di esportare è una cosa da pazzi. Il voto degli ultimi giorni è un grande problema per la tenuta stessa dell’Europa”.

Il presidente Orsini ha poi sottolineato come il vero tema sia “mettere gli interessi generali del paese davanti ai propri. Quindi, credo che oggi non bisogna avere paura di riuscire a essere competitivi nel mondo”.

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Cronaca

Smantellato asse del narcotraffico tra Italia e Nord Europa

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ANCONA (ITALPRESS) – Vasta operazione internazionale di polizia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Ancona e dal Ministero Pubblico della Confederazione Svizzera. Smantellata una pericolosa organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti e al riciclaggio di capitali illeciti.

Le forze dell’ordine hanno eseguito 9 misure cautelari tra Italia, Svizzera e Danimarca. L’indagine, condotta dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Ancona e dallo S.C.I.C.O., con il supporto di Eurojust e della Procura Nazionale Antimafia, ha svelato una rete complessa con vertici operativi nel Canton Ticino e basi logistiche nelle province di Macerata e Fermo.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il sodalizio gestiva un imponente traffico di cocaina, marijuana e hashish. La droga veniva reperita in Spagna e nel Nord Europa, per poi essere trasportata in Italia tramite corrieri. Il “hub” principale era la regione Marche, dove la sostanza veniva venduta all’ingrosso, ma sono emersi collegamenti per lo spaccio anche in altre regioni italiane.

Oltre agli arresti effettuati in diverse città (Civitanova Marche, Fermo, Porto San Giorgio, Milano, Treviso e Bari), i finanzieri hanno eseguito numerose perquisizioni e sequestri. L’organizzazione utilizzava attività commerciali di copertura per reimpiegare i proventi del narcotraffico, tentando di ripulire il denaro sporco attraverso circuiti economici legali.

Cooperazione internazionale. L’operazione è stata resa possibile grazie a uno scambio costante di informazioni tra la Polizia Federale Svizzera e i reparti speciali della Guardia di Finanza, permettendo di mappare la struttura criminale nonostante la sua dislocazione transnazionale.

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Cronaca

Ucraina, secondo giorno trilaterale tra bombardamenti a Kiev e Kharkiv

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ABU DHABI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Al via ad Abu Dhabi il secondo giorno di negoziati tra Russia, Ucraina e Stati Uniti in merito al piano di pace promosso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per terminare la guerra. La bozza iniziale non ha soddisfatto in pieno Kiev e i suoi alleati europei in quanto viene ritenuta vicina alle posizioni russe, quindi la stessa Russia ha poi espresso contrarietà alle successive proposte. Al centro della questione soprattutto il destino del territorio nella regione orientale del Donbass. Intanto, come riportato dalla stampa ucraina, nella notte a Kiev una persona è rimasta uccisa e altri quattro sono i feriti durante un bombardamento russo. Quattordici persone, invece, sono rimaste ferite a seguito dei bombardamenti russi su Kharkiv. Tra questi una donna incinta e un bambino. Secondo quanto riferito dal sindaco la città è stata attaccata per piu di un paio d’ore e sono stati utilizzati 25 droni.

– Foto: Ipa Agency –
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