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Cronaca

Intesa tra l’Autodromo di Monza e l’Università della Calabria

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MONZA (ITALPRESS) – L’Autodromo Nazionale Monza e l’Università della Calabria hanno stipulato un protocollo d’intesa per la ricerca e lo sviluppo di studi sull’innovazione tecnologica e il ricavo di energia da fonti rinnovabili. L’accordo è stato firmato dal Tempio della Velocità, che si appresta a festeggiare i suoi primi cento anni di storia, con il Dipartimento di Meccanica Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’UniCal.
Il Direttore Generale del circuito Alessandra Zinno e la professoressa Francesca Guerriero, Direttrice del DIMEG, hanno firmato – a margine di una cerimonia tenutasi nella sede del prestigioso dipartimento universitario – una convenzione quadro che impegna le parti ad avviare un’articolata collaborazione pluriennale, finalizzata all’organizzazione di attività di formazione e divulgazione su temi di importanza capitale quali innovazione, sicurezza, ricerca ed energia da fonti rinnovabili.
Durante la cerimonia, Zinno ha illustrato le sfide che hanno caratterizzato la sua gestione dell’Autodromo Nazionale Monza nell’ultimo anno, con particolare riguardo agli effetti della pandemia e il modo in cui questi hanno segnato l’operatività del circuito, comunque stimolando la progettualità aziendale. Il Direttore Generale ha sottolineato quanto oggi sia imprescindibile anche per l’Autodromo promuovere nuove politiche di gestione a vocazione ambientale volte a contenere il consumo energetico.
In questo contesto, il Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e gestionale dell’UniCal si configura come un interlocutore affidabile e competente per supportare le nuove esigenze individuate dall’Autodromo Nazionale Monza, avendo assunto nel corso degli anni un ruolo importante all’interno dell’Ateneo Calabrese per la qualità dei suoi percorsi formativi, la sua attività di ricerca e la capacità di attrarre investimenti pubblici e privati.
Il protocollo di intesa tra le parti può contare sul patrocinio dell’Automobile Club d’Italia e avrà una durata quinquennale. La volontà di Autodromo Nazionale Monza e del DIMEG è quella di costituire nel corso dei mesi alcuni gruppi di lavoro con l’obiettivo di individuare e sviluppare i progetti più interessanti per raggiungere gli obiettivi auspicati.
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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