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Cronaca

Spalletti “Non dobbiamo lasciarci ribaltare da qualche risultato”

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NAPOLI (ITALPRESS) – “Veniamo da questi due-tre risultati che non sono stati quelli che avremmo voluto e domani avremo davanti una squadra che è del nostro livello, fa parte di quelle sette proprietà del condominio. Noi dobbiamo continuare a lavorare in maniera corretta e seria giorno dopo giorno, senza lasciarci ribaltare dal risultato di una partita. A volte dentro le partite ci sono episodi che danno una sterzata brusca all’andamento delle cose, non è detto che tutto il lavoro sia sbagliato perchè hai perso una partita”. Luciano Spalletti, alla vigilia di Napoli-Lazio, invita tutti a guardare oltre le sconfitte arrivate nelle ultime due gare contro Inter e Spartak Mosca. “Non abbiamo da dimostrare niente, non dobbiamo innervosirci. La soluzione di tutto è nel metodo di lavorare che abbiamo e tutte le volte bisogna metterci qualcosa di più, sono i livelli che fanno la differenza, tutte le volte bisogna essere di un livello superiore rispetto alla volta precedente”. Atteso dal confronto con chi a Napoli ha scritto pagine importanti di storia (“Sarri è un avversario difficile e qui come da altre parti lo hanno visto come sia bravo ad organizzare il gioco di squadra e nel mantenere la squadra corta. Sarà una partita di quelle vere, di livello”), Spalletti dovrà rinunciare domani e per molte partite a Osimhen, “un calciatore un pò unico, completo. Diventa così fondamentale riuscire a essere al top per le qualità che si hanno in campo. Bisogna saper adattarci in tutte le condizioni senza smarrire le nostre sicurezze”. E sulle polemiche alimentate dallo Spartak Mosca per la mancata stretta di mano con Rui Vitoria, Spalletti glissa: “Magari interessa dire che sono nervoso o altro, forse non interessa a nessuno che i calciatori dell’Inter, nonostante si dicesse che avevo gestito male, che avevo fatto confusione, sono venuti tutti ad abbracciarmi”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Milano, all’Aci di Corso Venezia la mostra “La Vespa alle Olimpiadi”

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MILANO (ITALPRESS) – Per celebrare le medaglie olimpiche conquistate dalle atlete e dagli atleti italiani alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 Vespa Club d’Italia da oggi, giovedì 19 febbraio fino al 5 marzo, dedica una mostra alla Vespa nella sede di Automobile Club Milano, in Corso Venezia 43. La rassegna è visitabile dalle 8:30 alle 17 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 9 a mezzogiorno. Vespa e Giochi Olimpici condividono lo spirito di “Citius, Altius, Fortius” (più veloce, più alto, più forte).

Nella sua lunga storia, lo scooter Piaggio ha collezionato record di velocità nel 1951, sorpassato i 20 milioni di esemplari prodotti e superato ottant’anni di sfide commerciali. Il percorso espositivo ripercorre il legame tra Vespa e Olimpiadi attraverso modelli iconici e cimeli.

Una Vespa originale del 1960, tra quelle assegnate agli atleti del villaggio olimpico di Roma, accompagnata da foto di campioni come Nino Benvenuti e Livio Berruti. Il modello del 1956 con gli sci al seguito, per ricordare le Olimpiadi invernali di Cortina La Vespa del viaggiatore Roberto Patrignani, che nel 1964 partì da Milano per raggiungere Tokyo in vista dei Giochi Giapponesi, consegnando al comitato organizzatore una lettera del CIO di Roma.

Alla mostra non manca il richiamo ai successi sportivi su due ruote: la Vespa trionfò alla Sei Giorni di Varese nel 1951, conquistando nove Medaglie d’Oro nella tappa conclusiva all’Autodromo Nazionale Monza.

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-Foto Aci Milano-
(ITALPRESS).

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Milano, all’Aci di Corso Venezia la mostra “La Vespa alle Olimpiadi”

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MILANO (ITALPRESS) – Per celebrare le medaglie olimpiche conquistate dalle atlete e dagli atleti italiani alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 Vespa Club d’Italia da oggi, giovedì 19 febbraio fino al 5 marzo, dedica una mostra alla Vespa nella sede di Automobile Club Milano, in Corso Venezia 43. La rassegna è visitabile dalle 8:30 alle 17 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 9 a mezzogiorno. Vespa e Giochi Olimpici condividono lo spirito di “Citius, Altius, Fortius” (più veloce, più alto, più forte).

Nella sua lunga storia, lo scooter Piaggio ha collezionato record di velocità nel 1951, sorpassato i 20 milioni di esemplari prodotti e superato ottant’anni di sfide commerciali. Il percorso espositivo ripercorre il legame tra Vespa e Olimpiadi attraverso modelli iconici e cimeli.

Una Vespa originale del 1960, tra quelle assegnate agli atleti del villaggio olimpico di Roma, accompagnata da foto di campioni come Nino Benvenuti e Livio Berruti. Il modello del 1956 con gli sci al seguito, per ricordare le Olimpiadi invernali di Cortina La Vespa del viaggiatore Roberto Patrignani, che nel 1964 partì da Milano per raggiungere Tokyo in vista dei Giochi Giapponesi, consegnando al comitato organizzatore una lettera del CIO di Roma.

Alla mostra non manca il richiamo ai successi sportivi su due ruote: la Vespa trionfò alla Sei Giorni di Varese nel 1951, conquistando nove Medaglie d’Oro nella tappa conclusiva all’Autodromo Nazionale Monza.

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Cronaca

La Cina si sblocca a Milano-Cortina, primi ori con snowboard e freestyle

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LIVIGNO (ITALPRESS) – La Cina si sblocca e conquista i suoi primi ori ai Giochi Invernali di Milano-Cortina. Il primo in ordine di tempo lo conquista nello snowboard Su Yiming che, nel giorno del suo 22esimo compleanno, dopo il bronzo nel Big Air, vince la finale di slopestyle a Livigno. Decisiva la prima run (82,41) che gli consente di battere la concorrenza del giapponese Taiga Hasegawa (82,13) e lo statunitense Jake Canter (79,36). Per Su è la quarta medaglia a cinque cerchi della carriera: quattro anni fa vinse l’argento nello slopestyle e l’oro nel big air. “C’era sicuramente molta pressione sulle spalle – confessa il fresco 22enne originario di Jilin – Mi sento davvero fortunato ad essere finalmente riuscito a mettermi al collo questo oro, significa tantissimo per me. Sono grato di poter rappresentare la Cina su questo palcoscenico così importante e raggiungere il mio obiettivo, ma lo snowboard non è solo competizione. Siamo qui per divertirci, siamo qui per lo sport”. Qualche ora dopo è il turno di Xu Mengtao, che conferma il titolo di quattro anni fa nella finale olimpica degli aerials di freestyle a Livigno: gara dominata con un punteggio di 112,90, lasciandosi alle spalle l’australiana Danielle Scott (argento con 102,17) mentre la Cina si porta a casa anche un bronzo con Shaq Qi, terza a quota 101,90.
– foto Xinhua –
(ITALPRESS).

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