Cronaca
L’Empoli ribalta l’Udinese e vince 3-1 al Castellani
Pubblicato
5 anni fa-
di
Redazione
EMPOLI (ITALPRESS) – L’Empoli batte per 3-1 l’Udinese trovando fra le mura del Castellani il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto contro la Fiorentina nove giorni fa. Una gara a inseguire per Tonelli e compagni che, andati sotto in virtù della rete di Deulofeu, hanno straripato poi nella ripresa. Le due squadre hanno dato vita a una partita mai noiosa e sempre in bilico, con i portieri Vicario e Silvestri migliori in campo: per l’estremo difensore azzurro, fra l’altro, una motivazione extra essendo originario di Udine e cresciuto nel settore giovanile dei friulani. L’Udinese si illude passando a sorpresa in vantaggio a metà primo tempo quando Deulofeu avvia la ripartenza, triangola con Success e va a concludere per il provvisorio 0-1. Eppure l’inizio gara prometteva bene per l’Empoli, con Cutrone autore di un paio di tiri pericolosi, il secondo dei quali trovava Silvestri molto reattivo. Sul fronte Udinese, invece, da segnalare un destro debole in corsa di Beto al 15′ mentre prima dell’intervallo Parisi a due passi dalla linea di porta anticipa quanto basta Deulofeu per evitare lo 0-2, poi serve un doppio super intervento di Vicario per scongiurare ancora il raddoppio dell’Udinese. Il pareggio dell’Empoli arriva al 5′ della ripresa grazie a un sinistro improvviso di Stojanovic che conclude una bella galoppata sulla destra, ma due giri di lancette dopo Viti salva sulla linea un appoggio in porta di Success che aveva già superato Vicario. E come spesso accade, gol sbagliato gol subito: i toscani ribaltano il risultato grazie a Bajrami, lesto a insaccare dopo una corta respinta del subentrato Nuytinck sul cross da sinistra di Parisi. L’Empoli dopo il vantaggio domina ma ci mette un pò a trovare il tris, e così Beto per poco non fa 2-2 al 75′, ancora una volta fermato da Vicario. A 12 minuti dalla fine arriva però la rete di Pinamonti per il 3-1 che chiude il match.
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Sisma 2016, a Roma un confronto sul ruolo del partenariato pubblico privato
-
Atp Maiorca, Darderi ko ai quarti di finale
-
Atp Maiorca, Darderi ko ai quarti di finale
-
Milano, fermato il presunto autore dell’omicidio dell’interprete Roberto Guerrino / Video
-
Nuovo traguardo per la cura del tumore al polmone ALK-positivo
-
Borghi, la rinascita di Recoaro Terme prende forma con il progetto Pnrr da 20 mln
Cronaca
Bio, il primato pavese brilla all’Assemblea Coldiretti 2026: «Siamo la culla del biologico lombardo»
Pubblicato
14 minuti fa-
25 Giugno 2026di
Redazione
Val di Nizza ospita il convegno con Francesco Giardina, Responsabile nazionale Coldiretti Bio. Pavia prima in Lombardia con 550 aziende e oltre 20mila ettari
La provincia di Pavia guida la Lombardia nel biologico. È un primato consolidato, quello che emerge dal convegno «Il biologico in Provincia di Pavia: dati, prospettive e buone pratiche», organizzato da Coldiretti Pavia a Val di Nizza in chiusura dell’Assemblea Provinciale 2026: circa 550 aziende agricole bio, oltre 20mila ettari coltivati e quasi il 35% delle imprese biologiche dell’intera regione. Un risultato che posiziona il Pavese nettamente davanti alle altre province lombarde — Brescia con 297 aziende e Mantova con 223 seguono a distanza — e che copre circa la metà della superficie biologica regionale complessiva.
L’appuntamento ha richiamato a Val di Nizza numerosi imprenditori agricoli da tutto il territorio, non solo quelli attivi nel comparto bio. Tra i presenti anche Francesco Giardina, Responsabile nazionale di Coldiretti Bio, che ha inquadrato il dato pavese in una cornice nazionale tutt’altro che marginale: «I numeri del biologico italiano sono molto importanti. L’Italia è già al 20 per cento di aziende bio e stiamo raggiungendo velocemente l’obiettivo del 25% che l’Europa si è data da raggiungere entro il 2030. Un po’ più a rilento va invece il consumo degli alimenti biologici nel nostro Paese, fermo al 3 per cento».
La culla del bio è nell’Alto Oltrepò
La scelta di Val di Nizza come sede dell’Assemblea non è casuale. «Abbiamo voluto organizzare il convegno proprio in Alto Oltrepò perché qui sta la culla del bio pavese — spiega Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia — facendo il punto sulla situazione attuale ma anche fornendo delle prospettive future per questo settore. Il biologico è trasversale a tutti i comparti e a tutte le diverse sfaccettature del nostro territorio».
La vocazione bio del Pavese è strettamente legata alla sua conformazione geografica e alla varietà delle produzioni. Nell’Alto Oltrepò montano si trovano foraggi, cereali, frutta e ortaggi, allevamenti bovini da carne e da latte, capre con produzione di formaggi, apicoltura biologica e coltivazioni di lavanda, timo e rosmarino per oli essenziali. Nell’Oltrepò collinare dominano foraggi, cereali e viti, con diverse aziende che vinificano anche in biologico. In pianura le coltivazioni bio sono meno estese ma comunque presenti, con prevalenza di cereali, soia e foraggi.
Burocrazia, costi e il nuovo marchio nazionale
Eccellenza sì, ma non priva di criticità. Il biologico «richiede una gestione più impegnativa, anche sul piano burocratico e delle ore di lavoro», ricorda Garavaglia, sottolineando come il sostegno pubblico rimanga determinante per la tenuta del settore. Sul fronte normativo, la Presidente annuncia una novità attesa: «Come Coldiretti ci stiamo impegnando anche attraverso la costituzione di un marchio nazionale per il bio italiano che a breve vedrà la luce dal Ministero dell’Agricoltura».
Sullo sfondo resta il nodo strutturale che accomuna tutto il comparto agricolo: il riconoscimento economico del lavoro. «È fondamentale che le aziende biologiche, così come tutte le aziende agricole, ottengano il giusto riconoscimento per il lavoro svolto — conclude Garavaglia — soprattutto in una fase storica segnata dall’esplosione dei costi di produzione».
L’Assemblea Provinciale di Coldiretti si conferma anche quest’anno come momento privilegiato di confronto tra agricoltori e bilancio dell’attività sindacale della principale organizzazione agricola del territorio pavese. Un appuntamento che, nella sua edizione 2026, ha scelto di mettere al centro il biologico: non una nicchia, ma un’identità.
L’articolo Bio, il primato pavese brilla all’Assemblea Coldiretti 2026: «Siamo la culla del biologico lombardo» proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
Milano, fermato il presunto autore dell’omicidio dell’interprete Roberto Guerrino / Video
Pubblicato
1 ora fa-
25 Giugno 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Milano Duomo e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Milano hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto un diciannovenne di origine marocchina, residente a Melzo (MI), ritenuto responsabile dell’omicidio dell’interprete Roberto Guerrino, ritrovato senza vita con numerose ferite alla testa lo scorso 13 giugno all’interno della sua abitazione, in via Oxilia a Milano.
I militari, all’esito di serrate indagini, condotte attraverso attività tecnica e di laboratorio, sono riusciti a ricostruire tutti i movimenti dell’autore del reato, attraverso lo sviluppo delle immagini degli impianti di videosorveglianza che, dal luogo del delitto, hanno portato fino al comune di Melzo (MI).
Tutte le acquisizioni investigative, sono state poi corroborate dalle risultanze dei rilievi tecnico scientifici condotti dal Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma, che hanno permesso di appurare la presenza del reo all’interno dell’appartamento del Guerrino.
Il fermo si è reso necessario per scongiurare il pericolo di fuga del giovane, il quale, è stato bloccato alla stazione ferroviaria di Melzo con numerosi bagagli al seguito. Nel corso dei successivi sviluppi investigativi è stato rinvenuto nella sua disponibilità l’Ipad air sottratto nell’appartamento della vittima successivamente all’aggressione.
Le attività investigative hanno consentito inoltre di individuare un diciassettenne marocchino che, nel giorno dell’omicidio, era in compagnia del reo e la cui la posizione è al vaglio della Procura dei Minori. Il fermo è stato convalidato a seguito di udienza di convalida nella mattinata di mercoledì 24 giugno.
IL VIDEO
-Foto Carabinieri Milano-
(ITALPRESS).
Cronaca
Nuovo traguardo per la cura del tumore al polmone ALK-positivo
Pubblicato
2 ore fa-
25 Giugno 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – A sette anni dall’avvio, lo studio CROWN conferma che lorlatinib offre la sopravvivenza libera da progressione (PFS) più lunga mai documentata nel tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) ALK-positivo avanzato. Il trial internazionale di fase 3, che ha valutato lorlatinib – inibitore di ALK di terza generazione sviluppato da Pfizer – rispetto a crizotinib in pazienti con NSCLC ALK-positivo avanzato non precedentemente trattati, dimostra una PFS mediana non ancora raggiunta, il 55% dei pazienti ancora in risposta e una riduzione del 94% del rischio di progressione intracranica. L’aggiornamento a sette anni consolida i risultati già osservati al follow-up di cinque anni, confermando la durata del beneficio clinico nel lungo periodo.
In Italia, sono circa 108.900 le persone che convivono con il tumore del polmone, con 43.500 nuovi casi stimati nel 2025. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) rappresenta circa l’80-85% di tutti i tumori del polmone. All’interno di questa popolazione, il 3-5% dei casi presenta un riarrangiamento del gene ALK, spesso associato a pazienti più giovani e frequentemente non fumatori. Una delle principali criticità cliniche in questa indicazione è il coinvolgimento del sistema nervoso centrale: fino al 40% dei pazienti sviluppa metastasi cerebrali nei primi due anni dalla diagnosi, rendendo il controllo intracranico una componente essenziale nella valutazione della terapia.
“Il follow-up a sette anni dello studio CROWN rappresenta un passaggio significativo nell’evoluzione delle terapie target per il tumore del polmone ALK-positivo”, dichiara Federico Cappuzzo, Direttore dell’Oncologia Medica 2 dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Regina Elena di Roma. “La PFS mediana non ancora raggiunta, insieme a una probabilità del 55% di rimanere liberi da progressione, evidenzia un controllo di malattia prolungato che, fino a pochi anni fa, sarebbe stato difficilmente ipotizzabile. La riduzione del 94% del rischio di progressione intracranica ridefinisce in modo significativo le aspettative attuali nei confronti di una terapia target di prima linea in questo setting”.
Per il clinico che quotidianamente gestisce il NSCLC ALK-positivo avanzato, i dati a sette anni dello studio CROWN rappresentano un punto di riferimento solido a supporto delle decisioni terapeutiche. Tuttavia, la possibilità di trasferire questi benefici nella pratica clinica dipende in modo cruciale dalla tempestiva identificazione dell’alterazione molecolare alla base della malattia. L’identificazione del riarrangiamento di ALK costituisce infatti una tappa fondamentale del percorso diagnostico, indispensabile per indirizzare il paziente verso terapie mirate sul driver oncogenico.
“Nel carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK-positivo, la diagnosi molecolare precoce è il presupposto indispensabile affinchè le terapie target possano esprimere tutto il loro potenziale e modificare in modo significativo il decorso clinico. L’identificazione tempestiva e sistematica dell’alterazione di ALK permette di identificare fin dall’esordio i pazienti che possono beneficiare delle terapie mirate più efficaci”, afferma Silvia Novello, Direttore dell’Oncologia Medica dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano, Professore Ordinario di Oncologia Medica presso il Dipartimento di Oncologia dell’Università degli Studi di Torino e Presidente dell’Associazione pazienti Women Against Lung Cancer in Europe (WALCE). “I risultati dello studio CROWN sono di assoluta rilevanza in una patologia che colpisce spesso pazienti giovani, con un’elevata tendenza al coinvolgimento cerebrale: si consolida, infatti, la possibilità di ragionare in termini di controllo prolungato della malattia, superando la tradizionale logica della sola risposta al trattamento. Un cambio di paradigma con implicazioni concrete per la pianificazione del percorso di cura e la gestione del paziente, aprendo nuove prospettive future”.
Dal significato clinico dei dati CROWN emerge anche il valore di un percorso di ricerca costruito nel tempo, in cui il contributo dell’innovazione farmaceutica è parte integrante dell’evoluzione della medicina di precisione nel tumore del polmone.
“I risultati aggiornati a sette anni dello studio CROWN evidenziano un beneficio clinico duraturo e senza precedenti: i dati indicano che la maggior parte dei pazienti con tumore del polmone avanzato ALK-positivo è viva e libera da progressione di malattia, segnando un cambiamento concreto nella prospettiva di vita dei pazienti”, ha dichiarato Barbara Capaccetti, Direttore Medico di Pfizer in Italia. “Lo studio CROWN dimostra come l’identificazione di un target driver e il suo trattamento mirato possano modificare in modo significativo la storia naturale della malattia. Questi risultati valorizzano ulteriormente il contributo di Pfizer nella ricerca oncologica e confermano il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni innovative per migliorare la cura dei pazienti con tumore del polmone avanzato”.
-foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).


Bio, il primato pavese brilla all’Assemblea Coldiretti 2026: «Siamo la culla del biologico lombardo»
Sisma 2016, a Roma un confronto sul ruolo del partenariato pubblico privato
Atp Maiorca, Darderi ko ai quarti di finale
Atp Maiorca, Darderi ko ai quarti di finale
Milano, fermato il presunto autore dell’omicidio dell’interprete Roberto Guerrino / Video
Nuovo traguardo per la cura del tumore al polmone ALK-positivo
Borghi, la rinascita di Recoaro Terme prende forma con il progetto Pnrr da 20 mln
Mattarella “Percorso compiuto dall’Italia repubblicana è motivo di orgoglio”
Intesa Sanpaolo, dal credito al terzo settore 2,2 miliardi di impatto sociale
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 25 giugno 2026
VERSO LE CELEBRAZIONI IN ONORE DI UGO FOSCOLO
VARZI IN FIERA 2026 – DI REMO TAGLIANI
Via libera definitivo Camera a Dl Commissari, Mit “Grandi opere motore sviluppo”
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 13 Maggio 2026
Pompe di calore, in 20 anni giro d’affari + 500% da 15 a 90 miliardi di euro
Radio Pavia Breakfast News – 25 maggio 2026
Folla commossa a Padova per l’ultimo saluto ad Alex Zanardi, sull’altare la sua handbike
Terzo Valico dei Giovi, ultimata la tratta Castagnola-Vallemme
Conte conferma l’addio al Napoli “Ma decisione presa un mese fa”
Sinner al San Raffaele di Milano per il secondo giorno di accertamenti
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 25 giugno 2026
Trasporti & Logistica Magazine – 24 Giugno 2026
Tg Sport Italpress – 24 Giugno 2026
Cinema & Spettacolo Magazine – 24 Giugno 2026
Tg Economia Italpress – 24 Giugno 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 25 Giugno EMERGENZA CALDO
Tg News 24/06/2026
Tg Lombardia 24/06/2026
Tg Giovani Italpress – 21 Giugno 2026
Ondate di calore, da Fnomceo i consigli per proteggersi dalle alte temperature
Primo piano
-
Cronaca24 ore faLombardia Live 24 Breaking News – 24/6/2026
-
Altre notizie23 ore fa
Tg News 24/06/2026
-
Cronaca24 ore faVia libera definitivo al Decreto Lavoro, Meloni “Manteniamo gli impegni”
-
Politica23 ore faAmbasciatore Usa a Roma “Meloni ha fatto un lavoro eccellente, con lei l’Italia è un paese leader”
-
Sport23 ore faInter-Monza e Udinese-Como aprono la Serie A 2026/2027
-
Altre notizie15 ore fa
Tg Economia Italpress – 24 Giugno 2026
-
Sport17 ore faSvizzera-Canada 2-1, elvetici e nordamericani ai sedicesimi del Mondiale
-
Cronaca24 ore faSpara e uccide moglie e figlio in Versilia, arrestato

