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Cronaca

Covid, Fedriga “Non serve proroga stato d’emergenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non è necessario. Abbiamo la possibilità di legiferare anche con decreti d’urgenza su temi specifici e su questo si può lavorare: se servono delle misure ad hoc – personale sanitario aggiuntivo con gli specializzandi o sostegni per le Rsa – possiamo prendere dei provvedimenti mirati svincolati dallo stato di emergenza”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano La Stampa, il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, parlando dell’ipotesi di una proroga dello stato di emergenza oltre il 31 dicembre. Alla domanda se serviranno restrizioni ad hoc per Natale ha aggiunto: “No, il governo ha appena fatto un decreto e non è che possiamo fare decreti su decreti. Penso che il Super Green Pass aiuti moltissimo dal punto di vista sanitario ma anche dal punto di vista economico. Permette alle realtà produttive, in particolare al settore del turismo invernale che lo scorso anno è stato massacrato, di tenere aperto e di lavorare comunque con vaccinati e guariti”. Farà vaccinare i suoi figli? “Sì certo – dice Fedriga – il grande che ha 7 anni farà il vaccino, anche perchè è asmatico. E’ vero che fortunatamente la malattia grave nei bambini è molto meno presente rispetto agli adulti, ma purtroppo non è assente. Proteggerli e proteggere la comunità è importante”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Spazio, presentati gli Stati generali al Mimit. Urso: “Italia protagonista”

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ROMA (ITALPRESS) – Venti eventi nelle sedici regioni italiane sede dei distretti industriali dell’aerospazio del Paese, per raccontare come l’Italia stia tornando protagonista in uno dei grandi comparti del futuro. E’ il programma degli Stati Generali dello Spazio, promosso dall’Intergruppo parlamentare per lo Spazio e presentato oggi a Palazzo Piacentini, sede del Mimit, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali, Adolfo Urso, e del presidente dell’Intergruppo, Andrea Mascaretti.
“Lo spazio è un settore che oggi unisce l’Italia e proietta la sua industria e la sua economia nel futuro. Venti eventi in sedici regioni, dal Nord al Sud, promossi da un Intergruppo parlamentare che riunisce maggioranza e opposizione e accompagnati dal Governo con la presenza di quindici ministri e otto tra viceministri e sottosegretari, dimostrano che il Paese ha scelto di fare sistema su una delle frontiere decisive della crescita, della sicurezza e della sovranità tecnologica”, ha detto Urso. “Lo spazio non è più soltanto ricerca o esplorazione: è industria, sicurezza, comunicazioni, dati, servizi, difesa, competitività. Chi presidia oggi lo spazio presidia una parte decisiva dell’economia e della sovranità di domani. L’Italia ha scelto di essere tra i Paesi che guidano questa nuova fase”, ha aggiunto il ministro.
“Gli Stati Generali dello Spazio servono a supportare questa sfida nazionale, partendo dai territori dove è presente l’eccellenza dell’industria aerospaziale italiana: imprese, universita, centri di ricerca, startup e giovani competenze”, ha dichiarato Mascaretti. “La Space Economy è uno dei luoghi in cui nascono oggi i lavori del futuro e in cui l’Italia può trasformare ricerca e industria in crescita concreta. Dai servizi satellitari alla telemedicina, dalla formazione a distanza al monitoraggio ambientale, lo spazio produce ricadute economiche e sociali immediate, anche per le comunità e le aree interne che oggi chiedono più connessioni, più opportunità e più presenza dello Stato”. Nel corso della conferenza stampa il ministro Urso, in veste di Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali, ha presentato numeri e risultati della strategia nazionale per l’economia dello spazio, che sta rafforzando il ruolo dell’Italia in uno dei comparti più avanzati e competitivi. Tra il 2021 e il 2024 il fatturato della filiera spaziale è cresciuto da 1,9 a 3,1 miliardi di euro, mentre gli addetti sono passati da 5,9 a 8,9 mila. L’export dell’aerospazio ha registrato un incremento del 23,3% rispetto al 2022 e gli investimenti diretti esteri nel settore sono aumentati del 37,1%. Il mercato italiano dei servizi di Osservazione della Terra ha raggiunto nel 2025 i 340 milioni di euro, con una crescita del 73% dal 2022.
A sostegno di questa nuova centralità industriale, tecnologica e strategica, il Governo ha destinato all’ecosistema aerospaziale 7,8 miliardi di euro al 2028, tra risorse nazionali ed europee: 3,5 miliardi per il contributo italiano all’Agenzia Spaziale Europea, 2,3 miliardi per l’Agenzia Spaziale Italiana e 2 miliardi tra PNRR e amministrazioni nazionali. Le risorse del PNRR hanno inoltre consentito la realizzazione di quattro Space Factory in Piemonte, Lombardia, Lazio e Puglia, piattaforme produttive al servizio della filiera, delle PMI e delle startup. “Numeri che confermano come lo spazio sia uno dei nuovi comparti emergenti del Made in Italy e una leva decisiva della politica industriale nazionale”, ha sottolineato Urso. “Dietro questa crescita c’è un ecosistema industriale completo, dall’osservazione della Terra ai lanciatori, dai satelliti ai servizi applicativi, fino alle missioni di esplorazione. E’ su questa capacità di presidiare l’intera filiera che l’Italia stiamo costruendo questo nuovo protagonismo italiano nella nuova economia dello spazio”. Il ministro Urso ha infine ripercorso l’impegno del Governo per costruire una cornice nazionale ed europea all’altezza della nuova economia dello spazio: dalla prima legge italiana sul settore, che disciplina anche il ruolo dei privati e sostiene startup e PMI, al contributo dell’Italia alla definizione dello Space Act europeo; dalla presidenza di turno del Consiglio ministeriale dell’ESA fino al 2028 al rafforzamento del rapporto strategico con la NASA. In questo quadro si inserisce anche la partecipazione italiana al programma Artemis, con la realizzazione nel nostro Paese del modulo abitativo destinato a consentire una presenza stabile degli astronauti sulla Luna. “Abbiamo riportato lo spazio al centro della politica industriale nazionale e della proiezione internazionale dell’Italia”, ha affermato Urso. “Dalle regole agli investimenti, dall’ESA alla NASA, fino alla nuova sfida lunare, l’Italia dimostra di avere scienza, tecnologia e imprese per stare sulla frontiera più avanzata dello spazio”.

– foto: xb1/Italpress –

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ROTARY CLUB VOGHERA: UN CONVEGNO SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, OPPORTUNITÀ O MINACCIA?

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L’appuntamento è per mercoledì 10 giugno presso il Museo Beccari in via Gramsci a Voghera. Tra i relatori il professor Stefano Denicolai dell’Università di Pavia ed esperti del settore industriale e legale.

VOGHERA – L’Intelligenza Artificiale rappresenta un’opportunità di sviluppo o una minaccia per il futuro? È questo l’interrogativo al centro del convegno promosso dal Rotary Club Voghera, in programma mercoledì 10 giugno alle ore 21:00 (con apertura della sala e accoglienza del pubblico a partire dalle 20:30) presso la Sala Convegni del Museo Beccari, in via Gramsci (ex Caserma di Cavalleria) a Voghera.

L’incontro nasce con l’obiettivo di offrire una panoramica concreta e multidisciplinare su una delle tecnologie più dirompenti del nostro tempo, mettendo a confronto differenti esperienze professionali, aziendali e accademiche.

Il Rotary Club Voghera ha riunito per l’occasione un panel di relatori di primo piano:

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  • Stefano Denicolai: Professore di Innovation Management e Direttore dell’ITIR (Institute for Transformative Innovation Research) dell’Università di Pavia;
  • Renato Cifarelli: CEO di Cifarelli SpA;
  • Avv. Giovanna Panucci: Avvocato esperto in Privacy e protezione dei dati;
  • Marco Ribas: Digital Transformation Director in Fedegari Group;
  • Franco De Sinno: Consulente informatico.

Il dibattito analizzerà l’impatto dell’IA sotto molteplici punti di vista: dalle strategie di innovazione accademica e industriale alle applicazioni pratiche nei processi aziendali, fino ai nodi cruciali legati alla tutela della privacy, alla sicurezza dei dati e alle implicazioni etico-legali.

L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti, previa registrazione tramite l’apposito link di iscrizione.

L’articolo ROTARY CLUB VOGHERA: UN CONVEGNO SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, OPPORTUNITÀ O MINACCIA? proviene da Pavia Uno TV.

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Uila Pesca, al congresso nazionale focus su futuro, lavoro e sicurezza

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ROMA (ITALPRESS) – “Rotta 26. Navigare verso il futuro”. E’ il titolo del convegno organizzato dalla Uila pesca nell’ambito del settimo congresso nazionale, in corso a Roma. Nel convegno, aperto dalla relazione della segretaria generale Maria Laurenza, la Uila pesca ha affrontato le principali criticità che affliggono il settore della pesca italiana: dalle gravissime mancanze in materia di sicurezza sul lavoro – il tasso di mortalità per infortuni nel settore è quattro volte superiore alla media degli altri settori produttivi italiani – alla drastica riduzione di lavoratori nel comparto, la cui età media si aggira attorno ai 55 anni senza la prospettiva di un reale ricambio generazionale; dalle conseguenze della concorrenza sleale dei prodotti extracomunitari ai costi fuori controllo del gasolio, fino al fallimento della Politica Comune della Pesca (PCP).

“Il 2026 eredita anni di sconvolgimenti internazionali che hanno profondamente modificato le coordinate entro cui il settore della pesca opera” ha detto Laurenza “trasformando questioni apparentemente tecniche – come il prezzo del gasolio o la disponibilità di risorse ittiche – in variabili dipendenti da dinamiche geopolitiche globali. La pesca, in questo quadro, non è più solo un comparto produttivo tradizionale: è diventata un fronte strategico della sovranità alimentare e della sicurezza nazionale. Il messaggio che vogliamo lanciare con questo convegno è quello di guardare avanti per il rilancio del settore perchè siamo convinti che soltanto un movimento coeso, ampio e partecipato, di tutti gli attori protagonisti del settore, possa riportarlo a sperare nel futuro”.

Riconoscendo il positivo ruolo di sostegno al settore, svolto dal governo, in particolare sul fronte europeo, la Uila Pesca chiede con urgenza l’applicazione della Cisoa come ammortizzatore sociale stabile per i pescatori.

Ai lavori hanno partecipato e sono intervenuti numerosi esponenti delle istituzioni e delle forze sociali del settore: Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario alla pesca, Riccardo Rigillo, capo di gabinetto ministero protezione civile e politiche del mare, Graziella Romito, direttrice generale pesca e acquacoltura Masaf, Francesco Saverio Abate, vicepresidente CGPM-FAO, Vincenzo Leone, vicecomandante Corpo Capitanerie di porto, Giuseppe Lupo e Giuseppe Milazzo, componenti commissione pesca Parlamento europeo, Giampaolo Buonfiglio (presidente consorzio Unimar), Francesca Biondo (Federpesca), Daniela Borriello (Coldiretti pesca), Gilberto Ferrari (Fedagripesca), Enrico Casola (Agci AgroIttico), Elena Ghezzi (Legacoop), Patrizio Giorni (Fai-Cisl), Antonio Pucillo (Flai-Cgil), Andrea Albertazzi, responsabile pesca sindacato europeo Etf, Enrica Mammucari, segretaria generale Uila.

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Il sottosegretario La Pietra ha dato conto delle azioni a sostegno del settore messe in campo dal governo: “abbiamo velocizzato l’iter di pagamento per il fermo volontario e abbiamo recuperato quattro anni di ritardo. Stiamo lavorando al bando 2025 e, la prossima settimana, inizieranno i pagamenti per il fermo pesca 2024. Inoltre stiamo lavorando per rimodulare i fondi del Feampa al fine di sostenere le aziende sul versante dei costi energetici e dei mancati guadagni. Sono tutte misure che dimostrano l’attenzione del governo per il settore”.

Foto xc3/Italpress

(ITALPRESS).

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