Cronaca
20 milioni per il rilancio dei borghi lombardi
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4 anni fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Unioncamere Lombardia, ANCI Lombardia, PoliS e Aria Spa hanno sancito un’intesa per favorire l’individuazione di un borgo lombardo come caso pilota per la linea di intervento che verrà realizzata nell’ambito delle linee del PNRR. Il Ministero della Cultura ha infatti stanziato, attraverso il Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza (PNRR) un miliardo di euro a favore dell’attrattività dei Borghi con un’azione denominata “Progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi caratterizzati da un indice di spopolamento progressivo e rilevante”.
Ora le Regioni e le Province autonome, d’intesa con i Comuni, hanno il compito di individuare i progetti pilota per sviluppare interventi per il recupero del patrimonio architettonico, culturale ed ambientale, per il rafforzamento dell’attrattività dei borghi e dei centri storici di piccola dimensione favorendo l’insediamento di nuove funzioni, infrastrutture e servizi nel campo della cultura, del turismo, del sociale, della ricerca, dell’agroalimentare, ecc.
L’intervento si inquadra nell’ambito delle strategie che vedono la cultura come fattore trasversale nelle politiche di sviluppo territoriale e locale alle quali specificatamente concorrono le iniziative per il rafforzamento dell’attrattività dei piccoli borghi storici.
Gli enti lombardi hanno quindi dato vita ad un’alleanza con l’obiettivo di giungere alla selezione di un progetto di carattere esemplare nel territorio lombardo per il rilancio economico e sociale di un borgo disabitato o caratterizzato da un avanzato processo di declino e abbandono; per farlo è necessario un progetto di recupero e rigenerazione che integri le politiche di salvaguardia e riqualificazione dei piccoli insediamenti storici con le esigenze di rivitalizzazione e rifunzionalizzazione: il Piano mette a disposizione 20 milioni di euro.
“Rigenerare e rivitalizzare i nostri borghi può dare un importante esempio per imprese e istituzioni.” ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio. “La rinascita territoriale passa anche da nuove iniziative economiche e questo progetto metterà i più capaci in grado di concretizzarle dimostrando che nel nuovo scenario si può essere centrali grazie alla tecnologia.” “Come noto, la cultura è un fattore di sviluppo, non già un suo prodotto. Questo è l’assunto, per altro condivisibile, che sta dietro il progetto dei Borghi previsto dal PNRR”, ha dichiarato l’assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli.
“Investire in cultura significa guardare in due direzioni, anzitutto a elevare il capitale sociale, offrendo opportunità di crescita, e poi a promuovere occupazione e lavoro. La sfida è davvero molto importante perchè la nostra Lombardia può vantare un patrimonio culturale, anche dal punto di vista dei piccoli insediamenti in declino unico e irripetibile – ha aggiunto -. Non ci lasceremo sfuggire l’occasione di primeggiare a livello nazionale, realizzando un progetto di rigenerazione di un borgo depresso fortemente innovativo sul piano della valorizzazione culturale e dimostrando che la cultura è una Comunicato stampa n. 48/2021 – 27 dicembre 2021 2/2 leva fondamentale per lo sviluppo e deve essere rimessa al centro delle politiche pubbliche per guardare al domani con rinnovata fiducia”.
“Per guardare in modo strategico alla valorizzazione del territorio è necessario sostenere lo sviluppo di una visione condivisa, che favorisca la formulazione di proposte di ampio respiro, che diventino opportunità di crescita per le persone, per l’economia e per la comunità. Fondazione Cariplo promuove e partecipa a questa alleanza di territorio, per accompagnare la progettazione e abilitare nuove competenze negli Enti che intendono candidare il proprio progetto di rigenerazione culturale e sociale, cogliendo le opportunità offerte dalle prime risorse messe a disposizione dal PNRR in questo ambito”, ha concluso Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo.
La domanda di partecipazione alla manifestazione di interesse può essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi online delle Regione Lombardia entro le 15 del 24 gennaio 2022.
Tra le varie attività che verranno attuate per giungere alla selezione del borgo e al sostegno dell’intervento, Regione Lombardia coordinerà l’avvio e l’attuazione della linea di intervento, con la promozione del bando e istituendo una Segreteria tecnica e un Nucleo di valutazione. La Segreteria tecnica provvederà all’istruttoria formale dei progetti presentati e verrà supportato da Aria Spa per la valutazione degli aspetti edilizi e strutturali e la coerenza con i tempi previsti dal PNRR.
Verrà individuata una “rosa” di non più di 20 proposte progettuali da affidare all’accompagnamento di Fondazione Cariplo, in collaborazione con ANCI Lombardia;
entro il 15 marzo 2022, il Progetto di rigenerazione sociale ed economica del borgo storico verrà presentato al Ministero della Cultura.
Fondazione Cariplo, in collaborazione con ANCI Lombardia, sosterrà l’accompagnamento alla progettazione dei territori, e attività di capacity building indirizzate ai Comuni nel percorso di candidatura. PoliS effettuerà analisi sul contesto territoriale lombardo per verificare i possibili impatti dell’intervento, e supporterà nelle fasi di istruttoria e la messa a disposizione dei dati per la verifica della candidabilità dei progetti. Unioncamere Lombardia con le Camere di Commercio lombarde, promuoverà l’iniziativa per favorire l’insediamento nel borgo di attività di impresa nel campo culturale, del turismo, del commercio, dell’artigianato, dell’agroalimentare, del sociale, della ricerca per costituire occasione di rilancio occupazionale, in particolare per le nuove generazioni e per promuovere una rinnovata attrattività residenziale.
(ITALPRESS).
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Cronaca
Immigrazione, Meloni “Chi non rispetta le leggi italiane non è benvenuto”
Pubblicato
4 minuti fa-
17 Febbraio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Un cittadino algerino irregolare in Italia, che ha alle spalle 23 condanne, tra le quali lesioni per aver picchiato una donna a calci e pugni, non potrà essere trattenuto in un Cpr, nè trasferito nel centro in Albania per il rimpatrio.
Per lui, alcuni giudici hanno stabilito addirittura non solo che non ci sarà un’espulsione, ma che il ministero dell’Interno dovrà risarcirlo con 700 euro per aver tentato di far rispettare un provvedimento di espulsione. Ora, io penso che sia lecito chiedersi come si possa contrastare seriamente l’immigrazione illegale se chi viola ripetutamente la legge resta sul nostro territorio e lo Stato viene addirittura sanzionato per aver provato a far rispettare le regole. Ciononostante il governo continuerà con determinazione il proprio lavoro per rafforzare i rimpatri, per rendere più efficaci gli strumenti di contrasto all’immigrazione irregolare, per garantire sicurezza e legalità ai cittadini, anche attraverso le iniziative che l’Italia sta portando avanti in Europa, per procedure più rapide e rimpatri effettivi”. Così la premier Giorgia Meloni, in un video sui social. “Gli italiani hanno votato il centrodestra anche per questo, per ristabilire regole chiare e farle rispettare e il governo lo sta facendo con determinazione, nonostante una parte politicizzata della magistratura continui a ostacolare ogni azione volta a contrastare l’immigrazione illegale di massa, perchè accogliere chi ha diritto è doveroso, rispettare le leggi italiane è indispensabile e chi non intende farlo non è benvenuto in Italia”, conclude Meloni.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-
Cronaca
Ministro Ghazaleh “Giordania hub per l’espansione delle aziende europee”
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4 minuti fa-
17 Febbraio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La Conferenza sugli investimenti Giordania-Ue è un’opportunità per le aziende europee, per “iniziare a investire e utilizzare la Giordania come hub per la loro futura espansione”. E’ l’opinione del ministro degli Investimenti giordano, Tareq Abu Ghazaleh, che in un’intervista all’agenzia Italpress ha parlato della Conferenza sugli investimenti Giordania-Ue, in programma il prossimo 21 aprile sulle rive del Mar Morto. L’evento si inserisce in un nuovo capitolo delle relazioni tra Amman e Bruxelles, aperto il 29 gennaio del 2025 con il consolidamento di un Partenariato strategico e globale (Psc). Un anno dopo, l’8 gennaio 2026, una nuova pietra miliare è stata posata con il vertice bilaterale Giordania-Ue, alla presenza di Ursula von der Leyen e Antonio Costa per le istituzioni europee, mentre a rappresentare la Giordania è stato direttamente re Abdullah II. Questa tappa, secondo il ministro Abu Ghazaleh, rappresenta “un momento molto importante” per l’attuazione dell’accordo stesso. “La Conferenza si concentrerà su due aspetti principali ad aprile: il primo è la modernizzazione dell’economia della Giordania, dove stiamo intraprendendo una nuova visione economica che prevede di favorire maggiormente il settore privato e gli investimenti all’interno del Paese. Il secondo aspetto riguarda l’utilizzo della Giordania come porta d’accesso per lo sviluppo e la ricostruzione di tutti i paesi vicini come Iraq, Siria e, si spera, nel prossimo futuro, Cisgiordania e Gaza. Partecipare a questo evento è un’opportunità redditizia per tutto il settore privato”, ha osservato il ministro, precisando che è prevista anche una cifra pari a 1,4 miliardi di euro come facilitazione finanziaria, “affinchè le aziende europee possano espandersi, iniziare a investire e utilizzare la Giordania come hub per la loro futura espansione”. Fra i settori su cui sarà puntata l’attenzione spiccano le infrastrutture, l’energia e la tecnologia. “Abbiamo analizzato la nostra economia in modo completo e abbiamo individuato alcuni settori su cui vorremmo che gli investitori si concentrassero. All’incirca il prossimo mese sarà annunciata la possibilità di appalti per il settore privato”, ha detto Abu Ghazaleh. Per le infrastrutture il ministro vede “un cambiamento importante nella nostra rete logistica e di trasporto e una grande opportunità per diversi progetti, che riguardano ferrovie, porti a secco e aeroporti cargo”. Il secondo settore, quello dell’energia, vede la Giordania come un polo d’eccellenza da oltre 20 anni. “Siamo i primi per diversificazione energetica, con quasi il 27% delle nostre risorse proveniente da fonti sostenibili. Ci sarà molta attenzione all’energia solare, all’energia idroelettrica, nonchè allo stoccaggio e alla generazione di elettricità a ciclo combinato. Siamo determinati a rafforzare la nostra posizione per continuare a essere leader in questo settore in Medio Oriente”, ha osservato Abu Ghazaleh. Il terzo settore, quello della tecnologia, è ritenuto dal ministro “fondamentale” per l’occupazione nel paese. “La Giordania possiede un grande talento giovanile ed è presente nel mercato regionale da molti anni. Ad esempio, negli ultimi cinque anni, la maggior parte delle grandi aziende o delle startup che sono passate a una fase di investimento più matura, è sostanzialmente giordana, 27 su un campione di 100, e questo nonostante la Giordania rappresenti solo il 3% della popolazione del mondo arabo”, ha precisato il ministro. Riguardo ai rapporti con l’Italia, Abu Ghazaleh li definisce “ottimi” fin dalla nascita del Regno. “La nostra prima relazione, politica ed economica, risale al 1949, quindi abbiamo superato i 75 anni di partnership e buoni rapporti.
Recentemente abbiamo voluto intensificare la cooperazione economica, senza dimenticare altri aspetti come il turismo, il sociale, l’istruzione e altri sottosettori”, ha proseguito Abu Ghazaleh. “La bilancia commerciale è sbilanciata a favore dell’Italia, ma negli ultimi anni abbiamo visto una crescita notevole del nostro export. Ad esempio, nel 2024 le nostre esportazioni si aggiravano intorno ai 60 milioni di euro, mentre lo scorso anno abbiamo raggiunto i 200 milioni”, ha spiegato il ministro. Oltre alla sfera economica, le affinità sono forti in termini di valori e istruzione. “La Giordania ha anche una ricca storia e cultura romana, che rappresenta un ottimo punto di partenza per costruire ulteriori rapporti in ambito turistico e di istruzione. Una buona parte dei nostri studenti studia l’italiano, il che permette uno scambio più ampio di idee e una costruzione sempre maggiore di partnership, che possono assomigliare più a un gemellaggio che non a due singole entità”, ha commentato Abu Ghazaleh. “Siamo orgogliosi di tutto ciò e c’è la benedizione da parte di entrambe le massime autorità politiche: Sua Maestà il re Abdullah e il primo ministro Meloni, che spingono sempre per un migliore coordinamento e un accrescimento delle relazioni. Queste avranno un impatto non solo sull’economia, ma anche sulla qualità della vita dei nostri cittadini”, ha concluso il ministro giordano.
(ITALPRESS).
-Foto Italpress-
Cronaca
La Voce Pavese – Treni, Oltrepò in rivolta: “La sera siamo isolati”
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54 minuti fa-
17 Febbraio 2026di
Redazione
Rientrare in Oltrepò nel pomeriggio e alla sera sta diventando un’impresa. A denunciarlo sono i pendolari dell’Oltrepò orientale, che si sono riuniti nella sala polifunzionale del municipio di Bressana Bottarone per un’assemblea pubblica con i sindaci di una dozzina di Comuni, studenti e associazioni. Al centro del confronto, i disagi del trasporto ferroviario sulle linee Stradella-Pavia-Milano e Milano-Genova.
Al mattino, l’introduzione dei bus sostitutivi da parte di Trenord ha in parte alleggerito i problemi per gli studenti diretti a Pavia. I mezzi partono spesso con qualche minuto di ritardo, ma consentono comunque di arrivare a scuola quasi in orario. Le criticità più pesanti si registrano invece nel pomeriggio e in serata.
Con l’orario invernale alcune corse sono state anticipate e gli studenti, al rientro, si trovano ad attendere oltre un’ora prima di poter tornare a casa. Ritardi e cancellazioni aggravano la situazione. Ancora più complessa la condizione dei lavoratori: al mattino il treno 10454, unico rimasto per i pendolari, arriva a Milano sistematicamente in ritardo per precedenze ad altri convogli. La sera, diversi treni non fermano più a Bressana Bottarone e Lungavilla, ma solo a Voghera, costringendo a soluzioni alternative soprattutto quando il ponte di Bressana viene chiuso di notte per lavori.
Tra i Comuni più penalizzati c’è Lungavilla. I treni passano ma non fermano più in stazione. Se al mattino restano due collegamenti verso Pavia e Milano, nel pomeriggio gli studenti rientrano con oltre un’ora di ritardo e i pendolari, intorno alle 19, sono costretti a scendere a Bottarone su un’altra linea ferroviaria. Una situazione che l’amministrazione definisce insostenibile.
Il disagio riguarda l’intero bacino del Basso Oltrepò. La stazione di Lungavilla serve anche i Comuni limitrofi, a partire da Casteggio. Molti pendolari si stanno spostando su Voghera, dove però il problema parcheggi intorno alla stazione obbliga a partire con largo anticipo. E il timore è che con l’orario estivo e una possibile riduzione delle corse la situazione possa ulteriormente peggiorare.
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