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In alto i calici – Accordo Ue-Mercosur tra le proteste, in Oltrepò la bella sorpresa di Collis

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In alto i calici – Accordo Ue-Mercosur tra le proteste, in Oltrepò la bella sorpresa di Collis

Via libera politico, ma con forti tensioni, all’accordo commerciale tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur. La maggioranza degli Stati membri dell’Ue, attraverso i propri ambasciatori riuniti al Coreper, ha infatti approvato il primo sì formale alla firma dell’intesa con il blocco sudamericano che riunisce Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Se confermato nei prossimi passaggi, l’accordo darebbe vita alla più grande area di libero scambio al mondo, con un prodotto interno lordo complessivo stimato attorno ai 20 mila miliardi di dollari e un mercato potenziale di oltre 700 milioni di consumatori. Il dissenso di agricoltori e allevatori in Italia e in altri paesi europei deriva dal fatto che verranno meno “protezioni” che già così in questi ultimi anni non hanno evitato problemi di concorrenza molte volte sleale e certamente sbilanciata.
Il via libera è arrivato a maggioranza qualificata, ma non senza fratture. Cinque governi hanno votato contro l’intesa: Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda. Il Belgio si è invece astenuto. Un voto che riflette le forti resistenze, in particolare sul fronte agricolo, legate al timore di concorrenza sleale e di standard ambientali e sanitari meno stringenti rispetto a quelli europei.
Le tensioni si sono subito tradotte in piazza il 9 gennaio. In diverse città europee, da Milano a Parigi, sono scattate le proteste degli agricoltori, con trattori in strada e blocchi simbolici per denunciare i rischi che l’accordo potrebbe comportare per il settore primario.
Sul fronte sudamericano, intanto, si guarda già al traguardo. Il ministro degli Esteri argentino, Pablo Quirno, ha annunciato che l’accordo commerciale tra l’Unione europea e il Mercosur sarà firmato il 17 gennaio in Paraguay. Una data che potrebbe segnare una svolta storica nei rapporti economici tra Europa e America Latina, ma che continua ad alimentare un acceso dibattito politico e sociale. Resta ora da capire, nel dettaglio, cosa prevede l’accordo e quali saranno le sue ricadute concrete.

In Oltrepò Pavese invece buone prospettive per Terre d’Oltrepò, che potrebbe uscire dallo spettro del fallimento grazie all’arrivo di Collis Veneto Wine Group, solida realtà veneta che si è manifestata pubblicamente in settimana al tavolo regionale con l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi.

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Siccità, risaie al limite: a rischio 100 milioni di euro

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La Voce Pavese – Siccità, risaie al limite: a rischio 100 milioni di euro

Ancora una settimana d’acqua, forse meno. Poi per migliaia di ettari di risaie pavesi e lomelline potrebbe diventare impossibile continuare a irrigare.
La siccità sta mettendo in ginocchio uno dei comparti agricoli più importanti del territorio. Secondo le stime di Confagricoltura Pavia, almeno 45mila ettari di riso rischiano danni irreversibili, con perdite che potrebbero raggiungere i 100 milioni di euro. Significa che più della metà degli 80mila ettari coltivati a riso potrebbe andare perduta.
L’allarme è stato confermato sia dal Tavolo idrico convocato dalla Regione Lombardia a Milano, sia dall’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di bacino del fiume Po e riunito a Parma.
La situazione più critica riguarda proprio il riso, una coltura che non può fare a meno di un apporto costante d’acqua. Le riserve disponibili, però, sono ormai ridotte al minimo e potrebbero garantire l’irrigazione soltanto per pochi giorni.
«Stiamo cercando di gestire al meglio la poca acqua che abbiamo», ha spiegato l’assessore regionale Massimo Sertori. Il primo raccolto è stato portato a termine, ma ora restano forti preoccupazioni per le risaie, che dipendono dall’acqua proveniente dal lago Maggiore e dal Piemonte.
Il lago è in grande sofferenza e la Regione ha chiesto un aiuto anche alla Svizzera, dove si trovano centrali idroelettriche a monte e ai concessionari italiani, in particolare a Enel. L’obiettivo è ottenere nuovi rilasci e contenere almeno in parte i danni.
Ma il tempo stringe. Senza piogge significative o nuovi apporti idrici, la Lomellina e il Pavese rischiano di vedere compromessa una parte enorme del raccolto, con conseguenze pesanti non soltanto per gli agricoltori, ma per l’intera economia del territorio.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 31 luglio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 31 luglio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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Tg Sport Italpress – 30 Luglio 2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: – Mancini e Ranieri si presentano, c’è fame di vittorie – Abodi “Scelta di Mancini apprezzata, il ct della Nazionale è il nostro ct” – Calciomercato: Inter su Romero, la Juve punta Zirkzee – Milan: sfumato Karetsas, Amorim vuole Soulè – Tennis, Musetti ai quarti a Washington – Sci, Brignone torna in pista a Cervinia – Sciabolatrici e spadisti azzurri senza medaglie ai Mondiali – La Barba al Palo – Bentornato, Mancio

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