Cronaca
Trenord, due nuovi “Caravaggio” sulla linea Milano-Porto Ceresio
Pubblicato
4 anni fa-
di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – I treni Caravaggio per la prima volta si affacciano sul confine con il Ticino, raggiungendo il Lago di Lugano: da martedì 1 febbraio due nuovi treni ad alta capacità di Trenord circoleranno sulla linea Milano-Gallarate-Varese-Porto Ceresio, su cui effettueranno più del 40% del servizio complessivo, cioè 16 corse su 37.
Oggi alcuni sindaci dei Comuni attraversati dalla linea hanno viaggiato sui convogli, che hanno effettuato alcune corse in vista dell’ingresso in servizio ufficiale, e hanno potuto scoprirne le caratteristiche di accessibilità e l’ambiente confortevole, dovuto a sistemi di climatizzazione autoregolati e di illuminazione LED, a prese elettriche e USB utili per la ricarica dei dispositivi mobili.
In composizioni di quattro carrozze con 445 posti a sedere, i Caravaggio offriranno ai passeggeri della Milano-Porto Ceresio soluzioni di viaggio ad alta capacità ancora più sostenibili: i convogli sono costruiti con materiali innovativi e riciclabili al 96%.
I treni sono dotati di soluzioni audio e video per l’informazione a bordo e di 42 telecamere per la videosorveglianza; hanno 12 posti dedicati al trasporto biciclette.
I due Caravaggio sono fra i 222 nuovi convogli acquistati da Regione Lombardia per Trenord con un investimento di circa 2 miliardi di euro, che consentiranno progressivamente di cambiare il volto del servizio ferroviario lombardo. Con i due ingressi in servizio, sale a 39 il numero dei nuovi treni già in circolazione sulle linee lombarde.
Le corse effettuate dai nuovi treni Caravaggio dal 1 febbraio
Da Milano a Porto Ceresio
– 2516 (Milano Porta Garibaldi 5.32-Porto Ceresio 6.45)
– 2520 (Milano Porta Garibaldi 6.32-Porto Ceresio 7.45)
– 2532 (Milano Porta Garibaldi 9.32-Porto Ceresio 1.45)
– 2536 (Milano Porta Garibaldi 10.32-Porto Ceresio 11.45)
– 2548 (Milano Porta Garibaldi 13.32-Porto Ceresio 14.45)
– 2552 (Milano Porta Garibaldi 14.32-Porto Ceresio 15.45)
– 2564 (Milano Porta Garibaldi 17.32-Porto Ceresio 18.45)
– 2568 (Milano Porta Garibaldi 18.32-Porto Ceresio 19.45)
Da Porto Ceresio a Milano
– 2525 (Porto Ceresio 7.16-Milano Porta Garibaldi 8.28)
– 2529 (Porto Ceresio 8.16-Milano Porta Garibaldi 9.28)
– 2541 (Porto Ceresio 11.16-Milano Porta Garibaldi 12.28)
– 2545 (Porto Ceresio 12.16-Milano Porta Garibaldi 13.28)
– 2557 (Porto Ceresio 15.16-Milano Porta Garibaldi 16.28)
– 2561 (Porto Ceresio 16.16-Milano Porta Garibaldi 17.28)
– 2573 (Porto Ceresio 19.16-Milano Porta Garibaldi 20.28)
– 2577 (Porto Ceresio 20.16-Milano Porta Garibaldi 21.28)
(ITALPRESS).
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Cronaca
Alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Nick Brandt”
Pubblicato
18 minuti fa-
17 Marzo 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – Arriva alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno”, frutto del progetto artistico del fotografo inglese, iniziato nel 2020, composto da 63 opere suddivise in quattro capitoli che ritraggono persone e animali colpiti dal cambiamento climatico e dalla devastazione ambientale. L’esposizione, curata da Arianna Rinaldo, è aperta al pubblico dal 18 marzo al 6 settembre 2026 negli spazi delle Gallerie d’Italia in piazza San Carlo e per la prima volta saranno esposti tutti i quattro capitoli di “The Day May Break” di cui l’ultimo è stato commissionato da Intesa Sanpaolo. “Le Gallerie d’Italia – commenta Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia – tornano a parlare di cambiamento climatico con un grande progetto di Nick Brandt. Presentiamo in anteprima a Torino la quarta tappa di un viaggio che per la prima volta viene svelato integralmente al pubblico. Quattro capitoli emozionanti che, grazie alla bellezza e alla monumentalità di potentissime immagini, aiutano a comprendere meglio le conseguenze della crisi climatica, senza rinunciare a una possibile “luce alla fine del giorno”. Il museo di Piazza San Carlo continua ad ospitare lavori originali, collaborando con i più importanti fotografi internazionali”. Il lavoro di Brandt si distingue per il metodo rigoroso e meticoloso ed è il risultato di mesi di preparazione e collaborazione con le comunità coinvolte. Seguono poi lunghe settimane di stampa e selezione delle immagini. “A causa dell’aumento dell’impatto del cambiamento climatico nel mondo – ha dichiarato Brandt – c’è molta più gente che ne è colpita e in questa mostra ho scelto le fotografie fatte in Kenya, Zimbabwe, Bolivia, Fiji e Giordania, dove le persone hanno le minori responsabilità per il cambiamento climatico ma ne subiscono le maggiori conseguenze”. I primi due capitoli, “Chapter One” (2021), realizzato in Kenya e Zimbabwe, e “Chapter Two” (2022), realizzato in Bolivia, mettono in mostra ritratti nello stesso fotogramma di persone e animali colpiti da siccità estreme o inondazioni. Le fotografie sono state realizzate in diversi santuari e riserve che accolgono animali sopravvissuti a ogni sorta di calamità, dalla distruzione dell’habitat al traffico illegale di fauna selvatica. La terza unità, “Chapter Three – SINK / RISE” (2023), realizzata nelle Fiji, si sofferma sul problema dell’innalzamento del livello dei mari. I soggetti sono ripresi sott’acqua e rappresentano le molte comunità che nei prossimi decenni dovranno affrontare le conseguenze devastanti che il cambiamento climatico ha anche sulle coste. L’ultima sezione, “Chapter Four – The Echo of Our Voices” (2024), commissionata direttamente da Intesa Sanpaolo, è stata realizzata nel deserto della Giordania. Qui Brandt ritrae famiglie di rifugiati che hanno lasciato la Siria a causa della guerra e che vivono in uno stato di continuo sfollamento, in un ambiente arido in larga parte a causa del cambiamento climatico. “Questa esposizione – commenta Arianna Rinaldo, curatrice della mostra – è una serie di quattro capitoli che parlano dell’impatto del cambiamento climatico sulle persone e sugli animali. Si concentra in ogni capitolo su una tematica differente. L’unione di tutte le sezioni ci fa capire l’urgenza di questo problema ma allo stesso tempo c’è un messaggio di speranza. In ognuno dei capitoli si vedono persone e animali sopravvissuti seppur vittime che vengono ritratte con grande dignità e grande orgoglio. Quindi usciamo da questa mostra più consapevoli, più attenti ma sicuramente con un filo di speranza”. Una piccola sezione della mostra è dedicata, infine, al dietro le quinte del lavoro di Brandt che permette di comprendere e vivere il processo creativo del fotografo inglese. Il 18 marzo, alle 18.30, inoltre, Nick Brandt e Arianna Rinaldo parteciperanno al Talk #INSIDE, a cui sarà possibile partecipare in streaming o in presenza alle Gallerie d’Italia tramite prenotazione, al termine del quale si terrà il firmacopie del catalogo della mostra edito da Allemandi.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Trump “Stiamo stravincendo la guerra, la Nato non fa nulla per noi” – Iran, eliminato anche il Capod della Sicurezza – Maxi tamponamento tra 80 mezzi in galleria Palermo-Messina – Corte d’Appello Vaticano, da rifare processo a Cardinal Becciu – Allarme meningite nel Sud dell’Inghilterra, 15 casi – Baby Gang, il rapper arrestato di nuovo a Lecco – Unità Nazionale, Mattarella “Libertà, giustizia e pace come guida” – Suez, Adamo “Piattaforma Aquadvanced migliora performance del servizio idrico” – Previsioni 3B Meteo 18 Marzo.
L’articolo Tg News 17/3/2026 proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
Milano, viene investito da un treno alta velocità: morto alla stazione di Rogoredo
Pubblicato
1 ora fa-
17 Marzo 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Una persona, non ancora identificata, è morta sul colpo dopo essere stata investita da un convoglio ad alta velocità. E’ Accaduto alla stazione di Milano Rogoredo al binario 4. Le cause sono da accertare. Sul posto i Vigili del fuoco del Distaccamento di piazzale Cuoco, il personale del 118 e la polizia di stato. Il traffico risulta interdetto ai binari 4 e 6.
-Foto Vigili del Fuoco-
(ITALPRESS).

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Tg News 17/3/2026
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Tg Giovani – 15 Marzo 2026
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