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Venezia-Napoli 0-2, decidono Osimhen e Petagna
Pubblicato
4 anni fa-
di
Redazione
VENEZIA (ITALPRESS) – Le reti nel secondo tempo di Osimhen e Petagna consentono al Napoli di espugnare il Penzo e di portarsi a -1 dall’Inter (che ha una gara in meno) a 6 giorni dallo scontro diretto del Maradona. Lotta come può ma alla fine è costretto ad alzare bandiera bianca il Venezia, fermo a quota 18 e in piena zona retrocessione dopo il sorpasso operato dal Cagliari.
Un minuto di silenzio (contestato dalla curva locale) per onorare la memoria dell’ex presidente di Venezia e Palermo Maurizio Zamparini, e si parte. Proprio sui piedi del 9 nigeriano del Napoli la prima chance per i partenopei, ma la chiusura provvidenziale di Caldara impedisce ad Osimhen di prendere lo specchio della porta.
Prima dell’intervallo una chance importante per entrambe le squadre: Osimhen da posizione decentrata colpisce il palo esterno, Okereke sprinta sulla sinistra, rientra e calcia trovando l’opposizione di Ospina.
Ancora il portiere del Napoli si sdraia in avvio di ripresa per bloccare la stoccata da fuori di Crnigoj poi qualche attimo di apprensione in campo per uno scontro fortuito tra Ebuehi e l’arbitro Mariani. Al 50′ il terzino dei lagunari e il direttore di gara sbattono testa contro testa e rimangono a terra per qualche minuto. Dopo l’ingresso dei sanitari (entrambi i protagonisti hanno perso del sangue) il gioco riprende al 55′: Ebuehi in campo con un turbante, Mariani medicato per una piccola ferita all’orecchio. Quattro giri di lancette più tardi e il Napoli trova il gol. Splendido cross dalla destra di Politano, stacco imperioso di Osimhen che svetta tra Ebuehi e Caldara e batte Lezzerini.
Nel finale gli azzurri provano ad addormentare la partita e il Venezia timidamente cerca un episodio per arrivare al pari. Nel recupero extra large i lagunari rimangono in 10 per un fallaccio di Ebuehi su Mertens (cartellino inizialmente giallo diventa rosso dopo la review al Var) ma hanno un’occasione con Henry che però colpisce debolmente di testa. All’ultimo respiro, in contropiede, Petagna chiude i conti con un tap in sotto porta sulla conclusione di Mertens respinta da Lezzerini.
(ITALPRESS).
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Palladino “Orgogliosi della scalata fatta, contro la Lazio gara cruciale”
Sport
Inter in finale di Coppa Italia, Como piegato 3-2 in rimonta
Pubblicato
8 ore fa-
21 Aprile 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Emozioni a non finire nella semifinale di ritorno tra Inter e Como, con i nerazzurri che portano a casa la qualificazione in rimonta grazie al 3-2 maturato nel finale di partita. Sono una doppietta di Calhanoglu e una rete di Sucic a ribaltare i gol lariani firmati da Baturina e Da Cunha e a mandare in paradiso gli uomini di Chivu, che ora sognano la ‘doppiettà scudetto-Coppa Italia. Gli ospiti partono forte e all’8′ è Martinez, con un grande riflesso, a negare la gioia del gol a Baturina. Dall’angolo seguente, Kempf arriva di testa sul pallone e centra in pieno la traversa. Al 32′, il match si sblocca. Van Der Brempt salta secco Dimarco sulla destra e mette un invitante pallone a rimorchio all’altezza del dischetto, sul quale si avventa Baturina che trafigge Martinez di destro, aiutato anche dalla deviazione del palo. I padroni di casa sfiorano il pari al 37′, quando Perrone respinge sulla linea di porta un colpo di testa di Thuram, arrivato in seguito a un calcio d’angolo battuto da Dimarco. Allo scadere, Martinez deve mettere i guantoni su un mancino dalla distanza di Da Cunha che viene deviato in corner. E’ l’ultima occasione di una vivace prima frazione. In avvio di ripresa, dopo appena tre minuti, arriva il raddoppio. Zielinski sbaglia un passaggio e Nico Paz lancia in verticale Da Cunha, il quale entra in area dalla destra e piazza un mancino nell’angolino lontano sul quale Martinez non può arrivare. Calhanoglu prova a prendere per mano i suoi e al 12′ ci prova con un destro da fuori, sul quale però Butez è attento e blocca in tuffo. Il turco gioca da leader e al 24′ trova il gol che riapre i conti. Il suo destro dal limite, deviato dal tacco di Ramon, inganna Butez e vale il 2-1. Un minuto dopo, Acerbi manca un intervento in difesa e spiana la strada al neo entrato Diao, il quale si presenta a tu per tu con Martinez ma lo grazia vanificando un’enorme opportunità. Quando la partita sembra volgere al termine, è ancora Calhanoglu a prendere per mano i suoi e a firmare il 2-2, al 41′. Sucic, entrato da poco, pennella un cross perfetto dalla sinistra e il turco si inserisce bene, insaccando di testa. La rimonta si completa al 44′, quando il solito Calhanoglu appoggia la palla in area per Sucic, che si aggiusta la sfera sul destro e trova l’angolo lontano per il 3-2 che fa esplodere San Siro. Nel finale, il Como tenta l’assalto alla porta avversaria ma senza successo. Al fischio finale, scatta la festa in casa Inter per il trionfo e per l’accesso alla finale di Coppa Italia, dove attende una tra Atalanta e Lazio, che domani sera si sfideranno a Bergamo dopo il 2-2 dell’Olimpico.
– Foto Image –
(ITALPRESS).
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Palladino “Orgogliosi della scalata fatta, contro la Lazio gara cruciale”
Pubblicato
10 ore fa-
21 Aprile 2026di
Redazione
BERGAMO (ITALPRESS) – “Questa è la partita, sarà molto importante, arriva a un mese dalla fine del campionato. E’ una gara cruciale, si dà per scontato quello che si è fatto, ma se guardiamo indietro dobbiamo essere orgogliosi della scalata fatta. A noi non cambia niente, siamo orgogliosi del percorso fatto. Siamo carichi”. Raffaele Palladino ha tracciato la linea in conferenza stampa, l’Atalanta c’è e vuole conquistare la finale di Coppa Italia dopo il 2-2 dell’andata all’Olimpico contro la Lazio.
“E’ come se fosse una partita secca, da dentro o fuori – ha spiegato il tecnico dei nerazzurri in conferenza stampa, alla vigilia della semifinale di ritorno – Non bisogna ragionare su tempi supplementari ed eventuali rigori, dobbiamo provare a vincere questa gara, la Lazio avrà la stessa mentalità, cercheremo di andare in campo con quella mentalità di vincere. Vorremmo rivivere una notte da Atalanta, come contro il Chelsea e il Dortmund. Il fattore campo è molto importante, giocare in casa davanti ai nostri tifosi è fondamentale, domenica ci hanno dato questo forte abbraccio, tutto il popolo vuole questa finale, lo abbiamo percepito e noi vogliamo regalargliela. I ragazzi sanno come arrivano a questa partita, bisogna avere la maturità giusta, affrontiamo una squadra di valori. Sono allenati da un grande allenatore (Sarri, ndr), ci sono tante insidie”.
Palladino ha poi ribadito la fiducia arrivata da tutto il popolo bergamasco, domenica c’è stato l’allenamento aperto al pubblico con l’abbraccio dei circa 9mila tifosi: “Vogliamo fare una partita importante, seria, potrebbe essere il percorso più veloce per arrivare in Europa League. Le sensazioni sono positive, io trasmetto questa sensazione anche ai miei ragazzi, per il campionato ci penseremo da dopo questa partita. Credo sia ancora tutto aperto, ma il messaggio che ho dato sempre quello, noi non molleremo, l’importante è arrivare all’ultima partita avendo dato tutto per questa maglia. Giocare dopo cinquanta giorni la semifinale di ritorno? E’ come se fossero due competizioni diverse – ha concluso Palladino – Dopo l’eliminazione dalla Champions League abbiamo avuto la possibilità di lavorare sui dettagli e mettere in condizione i giocatori che avevano avuto qualche problema”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Pubblicato
10 ore fa-
21 Aprile 2026di
Redazione
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Palladino ha poi ribadito la fiducia arrivata da tutto il popolo bergamasco, domenica c’è stato l’allenamento aperto al pubblico con l’abbraccio dei circa 9mila tifosi: “Vogliamo fare una partita importante, seria, potrebbe essere il percorso più veloce per arrivare in Europa League. Le sensazioni sono positive, io trasmetto questa sensazione anche ai miei ragazzi, per il campionato ci penseremo da dopo questa partita. Credo sia ancora tutto aperto, ma il messaggio che ho dato sempre quello, noi non molleremo, l’importante è arrivare all’ultima partita avendo dato tutto per questa maglia. Giocare dopo cinquanta giorni la semifinale di ritorno? E’ come se fossero due competizioni diverse – ha concluso Palladino – Dopo l’eliminazione dalla Champions League abbiamo avuto la possibilità di lavorare sui dettagli e mettere in condizione i giocatori che avevano avuto qualche problema”.
– Foto Ipa Agency –
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