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Economia

Arriva il 64esimo numero di Uomini Comunicazione

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ROMA (ITALPRESS) – È uscito il 64esimo numero di Uomini Comunicazione, un lavoro aggiornato sul mondo della comunicazione. 450 pagine per essere informati sui cambi di poltrona e le innovazioni organizzative del settore. La guida è in edicola a Milano e Roma e dalla settimana prossima anche nei capoluoghi di provincia. “Il lavoro di raccolta e verifica dei dati è sviluppato attraverso email, WhatsApp, fax e telefono, per aggiornare la guida e permette una visione capillare dei trend che si registrano all’interno delle aziende, delle istituzioni e delle organizzazioni professionali dedicate alla comunicazione, che evidenziano temi e problemi che crescono nello scenario della comunicazione”, spiega Alessandra Ravetta, direttore di Prima Comunicazione e dell’annuario.

“Scontato dire – sottolinea – che la sostenibilità è un’area che ha registrato un interessante sviluppo con specialisti dedicati. Ed è veramente una bella cosa, perché significa che così si diffondono consapevolezza e azioni positive su temi vitali per tutto il genere umano”. Uomini Comunicazione è un riferimento che racconta in 450 pagine il panorama della comunicazione, offrendo una visione attuale e aggiornata, a 360 gradi, su come si sviluppa il settore in Italia nelle aziende, istituzioni e società di consulenza.

(ITALPRESS).

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Economia

A giugno la spesa dei viaggiatori stranieri vola al +4,8%

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ROMA (ITALPRESS) – A giugno il saldo della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia è risultato in avanzo di 3,8 miliardi, in lieve aumento rispetto allo stesso mese del 2025. Sia la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia (6,8 miliardi) sia quella dei viaggiatori italiani all’estero (3 miliardi) sono cresciute nel confronto con giugno 2025, rispettivamente del 4,8 e del 2,6%. E’ quanto emerge dai dati della Banca d’Italia sul turismo.

Anche nel complesso del secondo trimestre del 2026 entrambi i flussi hanno registrato un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, maggiore per le entrate (3,9%) che per le uscite (1,1%); in entrambi i casi l’aumento è dovuto principalmente ai viaggi per lavoro.

La spesa degli stranieri in Italia ha beneficiato dell’incremento del numero dei viaggiatori e dei pernottamenti, a fronte di un lieve calo della spesa pro-capite; l’ampliamento della spesa degli italiani all’estero è stato invece sostenuto da una maggiore spesa pro-capite, che però è stata in larga parte compensata dal minor numero dei viaggiatori e dei pernottamenti.

La crescita delle entrate turistiche è attribuibile sia ai viaggiatori provenienti dai paesi extra-UE sia a quelli UE (rispettivamente, 4,6 e 3,3%).

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Le uscite turistiche sono aumentate verso le destinazioni UE (2,8%), mentre sono diminuite verso quelle extra-UE (-0,7%).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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A giugno la spesa dei viaggiatori stranieri vola al +4,8%

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ROMA (ITALPRESS) – A giugno il saldo della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia è risultato in avanzo di 3,8 miliardi, in lieve aumento rispetto allo stesso mese del 2025. Sia la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia (6,8 miliardi) sia quella dei viaggiatori italiani all’estero (3 miliardi) sono cresciute nel confronto con giugno 2025, rispettivamente del 4,8 e del 2,6%. E’ quanto emerge dai dati della Banca d’Italia sul turismo.

Anche nel complesso del secondo trimestre del 2026 entrambi i flussi hanno registrato un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, maggiore per le entrate (3,9%) che per le uscite (1,1%); in entrambi i casi l’aumento è dovuto principalmente ai viaggi per lavoro.

La spesa degli stranieri in Italia ha beneficiato dell’incremento del numero dei viaggiatori e dei pernottamenti, a fronte di un lieve calo della spesa pro-capite; l’ampliamento della spesa degli italiani all’estero è stato invece sostenuto da una maggiore spesa pro-capite, che però è stata in larga parte compensata dal minor numero dei viaggiatori e dei pernottamenti.

La crescita delle entrate turistiche è attribuibile sia ai viaggiatori provenienti dai paesi extra-UE sia a quelli UE (rispettivamente, 4,6 e 3,3%).

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Le uscite turistiche sono aumentate verso le destinazioni UE (2,8%), mentre sono diminuite verso quelle extra-UE (-0,7%).

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Economia

Nel secondo trimestre del 2026 l’export delle Regioni in crescita, tranne per il Centro

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ROMA (ITALPRESS) – Nel secondo trimestre l’Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni per tutte le ripartizioni territoriali, a esclusione del Centro (-1,6%). L’aumento congiunturale è più ampio per il Sud e Isole (+6,5%), relativamente più contenuto per il Nord-est (+3,1%) e il Nord-ovest (+2,9%).

Nel periodo gennaio-giugno 2026, l’export nazionale in valore mostra una crescita sostenuta (+4,5%) e diffusa a livello territoriale: l’aumento delle esportazioni è marcato per il Centro (+11,9%) e per le Isole (+8,8%), di poco inferiore alla media nazionale per il Nord-ovest (+4,3%), più contenuto per il Sud (+3,8%) e il Nord-est (+1,9%). Nei primi sei mesi del 2026, le regioni italiane che registrano gli incrementi tendenziali più marcati dell’export in valore sono: Basilicata (+29,5%), Toscana (+23,8%), Puglia (+15,2%) e Sardegna (+11,6%).

All’opposto, si segnalano le dinamiche negative di Friuli-Venezia Giulia (-9,6%), Lazio (-6,8%), Valle d’Aosta (-5,7%) e Campania (-4,6%). Nello stesso periodo, l’aumento delle esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti dalla Toscana spiega per 2,4 punti percentuali la crescita su base annua dell’export nazionale; un ulteriore contributo positivo di 1,2 punti percentuali deriva dalle maggiori vendite di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli, da Veneto e Marche e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Toscana e Lombardia.

Per contro, la riduzione delle vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici dalla Toscana, di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Campania e Lazio e di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli, da Friuli-Venezia Giulia e Lazio fornisce un contributo negativo di 1,6 punti percentuali alla variazione dell’export.

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Nel primo semestre, i contributi positivi maggiori alla crescita tendenziale dell’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite della Toscana verso Svizzera (+434,1%), Cina (+136,4%) e Stati Uniti (+13,7%), del Veneto verso Stati Uniti (+31,0%) e della Lombardia verso Svizzera (+17,0%) e Paesi Bassi (+23,8%).

Gli apporti negativi più ampi, invece, provengono dal calo delle vendite del Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti (-67,2%), della Campania verso la Svizzera (-31,3%) e della Toscana verso Turchia (-61,6%) e Spagna (-31,4%). Nell’analisi provinciale dell’export, si segnalano le performance positive di Arezzo, Venezia, Gorizia, Torino e Milano; i contributi negativi più ampi derivano da Trieste, Roma, Napoli, Frosinone e Palermo.

-Foto IPA Agency-
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