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Cronaca

Giustizia, Bongiorno “Compito difficile per ministro Cartabia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Io credo che il ministro Cartabia abbia avuto un compito difficilissimo, si ritrovava nella maggioranza con sensibilità estremamente diverse sulla giustizia. Laddove si trattava di trovare una sintesi di norme procedurali, il risultato sia stato soddisfacente: è un ministro sempre pronto ad ascoltare e credo non avrà difficoltà a prendere atto dell’esigenza di cambiamenti della riforma, che non è blindata”. Lo ha detto la senatrice Giulia Bongiorno, intervenuta a Sky TG 24 a proposito della riforma della giustizia. “Quando una casa è diroccata, va demolita e ricostruita. E io credo che il Csm non vada ritinteggiato ma demolito e ricostruito – sottolinea Bongiorno – Penso che si debba fare il nome di due magistrati per bene che non hanno incarichi perchè non fanno parti di correnti. Sono tantissimi e silenziosi”. Per l’avvocato Bongiorno: “La Lega è contrarissima alle porte girevoli ma lo è anche a pensare che abbiamo risolto i problemi della giustizia. Stiamo parlando un numero esiguo di persone, pensiamo a come possiamo uscire dal problema dalle distorsioni delle correnti”. “Avere un pensiero va benissimo, ma quando ci sono intercettazioni che dicono che bisogna comportarsi in un certo modo, vuol dire che manca indipendenza – prosegue – si ha terrore della giustizia, su quello dobbiamo concentrarci e non solo sulle porte girevoli”. E sul Csm ha aggiunto: “Qualsiasi sistema elettorale è aggirabile, salvo il vituperato sorteggio. Bisognerebbe individuare requisiti minimi per essere eligibili, poi eviterei di mandare al Csm un magistrato che non ha nessun tipo di valutazione. Tra questi si fa il sorteggio e poi l’elezione, ma almeno tagliamo il cordone ombelicale tra corrente ed eletto, che non avrà più quella gratitudine”. “L’idea potrebbe essere quella di mandare al Csm magistrati che sono a fine carriera – prosegue -. Credo sia il momento di ripensare totalmente al Csm, quando mi viene chiesto se questa riforma incide io temo che tutto resterà come prima”.
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori per genitori e figli

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Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori a Pavia per genitori e figli. Ne parlano l’assessora comunale all’Istruzione, Alesandra Fuccillo, insieme alla Presidente del Coordinamento Pedagogico Territoriale dell’Ambito di Pavia, Agnese Barbieri.

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L’articolo La Voce Pavese – Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori per genitori e figli proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Papa Leone “Stabilità e pace non si costruiscono con le armi ma con il dialogo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche nè con le armi che seminano distruzione e dolore e morte, ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile.
Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. Così Papa Leone al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Iran, Tajani “Non ci sono italiani coinvolti, seguiamo la situazione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo istituito una task force con 50 persone che seguono e coordinano i lavori delle nostre ambasciate nell’area. A Dubai e Abu Dhabi la situazione è più complessa e di forte incertezza. A Dubai soprattutto siamo molti attivi e tutte le persone sono assistite”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina.
“Alcune persone hanno cercato di entrare in Oman ma ora le autorità stanno chiudendo la frontiere e quindi molti stanno preferendo restare a Dubai, dove consigliamo di restare. Stiamo assistendo tutti gli italiani nelle altre parti del Medio Oriente e anche quelli che dovevano viaggiare su voli di ritorno soprattutto dalle Maldive attraverso Dubai”, ha aggiunto.
Il ministro ha assicurato che “non ci sono nè militari nè civili coinvolti in qualche modo così come a Teheran. Continuiamo a seguire la situazione. C’è stato un attacco nel Kurdistan iracheno dove ci sono militari americani e italiani ma non c’è alcun rischio. Seguiamo anche la situazione in Pakistan dove c’è stato un attacco all’ambasciata americana dove ci sono state vittime, ma i nostri connazionali non sono in pericolo. Per i rientri in Italia molti Paesi hanno chiuso le frontiere e lo spazio aereo, stiamo assistendo tutti nel miglior modo possibile nonostante il lavoro sia abbastanza complicato. In Iran continuano gli attacchi, la nostra ambasciata è operativa per assistere circa 400 italiani stanziali e circa 70 non stanziali e sono seguiti attentamente. Dipenderà dall’Iran quanto dureranno gli attacchi americani”, ha sottolineato Tajani.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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