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Cronaca

Poker del Verona al Bentegodi, strapazzata l’Udinese

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VERONA (ITALPRESS) – Con una prestazione al di sopra delle righe, al “Bentegodi”, il Verona strapazza l’Udinese: 4-0 il risultato al triplice fischio. Vittoria larga per gli uomini di Tudor che, nonostante il risultato, hanno comunque sofferto, a tratti, contro un’Udinese organizzata ma per nulla concreta. Partenza fulminea dei veneti e vantaggio immediato: al 2′, azione in velocità di Caprari che, dalla sinistra, serve un assist al bacio sul secondo palo a Depaoli per l’1-0 del Verona. Gli ospiti non si scoraggiano e la risposta bianconera è dietro l’angolo. Al 13′, Success si mette in proprio e ci prova dalla distanza; il pallone è indirizzato verso la rete ma Montipò lo sfiora spedendolo sulla traversa. Il forcing friulano mette in difficoltà gli avversari che, al 26′, rischiano ancora una volta. Assist vincente di Molina per Success che, da ottima posizione, spedisce incredibilmente la sfera sopra la traversa.
Il Verona prova a interrompere il dominio bianconero e, al 31′, sulla destra, Depaoli è protagonista di una ripartenza che premia Barak; il centrocampista ceco apre il piatto e manda il pallone alle spalle di Silvestri per il 2-0 dell’undici veneto. Nella ripresa l’Udinese prova in tutti i modi a riportarsi in partita e, al 57′, Deulofeu scambia con Becao e scardina la difesa veronese con una rapida incursione; l’ex Barca conclude a rete col sinistro ma Montipò non si lascia sorprendere ed evita la rete. Scampato il pericolo, il Verona riprende a macinare calcio e, al 66′, Tudor può festeggiare la rete del 3-0: ripartenza avviata da Tameze che, dalla destra, crossa al centro dell’area bianconera per la testa di Caprari che, preciso, batte Silvestri tra gli applausi del Bentegodi. Sulle ali del nervosismo, l’Udinese tenta il tutto per accorciare le distanze e, al 31′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Becao colpisce di testa e indirizza il pallone sotto l’incrocio; Montipò sembra battuto ma d’istinto salva in tuffo il risultato.
Il Verona assorbe l’offensiva friulana e, al 39′, i padroni di casa, in modo inaspettato, sferrano il colpo del ko: percussione sulla destra di Tameze, che entrato in area calcia di potenza sotto l’incrocio per la rete del definitivo 4-0.
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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