Economia
Bonus, FederlegnoArredo chiede intervento del Governo
Pubblicato
5 anni fa-
di
Redazione
“È oggi la data cerchiata in rosso sul calendario di imprese e cittadini alle prese con quello che, ormai, potremmo definire il rebus cessione dei crediti per i bonus edilizi. Finisce infatti, proprio oggi, la fase transitoria prevista dal decreto Sostegni ter e scatta l’impossibilità di cedere i crediti per più di una volta. Motivo per cui torniamo a chiedere con forza al Governo che provveda, quanto prima, a rivedere la norma, consentendo di nuovo le cessioni multiple, seppur tra enti vigilati e prevedendo un sistema di tracciabilità del credito che argini il fenomeno delle truffe”. Così Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. “Non è più ammissibile che imprenditori e famiglie siano stati gettati nel caos in attesa di una decisione e che un settore come l’edilizia sia di fatto bloccato”, aggiunge.
“Se necessario, siamo disponibili a confrontarci ancora con il Governo, affinché venga individuata la strada migliore per sbloccare l’impasse che, di fatto, rende l’opzione della cessione del credito e dello sconto in fattura inapplicabile. La nostra preoccupazione – conclude Feltrin – che è quella di tutte le piccole e medie imprese che rappresentiamo, è che nella proposta correttiva si perda la possibilità di prevedere almeno una cessione tra soggetti privati della medesima filiera e dunque lo sconto in fattura per i piccoli interventi venga di fatto reso inapplicabile”.
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Intesa Sanpaolo, con il via libera a offerte Mps l’Opas diventerà inefficace
-
Italia, avanti tutta: battere la Turchia a Bologna per non tornare indietro
-
Renzi alla Leopolda risponde a Conte: “Non ho bisogno di dare garanzie”. E lancia Calabresi come sindaco di Milano: “Lo vedrei bene”
-
Su “Prima Comunicazione” il risiko editoriale e la trappola dei social
-
Nel “Grande Libro dell’informazione 2026” le novità dell’editoria italiana
-
Mattarella nel Principato di Monaco: “Multilateralismo indispensabile, va garantito” / Video
Economia
Intesa Sanpaolo, con il via libera a offerte Mps l’Opas diventerà inefficace
Pubblicato
41 minuti fa-
3 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo annuncia che l’Opas promossa su MPS diverrà inefficace nel caso in cui l’Assemblea di MPS del 29 ottobre approvi uno dei punti 3, 4 o 5 all’Odg. Intesa Sanpaolo, infatti, in quel caso, non si avvarrà della facoltà di rinunciare alle condizioni di efficacia e invocherà il loro mancato avveramento.
Il progetto annunciato da MPS non offre alcun premio, ma è a sconto per gli azionisti delle società target e configura una struttura complessa caratterizzata da elementi di incertezza, sinergie sfidanti e rischi di esecuzione.
L’Opas di Intesa Sanpaolo genera in maniera certa un valore significativo, immediato e sostenibile per gli azionisti di MPS e valorizza Siena. Il rapporto di cambio annunciato da Intesa Sanpaolo a giugno verrà adeguato nel caso di distribuzione dell’acconto sul dividendo 2026 da parte di Intesa Sanpaolo.
Intesa Sanpaolo, in caso di prosecuzione dell’Opas, incrementerà la componente in denaro di 25 centesimi di euro per azione MPS. In caso di adesione totalitaria all’OPAS, il controvalore monetario complessivo dell’OPAS sarà pari a 31,4 miliardi di euro, di cui 27,6 miliardi di euro quanto al corrispettivo in azioni e 3,8 miliardi di euro quanto al corrispettivo in denaro.
Intesa Sanpaolo affiancherà ulteriori iniziative concrete a favore di Siena e della Toscana.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Economia
Su “Prima Comunicazione” il risiko editoriale e la trappola dei social
Pubblicato
5 ore fa-
3 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Proprietà che cambiano, nuovi direttori, strategie digitali, testate che cercano pubblici e mercati diversi. Il 2026 sta ridisegnando la geografia dei media italiani e Prima Comunicazione aggiunge nuovi tasselli a un quadro in continuo movimento, approfondito anche ne Il Grande Libro dell’Informazione 2026, allegato al numero.
Dalla nomina di Giuseppe De Bellis alla direzione del Sole 24 Ore ad Alessandro Barbano alla guida dei quotidiani Nem; dalle nuove iniziative del Gruppo Sae, compreso il progetto La Stampa Usa e il nuovo Sae Salute, a Mario Sechi alla direzione dell’Agenzia Dire, che punta sull’intelligenza artificiale senza rinunciare alle regole deontologiche e al ruolo strategico delle agenzie. E ancora, il piano di sviluppo digitale di GEDI per Repubblica e la crescita de Il Tempo di Daniele Capezzone, sostenuta dal sito digitale e dalla costruzione di una community. La cover con Mark Zuckerberg introduce uno dei temi più delicati del numero: quanto costa alle nuove generazioni un modello di social media costruito per catturare e trattenere l’attenzione?
Negli Stati Uniti centinaia di cause hanno portato Meta davanti ai magistrati di decine di Stati e a sottoscrivere accordi miliardari sul fronte della tutela dei più giovani. Il modello di business fondato su profilazione e algoritmi di raccomandazione non cambia, mentre il problema della sicurezza dei minori diventa globale. E anche quella degli adulti. Tra interventi normativi, procedimenti giudiziari e fatti di cronaca, la questione ormai riguarda non soltanto le piattaforme e le famiglie, ma il futuro della società digitale.
Come si misura un pubblico che passa continuamente dalla televisione allo smartphone, dalle piattaforme allo streaming? Sotto la spinta dell’Agcom e con la nuova governance guidata dal presidente Marco Travaglia e dall’amministratore delegato Alberto Dal Sasso, Audicom apre agli OTT come Netflix, YouTube e Amazon. La partita, tecnica ma decisiva per tutto il mercato pubblicitario, si gioca sull’integrazione fra rilevazioni SDK e dati server-to-server.
L’algoritmo sa vendere. Ma sa costruire comunità? Le analisi del CERTA guidate da Massimo Scaglioni mettono a fuoco uno dei paradossi dell’advertising digitale: la straordinaria capacità di profilare e raggiungere il singolo individuo non equivale alla capacità di creare un contesto condiviso. E nelle grandi scadenze collettive, a partire da quelle elettorali, la televisione torna a mostrare la sua forza come luogo dell’informazione comune, restituendo valore anche al contesto editoriale e alla fiducia dei brand. L’AI corre, ma governance, regole e società riescono a tenere il passo? Dai moniti di Dario Amodei, fondatore di Anthropic, sui rischi legati allo sviluppo della tecnologia al tema della trasparenza dei sistemi, Prima segue un dibattito che ormai esce dai laboratori tecnologici per investire economia, lavoro e cultura. Anche Fly Me to the Moon, il podcast di Mundys condotto da Riccardo Luna, e ideato con Alessandro Benetton, parte da qui: come governare gli algoritmi evitando che l’innovazione produca nuove disuguaglianze economiche e culturali.
Di mestiere è uno dei più noti avvocati d’affari italiani. Ma la passione che accompagna Roberto Cappelli da quando era ragazzo è il rock. Collezionista con oltre 10mila dischi, due sere alla settimana cambia vita e diventa voce di Radio K33 con Rock Evergreen. E intanto costruisce online una vera enciclopedia della musica rigorosamente rock , aperta agli appassionati ma anche a chi vuole cominciare a scoprirla. Un grande evento non è più soltanto spettacolo: può raccontare un brand, una città e perfino un Paese. Carlo Noseda, amministratore delegato di Balich Wonder Studio, racconta a Prima la crescita del live entertainment come grande piattaforma internazionale di comunicazione. E il successo delle cerimonie di Milano Cortina 2026 mostra quanto spettacolo, creatività e produzione possano trasformarsi in un formidabile strumento di reputazione e attrazione per il sistema Italia.
“Un tempo si diceva che lo sport servisse a togliere i ragazzi dalla strada. Oggi il nostro compito è riportarceli, facendoli muovere all’aria aperta”. È l’immagine scelta da Riccardo Giubilei, presidente della Federazione Italiana Triathlon, per spiegare la crescita di uno sport che mette insieme nuoto, bicicletta e corsa. Prima racconta il triathlon attraverso i numeri di un movimento in forte sviluppo, la diffusione fra i giovani, i grandi appuntamenti internazionali e un aspetto che va molto oltre la competizione: l’impatto economico, turistico e d’immagine che gare ed eventi possono produrre sui territori che li ospitano.
-Foto Prima Comunicazione-
(ITALPRESS).
Economia
Nel “Grande Libro dell’informazione 2026” le novità dell’editoria italiana
Pubblicato
5 ore fa-
3 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – 332 pagine, 270 testate di carta e online, 147 ritratti di direttori, 127 editori, 66 concessionarie, 1.078 nomi. Sono i numeri del Grande Libro dell’Informazione 2026 che racconta i protagonisti, delle proprietà, delle testate e degli assetti dell’informazione italiana.
Il volume, allegato al numero di settembre-ottobre di Prima Comunicazione, dedica 107 pagine ai quotidiani, censendo complessivamente 126 testate, di cui 19 attraverso schede sintetiche con i dati essenziali; 28 pagine ai settimanali, con 46 testate, di cui 18 in schede sintetiche; 45 pagine ai mensili, con 98 testate, di cui 53 in schede sintetiche.
Un censimento che permette di leggere non soltanto la storia dei giornali, chi li dirige , ma chi li possiede, chi ne raccoglie la pubblicità e come stanno cambiando organizzazioni, strategie e modelli di business.
L’edizione 2026 arriva infatti in una delle fasi di maggiore trasformazione strutturale e proprietaria dell’editoria italiana. Al calo delle copie cartacee, dei ricavi e degli investimenti pubblicitari tradizionali, gli editori stanno rispondendo con un dinamismo nuovo: integrazione tra carta e piattaforme digitali, uso crescente di dati e sviluppo di membership e community, organizzazione di grandi eventi capaci di creare nuove occasioni di incontro con lettori, aziende e investitori.
In una fase segnata dalle tensioni geopolitiche e dalla battaglia globale per il controllo dell’informazione, l’editoria torna così a mostrare la propria natura di infrastruttura strategica per l’economia, la politica e la società.
Il Grande Libro racconta il nuovo risiko delle proprietà: dall’arrivo a Catania dell’imprenditore italo-americano Salvatore Palella, che nel 2025 ha rilevato La Sicilia, alla forte accelerazione del 2026, con il passaggio, a marzo, di Repubblica e del Gruppo GEDI da Exor di John Elkann ad Antenna Group di Theodore Kyriakou, seguito dall’acquisizione della Stampa da parte del Gruppo SAE e dalle mosse di Leonardo Maria Del Vecchio, entrato con il 30% nel capitale del Giornale Srl e diventato, attraverso LMDV Media, azionista di controllo di QN Media con l’80% del capitale.
Operazioni che non rappresentano semplici cambi di azionista, ma aprono nuove strategie industriali ed editoriali.
Intanto alcune delle grandi istituzioni dell’informazione italiana riscoprono e valorizzano la propria storia. Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Il Messaggero celebrano importanti anniversari con eventi, mostre, iniziative e speciali: il patrimonio storico delle testate diventa anch’esso uno strumento di relazione con il pubblico e di costruzione dell’identità del brand.
Ma il segnale forse più interessante è il tentativo dell’editoria di uscire da una lunga stagione difensiva.
“Negli ultimi anni gli editori sono rimasti in difesa, concentrati solo nel contenere il calo delle copie e l’aumento dei costi. Oggi dobbiamo cambiare passo, andare all’attacco e costruire un nuovo modello di business”, è la presa di posizione di Gabriele Benedetto, amministratore delegato di QN Media, espressa al Forum TEHA di Cernobbio, commentando il Position Paper ‘Valore Sistema Editoria: una nuova agenda industriale per il sistema italiano dell’informazione a sostegno di competitività, coesione e qualità democratica del Paese’.
L’editoria contrattacca con nuove armi: dati e intelligenza artificiale, personalizzazione dell’offerta, abbonamenti e membership, eventi, video e soprattutto controllo diretto della relazione con i lettori, per ridurre la dipendenza dagli algoritmi delle grandi piattaforme internazionali.
E non ci sono soltanto i grandi quotidiani. Il Grande Libro dell’Informazione 2026 registra una forte vitalità anche nel mondo dei periodici: numerose testate si sono ripresentate sul mercato dopo importanti restyling, marchi storici cercano nuovi pubblici, editori sperimentano coraggiose virate verso siti, social network e nuovi linguaggi digitali.
Un panorama complesso, vivace, in movimento e tutt’altro che rassegnato. Il Grande Libro dell’Informazione 2026 lo fotografa attraverso i suoi protagonisti: 370 testate, 180 ritratti di direttori, 127editori e 1.078 nomi per capire chi fa, chi dirige, chi possiede e dove sta andando l’informazione italiana.
-Foto Prima Comunicazione-
(ITALPRESS).


Intesa Sanpaolo, con il via libera a offerte Mps l’Opas diventerà inefficace
Italia, avanti tutta: battere la Turchia a Bologna per non tornare indietro
Renzi alla Leopolda risponde a Conte: “Non ho bisogno di dare garanzie”. E lancia Calabresi come sindaco di Milano: “Lo vedrei bene”
Tg News Weekend – 3 Ottobre 2026
Salute Magazine – 3 Ottobre 2026
Tg News Weekend 3/10/2026
Turismo Magazine – 3 Ottobre 2026
Sorsi di Benessere – 4 Ottobre 2026
Pronto Meteo Lombardia Weekend – 3/4/5 Ottobre
Crescere Insieme – 4 Ottobre 2026
Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′
Marcinelle, Mattarella “Gestione flussi migratori rispetti dignità delle persone”
La Voce Pavese – Renato Faller, la crescita di Futuro Nazionale
Radio Pavia Breakfast News – 26 agosto 2026
Messi saluta il padre con una lettera: “Non ci credo ancora, non so quanto giocherò”
Tg delle Politiche giovanili – 5 Agosto
Samardzic al 96′ gela il Bologna, Atalanta a punteggio pieno
F1 GP Olanda, Vasseur “Ci aspettiamo una competizione molto serrata”
Lombardia Live 24 Breaking News – 5/8/2026
Mercato immobiliare, Bankitalia: nel secondo semestre compravendite e prezzi in frenata
Tg News Weekend – 3 Ottobre 2026
Salute Magazine – 3 Ottobre 2026
Turismo Magazine – 3 Ottobre 2026
Sorsi di Benessere – 4 Ottobre 2026
Pronto Meteo Lombardia Weekend – 3/4/5 Ottobre
Crescere Insieme – 4 Ottobre 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 3 ottobre 2026
Italpress Economy – 2 Ottobre 2026
America Week – 2 Ottobre 2026
La salute vien mangiando – 2 Ottobre 2026
Primo piano
-
Economia23 ore faVia libera del Consiglio dei ministri al Dpfp, scostamento dello 0,3% per energia e difesa. Giorgetti “Fare previsioni diventa sempre più complicato”
-
Altre notizie24 ore fa
Tg Sport Italpress – 2 Ottobre 2026
-
Cronaca24 ore faLa Cina accelera lo sviluppo della sua rete idrica
-
Altre notizie24 ore fa
Tg Economia Italpress – 2 Ottobre 2026
-
Altre notizie12 ore fa
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 3 ottobre 2026
-
Altre notizie23 ore fa
La salute vien mangiando – 2 Ottobre 2026
-
Politica12 ore faCerasa a New York “La forza dei dati contro la cultura del catastrofismo”
-
Cronaca24 ore faWebuild conferma il prezzo dell’OPA su Trevi e punta su crescita e lavoro

